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Venezia nei quadri di Canaletto e nelle foto di oggi: l’arte svela il collasso di Venezia.


Dal confronto emergono numeri preoccupanti: nel Medioevo il livello del mare in Laguna era più basso di 1 metro e 30 centimetri. I dipinti di Giovanni Antonio Canal (meglio conosciuto come Canaletto) e del nipote Bernardo Bellotto, venivano realizzati utilizzando una camera oscura ottica, un’antesignana della macchina fotografica, capace  di raffigurare la Venezia del ‘700 con estrema precisione.

Le analisi e lo studio dei dipinti mostrano un’accelerazione costante dell’innalzamento del livello del mare relativo – quello che tutti noi percepiamo quando passeggiamo per le calli e i ponti -, con una media registrata dalla seconda metà dell’800 in poi di circa 2,5 mm l’anno, con un contributo di pari portata sia dalla subsidenza che dall’aumento medio del livello dei mari.

A riprova del fatto che Venezia sia affondata di circa 60 centimetri dal XVIII secolo a oggi. E che continuerà ad affondare, con o senza dighe mobili, a causa anche dell’attuale crisi climatica.

 

 

 

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