Ci sono malati e malati.


C’è Claudia Baiocco: denuncia che malati oncologici come lei e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta si fa fatica a trovare posto negli ospedali. C’è Marco Melandri. L’ex pilota di afferma di aver contratto il virus per necessità: “Ho fatto apposta per potere essere in regola almeno per qualche mese e non è stato nemmeno facile”. Poi la retromarcia. Una retromarcia suggeritegli dall’intervento delle autorità evocato dal sottosegretario all’Interno.

Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi.

https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/marco-melandri-covid-1.7251861

In bocca al lupo.


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L’uscita di Novak Djokovic dagli Australian Open – causa espulsione dall’Australia – ha prodotto una delle storie miracolate più incredibili del tennis attuale, la straordinaria parabola di Salvatore Caruso, tennista siciliano numero 146 del mondo, 29 anni, di Avola, che non solo è stato ripescato nel tabellone del primo Slam stagionale al posto del tennista serbo, ma siccome era stato stato già pubblicato l’ordine ufficiale di gioco della prima giornata, subentra in tabellone esattamente nella stessa collocazione di Djokovic e cioè domani affronterà il serbo Miomir Kecanonic.

Per il tennista italiano è una gran bella occasione,

https://www.corriere.it/sport/tennis/22_gennaio_16/salvatore-caruso-giochera-posto-djokovic-australian-open-5bb9ff7e-769e-11ec-a0d8-6b985098cc00.shtml

La strategia di Berlusconi.


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Non ha i numeri per diventare Presidente della Repubblica e neppure può averli, ma ha rovesciato il proverbio, “acqua passata non macina più”. Così si è ripreso la scena,

Non diventerà Presidente, ma ha già vinto e tiene tutti prigionieri. Non solo i suoi alleati ma gli italiani.

https://www.fanpage.it/politica/cosa-non-funziona-nella-strategia-di-silvio-berlusconi-per-la-scalata-al-quirinale/

Il poeta tutto vestito di bianco.


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Un grande uomo, un artista e un difensore dei diritti civili. Il poeta brasiliano Thiago de Mello, cantore dell’Amazzonia, noto per le sue battaglie in difesa dell’ambiente e impegnato nella lotta per i diritti umani e la pace in America Latina, è morto venerdì 14 gennaio all’età di 95 anni nella sua casa nella città amazzonica di Manaus per cause naturali. Costretto all’esilio nel 1964, in seguito all’avvento della dittatura militare in Brasile, Thiago de Mello si rifugiò in Cile (fu grande amico di Pablo Neruda, suo traduttore in portoghese) fin quando non cadde il governo di Salvador Allende e poi in Argentina. Lasciata Buenos Aires al tempo della giunta militare, tornerà in Brasile solo nel 1978. Intellettuale militante, de Mello ha sempre interpretato la poesia latinoamericana come “una poesia che serve alla vita”. La sua opera più importante è “Os Estatutos do Homen” (Gli statuti dell’uomo), un’antologia di liriche pubblicata nel 1964. L’Amazzonia è stata la sua più grande fonte di ispirazione. Ha trasformato il suo intero discorso nella poesia dell’Amazzonia.

https://www.newsonline.it/addio-al-poeta-thiago-de-mello-e-stato-il-cantore-dellamazzonia-55980674

La piccola Fatima, circondata dall’orrore.


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Fatima, di tre anni, è precipitata ieri sera dal balcone al quarto piano di un palazzo del centro di Torino, a pochi passi dal mercato di Porta Palazzo. E’ stato fermato il compagno della madre, omicidio volontario. Era completamente ubriaco, dicono. Quindi, quando la sbornia sarà passata, si renderà conto dell’atrocità che ha fatto.

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/torino_bimba_precipitata_balcone_morta-6439300.html

I fondali del Giglio a 10 anni dal disastro della Concordia.


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Il 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia naufragò in prossimità della costa dell’Isola del Giglio, uno dei paradisi delle Isole Toscane. L’episodio ha scosso profondamente tutto il Paese, specialmente perché la tragedia ha portato lutti e sofferenze alle famiglie delle 32 persone che persero la vita nell’incidente, nonché traumi psicologici ai sopravvissuti.

Purtroppo, come se non bastasse, l’evento ha causato danni ingenti all’ambiente marino.

