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IL CASO SPOTLIGHT


“Il Caso Spotlight”, cioè il “film denuncia” che parla di un gruppo di giornalisti del Boston Globe che informarono l’opinione pubblica sugli abusi sessuali a minori commessi per decenni da una novantina di preti cattolici nella sola città di Boston e sulle coperture che queste merde ebbero dalla chiesa e dalle autorità locali, ma anche dalla stessa santa sede di Roma, ha vinto un Oscar, segno che negli Stati Uniti d’America le violenze sessuali sui minori sono prese in considerazione e deprecate molto più che in Italia dove i casi di violenze carnali di preti pedofili su bambini abbondano da sempre ma dove da sempre si butta acqua sul fuoco. Da noi film inchiesta su questo argomento sono tabù, la nostra TV non lo prenderebbe neanche in considerazione e le nostre produzioni cinematografiche si guarderebbero bene da farci su dei film. Da noi si producono soltanto fiction come “don Matteo” e “un prete tra noi” e film biografici su: papa Bergoglio, papa Wojtyla, padre Pio ecc..ecc.. ma informare il genitore sui reali rischi che corre il proprio figlio nel frequentare certe parrocchie e certi preti non è cosa che interessi i nostri media.

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L’AMERICA DEGLI OMICIDI DI STATO


Negli USA la polizia spara a vista senza tentare un minimo di dialogo coi presunti criminali, anche se bambini o adolescenti, perchè, grazie alle lobby delle armi, in diversi stati si possono acquistare, senza autorizzazioni particolari e in negozi aperti al pubblico di ogni genere, armamenti di tutti i tipi, anche mitra e fucili ad alta precisione per cecchini. Nelle case di non pochi americani ci sono quindi dei veri e propri arsenali, ragion per cui capita non infrequentemente che bambini di dieci-undici anni vadano a scuola portandosi nascosta addosso la pistola carica di papà o di mammà. Il motivo per cui le vittime dei poliziotti sono prevalentemente neri, non è dovuto al fatto che il numero dei delinquenti neri sia effettivamente superiore a quello dei delinquenti bianchi, ma invece a ben altre questioni, e cioè: che i neri costituiscono in media lo strato meno abbiente della popolazione e sono quindi meno tutelati nei loro diritti civili rispetto ai bianchi, che i poliziotti, specie nei quartieri residenziali più ricchi delle città, sono a maggioranza bianchi, e che, essendo anche i gran giurì preposti alle incriminazioni costituiti in maggioranza da bianchi, tendono a non incriminare un poliziotto bianco anche se ha ucciso un nero disarmato, innocente e incensurato. Questa è la grande America (di merda) che pretende pure di insegnare la democrazia, la giustizia, la tolleranza, e il rispetto dei diritti umani, al resto dell’umanità.

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IL CULTO DELLE MUMMIE


A quanto pare, il culto delle mummie non era praticato soltanto dagli Egizi e da altri popoli antichi, ma lo è anche dalla moderna chiesa cattolica, la quale in passato criticava l’idolatria dei pagani e, in tempi più recenti, anche quella dei comunisti, per la conservazione dei corpi imbalsamati di Lenin, di Stalin o di Mao Tse Tung. C’è però una sostanziale differenza tra i nostalgici dei defunti rivoluzionari e fondatori del comunismo, e i devoti di padre Pio o di papa Wojtyla: che i primi, a torto o a ragione, venerano i loro idoli come degli eroi defunti da ricordare per le loro gesta passate e per le loro idee, mentre i secondi sono anche convinti che le salme dei loro santi possano ancora dispensare grazie e miracoli. Questo spiega il perchè Bergoglio abbia voluto far portare la mummia di padre Pio a Roma. Infatti il ricordo dei, presunti, passati miracoli del ciarlatano di turno in esposizione al pubblico nella capitale, è unito alla speranza che il sant’uomo possa farne ancora, persino dopo la morte, ed è il carburante che alimenta la fede dei cattobigotti e, conseguentemente, le casse del vaticano. La legenda vuole che padre Pio sia stato in vita forse il ciarlatano più miracolista di tutti.

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LA COLONIZZAZIONE P2-BILDERBERG


Ben pochi, prima degli anni novanta, nella grande massa degli elettori italiani di destra e di sinistra, sapevano chi fosse realmente Silvio Berlusconi, se non ciò che lui stesso diceva di essere, ossia un imprenditore di successo. Ma quando è entrato in politica, le sue magagne segrete sono venute piano piano alla luce e a conoscenza di tutti: dai suoi rapporti con la mafia, alla corruzione di giudici e di guardie di finanza, e dall’evasione fiscale, alla sua predilezione sessuale per le zoccolette adolescenti. Tuttavia, nonostante questo, è riuscito lo stesso a diventare per ben tre volte presidente del consiglio. Però Silvio Berlusconi era, ed è, soltanto una pedina di un piano massonico piduista, assai più vasto, di delegittimazione della democrazia, e che comprendeva, e comprende tutt’ora, anche i politici del centrosinistra, ossia: Prodi, Napolitano, D’Alema, Bersani, Veltroni, Franceschini, Fassino, Finocchiaro, ecc..ecc… fino all’attuale presidente del consiglio Matteo Renzi e l’attuale presidente della repubblica Mattarella, come pure altri politici di centro destra, quali Salvini, Alfano, La Russa, Meloni, Verdini, Gasparri, Casini, Giovanardi, Polverini ecc..ecc…. E fu così che quando la P2 decise, assieme all’alta massoneria internazionale, leggi Bilderberg e Wall Street, che i tempi erano maturi per un controllo diretto da parte dei banchieri dell’economia e della politica dei singoli stati europei, e, conseguentemente, di dar vita alla grande truffa dell’€ e della BCE, i nostri politici di tutti gli schieramenti vi aderirono in massa, facendo finta di continuare a contrastarsi in parlamento, per dare l’impressione all’elettore italiano medio che niente fosse cambiato, e che l’Italia era ancora un paese di alternanza democratica, con una maggioranza al governo e un’opposizione all’attacco, mentre in realtà si trattava ormai soltanto di una fiction, come quella del governo tecnico di Monti, che avrebbe dovuto risanare la nostra economia e che invece l’ha affossata ancor di più, il successivo governo Letta, e l’attuale governo Renzi. A parte Beppe Grillo, che fu uno dei pochissimi a denunciare, fin dai tempi di Craxi, l’inciucio esistente tra i partiti dei diversi schieramenti e il dilagare della corruzione in tutti i settori della pubblica amministrazione, nessuno, tranne forse il morto ammazzato Aldo Moro, all’interno delle forze politiche si oppose veramente al criminale disegno dell’alta finanza bilderbergeriana, della P2 gelliana, e della malavita organizzata ad essa collegata, che portò anche all’eliminazione fisica dei magistrati scomodi Falcone e Borsellino.

