Il Malpaese

Lezioni di storia: peste, influenza spagnola e vaiolo.

Lezioni di storia: peste, influenza spagnola e vaiolo.


Il coronavirus che ci sta flagellando, l’ormai famigerato SARS-CoV-2 all’origine della pandemia, è solo un esempio (uno de tanti) nella lunga storia delle zoonosi (le malattie che passano dagli animali agli uomini). L’addomesticazione del cavallo permise di fare il salto di specie a quello che oggi è il virus responsabile del comune raffreddore; l’addomesticazione dei polli causò malattie come la varicella, il fuoco di Sant’Antonio e diversi ceppi di influenza aviaria; all’origine dell’influenza ci sono i maiali, mentre morbillo, vaiolo e tubercolosi vengono dai bovini. Quando un virus riesce a saltare da un animale a un umano (il “paziente zero”, il primo capace di infettare i suoi simili), e quella versione del virus a sua volta riesce a contagiare un secondo individuo, quelle due persone diventano i primi due vettori umani di trasmissione del virus.

Se il passato recente può insegnarci qualcosa, che si tratti di SARS, MERS o COVID-19, è che bisogna affrontare queste epidemie in modo proattivo, dando maggiore importanza alla prevenzione», afferma Peter Daszak, esperto in ecologia delle malattie.  Le società moderne trattano le pandemie come catastrofi, aspettando che si presentino e poi reagendo e sperando di trovare presto un vaccino. Questo, sostiene Daszak, è un approccio sbagliato.

Per quanto riguarda quello che ognuno di noi può fare per fronteggiare l’attuale epidemia, le misure migliori da adottare sono lavarsi spesso le mani e non toccarsi la faccia… Questo non è solo ciò che gli esperti di sanità pubblica raccomandano, ma quello che la storia insegna.  Durante la guerra di Crimea, Florence Nightingale  era convinta che il problema principale fosse costituito dall’alimentazione, dalla sporcizia e dalle fogne: portò al fronte cibo più sano (almeno per l’epoca) e ripulì cucine e reparti ospedalieri. La Nightingale ci ricorda, allora come ora, gli eroi sconosciuti, gli operatori sanitari in prima linea nel contenere la diffusione di un patogeno.

Gli altri eroi sono (oggi) quelli che ai primi sintomi si sono messi in quarantena volontaria: decidere di isolarsi, anche solo per prevenire la diffusione del patogeno, allevierà il peso che grava sulla sanità pubblica

 

 

 

 

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