Si è trattato di un danno determinato dalla presenza del relitto e dalle attività di cantiere, necessarie per rimuovere e allontanare lo stesso; senza considerare il danno arrecato da sostanze nocive di cui la nave era carica: combustibile, olii pesanti, vernici e detersivi.

Dopo 10 anni, le ferite non sono ancora definitivamente risanate. I tempi di recupero seguenti alla definitiva conclusione degli eventi causati dall’impatto, possono superare anche il decennio, ma, nel peggiore dei casi, anche non realizzarsi affatto.

https://www.quinewselba.it/isola-del-giglio-dopo-il-disastro-concordia-bonificati-i-fondali.htm

Moliere, dopo 400 anni ancora parla di noi.


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Quattrocento anni fa, 15 gennaio 1622, nasceva Moliere. Il commediografo ha fatto dei medici e della medicina la materia prima della sua satira sociale. Quattrocento anni dopo la medicina, complice la pandemia, è diventata discorso pubblico, esibizione mediatica, rissa da talk show fra specialisti di malattie infettive. In questi anni di pandemia, abbiamo assistito a scene che assomigliano in modo impressionante a quelle de “Il malato immaginario”. Dove dottori boriosi e arroganti si affrontano a colpi di citazioni latine allo scopo di accattivare il pubblico, far paura agli ammalati e umiliare gli avversari. La pandemia ha trasformato giornali, televisione, web in uno scenario molieriano che in molti casi ha avuto l’effetto di disorientare l’opinione pubblica e far crescere l’insicurezza. L’opposto di quello che dovrebbe fare una corretta informazione scientifica.

https://it.geosnews.com/p/it/emilia-romagna/rn/cattolica/moliere-dopo-400-anni-ancora-parla-di-noi_36936180

QUEL TRAGICO “INCHINO” DI DIECI ANNI FA.


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Il 13 gennaio del 2012, nel naufragio della Costa Concordia a largo dell’Isola del Giglio, morirono 32 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Venivano da Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Perù, Stati Uniti, India e Italia. La vittima più giovane, Dayana Arlotti, aveva 5 anni. La ricostruzione degli ultimi attimi di vita delle 32 vittime è quasi la stessa per tutte: prima il tentativo di salire sulle lance di salvataggio sul lato sinistro, poi la fuga – rivelatasi fatale – verso il lato destro, dato che non avevano trovato posti disponibili sulle scialuppe.

Dei 12 indagati, 11 patteggiano e l’unico a processo è Francesco Schettino, il comandante della nave, poi condannato in via definitiva a 16 anni: omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave. La Concordia rimane sugli scogli del Giglio per oltre un anno e mezzo: è il 23 luglio 2014 quando il relitto, rimesso in galleggiamento, parte per Genova, dove sarà smantellato.

https://www.ilroma.net/news/attualit%C3%A0/costa-concordia-dieci-anni-da-quel-tragico-inchino-che-sconvolse-il-paese

Ergastolo per il torturatore di Damasco.


E’ stato condannato a vita l’ex colonnello siriano Anwar Raslan, soprannominato il “torturatore di Damasco”, durante il primo processo celebrato al mondo per crimini contro l’umanità in Siria che si è svolto a Coblenza, in Germania.

Raslan è accusato di migliaia di casi di tortura di esseri umani e della morte di molti prigionieri, Anwar Raslan Raslan, 58 anni, è stato colonnello dei servizi di intelligence sotto il regime siriano di Bashar al Assad e in questo contesto ha avuto un ruolo di spicco nella repressione di ogni forma di dissenso politico. Tre anni fa, nel 2019, l’ex colonnello è stato arrestato a Berlino dove si trovava nelle vesti di rifugiato politico. Oggi, giovedì 13 gennaio, al termine di un processo durato quasi due anni, è arrivata la condanna della Suprema corte regionale di Coblenza. Il lungo processo era cominciato nell’aprile del 2020.

https://www.repubblica.it/esteri/2022/01/13/news/germania_siria_agente_segreto_condannato_crimini_contro_l_umanita_tortura-333648401/

Efferato omicidio.


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Un’ennesima strage che ha come vittime dei difensori dell’ambiente e della natura: i corpi di un’intera famiglia che si occupava di salvare le tartarughe – madre, padre e figlia adolescente – sono stati ritrovati nella zona di São Félix do Xingu, nello stato brasiliano di Pará. I loro corpi sono stati ritrovati la scorsa domenica, davanti alla casa di famiglia: sarebbero stati freddati con ripetuti colpi di arma da fuoco.