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MATTEO RENZI NON VUOLE UN CONFRONTO DIRETTO CON LUIGI DI MAIO


Matteo Renzi è un burattino della BCE, dell’ex presidente Napolitano e, in parte, anche di Berlusconi. Tutto quello che ha fatto, che sta facendo, e che farà, fino a quando manterrà la presidenza del consiglio, era già stato predisposto da tempo. Quindi quali argomentazioni potrebbe mai portare a sostegno del suo operato, palesemente contrario ai nostri interessi nazionali, che favorisce invece le banche e le grosse cordate lobbistiche anche straniere, e che va tutto a scapito della nostra economia reale? In un confronto diretto col nostro Luigi Di Maio il “povero” Matteuccio ne uscirebbe con tutte le ossa rotte.

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IL PRESIDENTE PERFETTO.


Ecco il presidente della repubblica perfetto! Qualunque legge o decreto gli passi il governo Renzi, lui dice sempre si e firma. Per che cosa altrimenti Renzi lo avrebbe proposto come sostituto di Napolitano? La differenza tra Mattarella e Napolitano sta tutt’al più nel fatto che Napolitano era più berlusconiano che piddino, mentre Mattarella è decisamente piddino renziano. Di qui la rabbia di Berlusconi che invece avrebbe preferito un presidente come Giuliano Amato, decisamente molto filo Berlusca, e quindi meno piddino renziano di Mattarella, ma per l’Italia non è cambiato proprio niente: si è passati semplicemente da un presidente che votava si a tutte le leggi ad personam di Berlusconi, e che prendeva ordini dalla BCE e dalle lobby bancarie nazionali ed estere, ad un altro presidente che vota si a tutte le porcate di Renzi, e che prende ugualmente ordini dalla BCE, e dalle lobby bancarie nazionali ed estere.

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IL VERO VOLTO DI PAPA FRANCESCO


Lo scandalo dei documenti imbarazzanti rivelati alla stampa ha messo in luce il vero volto di papa Francesco per chi avesse ancora dei dubbi sul suo conto: anzichè schierarsi dalla parte di coloro che hanno reso pubblici i raggiri e le porcate perpetrati da uomini che officiano in nome del buon Gesù e che operano in penombra e dietro le quinte, il papocchio rivoluzionario, quello cioè che mirava alla povertà della chiesa e alla rivalutazione del cosiddetto spirito evangelico all’interno delle mura vaticane, si schiera invece dalla parte dei Bertone e dei suoi compagni di merende, che mangiano a quattro ganasce coi soldi degli italiani, per effetto dell’infame concordato, e con quelli di tutti i fedeli che fanno donazioni alla chiesa cattolica, convinti erroneamente che queste vengano poi impiegate per aiutare i poveri. Francescone punta il dito contro i funzionari vaticani che hanno passato le informazioni ai giornalisti, e che sono finiti immediatamente agli arresti, neanche se fossero stati dei pluriassassini, e, ovviamente, contro Fittipaldi e Nuzzi che le hanno pubblicate, mentre da Radio Maria gli fa eco quell’ ” intelligentone ” di Don Livio Fanzaga che auspicherebbe addirittura l’impiccagione per i due giornalisti, rei di aver fatto soltanto il loro mestiere, quello cioè di informare la gente

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IL RITIRO DELLE DIMISSIONI DA PARTE DI MARINO? UNA FURBATA DI MARCA PD.


Il sindaco Ignazio Marino non ha fatto granché per la città di Roma, pur volendo considerare anche i disastri ereditati dalle amministrazioni precedenti di Alemano e di Veltroni, e non piango certo per le sue dimissioni, in quanto si è accorto della corruzione soltanto dopo che questa era già stata scoperta dai consiglieri del Movimento 5 Stelle. Quello che trovo strano è che Marino abbia prima dato le sue dimissioni per poi ritirarle poco tempo dopo, pur sapendo che il suo gesto sarebbe stato del tutto inutile in quanto sia Orfini che Renzi avevano già dichiarato di non volerlo più sostenere come sindaco. Sembrerebbe quindi che Marino abbia fatto tutto questo come a voler prendere tempo, per aspettare la fine dell’EXPO di Milano, e consentire così al prefetto Francesco Paolo Tronca, amico di Renzi, di liberarsi, appunto, dell’incarico di commissario dell’EXPO per poter, con tempismo eccezionale, assumere quello di commissario del comune di Roma. Una furbata tutta di marca PD, in sostanza.

Il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca durante la conferenza stampa che si Ë tenuta nella sede di Expo in via Rovello a Milano, per presentare il progetto pilota di collaborazione tra Authority Anti corruzione e Ocse  sul monitoraggio degli appalti, 16 gennaio 2015. ANSA / MATTEO BAZZI
Il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca durante la conferenza stampa che si Ë tenuta nella sede di Expo in via Rovello a Milano, per presentare il progetto pilota di collaborazione tra Authority Anti corruzione e Ocse sul monitoraggio degli appalti, 16 gennaio 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI
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MATTEO RENZI? UN’ANOMALIA DI SISTEMA.


Difficile riuscire a pensare a Matteo Renzi se non come ad un’ anomalia di sistema. Nominato presidente del consiglio da Giorgio Napolitano e non eletto quindi da nessun cittadino, è diventato pure segretario del PD grazie ad una scelta interna di questo partito che sarebbe stata definita paranoica in qualsiasi altro paese che non fosse l’Italia, quella cioè di far votare per eleggere il segretario di un partito politico anche coloro che non sono tesserati di quel partito, ossia per meglio intenderci, anche quelli che sono tesserati e che votano invece per i partiti avversari, come se, ad esempio in America, per la scelta alle primarie del candidato democratico che dovrà sfidare quello repubblicano alle elezioni presidenziali, potessero votare anche i tesserati e gli elettori del partito repubblicano. Mentre Romano Prodi e Silvio Berlusconi, quando furono eletti capi di governo, rappresentavano comunque la maggioranza degli elettori, rispettivamente della coalizione di centrosinistra, e di quella di centrodestra, Matteo Renzi non si capisce proprio chi rappresenti, nè come segretario del PD, visto che è stato eletto anche coi voti di chi non aveva la tessera e non aveva mai votato per il PD, nè come capo del governo, visto che è stato nominato da Napolitano ed è subentrato ad Enrico Letta, nominato pure lui da Napolitano. Matteo Renzi ha due grandi nemici: uno sta in parlamento e si chiama Movimento 5 Stelle, l’altro invece sta nelle case, nelle strade, nelle piazze,….. e si chiama malumore della gente. Questo malumore, che aumenta di giorno in giorno a vista d’occhio, è dovuto tanto alle patacche incostituzionali che lui chiama col nome di riforme progressiste, quanto alle balle che racconta in merito ad una fantomatica ripresa economica, che evidentemente esiste soltanto nella sua testa, le quali portano tutte ad una pura e semplice costatazione da parte di un numero sempre più grande di cittadini: quella di venire quotidianamente presi per i fondelli, e basta.

