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16 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE DELLE TARTARUGHE MARINE.


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Nel nostro paese muoiono ogni anno più di 10.000 tartarughe marine della specie Caretta Caretta. A causarne la morte è la cattura accidentale da parte dei pescatori. A fronte di 50.000 tartarughe pescate o intrappolate nelle reti, 1 su 5 non ce la fa.
La buona notizia è che il numero di tartarughe marine catturate e uccise in modo accidentale è calato negli anni; infatti, esistono misure di sicurezza efficaci per evitare che i pescatori intrappolino le tartarughe.
In particolare, tra il 2013 e il 2018 in Italia è stato attivato il progetto Tartalife, con l’obiettivo di ridurre la mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale.
La cattura accidentale delle tartarughe si può evitare adottando alcuni accorgimenti. In particolare:

  • utilizzando ami da pesca circolari, che non vengono ingoiati dalle tartarughe e limitano la maggior parte dei danni;
  • dotando le reti da pesca di TED (Turtle Excluder Device), speciali griglie che bloccano le tartarughe prima che possano rimanere impigliate nelle reti;
  • utilizzando delle luci UV come deterrente per allontanare le tartarughe dai dispositivi da pesca.

Grazie a questi accorgimenti, è possibile ridurre il numero di tartarughe catturate e uccise fino al 100%! Il progetto Tartalife ha sensibilizzato i pescatori professionisti sull’importanza di utilizzare strumenti capaci di evitare le catture accidentali, con buoni risultati. Le attrezzature da pesca sono la principale causa di morte per le tartarughe; tuttavia, anche i rifiuti plastici gettati in mare sono pericolosi: se vengono ingeriti, infatti, possono causare il soffocamento o l’occlusione intestinale delle tartarughe.
Anche noi possiamo aiutare le tartarughe, comportandoci in modo civile durante le vacanze marine e evitando di abbandonare rifiuti in spiaggia e in acqua!

 

 

16 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE DELLE TARTARUGHE MARINE