José Gomes, noto come ”Zé do Lago”, sua moglie Márcia Nunes Lisboa e la loro figlia Joane (14 anni) vivevano sull’isola di Cachoeira do Mucura, area rurale di São Félix do Xingu. Erano ambientalisti convinti e da anni si impegnavano in un progetto di conservazione delle tartarughe marine e del loro habitat naturale. . I sospetti di attivisti ambientali locali puntano sulle bande armate che difendono i traffici illegali di legname o al servizio dei fazenderos. , il Paese è al quarto posto per omicidi legati all’ambientalismo.

Accade in Brasile, nella foresta amazzonica.


Ha camminato per dodici ore – sei all’andata e sei al ritorno – per la foresta fitta, portando il padre sulle spalle. Ha guadato ruscelli, scavalcato dirupi, oltrepassato barriere vegetali e culturali, senza mai indietreggiare. Tawy, 24 anni, aveva un obiettivo. Raggiungere l’avamposto dove i medici avevano appena iniziato a realizzare le vaccinazioni contro il Covid per far immunizzare il genitore, di 67 anni. E salvarlo, così, dal flagello che minacciava tutti i brasiliani, incluso il suo popolo, gli Zó’è, etnia di 325 uomini e donne che abitano, riuniti in 50 piccole comunità, nella selva amazzonica del Nord del Pará, in Brasile.

https://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/esteri/il-padre-in-spalla-per-12-ore-per-farlo-vaccinare-52552

Omicron: non rassegnarsi al tanto lo prenderemo tutti.


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Ieri l’Oms ha sentenziato: in due mesi oltre il 50% degli europei sarà infettato dalla variante Omicron. Da poche ore l’oracolo Fauci ha detto: Omicron prenderà tutti. In verità, in questo 2022, prima di Fauci anche molti nostri conoscenti da un po’ di tempo ci guardano e ci dicono, sì stai bene, ma vedrai, tanto prima o poi lo prenderemo tutti. Argini morali ed esistenziali rischiano di cadere affogati dal fatalismo.

Ecco cosa succede con il susseguirsi di notizie contraddittorie perché a un certo punto parlano tutti o perché molti decidono di fare a modo loro anche se c’è un protocollo. Succede negli uffici, succede a scuola dove certo l’intrecciarsi di provvedimenti manda al manicomio anche i più zelanti con le norme di comportamento.

Ma, invece, no. Dobbiamo sapere ogni giorno quel che succede, chi si contagia, chi muore, cosa sta cambiando e cosa cambierà. Il covid ci ha resi comunità, malgrado noi, le bare di Bergamo sono il colpo al cuore che ci riguarda e che non dobbiamo rimuovere. Il tanto peggio tanto meglio lasciamolo all’opportunismo di certa politica. Noi, no, non arrendiamoci.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/11/omicron-oms-da-qui-a-due-mesi-oltre-il-50-degli-europei-sara-contagiato-oltre-7-milioni-di-infetti-nella-prima-settimana-del-2022/6452100/

“Mi chiamo Kovid e non sono un virus”.


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Mi chiamo Kovid, ma non sono un virus», l'ironia di un giovane imprenditore  spopola sui social

India. Il programmatore Kovid Kapoor ha deciso di rivendicare la sua scomoda identità prendendo in giro sé stesso su Twitter. E spiegando che è una parola sanscrita che significa saggio. Ma altri Kovid, stanchi delle battute, preferiscono presentarsi con nomi fittizi per evitare problemi nei rapporti sociali. Molti si sono legati sui social media, formando una rete libera per discutere e lamentarsi delle loro esperienze condivise di essere stati derisi per il nome.

Kapoor si è in gran parte rivolto all’umorismo, dicendo ai suoi follower su Twitter che è stato “kovid positivo dal 1990” – quando è nato – e ha riso con i dipendenti dell’aeroporto che hanno esaminato attentamente il suo passaporto nel suo recente viaggio in Sri Lanka, la sua prima volta in partenza il Paese durante la pandemia. O quando, secondo l’ipotesi di Google, il suo nome deve essere scritto male. Per il suo 30° compleanno, gli amici hanno ordinato una torta – e il pasticciere ha automaticamente pensato che fosse una specie di scherzo, e di dover scrivere il suo nome con una C e non una K.

No vax, si farmaci.