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IL PD E’ CACCA


Il PD è cacca perchè è il partito di Giorgio Napolitano, il presidente piduista amico di Silvio Berlusconi, e che ha firmato infatti tutte le sue leggi ad personam. Il PD è cacca perchè non ha mai fatto vera opposizione ai governi di centrodestra, ma anzi ha contribuito ad affossare altri partiti, come l’IDV di Di Pietro, che invece attaccavano Silvio Berlusconi. Il PD è cacca perchè, con Bersani segretario, si è accordato col PDL di Alfano e di Berlusconi, sotto l’egida di Napolitano e dei commissari della BCE, per far governare Mario Monti, e ha votato si a tutte le inique riforme di questo governo di banchieri di destra che hanno favorito i ricchi e tartassato il ceto medio e i poveri. Il PD è cacca perchè, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi, ha governato e sta governando assieme al nuovo centro destra di Alfano, e ha inoltre fatto una nuova legge elettorale incostituzionale, denominata Italicum, frutto di un accordo tra il democristiano piduista Matteo Renzi, e il pregiudicato piduista, condannato in Cassazione, Silvio Berlusconi. Il PD è cacca perchè il numero dei suoi politici indagati, o agli arresti per : peculato, turbative d’asta in appalti pubblici, gestioni truffaldine di municipalizzate.. ecc..ecc. equivale pressapoco al numero di quelli ancora a piede libero. Il PD è cacca perchè col governo in carica di Matteo Renzi ha emanato leggi per distruggere la scuola pubblica a favore delle scuole private, e per affossare la sanità pubblica e far si che soltanto quelli che hanno i soldi per pagarsele abbiano le cure mediche di cui necessitano. il PD è cacca perchè con lo Job’s act di Matteo Renzi ha praticamente cancellato i diritti dei lavoratori dipendenti. Il PD è cacca, ma non ditelo a Luciana Littizzetto.

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PERCHE’ IL GIUBILEO?


Il Giubileo? un esborso finanziario miliardario voluto da un governo cattofascista che si spaccia per governo di centrosinistra ma che invece sta portando avanti una politica di destra, che colpirà le tasche dei cittadini romani, e italiani in genere, per far contenti un papa e coloro che si professano credenti cattolici, senza preoccuparsi minimamente di conoscere anche l’opinione degli altri milioni di italiani atei o che non professano la religione cattolica, ma che saranno chiamati lo stesso a pagare per un evento di cui a loro non frega un bel niente. Questa è la grande democrazia che regna sovrana in Italia.

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LA DEMOCRAZIA DIRETTA E’ LA BASE IDEOLOGICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE.


Luigi Di Maio, Paola Taverna, Alessandro Di Battista……… non vanno promettendo agli italiani un milione di posti di lavoro, o altre cialtronate simili, alle quali sono stati abituati in questi ultimi vent’anni dal ciarlatano di turno al governo, sia che si chiamasse Silvio Berlusconi, o Romano Prodi, o Massimo D’Alema, o Enrico Letta, o Matteo Renzi. Al contrario essi dicono che per risollevarci sia economicamente che socialmente e moralmente dovremo fare molti sacrifici, e che tutti noi dovremo cooperare perchè si possa concretizzare un futuro più decente per questo martoriato paese, ma che questi sacrifici non verranno imposti dall’alto come succede oggi, verranno invece decisi volta per volta dai cittadini elettori insieme ai loro rappresentanti in parlamento, realizzando così quella democrazia diretta che parte direttamente dal popolo. e che è l’ideologia di base del Movimento 5 Stelle. La paura di Renzi, e dei politici dei vecchi partiti in genere, sta proprio in questo nuovo concetto di politica introdotto dal movimento di Beppe Grillo, un concetto che considera il politico come un delegato al servizio dei suoi elettori, non più vitalizio ma decennale, e che può essere rimosso anche prima della scadenza del suo mandato se il suo comportamento si manifesta palesemente in contrasto con gli impegni presi e con gli interessi dei cittadini che rappresenta. Se il Movimento 5 Stelle dovesse andare al governo e iniziare a concretizzare il suo programma, per i vecchi politici sarebbe la disfatta più totale, e senza possibilità di appello. Ormai la maggioranza dei cittadini si sta accorgendo che tutti i sacrifici e tutte le privazioni che ci hanno imposto i politici che hanno governato finora, non sono serviti, e non serviranno, ad assicurare uno sviluppo economico e un futuro migliore a giovani e vecchi, ma al contrario, stanno mettendo in pericolo il presente e il futuro di tutti, escluso quello della classe politica legata all’oligarchia dominante dei banchieri e dei massoni piduisti, nonchè a quella dei clericali che fanno capo al vaticano, e dei quali Matteo Renzi è un degno rappresentante, oltre ad essere anche legato alla massoneria piduista gelliana.

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RENZI STA UCCIDENDO LA DEMOCRAZIA E LO STATO SOCIALE, ECCO LE RIFORME.


