Pubblicato in: CRONACA

23 NOVEMBRE 1980, IL TERREMOTO IN IRPINIA


Tra i terremoti del XX secolo registratosi in Italia è al terzo posto per numero delle vittime dopo quello di Reggio Calabria e Messina, il 28 dicembre 1908, che fece 100.000 morti e dopo quello che colpì Avezzano in Abruzzo il 13 gennaio 1915 che provocò 33.000 morti. Il terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata uccise 2.914 persone.  Fu letteralmente un disastro che tenne l’intero paese con il fiato sospeso per settimane. Le notizie arrivavano con il contagocce così come gli aiuti che tardavano ad arrivare.Il sisma di quella sera colpì realmente 339 comuni, ma per la politica i comuni colpiti dal terremoto furono 687 che è quasi il 9% dell’intero territorio italiano.

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La ricostruzione che seguì la catastrofe fu uno degli esempi peggiori di malversazione e di speculazione. Gli ingenti fondi destinati alla popolazione sinistrata, stanziati negli anni dai governi e in alcuni casi versati da governi esteri finiranno nelle maglie della corruzione locale e della camorra.

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Nel 1989 la Commissione d’inchiesta presieduta da Oscar Luigi Scalfaro calcolerà che in 10 anni furono spesi oltre 50 mila miliardi di lire per l’Irpinia, mentre ancora oggi a distanza di anni sono visibili in alcune zone della Campania le abitazioni provvisorie dei senzatetto divenute in diversi casi serbatoi per la malavita organizzata.

 

 

 

23 novembre 1980, il terremoto in Irpinia

https://www.panorama.it/cultura/irpinia-1980-35-anni-dal-sisma-foto-e-video/

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