Nell’ultimo mezzo secolo il numero di uccelli presente in Europa, Canada e negli Stati Uniti è diminuito di 3 miliardi, con una perdita di esemplari pari al 29%. A mostrare come i cieli del Nord America, ma anche quelli d’Europa si stiano svuotando sono i risultati di un’analisi pubblicata sulla rivista Science.

Gli autori dello studio hanno esaminato i dati relativi a 529 specie di uccelli, pari a oltre il 90% dell’intera popolazione di uccelli della zona. Si aspettavano che nel corso delle ultime decadi fossero diminuite le popolazioni delle specie più rare, ma che tali perdite fossero compensate dall’aumento di esemplari comuni tra cui rientrano passeri, fringuelli, pettirossi e merli, più resistenti rispetto alle specie rare.In realtà il team di ricercatori ha scoperto che tra le 31 specie di uccelli più comuni dal 1970 sono scomparsi 700milioni di adulti, registrando una perdita di esemplari pari al 53%,.
La scomparsa degli uccelli non è un fenomeno esclusivamente americano: nel 2014 anche i ricercatori europei avevano pubblicato dati comparativamente simili. In quella ricerca iniziata nel 1980 e terminata nel 2010, la popolazione di uccelli europei era stata ridotta di 400 milioni rispetto ai 2000 stimati. Oltre alla gamma temporale inferiore, questo studio era limitato a 144 specie “comuni”, ma la tendenza viene confermata anche dall’ultimo rapporto (con dati fino al 2016) in cui si evidenzia come un terzo delle specie sia in declino.
Le cause della scomparsa di così tanti esemplari a un ritmo scioccante sono diverse. Una tra le principali è sicuramente la perdita di habitat provocata dai cambiamenti climatici e dalle attività umane, che determina una diminuzione di risorse alimentari per gli uccelli. A questo si aggiunge l’uso di pesticidi: i tossicologi hanno infatti sottolineato come la presenza di pesticidi anche a basse dosi possa determinare la perdita di peso dei passeri, ritardando la loro migrazione e diminuendo così le possibilità di sopravvivere e riprodursi.
Verso un mondo senza uccelli: negli ultimi decenni scomparsa fino alla metà dei volatili più comuni