Ormai soltanto un deficiente, o uno che chiude gli occhi per non voler vedere, può non rendersi conto di dove vogliano andare a parare tutte le riforme di Matteo Renzi. Se prendiamo ad esempio la riforma della sanità, ci sarebbero tanti altri modi efficaci di ridurre gli sprechi senza negare al cittadino il diritto di avere garantiti dal proprio stato analisi e cure salvavita che questo governo neo liberista di destra ha deciso di mettere invece totalmente a carico dei malati. Non si tratta quindi soltanto di eliminare le spese superflue, come vorrebbe invece lasciarci ad intendere il ministro Lorenzin, ma di introdurre in Italia un certo sistema sanitario, già collaudato da tempo in America, per cui anche il nostro diventerà un paese dove chi avrà i soldi per pagarsele avrà tutte le cure mediche di cui necessita, mentre per chi non li avrà, saranno soltanto cazzi suoi. Stesso concetto il ” buon ” Matteo l’ha applicato nell’altra sua riforma, quella della cosiddetta buona scuola, dove tra l’altro, i presidi diventeranno tanti piccoli gerarchi di regime che assegneranno le cattedre a chi vorranno loro, proprio come avveniva ai tempi del duce. La riforma del lavoro o Job’s act ( non è certo per caso che molte delle riforme più schifose abbiano un nome inglese, o anglo americano, dir si voglia ) è quella che consente al datore di lavoro di licenziare i dipendenti come e quando vuole, e di riassumere i lavoratori licenziati con un un nuovo contratto che gli consente in pratica di pagarli anche solo un terzo della retribuzione che avevano col contratto precedente, e così si spiega il fittizio aumento dei posti di lavoro a tempo indeterminato tanto decantato da questo governo di pagliacci. Se poi parliamo della riforma del senato non elettivo o quasi, che il governo vuol far passare non senza la complicità della pseudo opposizione del PD, guidata da quella caricatura di uomo di sinistra che è sempre stato Pier Luigi Bersani, ci si può ben rendere conto che, fino a quando starà al potere questa classe politica, la democrazia resterà per l’Italia sempre lontana come la cima del monte Everest. Anche Berlusconi aveva in mente di realizzare lo stesso tipo di dittatura e di macelleria sociale volute da Mario Monti, da Enrico Letta e da Matteo Renzi, ma la cosa a lui non è riuscita in pieno perchè aveva contro una parte dei politici del PD, nonchè dei sindacalisti e dei giornalisti legati al PD, i quali temevano che se non avessero un po’ attaccato almeno verbalmente il Berlusca avrebbero perso i consensi di una larga fetta dell’elettorato di sinistra, e hanno quindi dovuto aspettare di andare loro stessi al governo per poter attuare una politica ancor più di destra di quella portata avanti dai governi Berlusconi negli anni precedenti. Se nel 2009 non fosse nato il Movimento 5 Stelle, avremmo già da qualche anno un parlamento senza alcuna opposizione anche soltanto simulata, e quindi anche peggiore di quello dei tempi di Berlusca e di Napolitano, dove c’erano almeno le sentite e sonore rimostranze isolate di qualche politico come Di Pietro, mentre il resto dei parlamentari della cosiddetta opposizione mugugnava appena, quando non era occupato a fare le parole incrociate, o giocando a battaglia navale.

Forza Italia's chief Silvio Berlusconi addresses the media at the end of the meeting with Italian premier-designate Matteo Renzi in Parliament offices in Rome, Italy, 19 February 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

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LA SINISTRA DEI PANTOFOLAI


I veri comunisti e i veri socialisti, italiani, europei, ed anche americani, che si battevano per i diritti dei lavoratori e dei ceti sociali più disagiati, che erano disposti pure a finire in carcere e che non infrequentemente ci lasciavano anche la pelle pur di difendere i loro ideali, volti alla creazione di un mondo più giusto, non esistono più già da un bel pezzo. Sono infatti stati sostituiti da dei borghesucci pavidi che hanno sposato ormai le tesi della destra neoliberista e del mercato globalizzato retto dalle multinazionali, le quali determinano le crisi economiche mondiali, fomentano le guerre, e finanziano i gruppi di fanatici religiosi come l’ISIS, che servono a mantenere in perenne stato conflittuale i paesi del Medio Oriente e dell’Africa, in maniera tale da evitare che suddette nazioni si coalizzino fra di loro, tutte contro le grandi potenze super industrializzate che le depredano delle loro materie prime, necessarie al mantenimento dell’ economia e del benessere interno di queste ultime. Gente come i nostri Bertinotti, Vendola, Bersani, Marino, Fassino, Boldrini, Cuperlo, D’Alema, Finocchiaro, Fassina…… o come Martin Schulz, Tsipras, Hollande, Zapatero….. e, dall’altra parte dell’ oceano, come Obama e i coniugi Clinton, con la sinistra e con la difesa dei diritti delle classi sociali più deboli hanno sempre avuto ben poco da spartire, a parte una certa propaganda elettorale fasulla che li dipingeva come tanti Che Guevara. In realià una volta al potere hanno finito per accordarsi con banchieri, faccendieri assai destrofili come Marchionne o Tronchetti Provera, e per promulgare o appoggiare leggi che tutelavano gli interessi delle oligarchie economiche a tutto scapito di quelli dei lavoratori salariati. E’ giunta l’ora di tagliare la testa a tutta questa marmaglia.

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IN ITALIA LA RELIGIONE E’ PIU’ SACRA DELLA COSTITUZIONE


La foto mostra il convegno islamico che si è tenuto a Modena, si tratta di islamici moderati che contestano il fanatismo religioso e il terrorismo armato dei musulmani oltranzisti, come quelli che fanno parte dell’ISIS. La foto mostra anche come le donne siano state recintate in un ristretto spazio posto in un lato periferico della sala, e come quindi il convegno riguardi esclusivamente gli uomini dall’altra parte del recinto che occupano le posizioni più centrali e i restanti due terzi del locale. Ma in questo paese non vengono riconosciute e garantite dalla Costituzione, e dalle leggi che da essa discendono, pari dignità e uguaglianza di diritti tra uomini e donne, a prescindere dal loro credo religioso? Se in un convegno di matematici o di farmacisti le donne venissero trattate in questo modo……….. non credo che ci sia altro da aggiungere!

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LE MARIONETTE DEL CAPITALISMO NEOLIBERISTA GLOBALIZZATO


Quello che fa più rabbia e paura nello stesso tempo non è soltanto la certezza che la politica dell’attuale governo ci stia portando verso il default, ma anche la consapevolezza che le ricette economiche di Renzi non siano un parto della sua sia pur limitata mente, ma siano invece state concertate anni addietro da una stretta cerchia di banchieri che ormai hanno da tempo, ossia da quando è entrato in vigore l’€, sostituito di fatto l’autonomia decisionale, politica ed economica, dei singoli paesi UE e che quindi la sovranità nazionale di questi paesi sia ormai diventata soltanto apparente e di facciata. La prova più visibile di quanto sto dicendo l’abbiamo avuta dalla Grecia, dove il partito di Tsipras, presentatosi come rivoluzionario e di sinistra e totalmente contrario alla politica di austerità imposta dalla BCE alla Grecia, dopo una sceneggiata durata alcuni mesi, ha poi finito per consegnare il suo paese nelle mani delle banche private straniere, proprio come, prima di lui, avevano già fatto i governi di destra. Questo significa che ormai anche la distinzione tra politiche di sinistra e politiche di destra non esiste più perché la mafia dei banchieri ha compenetrato anche quelle forze politiche che un tempo erano schierate dalla parte dei lavoratori e che adesso sono invece parte integrante del sistema neo liberista globalizzato, che si serve di uomini di paglia come Tsipras o Renzi per imbrigliare la protesta dei sotto salariati, dei disoccupati, dei pensionati…. facendo loro credere di trovarsi davanti a dei veri oppositori dell’ economia di regime BCE. Pertanto la proposta del Movimento 5 Stelle di fare un referendum per far decidere direttamente a tutti gli italiani se continuare a stare nell’€ e nell’UE è l’unica che vada presa sul serio, a differenza di quelle di una certa sinistra sfigata, collusa col potere bancario e diventata clientelare nei confronti dei partiti di centro destra, vedi: SEL, Rifondazione, e il PD, che invece illudono gli elettori con delle fantomatiche promesse di rinegoziazione dei trattati capestro UE, che non avranno mai luogo o che si concluderanno in un nulla di fatto dopo qualche epica sceneggiata, come quella intercorsa, appunto, tra Tsipras, i banchieri della troika, e i capi di governo degli altri paesi dell’UE. Stesso discorso va fatto per i partiti di destra come: Lega Nord, Fratelli d’Italia, FI….servono solo a far chiacchiere e polemiche strumentali da quattro soldi, mentre di fatto fanno anch’ essi quadrato attorno ai banchieri che finanziano loro, come pure tutti i partiti della pseudo sinistra.

