Far crollare questo tabù.


La depressione non è uno stato d’animo: è una patologia specifica. La morte di Manuel Vallicella, suicidatosi all’età di 35 anni, porta a più di una riflessione. Quanto poco si sa poco delle malattie mentali e quanto spesso le persone cercano di minimizzarle. Si pensa che non siano malattie o che, nel migliore dei casi, non abbiano la dignità e il pericolo di altre malattie.

Le malattie mentali rappresentano ancora un tabù. Si fa fatica a parlarne, a farsi ascoltare e prendere sul serio. Si fa fatica persino a far comprendere la cosa più importante: riguardano tutti, nessuno ne è escluso, non c’è un’età in cui si è più predisposti. Prima ne saremo consapevoli, prima impareremo a intervenire per tempo.

Bisogna curare le malattie mentali come si fa con tutte le altre, perché non sono «un momento che passa». Un braccio rotto non torna a funzionare se fai finta che funzioni, allo stesso modo una mente non torna sana se non viene curata. E non si rimanda la cura perché «c’è chi sta peggio», perché le malattie mentali sono pericolose e mettono a rischio la vita, esattamente come tutte le altre malattie.

https://www.today.it/gossip/vip/manuel-vallicella-suicidio.html

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