Pubblicato in: CRONACA

Plastica nella Fossa delle Marianne: la scoperta a meno 10mila metri


marianne.png

Per chi ha pensato che almeno la depressione oceanica più profonda del mondo potesse essere salva dall’inquinamento che popola i nostri oceani, si sbagliava. Anche nella Fossa delle Marianne a circa 10 994 m sotto il livello del mare, gli scienziati hanno trovato una busta di plastica, un comune sacchetto che si trova nei supermercati, e che giaceva nelle profondità della Terra. L’inquinamento plastico è già una delle più gravi minacce agli ecosistemi oceanici. Studi precedenti hanno scoperto che ci sono migliaia di miliardi di pezzi di plastica negli oceani, e i sedimenti oceanici sono già un cimitero di plastica. L’inquinamento plastico minaccia la fauna selvatica in vari modi. Innanzitutto, attraverso l’ingestione, abbiamo visto molte volte gli effetti drammatici che la plastica ingerita può avere su creature sfortunate. La microplastica può persino essere ingerita dallo zooplancton e quindi trasferita nella catena alimentare, incluse alcune specie di importanza economica, il che significa che alla fine anche noi esseri umani ingeriamo plastica. Infine, le sostanze chimiche tossiche rilasciate dalla plastica frammentata possono avere un forte impatto sulla funzione biologica degli organismi marini, come hanno già dimostrato studi.

https://video.lastampa.it/cultura/plastica-nella-fossa-delle-marianne-la-scoperta-a-meno-10mila-metri/99165/99173

https://viaggiare.moondo.info/la-plastica-arriva-fino-alla-fossa-delle-marianne