Tennis, Novak Djokovic, spunta la (sua) società che studia farmaci anti  Covid-19 - Eurosport

Da un’inchiesta del Sole 24 Ore, è emerso che Novak Djokovic risulta essere proprietario e principale azionista della start-up QuantBioRes, una società di ricerca scientifica fondata il 3 giugno 2020 e che si occupa, secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’azienda, di «cure e trattamenti contro la batterio resistenza e contro i retrovirus», tra cui il Covid-19. La start-up starebbe infatti studiando un metodo di «deattivazione» del Sars-CoV-2. L’azienda, in sostanza, starebbe studiando delle “cure alternative” al vaccino anti-Covid. Le posizioni No vax del tennista serbo potrebbero dunque celare degli interessi economici favorevoli alla start-up da lui fondata e di cui è il principale azionista.

Ripulita grazie ai volontari.


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La Scala dei Turchi, imbrattata da ignoti con ossido di ferro in polvere, è stata ripulita dalle macchie rosse che avevano deturpato la marna bianca. Di primo mattino, tecnici e volontari si sono adoperati con grande responsabilità, per riportare la scogliera al suo splendore che l’ha resa famosa nel mondo.

https://www.corriere.it/cronache/22_gennaio_09/scala-turchi-ripulita-grazie-decine-volontari-8b8ad4be-7174-11ec-9e44-b46b1543546f.shtml

L’esuberanza del collega.


La politica  nasce per costruire e invece finisce per distruggere. In realtà il problema non è la politica, ma i politici. Quasi tutti gli uomini e le donne che fanno politica, prima o poi, cadono in una trappola insidiosa: il desiderio irrefrenabile di comandare, di primeggiare.

Torino, nasce il “Comitato di Liberazione Nazionale No Vax”.


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Troppi sono gli episodi che con volgarità si sono richiamati alla storia dolorosa del nazismo e della dittatura nelle piazze no Vax. Torino, “medaglia d’oro al valor militare”, non può tollerare sceneggiate offensive della sua storia. Davvero Intollerabile il paragone con il CLN: una storia di grandezze e eroismi, di scelte coraggiose da cui è nata l’Italia democratica, ponendo fine ad una ventennale dittatura fascista e attraverso una sciagurata guerra voluta da Mussolini.

Compleanno nelle stelle.


Nessuna descrizione della foto disponibile.

Ci ha insegnato resilienza e determinazione: oggi 8 gennaio avrebbe compiuto 80 anni Stephen Hawking, il grande fisico famoso soprattutto per le sue teorie sui buchi neri che ha passato gli ultimi anni della sua vita costretto su una sedia a rotelle, continuando comunque a contribuire alla scienza. Amava le stelle e lo spazio e spronava ad andare oltre il visibile. Ma non fu solo un grande cosmologo e astrofisico. Sostenne ben 20 anni fa che non la bomba atomica o qualche altro ordigno creato dall’uomo, ma una serie di virus mortali sarebbero stato in grado di spazzare via l’umanità.

E in un tempo di epidemia virale che sta terrorizzando il mondo da due anni, le sue parole riecheggiano come una predizione e pesano come macigni.

https://www.mam-e.it/scienza/stephen-hawking-avrebbe-compiuto-80-anni/

Nove compleanni da detenuto.


Mehdi Ali è un profugo iraniano detenuto da quando aveva 15 anni nella struttura trasformata in centro di detenzione per immigrati dove è stato trasferito anche il campione serbo Novak Djokovic. Mehdi Ali, in attesa di un visto che non è mai arrivato, ora ha 24 anni. “Non abbiamo mai visto tanti giornalisti e tante telecamere, che delusione rispetto all’interesse nei nostri confronti”, dice guardando in strada dalla finestra. Il clamore mediatico della notizia, dato anche dalle manifestazioni di solidarietà al campione della racchetta da parte di persone accorse sotto il suo hotel, non ha illuminato le storie di chi in quell’hotel è costretto da molto più tempo.

Addio Sidney Poitier.


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Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all’età di 94 anni. Nel 1964 vinse l’Oscar come miglior attore protagonista, in un momento in cui i problemi di discriminazione nel cinema e nella società statunitense erano granitici. Memorabile in ‘La calda notte dell’ispettore Tibbs‘ (con due sequel) e ‘Indovina chi viene a cena‘, dove riesce per primo a portare sul grande schermo le dinamiche razziali della società americana. Poitier è stato un simbolo della lotta contro il razzismo, e nel 2009 ha ricevuto dal presidente americano Barack Obama la medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.

https://www.swissinfo.ch/ita/tutte-le-notizie-in-breve/addio-sidney-poitier–leggenda-di-hollywood/47245392

Lettera dal fronte.


