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La passione del Cantico dei Cantici


Gli italiani non sono assidui lettori della Bibbia,  che  sta magari nelle loro librerie senza essere letta. Eppure basta che venga citata da chi sa renderla eloquente che richiama e risveglia molti ascoltatori, subito entusiasti. È quello che ha fatto Benigni a Sanremo con il Cantico dei Cantici.

cantico

Il Cantico dei cantici è uno dei libri della Bibbia ebraica che fa parte della terza classe, detta degli Agiografi, in un gruppo dei cinque più brevi scritti: i Cinque Rotoli.
Il nome del libro è equivalente a un superlativo dell’idea di “cantico”: è perciò erronea l’opinione di alcuni antichi che interpretano l’espressione come equivalente a “cantico fra i cantici”. Il contenuto di questo libro è fra i più originali e, si direbbe, fra i più inaspettati della Bibbia: parla infatti esclusivamente di amore, tra uno Sposo e una Sposa.

La Sposa esprime avanti alle Figlie di Gerusalemme i suoi desideri amorosi e le lodi per lo Sposo. Il soliloquio della Sposa che descrive una visita dallo Sposo, ripetendo la descrizione della primavera che egli recitò sotto la sua finestra e le lodi che le indirizzò.

Non è forse mai avvenuto che un libro di così piccola mole abbia provocato una letteratura così abbondante e disparata come il Cantico: dal Voltaire, che lo chiamò “canzone degna d’un corpo di guardia dei granatieri” e che trova in sostanza consenzienti moltissimi studiosi moderni, fino a Santa Teresa che trovò in esso l’occasione delle più eccelse elevazioni mistiche, sino a centinaia di commenti, israeliti e cristiani.

 

 

https://www.fanpage.it/cultura/il-cantico-dei-cantici-il-testo-completo-e-il-suo-significato/

https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2020/02/08/news/la_passione_del_cantico_dei_cantici_risvegliata_dalla_lettura_di_benigni-247992181/