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Non solo Greta! 5 giovani attivisti climatici che vale la pena conoscere


Autumn Peltier è una ragazza di 15 anni nata nella riserva indiana Wikwemikong in Ontario, Canada, che si impegna per il diritto all’accesso universale e senza restrizioni all’acqua potabile (per questo è soprannominata la “guerriera dell’acqua”). Ispirata da sua zia, anch’essa attivista, cerca di difendere la regione dei Grandi Laghi del Nord America e il suo attivismo ambientale gli è valso una nomination al Premio Nobel per la pace dei bambini.

Hamangaí Marcos Melo Pataxó, del gruppo etnico brasiliano Pataxó, è una studentessa di veterinaria dell’Università Federale di Recôncavo Baiano (UFRB). La giovane lavora per la difesa dei diritti delle comunità indigene e porta avanti la convinzione che “la foresta è uno degli elementi fondamentali per la nostra esistenza, ci cura

Nell’ultimo anno della presidenza di Barack Obama una bambina, Mary Copeny, si è fatta notare per aver chiesto soluzioni per la crisi idrica di Flint, nel Michigan. In un incontro con il presidente, la dodicenne ha chiesto a Obama di “fare qualcosa”. Mari alla fine è diventata una figura importante per la difesa dell’ambiente ma anche per l’emancipazione femminile (è stata “giovane ambasciatrice” per la Marcia delle donne di Washington).

Matsipaya Waura Txucarramãe è il nipote di Raoni, un leader indigeno noto per la difesa dei diritti e delle terre degli indiani. “Matsi” vive nella riserva di Kayapó nel parco di Xingu (Brasile). Il suo obiettivo, dice, è “abbastanza semplice”: preservare l’ambiente. Certo, il compito sta diventando sempre più difficile, con l’avanzamento della combustione in Amazzonia, l’ingresso nel mercato di pesticidi ancora più potenti e la demonizzazione della lotta per la difesa dell’ambiente. Ma i giovani non svaniscono: la missione di preservare la biodiversità e di ampliare la consapevolezza ambientale sul rapporto uomo-foresta è una lotta essenziale.

L’attivista messicana Xiye Bastida è nata a San Pedro Tultepec. Il suo impegno è in favore della difesa dell’acqua per le nuove generazioni. Di origine indigena, Bastida diventò famosa per aver fatto conoscere l’oscura realtà della sua città natale. Nel 2014, San Pedro Tultepec ha subito una prolungata siccità seguita da precipitazioni e inondazioni.

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