Agricoltura: fare gruppo, rete, sistema.


Da poco più di un anno, con il progetto “Coltivazione in serra, tunnel e campo aperto” stiamo portando avanti diversi progetti.
Il “progetto mentoring” per aiutare, con assistenza tecnica, i giovani agricoltori a muovere i primi passi come produttori, gli incontri nelle realtà produttive più importanti della fascia trasformata, la divulgazione nei social, il confronto tra produttori nell’omonimo gruppo e stiamo lavorando, insieme ad importanti aziende del settore, alla prima edizione, che si terrà a giugno, per eleggere il miglior produttore agricolo del progetto.

Tutto molto bello, si direbbe, ma serricoltura italiana è in crisi da decenni.
L’agricoltura non è un settore come tutti gli altri perché i rischi per l’impresa sono infinitamente più elevati di qualsiasi altro settore.
Il fattore climatico è determinante: il maltempo quando non distrugge completamente i raccolti incide pesantemente sulla produttività.
Le fitopatologie non fanno meno danni. A quelle conosciute si sono aggiunte nuovi virus capaci di devastare interi raccolti.
Il new delhi virus delle cucurbitacee oppure il terribile tomato brown che devasta le piantagioni di pomodoro.
Spesso non si arriva nemmeno a raccogliere.

La crisi del settore è determinata da diversi fattori.
Partiamo dall’autocritica.
L’incapacità di fare rete, gruppo, sistema. Troppe piccole o piccolissime aziende male organizzate nella produzione e, per nulla, nella distribuzione del prodotto.
Incapacità che avvicina lo sciacallo al produttore.
Spesso diciamo che tutti i nostri problemi derivano dalla “crudeltà” della GDO. Ecco, loro, semplicemente, lucrano sulla nostra inefficienza.
Se i produttori fossero organizzati in coop vere e serie potrebbero esser loro la GDO. Una GDO che non ha bisogno di plusvalenze perché il produttore sarebbe anche il distributore finale. Come fare ? Beh, non è semplice. Però l’idea sarebbe quella di creare una rete di mercatini gestiti direttamente dai produttori. Questo è un modello difficile da attuale ma vincente perché si passerebbe dall’esser schiavi di un sistema ad esser il sistema.

Negli anni 90 qualcuno ha creduto che l’agricoltura italiana dovesse esser svenduta in nome della globalizzazione.

L’Ue, nel corso degli anni, anziché proteggere la propria produzione ha favorito quella altrui. Basterebbe leggere gli accordi commerciali stipulati tra Ue e diversi paesi extraeuropei.
Nella sostanza, in cambio di favori su altri settori di produzione o servizi, l’Ue ha svenduto la propria produzione ortofrutticola.

Subiamo una concorrenza senza nessuna logica ed assolutamente sleale.

Per questi motivi, anche se ci organizzassimo meglio, faremmo comunque fatica ad esistere e resistere a queste condizioni.

E quindi ? Da tempo sostengo che, a livello europeo, si debba cercare un dialogo con le istituzioni europee affinché capiscano che l’import-export vada regolamentato sia tra Stati europei, con una gestione mirata degli scambi e, a maggior ragione, con i Paesi extraeuropei attraverso i dazi.

In questa fase così complicata, e per ragioni sopra elencate, l’Italia dovrebbe salvaguardare i propri produttori e la propria produzione senza sé e senza ma.
Nell’immediato, servono azioni concrete per porre un rimedio agli aumenti.
La defiscalizzazione e decontribuzione per le imprese agricole, per un periodo, sarebbe un punto di partenza.

Una, delle nostre molte colpe, è il totale disinteresse verso l’associazionismo e la politica.

Sul primo punto, possiamo dire che qualcosa si muove.
Da poco tempo è nata un’associazione no profit AASSE (associazione agro-alimentare Sicilia Sud-Est).

Ma serve anche rappresentanza politica nelle sedi dove vengono prese le decisioni.
Non è possibile delegare sempre ad altri le scelte sul nostro settore.

Giovanni Chianta

Progetto “Coltivazione in serra, tunnel e campo aperto”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: