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Il magico “Teatro” del pastore Lorenzo


Quando alcuni studenti di architettura, anni fa, parlarono con i loro professori del Teatro di Andromeda gli edotti risposero che non andava preso a modello perché dal punto di vista architettonico non rispettava molti criteri.
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Lorenzo Reina è un pastore anche se avrebbe voluto essere uno scultore: conosce bene la storia, la filosofia, l’arte, l’astronomia e soprattutto le leggi della natura, ma è un autodidatta perché i suoi studi si fermano alla terza media.

Trent’anni fa quando era in giro per portare al pascolo il suo gregge di pecore nel suo appezzamento di terra e arrivò in questo belvedere naturale, una terrazza sospesa tra il cielo e la terra, e vide le sue pecore disposte in modo sparso ma tutte rapite dalla bellezza della visuale, un momento ascetico di comunione assoluta con la natura e, perché no, anche con Dio.

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Quel giorno si immagino un teatro dedicato alla costellazione di Andromeda proprio in quel punto che regala tramonti, notti stellate e panorami incredibili.Al teatro arrivano turisti da tutto il mondo, anche siciliani migrati all’estero, alcuni per assistere alle rappresentazioni o alle serate in programma al teatro.

 

 

http://www.famedisud.it/teatro-andromeda-il-capolavoro-visionario-del-pastore-scultore-lorenzo-reina/

 

https://www.balarm.it/news/da-tutto-il-mondo-in-sicilia-per-vederlo-il-magico-teatro-di-andromeda-del-pastore-lorenzo-21329

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Oggi Anna Frank avrebbe compiuto 90 anni.


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Nasce a Francoforte sul Meno Anna Frank. La sua famiglia, ebrea, si trasferisce in Olanda per sfuggire alle persecuzioni antisemitiche ordinate da Hitler. Dal luglio 1942, per oltre 2 anni, i Frank si nascondono in un appartamento segreto, posto sopra i locali dell’ufficio del padre. Il 4 agosto 1944 vengono scoperti dalla Gestapo e deportati. Anna muore nel marzo ’45, nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Nel 1942, per il suo tredicesimo compleanno, Anna riceve in regalo un diario. Il diario diventerà per lei “Kitty”, l’amica che non ha, alla quale inizia a confidare i suoi pensieri e le sue emozioni. «12 giugno 1942 Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno. […] Venerdi 12 giugno ero sveglia alle sei, ovvio, era il mio compleanno. Ma alle sei non mi potevo alzare, così aspettai fino alle sette meno un quarto. Quando non riuscii più a trattenermi dalla curiosità andai in tinello dove Moortje, la gatta, mi salutò strusciandomi la testa contro i piedi. Poco dopo le sette andai da papà e mamma e poi in salotto per aprire i pacchetti: tu eri il primo, sicuramente uno dei più belli».

 

 

 

 

https://www.lastampa.it/2019/06/12/cultura/oggi-anni-fa-nasceva-anna-frank-il-suo-diario-diventato-immortale-psJEL3M3bvK9aIlIlNe0lI/pagina.html