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L’EMPATIA E’ UNA MATERIA SCOLASTICA.


L’empatia si può insegnare? In Danimarca ci provano: dal 1993 hanno introdotto un’ora obbligatoria da dedicare all’empatia, a scuola. L’empatia non si insegna attraverso gli abbracci, ma imparando ad ascoltare gli altri e a discutere dei problemi. Nelle scuole danesi, appunto, si dedica un’ora settimanale a raccontare le problematicità dei propri vissuti e a ragionare insieme. In quest’azione c’è più dell’empatia: c’è l’abitudine, sin da bambini, a trattare i problemi in modo collettivo e non individuale.

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L’ora di empatia danese: insegna ai bambini che i problemi si affrontano insieme, che il “Noi” è infinitamente più forte dell’Io. Si insegna che la felicità (per riprendere un concetto caro allo psichiatra Vittorino Andreoli) non è nulla se paragonata alla gioia collettiva, alla gioia di vivere. Ma serve davvero un’ora ogni settimana per insegnare il valore di essere comunità? Non ne siamo certi.

Certo è, invece, che ciascuno di noi può portare questo concetto di empatia e comunità nella sua vita: non occorrono programmi ministeriali, decreti o riforme: ciascun insegnante può trasformare la sua classe in una comunità viva e collaborativa (se già non lo fa: ricorda sempre che la nostra scuola, pur con le sue problematicità, è molto migliore di come viene descritta dai media) e ciascun genitore può creare.

 

 

 

 

 

IN DANIMARCA L’EMPATIA E’ UNA MATERIA SCOLASTICA