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NO AL GIUBILEO


I preti sono bugiardi e in malafede, le favole che raccontano non hanno nessuna veridicità storica, dicono di predicare la fratellanza, la carità, la tolleranza, e invece da secoli predicano l’ipocrisia, l’immobilismo mentale, l’intolleranza verso coloro che non accettano il loro credo e la loro morale, e cercano in tutti i modi di condizionare le scelte dei governi delle nazioni in cui operano, ricorrendo anche ad alleanze con quegli stessi criminali che a parole condannano nelle loro omelie. Vedono i religiosi perseguitati dallo stalinismo per qualche decennio, ma non vedono gli eretici e i liberi pensatori perseguitati e messi a morte dalla chiesa del buon Gesù in circa duemila anni di storia del cristianesimo. Vedono i martiri cristiani ( molti dei quali mai realmente esistiti, ma totalmente inventati da loro ) dell’epoca romana, ma preferiscono non ricordare i milioni di aborigeni del Nuovo Mondo, massacrati o resi schiavi e sfruttati fino alla morte da conquistatori europei che avevano la benedizioni di vescovi, arcivescovi, cardinali e papi. Pertanto contesto totalmente e dico no al giubileo che questo papa, non meno ipocrita, fasullo e in mala fede di quelli che lo hanno preceduto, vuol fare a Roma, addossandone la spesa ai contribuenti italiani, quando in Italia c’è gente ridotta alla fame, e non c’è quindi proprio niente di cui dover giubilare.

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Il grullo e il Grillo


La differenza tra Matteo Renzi e Beppe Grillo è che Beppe Grillo è un comico professionista molto divertente che riempie teatri e piazze, il quale però, quando tratta di temi seri come la politica, non fa ridere, mentre Matteo Renzi è un politico assai grullo che fa ridere soltanto quando parla di politica. Il guaio però per l’Italia, è che Matteo Renzi non si limita soltanto a parlare come un grullo, ma governa anche come tale.

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LA DITTATURA VATICANA


Per secoli il vaticano si è opposto alla divulgazione, fuori dalle chiese, dei testi sacri, ossia bibbia e vangeli, e alla loro traduzione in lingue differenti dal latino e dal greco antico, per evitare che il credente potesse dare una sua interpretazione della dottrina cristiana o addirittura arrivare a contestarne l’autenticità e la credibilità. La chiesa del buon Gesù è sempre ricorsa alle maniere forti per costringere la gente a credere nel suo dio, e ha fatto dell’ignoranza diffusa tra i popoli dei paesi cristiani e cattolici, e in particolar modo, in Italia, Spagna, Portogallo e, successivamente alla scoperta del Nuovo Mondo, anche nell’America spagnola e portoghese, il suo cavallo di battaglia, oltre naturalmente alla paura, per poter controllare le menti dei fedeli. Tutti questi paesi, ancora nel secolo scorso, ” vantavano ” il più alto tasso di analfabetismo esistente, rispettivamente, nell’Europa occidentale, e nelle due Americhe. L’omicidio di Giordano Bruno , uno dei più grandi liberi pensatori della storia, che fu messo al rogo, per ordine del papa, nel 1600 a Roma, è soltanto uno delle migliaia di tragici esempi di come il vaticano reagisse contro tutti coloro che si azzardavano a mettere in discussione le ” verità ” delle sue sacre scritture e il ruolo primario del clero cattolico come unico diffusore di conoscenza ed etica morale fra i popoli. La religione cattolica costituisce ancora oggi, per noi che viviamo in Italia e che vorremo una società laica e libera da condizionamenti relidioti, una vera palla al piede culturale, ma pesante come quella di piombo che si dovevano trascinare i detenuti dei tempi andati.

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Strana storia quella dei criminali dell’ISIS: attaccano iracheni, curdi, libanesi…, fanno attentati in Europa, ma finora non mi risulta abbiano mai colpito interessi israeliani, nè fuori, nè dentro Israele. Inoltre la Turchia, che ha detto di aver dichiarato guerra all’ISIS, in realtà sta usando i suoi aerei e i suoi mezzi blindati per far strage di curdi, i quali invece combattono per davvero contro l’ISIS. E l’Europa e l’America? Si dicono indignate per gli attentati e i massacri compiuti da questi assassini, organizzano marce di solidarietà per le loro vittime, come quella di Parigi, ma finora di concreto non hanno ancora fatto un cazzo, nè mi sembrano intenzionate a volerlo fare a breve termine. E’ nuovamente in piena attività la solita ben oliata ed efficientissima macchina targata USA, UE, Nato, della presa per il culo dei popoli fessi? Be, senza tema di sbagliare, direi proprio di si.

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I BRAVI SCOLARETTI


L’Italia già dal 2010 è un paese dove viverci dentro è diventato davvero problematico per molti, e ogni anno che passa la situazione peggiora anzichè migliorare, nonostante che noi, come dei bravi scolaretti, e grazie alla ” rettitudine ” dei nostri governanti, stiamo facendo bene i nostri ” compiti a casa ” come ci chiedono BCE e Merkel. Quando tanti piccoli imprenditori, che costituivano la spina dorsale dell’economia italiana, e che fino a qualche anno fa erano nel pieno della loro attività, arrivano a suicidarsi perchè le banche negano loro i crediti necessari per mandare avanti le loro aziende, e il governo in carica che salva le banche al tracollo per bancarotta fraudolenta, e con danaro pubblico, si disinteressa invece completamente di loro, e quando nelle mense della caritas il numero degli italiani, in molte parti del paese, comincia ad eguagliare quello dei profughi stranieri, allora vuol dire che si è arrivati veramente alla frutta, che sono proprio i politici, quelli, appunto, dei compiti a casa, che ci stanno portando alla totale rovina, e che l’unica luce che vedono non è quella dell’uscita dal tunnel, ma quella del calderone dell’ inceneritore dei rifiuti dove da tempo ci stanno conducendo.

