24 agosto 2016.


Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

Cinque anni fa, il 24 agosto 2016, il terremoto che devastò Amatrice provocando la morte di 299 persone. A cinque anni dal sisma, per molti di loro il ritorno a casa è ancora lontano.

Ai tempi lunghissimi della ricostruzione siamo purtroppo abituati. Ed è così da sempre e sempre un terremoto distrugge e – per anni – si tenta di ricostruire. In molti casi, rimane un lavoro incompiuto per decenni. Anche qui, dopo il sisma del 2016, il lavoro da fare è ancora molto. L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, Un’arma a nostro favore l’abbiamo ed è diffondere la cultura della prevenzione. La prevenzione è un lavoro di cesello e a lungo, lunghissimo termine, forse per questo motivo i più non vedono un tornaconto da spendere nell’immediato ed è difficile attirare risorse economiche.

Bisogna lasciarsi alle spalle gli approcci superficiali nei confronti del rischio sismico. andare in avanti a livello culturale, scientifico e normativo per mettere al sicuro il nostro Paese.

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/21/cinque-anni-fa-il-sisma-infinito-del-centro-italia_9c7ca88b-7899-4cf5-9d4f-d1ade0578ad5.html

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