Pubblicato in: CRONACA

La curiosa storia del nuovo populismo


Dagli Stati Uniti di Donald Trump all’Italia del 2019, il nuovo protagonista della politica è il populismo. Un’idea che però tanto nuova non è: il suo spettro si aggira per la Storia da secoli.

populismo

Il populismo propriamente detto è quello nato in Russia nella seconda metà dell’Ottocento. Il narodnicestvo (da narod, “popolo” in russo) era un movimento di giovani studenti e intellettuali (i narodniki, “populisti”) che volevano “andare verso il popolo”: aprivano scuole nei villaggi di una Russia ancora feudale, cercando di diffondere tra i contadini l’istruzione e la consapevolezza di essere sfruttati. I populisti russi avevano del popolo un’idea romantica e vedevano i contadini come una grande forza rivoluzionaria che aspettava soltanto di essere svegliata per rovesciare il regime zarista.Si sbagliavano, perché la rivoluzione la fecero poi gli operai delle fabbriche, ma alcuni di loro, pensando di dare una mano alla Storia, passarono dalla teoria alla pratica e nel 1881 organizzarono l’assassinio dello zar Alessandro II.

I populismi non sono tutti uguali. Il nazionalpopulismo è un mix di nazionalismo e militarismo che comprende l’intera gamma del nero, dal nazismo al fascismo. Include (ma non tutti sono d’accordo) anche il peronismo dell’argentino Juan Domingo Perón (1895-1974), che nel mondo diviso della Guerra fredda non voleva essere né capitalista né comunista, ma finì per essere conservatore e autoritario.Il populismo rivoluzionario tende al rosso, ma è anch’esso autoritario e nazionalista. I suoi antenati sono i giacobini di Robespierre, “l’avvocato del popolo” che nella Francia rivoluzionaria inventò il Terrore e i famigerati “tribunali del popolo” dove si processavano e ghigliottinavano i “nemici del popolo”. Il suo volto novecentesco totalitario sono stati lo stalinismo e, per i loro detrattori, il castrismo e il “chavismo” che si rifà al presidente venezuelano Hugo Chavez (1954-2013). Infine c’è il populismo democratico, che ha debuttato negli ultimi anni dell’Ottocento con l’effimero People’s Party americano, pluralista all’interno, nazionalista e isolazionista in politica estera. Il People’s Party aveva la sua base tra gli agricoltori dell’America profonda e i suoi nemici nel capitalismo industriale e finanziario e nelle élite progressiste. Quando negli Stati Uniti definiscono populist il presidente Donald Trump e il suo motto America first, alcuni storici d’Oltreoceano pensano a quel “partito del popolo” a stelle e strisce di oltre un secolo fa.

 

 

 

 

https://www.focus.it/cultura/storia/storia-che-cosa-e-populismo

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