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GLI SPORCHI GIOCHI DELLA P2


Perchè Napolitano, Berlusconi…. e compagnia cantando, hanno licenziato Enrico Letta e messo Matteo Renzi al suo posto? Eppure Letta era una collaudata pedina del sistema non meno valida del subentrante Renzi e del suo predecessore Monti. Il fatto è che Enrico Letta, benchè sicuramente dotato di una cultura di gran lunga superiore a quella di Renzi, non incantava però le folle e inoltre mancava dell’elemento novità, avendo militato a lungo nelle fila dei parlamentari di centrosinistra, mentre Renzi, a parte i fiorentini, era poco conosciuto alla maggioranza degli altri italiani, e quindi aveva più possibilità di presa mediatica come homo novus sull’elettorato del PD, che infatti l’ha eletto segretario del partito. La trappola ordita dai piduisti Napolitano e Berlusconi per imbrogliare gli elettori del PD è infatti scattata alla perfezione proprio con la nomina di Renzi a segretario PD, ed è poi continuata grazie allo stesso Renzi, che di suo c’ha aggiunto la promessa degli 80€ in più in busta paga, promessa fatta prima delle europee e che portò molti voti al PD. L’esborso delle 80€ l’ha poi compensato mettendo l’IMU sui terreni agricoli. E poi qualcuno ha anche avuto il coraggio di trattar male Beppe Grillo per aver detto in faccia a Matteo Renzi ” tu sei una persona non credibile, tu sei al servizio delle banche e della privatizzazione selvaggia, un giorno dici una cosa, il giorno dopo dici tutto il contrario, avevi detto che mai saresti andato al governo senza passare dalle elezioni politiche…..”

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A PROPOSITO DI IMMIGRAZIONE…..


Gli immigrati stranieri non sono un falso problema, ma neanche il problema principale che affligge l’Italia. Il suo vero problema è quello di essere un paese fatiscente, un paese dove tutto funziona male: dalla sanità, alla scuola, dalla viabilità stradale a quella ferroviaria, dalla messa in sicurezza del suo territorio, in gran parte sismico e franoso, per il quale nessun governo, di destra o di sinistra che fosse, ha mai speso un centesimo, alla sicurezza negli aeroporti, alla giustizia che funziona anche peggio che in alcuni paesi del terzo mondo, dalle amministrazioni locali, spesso in mano a bande di criminali, alla tutela dei diritti costituzionali dei cittadini, che in questo paese, oggi più che mai, vengono considerati optional. Un paese capace di gestire come si deve il proprio territorio e la propria economia sarebbe in grado di gestire al meglio anche il problema dell’immigrazione, la quale viene utilizzata dai partiti politici della vecchia guardia per cercare di dividere l’elettorato, alimentando, da una parte, paure eccessive e xenofobe, e, dall’altra parte, tacciando invece come razzista chi vorrebbe regolamentare in maniera più razionale i flussi migratori. A Matteo Renzi, ad Alfano, alla Boldrini, alla Serracchiani, a Vendola, a Salvini, a Berlusconi, alla Meloni, a La Russa……. non importa un accidenti nè delle condizioni in cui versano gli immigrati stranieri in Italia, nè di quelle in cui versano gli Italiani meno abbienti, che ormai costituiscono non meno di un terzo della popolazione, e tanto i politici di destra, tanto quelli della pseudo sinistra, quanto i clericali del vaticano, anzichè cercare di venire realmente incontro, sia alle esigenze degli italiani indigenti, che a quelle dei profughi stranieri, cercando ad esempio di realizzare delle strutture di accoglienza dall’altra parte del Mediterraneo e di interagire con le cause che spingono tanta gente a perdere la vita sui barconi, dopo essere stata derubata fino all’ultimo centesimo dalla mafia degli scafisti, che, come è ben noto da tempo, ha delle ramificazioni anche qui in Italia, si servono invece degli immigrati per i loro fini esclusivamente economici e politici, e che nulla hanno a che vedere con la vera solidarietà umana.

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LA MALAFEDE DI PIERLUIGI BERSANI


Vorrei fare un riassuntino sull’ operato di Pierluigi Bersani per quei deboli di memoria i quali continuano ancora oggi a pensare che il Movimento 5 Stelle abbia fatto un errore nel non voler sostenere un suo governo, dopo le ultime elezioni politiche, anche se. per fortuna, costoro sono sempre di meno. Ai tempi del famoso patto di Vasto, quello che doveva sancire la coalizione PD-IDV-SEL, l’allora segretario del PD Pierluigi Bersani era già in malafede quando stringeva calorosamente le mani di Di Pietro e di Vendola, perchè qualche mese addietro era trapelata la ” notizia di corridoio “, che anche molti di voi ricorderanno, di colloqui, più o meno segreti, tra lui, Giorgio Napolitano e Angelino Alfano, su un possibile accordo tra PD e PDL per non andare ad elezioni e far subentrare invece un governo tecnico presieduto da un banchiere accreditato presso la BCE, e già da allora si fece il nome di Mario Monti. Bersani tenne mano nel 2010 anche alle ben note sceneggiate di Berlusconi, che un giorno si diceva pronto a dimettersi, mentre il giorno dopo affermava di non averci pensato neanche lontanamente. Suddette sceneggiate servirono egregiamente a creare incertezza sulla tenuta politica ed economica dell’Italia, a scatenare la speculazione internazionale sui nostri titoli di stato, e a far salire vertiginosamente il divario tra i nostri Bond e quelli tedeschi, determinando così uno spread, parola fino ad allora sconosciuta alla maggioranza degli italiani, superiore ai 500 punti, che portò praticamente al fallimento e sotto commissariamento BCE il nostro paese. Bersani, come pure Berlusconi, ebbe così la giustificazione adatta, ossia quella dell’emergenza nazionale, presso i suoi elettori che, non conoscendo tutti questi retroscena, erano ancora elettrizzati dalle dimissioni dell’ex Caimano, per non tener fede al patto di Vasto e poter far nascere il governo tecnico di Mario Monti, con le conseguenze nefaste che poi noi tutti abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, evitando di sputtanarsi lui direttamente con i suoi elettori, se fosse andato ad elezioni e se le avesse vinte, adottando quelle misure decisamente impopolari che ci imponeva la BCE. Ora, visto chi è il personaggio, che non tiene in nessun conto gli impegni presi con i suoi alleati e con i suoi elettori, anche un imbecille è in grado di capire che l’unico interesse che aveva Bersani nell’aprire un dialogo col Movimento 5 Stelle, non era quello di cercarne l’appoggio allo scopo di mettere in piedi un governo, ma semplicemente quello di dividere tra di loro i parlamentari pentastellati allo scopo di spaccare il movimento, e soprattutto il suo elettorato.

