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Compie 30 anni la foto della Terra vista da 6 miliardi di chilometri di distanza.


Compie 30 anni la foto del “puntino blu pallido”, l’ultima immagine della Terra catturata dalla sonda Voyager 1 il 14 febbraio 1990. Per l’occasione, i tecnici del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa l’hanno restaurata con moderni programmi di trattamento delle immagini, mantenendone però le caratteristiche originali.La foto era stata scattata quando la sonda si trovava a circa sei miliardi di chilometri di distanza. L’idea era nata dal celebre astronomo e divulgatore americano, Carl Sagan, che scelse di girare la fotocamera della Voyager indietro in cerca della Terra.

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La foto fa parte di una serie di 60 scatti del Sole e di sei pianeti fatti dalla Voyager 1, che costituiscono quello che la Nasa definisce “l’album di famiglia del Sistema Solare”. La sonda Voyager 1 è stata lanciata il 5 settembre 1977, 16 giorni dopo la sua gemella, la Voyager 2. In quasi 43 anni di attività, le due sonde hanno migliorato le nostre conoscenze del Sistema Solare, soprattutto dei suoi confini.

 

 

 

https://www.avvenire.it/agora/pagine/voyager-foto-della-terra-vista-dallo-spazio-compie-30-anni

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Api e fiori, la loro è la storia d’amore più lunga al mondo (ma ora rischia di finire)


Tra i tanti grandi amori che esistono nel nostro pianeta uno dei più forti e duraturi è quello tra le api e i fiori. Una coppia speciale che, come sappiamo, è oggi seriamente in pericolo. La storia d’amore più antica della storia è quella tra l’ape e il fiore. È iniziata più di 100 milioni di anni fa, quando la natura ha escogitato un modo più efficiente dei venti per far si che le piante potessero continuare a crescere e diffondersi sulla terra. Circa l’80% delle specie vegetali si serve attualmente dell’aiuto di insetti o altri animali per trasportare granuli di polline dalla parte maschile a quella femminile della pianta. E le piante, dal canto loro, sono davvero delle abili corteggiatrici: grazie ai loro fiori, colorati, profumati e dal nettare dolce, sono in grado di attirare a sé gli insetti impollinatori proprio come farebbe una pozione d’amore. La natura le ha rese perfette all’interno di un meccanismo altrettanto perfetto.

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Nel corso del tempo, circa 25.000 specie di api si sono evolute a livello globale per giocare a fare Cupido con piante e alberi in fiore. Ogni volta che fanno visita ai loro “innamorati” si riforniscono di nettare, raccolgono polline per nutrire i loro piccoli e diventano così dei veri e propri messaggeri d’amore.

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Ma questi amanti così speciali del mondo naturale stanno ora attraversando un momento molto critico. E, come sappiamo, anche per la nostra stessa sopravvivenza, è molto importante invece che questa storia d’amore secolare persista: dalle api dipende la crescita della maggior parte di frutta, verdura, noci, erbe, spezie, ecc. di cui ci nutriamo, ma anche la crescita di piante utili in medicina oltre che fibre come il cotone e gli stessi alberi che sono i polmoni verdi del nostro pianeta.Diverse specie di api sono in netto calo numerico e tra loro ci sono anche i bombi,  altra specie fondamentale per l’impollinazione.Il problema di fondo come sappiamo sono le azioni sconsiderate dell’uomo, tra cui le monoculture e l’uso di pesticidi in agricoltura, C’è quindi il rischio questa storia d’amore, oggi tanto fragile, da cui dipende la nostra sopravvivenza è destinata a finire.

 

 

 

 

Api e fiori, la loro è la storia d’amore più lunga al mondo (ma ora rischia di finire)