NON SI PUO’ COMPRARE NEMMENO IL PANE.


Non è soltanto un modo di dire. Per molte famiglie italiane è davvero così e il problema riguarda anche altri Paesi. Nell’Unione europea il prezzo di questo bene di prima necessità ha toccato cifre record; non era mai stato così elevato. Un chilo di grano viene pagato oggi agli agricoltori intorno ai 36 centesimi e serve per produrre un chilo di pane che viene venduto a consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro a seconda delle città. La materia prima, ossia il grano tenero, influisce solo per il 10% del prezzo finale, solo il 3% delle importazioni italiane proveniva dall’Ucraina e l’1% dalla Russia. La guerra ha moltiplicato manovre speculative e pratiche sleali sui prodotti alimentari, dal grano al pane i prezzi aumentano anche di dieci volte a causa di queste speculazioni ( i grossisti, tanto stranieri che italiani, che controllano il settore del grano lo immettono sul mercato con parsimonia non soddisfacendo la forte domanda così da farne crescere il prezzo) e distorsioni all’interno delle filiere.

https://www.nove.firenze.it/pane-costo-aumentato-ma-quanta-speculazione-ce.htm

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