“Figlio mio non sono un mito”.


Il patto tra boss al 41bis e giudice: 14enne crescerà lontano. Quando si è ritrovato davanti al giudice, collegato in videoconferenza, il capomafia al 41 bis ha sussurrato: “Dottore, la prego, tenga lontano mio figlio da quel maledetto quartiere”. Il figlio quattordicenne, il primogenito, che si era già candidato a prendere il posto del padre nell’organizzazione. Adesso, è lontano da Catania, con il progetto Liberi di scegliere. E il padre gli ha mandato una lettera qualche giorno fa. Ha scritto: “Rispetta tutte le indicazioni che ti danno in comunità. E, soprattutto, non mi considerare un mito, ma un fallimento”.

Non era mai accaduto dentro Cosa nostra. Un padrino irriducibile, che si è sempre rifiutato di collaborare, chiede aiuto alla giustizia per provare a riscrivere il destino già segnato del figlio.

https://www.cataniatoday.it/cronaca/mafia-boss-detenuto-giudice-figlio-quartiere-30-novembre-2021.html

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