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Il più grande autore italiano per ragazzi.


Per i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari , 23 ottobre 1920. Insegnante elementare per alcuni anni, Rodari è stato anche giornalista fra l’altro per L’Unità, il Pioniere e Paese Sera e ha cominciato a pubblicare i suoi libri per ragazzi a partire dagli anni Cinquanta, ottenendo subito un enorme successo di pubblico e critica con traduzioni in tutto il mondo. Dagli appunti raccolti in una serie di incontri nelle scuole, ha visto la luce, nel 1973, Grammatica della fantasia, diventata immediatamente un punto di riferimento. Dal 1966 al 1969 Rodari non pubblica libri, limitandosi a una intensa attività di collaborazioni per quanto riguarda il lavoro con i bambini. Lascia Paese sera e nel l970 vince il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale per la letteratura dell’infanzia, che accresce la sua notorietà in tutto il mondo.

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Nel 1970Ricomincia a pubblicare per Einuadi ed Editori Riuniti, ma la sua prodigiosa macchina creativa non sembra più girare a pieno regime. Non è solo a causa del grande successo, ma anche della grande mole di lavoro e della sua condizione fisica.
Nel 1974 si impegna nel rilancio del Giornale dei genitori, ma subito cerca di disimpegnarsi. Cosa che accadrà agli inizi del 1977.
Al ritorno da un viaggio in Urss Gianni Rodari nel 1979 comincia ad accusare i primi problemi circolatori che lo porteranno alla morte dopo un intervento chirurgico il 14 aprile
del 1980

https://www.giornaledibrescia.it/tempo-libero/gianni-rodari-parte-la-festa-lunga-un-anno-per-il-centenario-1.3417450http://www.giannirodari.it/biografia/biografia.html

 

 

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Ucraina, la guerra dimenticata del Donbass


La guerra nel Donbass continua a provocare morte e distruzione tanto tra le fila dell’esercito ucraino quanto tra quelle dei ribelli separatisti. I civili, invece, continuano a pagare il prezzo di trovarsi a vivere lungo il fronte e di venire coinvolti, loro malgrado, nelle ostilità.

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Secondo le Nazioni Unite, nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 15 agosto 2019, otto civili sono stati uccisi e sessanta sono rimasti feriti, un dato in netto aumento rispetto ai tre mesi precedenti. La presenza di mine antiuomo e di parti residue degli armamenti rende, poi, ancora più pericoloso vivere nelle aree interessate dagli scontri. La nuova amministrazione ucraina, presieduta da Zelensky, sembra particolarmente determinata nel voler mettere fine alla guerra e nel riportare la pace nella nazione.

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I rapporti con Mosca, estremamente tesi sin dal cambio di governo a Kiev nel 2014, si sono leggermente rasserenati e questo lascia ben sperare per una conclusione positiva della vicenda. Lo svolgimento dell’annunciato summit tra le parti, qualora abbia effettivamente luogo, potrebbe servire a sbloccare, per il meglio, una situazione complessa e sempre più incancrenita.

 

 

 

https://www.nikonschool.it/life/ucraina-donbass.php

https://it.insideover.com/guerra/il-governo-ucraino-apre-nuovamente-alla-pace-nel-donbass.html