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LA FINTA OPPOSIZIONE DI SALVINI


Salvini è un finto oppositore del governo e la Lega Nord un’accozzaglia di falliti, pronti a vendersi al miglior offerente, ossia al PD-NCD e all’ FI di Berlusconi, per far fuori il Movimento 5 Stelle. Basta vedere le ultime regionali in Liguria dove la Lega Nord ha fatto alleanza con l’ FI di Toti per far vincere il centro destra e isolare la Salvatore del Movimento 5 Stelle. Adesso Toti governa con la Lega e con la compiacenza di Raffaella Paita PD, mentre il 5 Stelle sta all’opposizione. Salvini è soltanto un altro paravento dei poteri forti come lo sono Renzi, Alfano, Berlusconi, La Russa, Meloni, ma anche Vendola, Boldrini, Bersani….. non porterà mai l’ Italia fuori dalle grinfie della BCE e dell’UE perchè è anche lui colluso con le banche d’affari nazionali ed estere, come lo sono gli altri politici che ho sopra elencato. Fidarsi di Salvini sarebbe come per i Greci fidarsi un’ altra volta di Tsipras, il quale diceva di voler combattere la Troika e i diktat di Angela Merkel, ma poi dopo aver preso in giro gli elettori greci per alcuni mesi, e aver vinto anche il referendum, ha finito per calarsi le brache sia davanti alla troika che alla cancelliera tedesca. Non ho il minimo dubbio che se andasse al governo qui in Italia anche Salvini farebbe la stessa cosa, ossia quella di calarsi le brache davanti alla Troika e ad Angela Merkel come sta facendo Renzi, e come prima di lui hanno fatto Berlusconi, Monti e Letta nipote.

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LA MORTE SI CARLO GIULIANI


Sulla morte di Carlo Giuliani sono stati versati fiumi di inchiostro, ma non essendo stato io, come la maggior parte degli italiani, presente a Genova durante il G8 del 2001, non posso sapere con certezza come si svolsero i fatti che portarono alla sua morte: se dicano il vero le forze dell’ordine quando affermano che Carlo tentò di colpire un carabiniere, quello che gli sparò, con un estintore, oppure se abbiano invece ragione coloro che difendono la memoria del defunto i quali sostengono la non veridicità delle dichiarazioni ufficiali sul terribile avvenimento, rilasciate appunto dalle forze di polizia, e affermano pure che conseguentemente ci sarebbe stata una manipolazione delle prove filmate sull’accaduto da parte delle medesime. Quello che so di certo, perchè ci sono tantissime testimonianze orali e dei video, anche fatti con cellulari, che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio il comportamento infame di non pochi rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno veramente disonorato la divisa che indossavano, è che in quei giorni a Genova ci furono delle gravissime violazioni dei diritti umani a tutti i livelli nei confronti di gente inerme che manifestava pacificamente, o che è stata prelevata nel sonno e pestata a sangue, e che i poliziotti e i carabinieri che le hanno perpetrate, in molti casi, o sono stati assolti e promossi di grado, oppure hanno riportato delle condanne irrisorie considerando la gravità dei crimini da loro commessi. Pertanto, sulla triste vicenda di Giuliani, non potendomi fidare ciecamente delle immagini mandate in onda dalle TV e delle foto pubblicate dai giornali, nè d’altra parte avere la certezza che queste siano state davvero manipolate, rimango neutrale, salvo che non emergano nuove prove inoppugnabili a difesa dell’ una o dell’altra tesi.

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GLI EREDI NOSTRANI DI LUIGI XVI


Non si deve pensare che Renzi, Alfano, Marino, Franceschini, Bersani, Berlusconi….. e tutti gli altri politici dei partiti di vecchia data, sia dentro che fuori dal governo, non si rendano conto di aver condotto e di star conducendo l’Italia verso il default economico e sotto il controllo diretto delle banche straniere, e tedesche in particolar modo, lo sanno benissimo, e sanno altrettanto bene come la politica di austerità impostaci dalla BCE, che fa si che alle nostre aziende venga negato il credito bancario, cosa che ha portato al fallimento, e in troppi casi anche al suicidio, di tanti piccoli e medi imprenditori, favorisca le esportazioni delle aziende tedesche, penalizzate in passato proprio nelle esportazioni, ai tempi del Marco e della Lira, dal valore più basso di quest’ultima nei confronti di quello del Marco tedesco, ma per loro è molto meno grave svendere il nostro paese alle banche e alle multinazionali straniere che non rischiare per se stessi di finire in mezzo alla strada se si avesse un cambio di politica per cui il profitto delle banche d’affari non fosse più al centro dell’azione di un governo, come è stato negli ultimi vent’anni e come è ancora oggi, e ne venisse eletto uno che invece desse la priorità alla ripresa dell’economia reale del paese, congelando gli interessi sul debito e ignorando i diktat della BCE. Matteo Renzi è perfettamente consapevole di essere un burattino nelle mani dei banchieri della BCE, di quelle dei banchieri della Deutsche Bundesbank, e di quelle di Angela Merkel, ma non gliene può fregar di meno, perchè non ha nè la cultura, nè la capacità, nè soprattutto la volontà, per poter essere qualcosa di diverso. Luigi XVI, ai tempi della Rivoluzione Francese, cercò persino l’aiuto esterno dei nemici della Francia per combattere contro il suo stesso popolo, pur di salvare la propria testa, quella della sua consorte, e quelle dei nobili e dei preti, e non si pensi che i nostri politici come Renzi, Alfano, Vendola, Brunetta, Meloni, Boldrini, ecc.. ecc.. ragionino molto diversamente dal defunto re di Francia: a loro importa esclusivamente la salvaguardia dei propri interessi.

