Pubblicato in: CRONACA

Il plotone perduto.


Il 26 marzo del 1944, quindici soldati italoamericani furono trucidati dai nazisti ad Ameglia, in Liguria, dopo il fallimento di una missione di sabotaggio. Ragazzi nati da famiglie di migranti, che hanno combattuto e sacrificato la loro vita per la libertà di tutti noi.Quindici giovani eroi dei quali rimangono appena i nomi incisi su una lapide in un borgo perso tra il mare e i monti.

la spezia.jpg

Le operazioni Ginny I e Ginny II furono due fallite missioni di sabotaggio tentate dallo Office of Strategic Services (O.S.S.) americano, durante la campagna in Italia nella Seconda Guerra Mondiale. L’obbiettivo delle missioni era di far saltare in aria un tunnel ferroviario nella linea Genova – Pisa, all’altezza di Framura, in modo da interrompere le comunicazioni tra la Germania e le forze tedesche impegnate, in quel periodo, negli aspri combattimenti di Cassino.
La prima missione, Ginny I, fu tentata nella notte tra il 27 ed il 28 febbraio 1944, quando 15 commando sbarcarono sulla terraferma ad ovest del piccolo comune di Framura; non riuscendo ad individuare il tunnel obbiettivo del sabotaggio, i commando si resero conto di essere sbarcati nel punto sbagliato, e quindi venne deciso di annullare la missione.
La missione Ginny II fu intrapresa il mese successivo, per tentare di portare a compimento gli intendimenti del piano originale. Il 22 marzo 1944 avvenne un nuovo sbarco, che tuttavia si rivelò nuovamente lontano dal punto prestabilito. I quindici commando, impossibilitati a ritornare indietro, vennero catturati da forze italo-tedesche due giorni dopo. Inviati a La Spezia per essere interrogati, nonostante vestissero uniformi militari, vennero fucilati la mattina del 26 marzo per ordine del comandante del LXXV Armee-Korps, generale Anton Dostler. Per questo crimine, alla fine della guerra lo stesso Dostler venne condannato a morte da un tribunale militare americano, e fucilato ad Aversa, il 1º dicembre 1945

Elenco delle vittime decedute
1. Vincent Russo, di 28 anni, tenente US Army.
2. Paul J. Traficante, di 26 anni, tenente US Army.
3. Alfred L.De Flumeri, di 33 anni, sergente US Army.
4. Liberty J. Tremonte, di 24 anni, caporale tecnico US Army.
5. Joseph M. Farrell, di 22 anni, caporale tecnico US Army.
6. Salvatore DiSclafani, di 28 anni, caporale tecnico US Army.
7. Angelo Sirico, di 23 anni, caporale tecnico US Army.
8. Thomas N. Savino, di 29 anni, caporale tecnico US Army.
9. John J. Leone, di 22 anni, caporale tecnico US Army.
10. Joseph A. Libardi, caporale tecnico US Army.
11. Livio Visceli, di 28 anni, sergente tecnico US Army.
12. Dominick Mauro, di 27 anni, sergente US Army.
13. Joseph Noia, di 25 anni, sergente US Army.
14. Rosario Squatrito, di 22 anni, caporale tecnico US Army.
15. Santoro Calcara, di 24 anni, caporale tecnico US Army.
– tutte le vittime facevano parte dell’ US Army OSS 2677 Special Reconnaissance Regiment (Company D)

 

 

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/24/news/il_plotone_perduto_la_storia_di_15_eroi_di_guerra_dimenticati_a_75_anni_dal_loro_sacrificio-222385140/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P8-S2.6-T1

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/22/foto/75_anni_fa_l_eccidio_nazista_di_15_soldati_italoamericani_le_immagini_del_plotone_perduto_-222266779/1/#1

http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra/Cronaca/Ameglia-ricorda-le-vittime-dell-eccidio-179029.aspx