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Sorridere: elisir di lunga vita, fa bene alla salute e all’umore.


“Fai un atto di gentilezza. Aiuta una persona a sorridere!”. Questo l’invito per la Giornata mondiale del sorriso che si celebra il 4 ottobre. Quando si ride nel nostro organismo avvengono molte reazioni chimiche. Secondo evidenze scientifiche, infatti, sorridere fa rilasciare endorfine che aiutano a gestire l’ansia e stress, aiuta a controllare il dolore, stimola il sistema immunitario, abbassa la pressione sanguigna. E rende anche più attraenti. Insomma aveva ragione Madre Teresa di Calcutta, quando, prima ancora che tutto questo venisse dimostrato, affermava: “Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso”. Gesto di gentilezza che fa bene al cuore e consolida le relazioni, grazie all’azione dei nostri neuroni specchio, il sorriso è anche “contagioso”, come dimostrato dai ricercatori della Università del Wisconsin, in un articolo su Trends in Cognitive Sciences.
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Di conseguenza, chi vuol far sorridere gli altri dovrebbe iniziare a farlo per primo. Nasce proprio per far diventare virale questo messaggio lo Smile Day, che fu celebrato per la prima volta nel 1999 e, a partire da questa data, ogni primo venerdì di ottobre. A volerlo fu Harvey Ball, creatore dello “smile”, della emoticon sorridente che è una delle icone più diffuse al mondo. Da piccola celebrazione nella città natale di Ball si è arrivati, alla World Smile Foundation, che ha come scopo quello di “migliorare il mondo con un sorriso alla volta”. Chiunque può essere un ambasciatore del sorriso (World Smile Day Ambassadors) e aiutare a spargere il messaggio sui social media, in famiglia e tra gli amici. Perché, per citare Charlie Chaplin, “un giorno senza sorriso è un giorno perso”

 

 

 

 

 

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/10/04/aiuta-una-persona-a-sorridere-compie-20-anni-lo-smile-day_6045be90-77c0-4400-b739-29ebe0a811d7.html

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Chi era Karina Garcia Sierra.


Candidata alle prossime elezioni regionali previste per ottobre. Aveva già denunciato di aver ricevuto delle minacce. Karina Garcia Sierra era candidata alle elezioni regionali che si terranno in Colombia il 27 ottobre. Insieme a lei, la notte di domenica 1 settembre, sono state assassinate cinque persone, tra cui sua madre e un altro candidato. Le altre persone non sono ancora state identificate. Il veicolo blindato è stato dato alle fiamme, facendo pensare che le persone a bordo possano aver subito una morte particolarmente cruenta.  Da settimane, denunciano amilici e familiari, Karina Garcia Sierra aveva ricevuto minacce e intimidazioni per il modo in cui portava avanti la sua campagna elettorale, che sembrava spianarle la strada verso il ruolo di sindaco della città colombiana nelle elezioni del 27 ottobre prossimo. 

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Un omicidio che accentua ancor di più il caos in cui versa il paese sudamericano, e in particolare la provincia di Cauca, dove è in corso una guerra fra formazioni dissidenti delle Farc che qualche settimana fa avevano annunciato l’inizio di una nuova fase della lotta armata.

 

 

https://www.open.online/2019/09/03/colombia-uccisa-giovane-candidata-sindaco-il-sospetto-su-narcos-e-farc-dietro-lomicidio/

https://www.italiastarmagazine.it/sudamerica/colombia-candidata-sindaca-bruciata-viva-10809