Anche le piante subiscono i danni dell’inquinamento acustico, come dimostra la posidonia marina.


Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

Le piante possono anche non avere le orecchie, ma questo non impedisce ai rumori (provocati dall’uomo) di danneggiarle, in maniera anche grave.

Dal ronzio dei propulsori delle navi alle trivelle che scavano alla ricerca di petrolio ai sonar utilizzati per scandagliare i fondali marini, gli uomini hanno creato una vera e propria cacofonia nel mare. Se finora gli scienziati si sono concentrati sui danni che tutto questo inquinamento acustico infligge agli animali marini, ora un nuovo studio, condotto dall’Università Politecnica della Catalogna, ha dimostrato come posidonia marina (pianta acquatica nativa del Mar Mediterraneo) sperimenti significativi danni ‘acustici’ se esposta a suoni artificiali a bassa frequenza anche solo per due ore. Il danno è particolarmente evidente in quelle parti della pianta responsabili delle riserve energetiche.

Se il suono ha effetti sulle riserve di amido allora il metabolismo della pianta cambia. E questo potrebbe avere effetti sul ruolo che le piante svolgono nel loro ecosistema. Inoltre, non c’è motivo per non pensare che anche altre piante subiscano lo stesso trauma se sollecitate a livello acustico.

https://greenreport.it/news/inquinamenti/linquinamento-acustico-danneggia-anche-le-praterie-sottomarine-di-posidonia-video/

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