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In Kenya è in corso la peggior invasione di locuste del millennio


Come una piaga biblica, uno sciame di miliardi di locuste sta devastando le coltivazioni del Kenya e minaccia di invadere il resto dell’Africa.

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DA DOVE ARRIVANO LE LOCUSTE? Schistocerca gregaria è un insetto particolarmente vorace, che si riunisce in sciami che possono comprendere più di 50 milioni di esemplari, capaci di divorarsi fino a 200.000 tonnellate di piante al giorno. La loro esplosione è legata a fattori climatici: il 2019 è stato un anno particolarmente caldo e umido in Kenya, e queste sono proprio le condizioni ideali per la nascita di uno sciame gigantesco. Al momento in cui scriviamo 70.000 ettari di terra kenyana sono già infestati e le popolazioni locali descrivono il passaggio dello sciame in toni apocalittici, raccontando che le locuste sono talmente tante da oscurare il cielo.

Kenya Africa Locust Outbreak

L’INVASIONE DELL’AFRICA. Oltre al rischio per l’economia (e per la sopravvivenza della popolazione), lo sciame del Kenya rappresenta una minaccia per il resto del continente: alcune locuste hanno già scavalcato il confine nazionale e sono entrate in Etiopia e Somalia, e considerando che sono in grado di volare fino a 150 km al giorno, il rischio che possano invadere l’intero continente è molto alto. Anche perché le condizioni climatiche dell’area continuano a favorire le locuste: al momento, dice la FAO, la rapidità con cui si stanno riproducendo e diffondendo è di molto superiore ai nostri tempi di risposta, tanto che per contrastare lo sciame è impossibile agire a terra e bisogna affidarsi all’intervento di aerei che spargono pesticidi sui campi infestati – una soluzione estrema che ha anche molti, pessimi effetti collaterali.

 

 

 

 

https://www.focus.it/ambiente/animali/cavallette-piaghe-bibliche-invasione-di-locuste-in-kenia

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Conserve e marmellate per dimenticarsi delle stagioni


 Gli accostamenti sono insoliti, a volte sorprendenti. In quei barattoli di vetro convivono frutti che “naturalmente” non starebbero insieme. Una confettura, per esempio, di albicocche e mandarini, mescola due ingredienti che appartengono a stagioni diverse, l’estate incipiente e il tardo autunno. E subito scatta un’osservazione: mettere i frutti in conserva è un modo per combattere le stagioni, “fissarle” come in una sorta di paradiso terrestre dove tutto è presente sempre. Nell’Eden non c’erano stagioni, racconta la Bibbia. E non ci sono stagioni nel favoloso Paese di Cuccagna, il luogo in cui la fame non esiste, tutto è a portata di mano e facile da raggiungere. In qualsiasi momento. On demand.

  1. marmellata

Questa grande utopia dell’immaginario popolare nasce da un desiderio che ha attraversato la storia in lungo e in largo: il desiderio di sicurezza, di stabilità, di certezza. I frutti, in quei barattoli, superano il vincolo stagionale, si incontrano e si mescolano noncuranti del clima, del luogo, del tempo. In altri barattoli, ben protette da un velo di aceto, le verdure si confondono  una “giardiniera” che evoca sì l’orto, ma in qualche modo anche il giardino dell’Eden… È il sogno di un’umanità che vive al ritmo delle stagioni e gode dei prodotti sempre nuovi che esse offrono, ma in quell’avvicendamento intravede anche un pericolo, un rischio da cui proteggersi.

Come ha scritto il sociologo Sineri, la conserva è “ansia allo stato puro”. Ma è anche una speranza, e una scommessa sul futuro: “chi farebbe mai più marmellate, se non avesse la speranza di vivere almeno il tempo di poterle mangiare?”.

Pensiamo anche alle carni, ai pesci, e a quelle straordinarie operazioni  che riescono a ricavarne prodotti di conserva, con l’aiuto del sale o del fumo o del calore, che li trasformano facendone salumi, affumicati, prosciugati (prosciutti…) e via conservando. Pensiamo al fragile e deperibile latte, che si rigenera in gustosi formaggi. Tutto questo è frutto di una “cultura della fame” che ha prodotto sofferenze e paure ma anche straordinarie invenzioni gastronomiche, magari, a un certo punto, destinate ai mercati di specialità e al gusto dei gourmet. Nella storia dell’alimentazione, il mondo della fame e il mondo del piacere non sono così lontani come si penserebbe…

 

 

 

 

 

 

 

https://consumatori.e-coop.it/rubriche/conserve-e-marmellate-per-dimenticarsi-delle-stagioni/?fbclid=IwAR1JrUyXMECg1bVrbvPfvpmplUme7wGIaTlYdssaOGgjUkp2Zek9oky9Gg8