Pubblicato in: CRONACA

Nel mondo ci sono 227 milioni di migranti internazionali


Secondo le nuove stime pubblicate dal Department of economic and social affairs (Desa) dell’Onu, «Nel 2019, il numero di migranti internazionali nel mondo ha raggiunto i 272 milioni, cioè un aumento di 51 milioni in rapporto al 2010. Attualmente I migranti internazionali rappresentano il 3,5% della popolazione mondiale, contro il 2,8% nel 2000. Stime che si basano sulle statistiche ufficiali nazionali sulla popolazione nata all’estero e ottenute grazie a censimenti, registri della popolazione o sondaggi rappresentativi a livello nazionale.

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Le migrazioni internazionali non sono solo volontarie: quelle forzate continuano ad aumentare. Tra il 2010 e il 2017, nel mondo il numero dei rifugiati e dei richiedenti asilo è aumentato di circa 13 milioni, cioè circa un quarto dell’aumento del numero totale dei migranti internazionali e anche qui il dato è sorprendente: L’Africa del Nord e l’Asia occidentale hanno accolto circa il 46% del numero mondiale dei rifugiati e dei richiedenti asilo, seguiti dall’Africa subsahariana (21%).

E non è nemmeno vero che sono tutti giovani maschi: le donne rappresentano un po’ meno della metà di tutti i migranti internazionali, anche se nel 2019 la percentuale di donne e ragazze è leggermente diminuita, passando dal 49% nel 2000 al 48% di oggi. In Nord America  (52%) e in Europa (51%) le donne migranti superano addirittura gli uomini mentre nell’Africa subsahariana (47%), e nel nord Africa e Asia Occidentale (36%), sono sotto la media mondiale.

Un migrante internazionale su 7, 38 milioni e il 14%, ha meno di 20 anni ma non è l’Europa e l’Italia, come vogliono far credere in molti ad accogliere la più alta percentuale dei giovanissimi migranti: è l’Africa subsahariana con il 27%, seguita dall’America Latina e Caraibi, dall’africa del Nord e Asia Occidentale che sono ciascuna intorno al 22%.

Tre migranti internazionali su 4, 202 milioni e il 74%,  sono in età lavorativa: da 20 a 64 anni. E In Europa, Asia orientale e del Sud-Est e America del Nord i migranti internazionali in età lavorativa superano i due terzi.

L’Onu è impegnata a sostenere la migrazione sicura, attraverso accordi internazionali per salvaguardare i rifugiati e in generale le persone in movimento. Il legame tra migrazione e sviluppo è molto ben consolidato. In generale, il contributo dei migranti sia nei Paesi ospitanti che nei Paesi di origine, include l’invio di rimesse di valore ai Paesi di origine e un importante contributo sociale attraverso la trasmissione di idee.

 

 

 

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/nel-mondo-ci-sono-227-milioni-di-migranti-internazionali/

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