Ynés Mexia è stata una botanica dalla doppia cittadinanza, messicana e americana,

Si è affacciata alla ricerca scientifica solo dopo i 50 anni e a oltre 80 anni dalla morte i botanici stanno ancora catalogando e classificando gli esemplari che ha avuto modo di raccogliere e conservare. Si può solo immaginare cosa avrebbe potuto fare Ynés Mexia se le fosse stato consentito un normale percorso accademico e di ricerca. E ancora di più fa effetto pensare a quanta cura occorre per premere anche un solo fiore tra le pagine di un libro, dopo averlo cercato e scorto, e descritto. La “collezione” di Ynés Mexia conta ben oltre 150mila esemplari, e questa è la cifra di questa ricercatrice, capace di raccogliere e catalogare più esemplari di quanto fatto nientemeno che Darwin. Eppure Ynés Mexia, “nonostante”la sua mente ordinata e catalogatrice, era più simile a una esploratrice. Sia per via delle missioni cui prendeva parte sul territorio per raccogliere esemplari delle sue amate piante, sia per via del coraggio che le fu necessario per seguire per ben 16 anni lezioni di botanica con persone anche di 30 anni più giovane, senza mai conseguire la laurea in Scienze.
La sua carriera di botanica iniziò davvero quando iniziò a fare spedizioni botaniche nel 1925 . In queste spedizioni, lei e il suo team hanno raccolto campioni di piante e tenuto note dettagliate sulle loro osservazioni. Sapeva che la sua esperienza in Messico l’avrebbe aiutata come scienziata sul campo e tornò più volte .