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Consegnata dopo 76 anni alla famiglia la lettera di un soldato americano della seconda guerra mondiale. «Me la cavo ma il cibo continua a fare schifo». Nel 1945 il sergente statunitense John Gonsalves raccontava alla famiglia il servizio militare in Germania. Dopo quasi otto decenni è arrivata adesso a destinazione la lettera indirizzata dal fronte alla madre. I dipendenti delle poste hanno cercato il parente più prossimo di Gonsalves, che è morto nel 2015, anche sua madre se n’è andata da tempo. Hanno trovato l’indirizzo della vedova, Angelina, che il giovane soldato avrebbe incontrato solo cinque anni dopo aver inviato quella lettera. La lettera ha riportato alla memoria bei ricordi per la signora Gonsalves, che questo mese compie 90 anni.

https://www.lastampa.it/esteri/2022/01/07/news/cara_mamma_il_cibo_fa_schifo_dopo_76_anni_arriva_la_lettera_di_un_militare_dal_fronte_ai_familiari-2747538/

Covid, in Perù la pandemia ha reso orfani circa 98mila bambini.


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Il Covid ha spezzato milioni di vite in tutto il Mondo, ma il caso del Perù ha raggiunto un triste primato. Infatti il Paese sudamericano ha il più alto tasso di mortalità in relazione alla popolazione, ma a causa del virus quasi 100 mila bambini hanno perso entrambi i genitori, rimanendo orfani. Il Perù, che conta 33 milioni di abitanti, ha il più alto tasso di mortalità al mondo per Covid-19: 6.122 decessi per milione di abitanti. Il Paese sudamericano, che sta attraversando la sua terza ondata epidemica, ha contato oltre due milioni di infezioni da coronavirus e oltre 202.900 morti.

LE CULLE NON SONO VUOTE PER COLPA DI CANI E GATTI.


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. Il Pontefice, durante un’udienza in Vaticano ha parlato di un argomento molto delicato e che riguarda le giovani coppie: quella di avere figli. “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più”, ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”.

Caro Papa Francesco, figli e animali non andrebbero mai messi in contrapposizione: cani e gatti non sono come figli, ma sono al pari destinatari di molto amore, anche se di tipo diverso. Ci sono molte ragioni che spingono una coppia che si ama a scegliere di non avere figli e certamente la compagnia di un animale domestico non rientra fra queste: oltre a motivi fisiologici e all’impossibilità fisica di generare un figlio, anche l’incertezza economica per il futuro, la mancanza o la precarietà di lavoro, la disparità di diritti fra mamme e papà, la paura di vivere in un mondo sempre più inquinato e in balia della crisi climatica, l’imperversare di malattie (non da ultimo, il Coronavirus) possono guidare verso la scelta del figlio unico o del non avere figli.

Viviamo in tempi diversi da quelli in cui hanno vissuto i nostri nonni e i nostri genitori, e la scelta di non diventare genitori non solo non è da condannare, ma è da rispettare .

La responsabilità di uno sportivo.


Quanto più un atleta è illuminato dalla luce dei riflettori mediali, tanto più ha l’obbligo di uniformare la sua azione ad una “etica sportiva“, fondata sul rispetto delle regole, del codice d’onore e di norme ordinarie, soprattutto per quel che concerne il suo comportamento verso le altre persone.

https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/05-01-2022/novak-djokovic-respinto-non-giochera-australian-open-430777283239.shtml

Le Terme di Caracalla non saranno mai un fast food.


Terme di Caracalla - Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e  Paesaggio di Roma

È stata messa la parola fine al tentativo di McDonald’s di aprire un fast food con relativo parcheggio accanto alle Terme di Caracalla. La VI sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricordo presentato da McDonald’s nel novembre 2021: l’area dove sorgono le antiche terme romane, secondo quanto viene riportato nelle motivazioni di diniego, è soggetta a vincoli dal Piano territoriale paesaggistico, tutelate come sito Unesco, pertanto è soggetta a vincoli paesaggistici. Ora sembra proprio arrivato il capitolo finale della saga dal sapore di hamburger e patatine con l’ultimo sonoro no da parte del Consiglio di Stato.

https://www.romatoday.it/politica/mcdonalds-terme-di-caracalla-consiglio-di-stato-rigetta-ricorso.html

“Levate la targa di mio figlio”.


