Pubblicato in: CRONACA

La carneficina di Hitler dopo il fallito attentato di von Stauffenberg


A 75 anni dal mancato esito dell’Operazione Valchiria, che doveva uccidere il Führer. L’attentato del 20 luglio 1944 (noto con il nome in codice di Operazione Valchiria) fu il tentativo organizzato da alcuni politici e militari tedeschi della Wehrmacht e attuato dal von Stauffenberg, di assassinare  Adolf Hiter :  ebbe luogo all’interno della Wolfsshanze, il quartier generale del Führer. Lo scopo dell’attentato era quello di eliminare Adolf Hitler e, attraverso un  colpo di Stato, instaurare un nuovo governo che avesse il compito di negoziare una pace separata con gli Alleati, allo scopo di evitare la disfatta militare e l’invasione della Germania. L’attentato fu pianificato sfruttando la possibilità che offriva il piano Valchiria, ossia la mobilitazione della milizia territoriale in caso di colpo di Stato o insurrezione interna, opportunamente modificato dal colonnello von Stauffenberg. L’esplosione dell’ordigno uccise tre ufficiali e uno stenografo, tuttavia il  Fuhrer  subì solo ferite più o meno lievi.

claus.jpg

Il fallimento del colpo di Stato portò all’arresto di circa 5 000 persone, molte delle quali giustiziate o internate nei lager e di questa carneficina  ancora oggi non si conosce l’esatta dimensione. Già la notte tra il 20 e il 21 luglio, Claus venne “giustiziato”, le sue ceneri disperse nelle fogne di Berlino. Ma, oggi, le giovani reclute delle forze armate di Germania, in tributo a Stauffenberg e ai coraggiosi che vollero opporsi, vengono fatte giurare, proprio il 20 luglio, nella sede centrale del ministero della Difesa tedesco.

 

 

https://www.avvenire.it/agora/pagine/la-carneficina-di-hitler-dopo-il-fallito-attentato

https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato_a_Hitler_del_20_luglio_1944