Pubblicato in: CRONACA

Taglio dei parlamentari: abbiamo risparmiato un euro all’anno.


di Giovanni Chianta

Sarò certamente impopolare sul taglio ai parlamentari ma resto contrario, per tre ragioni.

Prima ragione. L’Italia ha un parlamentare ogni 63 mila abitanti, un dato in linea con i più importanti Paesi europei, simili all’Italia sia nel numero di abitanti che nell’organizzazione, come Francia e Germania. La prima ha addirittura aumentato il numero dei senatori nel 2010 mentre nella seconda non è mai stata aperta una questione sul taglio dei parlamentari. La Svezia, ha un parlamentare ogni 28 mila abitanti, ha una sola Camera e funziona bene. L’eccessiva rappresentanza in Parlamento non è sinonimo di malgoverno così come un Parlamento con pochi eletti non è sinonimo di buongoverno. I numeri italiani non erano fuori logica.

La seconda ragione. Da un punto di vista economico il risparmio è ridicolo per un bilancio come quello italiano. Parliamo di un risparmio di 90 milioni di euro annui ai quali vanno sottratti 20 milioni che rientravano allo Stato come tassazione, 70 milioni netti. Stiamo parlando di un euro e spicci annui, praticamente un caffè a testa. Ci vorranno 14 anni per risparmiare un miliardo di euro. Quando lo spread aumenta di dieci punti base bruciamo gli stessi soldi che risparmieremmo in 14 anni dal taglio ai parlamentari. Diversi studi poi hanno dimostrato che gli sprechi nella pubblica amministrazione ammontano a 200 miliardi di euro. Così come legalizzazione di droghe leggere e prostituzione porterebbero nella casse dello Stato parecchi miliardi di euro annui. Insomma, c’è un mare di soldi da risparmiare e qui siamo annegati in un bicchier d’acqua. La motivazione del risparmio economico proprio non regge ed è assurdo che venga utilizzata.

La terza ragione. Questo taglio è una resa della politica al populismo. Siccome noi politici facciamo un pochino schifo, siamo leggermente ladri ed anche incapaci facciamo questo contentino al Popolo in modo tale da sembrare meno peggio agli occhi degli elettori. Ci perde la Democrazia perché il Parlamento sarà sempre più cosa per pochi, élite, casta. Il primo ideatore di una riforma così drastica fu Mussolini, poi arrivò la P2 di Gelli che voleva ridurre i parlamentari a 450. Il vero obiettivo di questi tagli era creare un Parlamento più  snello, più facilmente controllabile. Tutto il contrario di quello che pensarono i Padri costituenti che stabilirono la soglia di un Parlamentare ogni 80 mila abitanti.

Un gruppo di scappati di casa non dovrebbe metter bocca su qualcosa che venne pensato e scritto dai Padri costituenti.

 

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