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TORINO. Quella targa, in un parco di periferia, è stata messa per ricordare che si può morire per niente, per aver negato una sigaretta al prepotente di turno. Doveva servire da monito, non solo commemorare la vita di un adolescente spezzata da una coltellata. Neanche per la memoria c’è rispetto: rubano i fiori, la danneggiano, la imbrattano.

“Vorrei che non ci fosse più, mi provoca troppa sofferenza. Mio figlio è umiliato dai ladri”. E’ lo sfogo della mamma del ragazzo ucciso.

https://it.geosnews.com/p/it/piemonte/to/torino/levate-la-targa-del-mio-giorgino-umiliato-dai-ladri_36831252

La migrante morta assiderata per poter scaldare le mani ai figli.


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Sorpresa da una tempesta di neve e senza un riparo sicuro mentre cercava di raggiungere l’Europa a piedi, non ha esitato a togliersi i calzini per riscaldare le mani ai suoi figlioletti ed è morta assiderata restando a piedi nudi nella neve. È l’ennesima straziante storia di immigrazione e disperazione che arriva dalla rotta iraniano-turca, è accaduto poco prima di Natale, quella usata da migliaia di persone asiatiche ogni anno per raggiungere l’Europa in cerca di una vita migliore. La donna, una migrante afghana, viaggiava con due bimbi di circa 8-9 anni, anche loro ritrovati con evidenti segni di assideramento, soprattutto alle mani e ai piedi, ma vivi. Proprio per scaldare loro la donna si sarebbe privata dei calzini per avvolgerli attorno alle loro mani rimanendo così a piedi nudi nella neve. I due bimbi sono stati soccorsi dagli abitanti di un villaggio iraniano.

https://www.notizie.it/madre-migrante-afghana-morta-assiderata-nella-neve-per-scaldare-i-suoi-figli/

L’inverno è finito sottosopra.


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La neve si mescola alla sabbia e i cammelli avanzano lenti tra le dune imbiancate. L’anno nuovo è cominciato con delle forti nevicate in Arabia Saudita, in particolare nella regione di Tabuk. Uno spettacolo inconsueto per gli abitanti del luogo, che sono accorsi in massa ad assistere all’ennesima manifestazione del cambiamento climatico. Le nevicate più abbondanti sono state osservate sulla montagna Jabal Al-Lawz, che fa parte di una catena montuosa al confine giordano. La neve, qui, non è una novità, ma a stupire, quest’anno, è stata l’intensità del fenomeno. Continuerà fino a domenica.

Di tutt’altro stampo è quello che sta invece avvenendo nel vecchio continente, alle prese con una semi stazionaria area di alta pressione che ingloba buona parte del bacino del Mediterraneo e del centro Europa. Per questo motivo nelle ultime settimane si sono registrate temperature superiori alle medie dalla Spagna alla Gran Bretagna. A Londra, nei giardini, sono addirittura comparse le prime gemme, mentre nella penisola iberica sono già fioriti peschi e mandorli.

https://www.leggo.it/esteri/news/la_maxinevicata_arabia_saudita_diventa_virale_boom_di_video_foto_sui_social-6417369.html

Rosa Hanan-1920-2022.


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Rosa Hanan è morta a Roma all’età di 101 anni. Memoria dell’Olocausto, una delle ultime testimoni della Shoah, era sopravvissuta ad Auschwitz, immatricolata con il numero A-24360.

Con Rosa Hanan Mallel scompare un’altra importante testimone della Shoah: la sua storia e la sua testimonianza rimangono impresse nelle menti delle persone che l’hanno conosciuta.

“Io che, deportata da Rodi il 23 luglio 1944, ho vissuto sulla mia pelle l’inferno di Auschwitz dico ai giovani di non dimenticare questo giorno. Quando stanno in compagnia di qualcuno che è razzista o che nega l’Olocausto e la Shoah facciano in modo di allontanarlo”, ripeteva Rosa ai ragazzi che incontrava per raccontare la sua storia, “per formare un uomo, infatti, ci vogliono anni, per distruggerlo basta un solo istante”.

https://moked.it/blog/2022/01/02/rosa-hanan-1920-2022/

E’ morto lo scrittore e traduttore Gianni Celati.


