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Ritrovati due teschi che potrebbero cambiare la storia della nostra specie.


I primi esseri umani moderni hanno lasciato l’Africa prima di quanto si pensasse, raggiungendo l’Europa circa 150.000 anni prima di quanto precedentemente noto: due teschi trovati in Grecia dicono proprio questo, modificando radicalmente quanto finora ritenuto come assodato sulla storia della nostra specie.Il team di ricerca ha applicato approcci innovativi, incluse ricostruzioni virtuali delle parti danneggiate dei crani. Ha condotto inoltre numerosi confronti con diversi fossili umani e ha utilizzato un metodo di datazione radiometrica estremamente preciso.

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Questi risultati dimostrano dunque che almeno due gruppi di persone vivevano nel Pleistocene medio in quella che oggi è la Grecia meridionale: una prima popolazione di Homo sapiens e, successivamente, un gruppo di uomini Neanderthal  che si sono mescolati agli altri ominidi.  Quindi i primi umani sono migrati dall’Africa molto prima di quanto sempre pensato, mostrando 150.000 anni in più dei  più antichi esemplari umani moderni conosciuti in Europa fino ad ora.La grotta di Apidima fu scavata negli anni ’70 e ’80 dal Museo di Antropologia dell’Università di Atene. Fondato nel 1886, il museo è uno dei primi del suo genere in Europa e ha svolto un ruolo importante, non solo nella ricerca ma anche nell’informazione del grande pubblico.

 

 

 

 

Ritrovati due teschi che potrebbero cambiare la storia della nostra specie