Bloccata nel porto di Amsterdam.


Dietro la produzione di soia in Brasile si nasconde un retroscena terrificante: deforestazione selvaggia dell’Amazzonia e diritti umani costantemente calpestati. Per far sentire la loro voce contro questo scempio da diverse ore gli attivisti di Greenpeace, provenienti da ben 16 Paesi europei (Italia inclusa), stanno bloccando l’enorme nave mercantile “Crimson Ace”, che trasporta 60mila tonnellate di soia brasiliana destinata agli allevamenti europei. Ma in questa nuova azione di protesta l’organizzazione ambientalista internazionale non è da sola. Al suo fianco ci sono anche i leader dei popoli indigeni del Brasile, a bordo della barca a vela “Beluga” di Greenpeace, mentre i volontari europei bloccano i cancelli di ingresso al porto e alcuni gommoni presidiano l’area in cui si trova l’imbarcazione di ben 225 metri. Con l’azione pacifica nel porto di Amsterdam chiedono di mettere fine a questo scempio: vogliono una normativa comunitaria ambiziosa che impedisca l’ingresso sul mercato europeo di prodotti e materie prime legati alla distruzione della natura e alle violazioni dei diritti umani.

https://video.iltirreno.gelocal.it/mondo/greenpeace-blocca-una-nave-carica-di-soia-destinata-a-diventare-mangimi-per-allevamenti/146281/147949

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