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Aveva 84 anni, autore di ‘Comiche’ e ‘Narratori delle pianure’. Da questo libro comincia la letteratura cosiddetta giovanile, da lì vengono scrittori come Enrico Palandri, Claudio Piersanti e Pier Vittorio Tondelli, suoi allievi al mitico Dams di Bologna, che a Celati rimasero legati per stima e amicizia. Come un altro autore cui somiglia, seppure in modo antitetico e rovesciato, Pier Paolo Pasolini, si può dire che Gianni Celati sia stato uno specialista in umiltà: la sua capacità d’ascoltare gli altri e di dialogare con tutti.

https://www.ilfoglio.it/lettere-rubate/2020/12/19/news/il-canto-della-provincia-padana-di-gianni-celati-1572742/

1322 lettere di licenziamento: il buon anno di Air Italy.


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Il 2022 è iniziato tragicamente per 1322 dipendenti Air Italy che hanno ricevuto oggi, lunedì 3 gennaio 2022, altrettante lettere di licenziamento. A 48 ore dalla scadenza della cassa integrazione, che non è stata prorogata, arrivano tutte le lettere di licenziamento collettivo per i dipendenti dell’ormai ex compagnia aerea Air Italy. La speranza di fine 2021, per Air Italy, era quella di riuscire a prorogare in extremis per un anno la cassa integrazione. Per Air Italy, in liquidazione dal febbraio del 2020, si chiude invece con la lettera ai dipendenti.

https://www.galluraoggi.it/cronaca/licenziamenti-air-italy-dipendenti-meridiana-3-gennaio-2022/

Nessuno si salva da solo, l’unica lezione che ci lascia il 2021.


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Dobbiamo mettercelo in testa, ora che entriamo nel 2022. Fino a che il Covid circolerà liberamente in Africa, o ovunque non ci sono i vaccini, o non c’è un sistema sanitario in grado di arginarlo la pandemia non finirà.

La variante Delta è nata in India, mentre noi eravamo convinti di esserne usciti, dopo due lunghi lockdown. La variante Omicron è nata in Sudafrica, mentre noi eravamo convinti di esserne usciti, dopo esserci vaccinati tutti, o quasi.

Entrambe, sono nate dall’illusione che potessimo salvarci da soli, ma non funziona così.

Se anche solo ci ricorderemo queste cinque parole, e ce le porteremo nel 2022, questo disgraziato 2021 non sarà stato un anno sprecato.

https://www.unicef.ch/it/il-nostro-operato/aiuti-demergenza/covax-accesso-equo-ai-vaccini-contro-il-covid-19

Addio Renato Scarpa, grande caratterista del cinema italiano.


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Ci sono attori che restano memorabili e che imprimono il loro ricordo nella mente dello spettatore anche se magari non interpretano il ruolo del protagonista. Spesso sono caratteristi, capaci di portare in scena alcune caratteristiche, appunto, sfumature dell’animo umano in modo sublime. Renato Scarpa era uno di questi. Nella sua lunghissima carriera Scarpa, che il 14 settembre aveva compiuto 82 anni, era stato scelto da Liliana Cavani, Dario Argento, Daniele Vicari e Matteo Garrone. Ha preso parte all’ultimo film di Massimo Troisi, “Il postino”. In quella pellicola vestiva i panni del responsabile dell’ufficio postale dell’isola dov’era stato esiliato Pablo Neruda, che nel film di Micheal Redford è interpretato da Philippe Noiret. Ha recitato anche con Nanni Moretti. Nel film drammatico “La stanza del figlio” (2001) aveva vestito i panni del preside e più di recente, in Habemus Papam, era stato il cardinal decano Gregori nel film Habemus Papam di Nanni Moretti (2011).

https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2021/12/30/renato-scarpa-morto

Tamponi e spesa online. Il presente di Milano è un palazzo in quarantena.


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Il Covid è salito sulla scala a sinistra del secondo cortile e li contagiati tutti, piano per piano. Un cortile in quarantena , un esemplare catalogo delle attuali e varie forme di diffusione del virus. Nel palazzo in Via Farini, fortunatamente non ci sono casi gravi, funziona il mutuo soccorso, una lezione imparata durante il primo lockdown, quando si è capito che abbiamo bisogno degli altri, che non si può vivere isolati.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/12/31/news/covid_in_lombardia_rho_fiera_tamponi_10_linee-332228611/

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