Ignaz Semmelweis. Ci ha insegnato a lavare le mani
Ignaz Semmelweis è un medico ungherese, considerato il padre del protocollo clinico secondo cui i medici – per non infettare i pazienti – devono lavarsi accuratamente le mani.
Il 20 marzo del 1847, Ignaz Semmelweis venne nominato a capo della clinica di maternità dell’Ospedale Generale di Vienna, dove dedusse e dimostrò che una accurata pulizia e disinfezione delle mani poteva ridurre notevolmente i casi di trasmissione delle malattie tra i pazienti che in quegli anni funestavano il suo reparto di maternità. Tutto nacque proprio da una intuizione di Ignaz Semmelweis, che indagava su una malattia – la “febbre del parto” – che in tutta Europa imperversava in quegli anni e stava facendo innumerevoli vittime tra le puerpere. L’intuizione che Ignaz Semmelweis ebbe fu quella che il veicolo di trasmissione di questa febbre, che colpiva solo soggetti particolarmente sensibili e predisposti, fossero le mani dei medici che venivano prima impegnati per effettuare autopsie o altre operazioni. Fu così che prese la decisione di emanare la direttiva obbligatoria di lavarsi le mani tra una visita, o intervento, e l’altro. Sconfiggendo, ahimè in un primo momento solo nella sua clinica, dato lo scetticismo dei colleghi, questa malattia e anticipando di svariati anni quello che fu prassi igienica accettata universalmente nella “teoria dei germi della malattia”. Non solo l’ostetricia, quindi, ma tutta l’infettivologia ritiene che Ignaz Semmelweis sia di fatto il padre del controllo delle infezioni.