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I FINTI RIVOLUZIONARI SOSTENUTI DAI POTERI FORTI


Ci sono degli individui anche peggiori dei George Bush ( padre e figlio ) dei Silvio Berlusconi, dei Gianfranco Fini, dei Mariano Rajoy, dei Papademos, delle Marine Le Pen, delle Angela Merkel…. tutti uomini e donne di estrema destra notoriamente legati alle oligarchie dei ricchi, alle banche d’affari e alle politiche neo liberiste, si tratta di quei falsi rivoluzionari, apparentemente schierati dalla parte delle classi sociali più deboli, i quali sparano a zero contro le politiche economiche improntate all’ austerità e ai tagli indiscriminati delle spese sociali, dichiarano di voler tassare i ricchi e aiutare i poveri, questo in campagna elettorale, ma poi quando vanno al governo si rimangiano tutto e nei fatti finiscono per perseguire la stessa politica portata avanti dai loro predecessori. Questi rivoluzionari di comodo sono finanziati dallo stesso sistema che paga le campagne elettorali dei partiti di destra, e servono alle oligarchie per evitare che qualche vero rivoluzionario si faccia avanti e sconvolga così i loro piani. Abbiamo visto con quanta grinta Barack Obama nel 2008 attaccava l’amministrazione Bush e il Partito Repubblicano, i suoi tagli alle spese sociali, le sue folli spese militari e le sue guerre, le sue leggi speciali che annullavano i diritti costituzionali, i suoi finanziamenti all’energia nucleare, il suo sostegno alle banche d’affari che furono la causa della grande crisi mondiale del 2008, e via dicendo, ma abbiamo anche visto, quando andò al governo, la politica che fece poi Obama e che sta continuando a fare, la quale era ed è in perfetta sintonia con quella del suo predecessore repubblicano Bush. Senza scendere in dettagli, Obama non ha nè diminuito le spese militari, nè fatto cessare le guerre, nè chiuso il supercarcere di Guantanamo, ha salvato invece con danaro pubblico le banche responsabili del disastro economico mondiale , non ha diminuito il divario tra ricchi e poveri, non ha fatto niente per migliorare le condizioni delle minoranze etniche, ha rifinanziato l’energia nucleare…….. analogamente Tsipras, in Grecia, dopo aver fatto credere, non soltanto ai greci ma anche a tutti gli altri europei, di voler instaurare ad Atene un cambiamento radicale che avrebbe portato la Grecia fuori dalle grinfie e dallo strozzinaggio delle banche d’affari e della BCE, ha finito invece per riconfermare la politica di compromesso e di austerità, quella stessa che aveva portato la Grecia al tracollo sotto i precedenti governi di destra. E non mi si venga a raccontare, per favore, che sia Obama che Tsipras fossero in buona fede e che siano state le circostanze sfavorevoli e l’intransigenza delle lobby finanziarie ad impedire loro di portare avanti quel cambiamento radicale che avevano promesso in campagna elettorale, perchè erano entrambi perfettamente consapevoli che i poteri forti non sarebbero rimasti li a guardare senza reagire e che la lotta sarebbe stata dura, lunga e difficile, e se hanno mollato la presa quasi subito è stato soltanto perchè avevano già così programmato fin dall’inizio della loro ascesa politica.

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ALTRO CHE ” BELLA CIAO “!


Altro che ” Bella Ciao “! Tsipras firma l’accordo con i creditori ma dice che non taglierà nè stipendi, nè pensioni. E allora come farà a rispettare l’intesa? Metterà su altre tasse? E chi le pagherà? I ricchi? Ma i greci ricchi o hanno già occultato i loro soldi all’estero, oppure quelli che non l’hanno ancora fatto, ammesso che ce ne siano, ci penseranno a breve. Il leader greco dice di aver firmato l’accordo perchè non aveva altra scelta, di tornare alla Dracma non ci pensa nemmeno perchè sostiene che nè la Russia, nè la Cina, nè gli USA si sono offerti di aiutare la Grecia in caso di una sua uscita dall’€. Caro Alexis, scusa tanto ma io, che firmare la resa coi creditori fosse l’unica alternativa possibile, in barba al volere della maggioranza dei greci che al referendum proposto da te ha votato no come avevi chiesto tu, non me la bevo proprio, perchè il tuo ex ministro Varoufakis, il vero economista del tuo governo, era di tutt’altro avviso e aveva infatti dichiarato di non essere disposto a firmare nessuna resa con i creditori della Grecia, ciò vuol dire che per quanto riguardava un’eventuale cacciata della Grecia dall’€ lui non era così catastrofico come te, ma pensava anzi che quella fosse la strada da seguire: tornare alla Dracma e congelare il debito, di qui le sue dimissioni, non so se spontanee o richieste espressamente da te, prima delle trattative, e quando ho appreso che Varoufakis non vi avrebbe partecipato ho capito subito che tu eri pronto ad arrenderti. Quindi le voci che circolavano sul tuo conto, caro Tsipras, le quali ti definivano molto ben ammanigliato con le banche internazionali, nonchè un occulto servitore della BCE, si stanno dimostrando tutt’altro che infondate, e devo dire che fin dall’inizio della tua ascesa politica avevo delle perplessità sul tuo conto, non foss’altro perchè tra i tuoi sostenitori italiani c’era gente come: Nichi Vendola, Laura Boldrini, Fausto Bertinotti, Pippo Civati, Cofferati..ecc..ecc.. tutti personaggi che le rivoluzioni le fanno soltanto alle feste dell’Unità quando cantano “Bella Ciao “, ma nei fatti si sono sempre schierati dalla parte dei ricchi, dell’€ e della BCE.

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IL REFERENDUM IN GRECIA


Il referendum di oggi, come ha dichiarato lo stesso Tsipras, non è impostato per stabilire se la Grecia debba restare o uscire dall’€, ma per determinare se i greci vogliano, o non vogliano, che il governo ellenico accetti il piano proposto dai creditori, il quale prevede un ulteriore accanimento della politica di austerità già pesantissima, e che, anzichè al pareggio di bilancio ha portato finora, all’opposto, ad un ulteriore e considerevole aumento del deficit pubblico, e il popolo greco alla fame. I greci dovranno quindi decidere se il governo in carica debba abbandonare la politica imposta dalla troika, come promesso in campagna elettorale da Syriza, per un’altra, invece, di rilancio dell’economia interna, a scapito naturalmente del pagamento in scadenza dei debiti verso le banche straniere e verso gli altri paesi dell’UE. Tuttavia a seguito di una vittoria dei no, a meno di un improbabile ripensamento da parte della BCE e dell’UE circa la perentoria richiesta di pagamento, senza ulteriori dilazioni, di quanto Atene deve ai suoi creditori, sarebbe assai difficile se non impossibile che la Grecia possa continuare a stare nell’€. Qualunque opinione personale uno possa avere su Tsipras, Varoufakis, e Syriza, una cosa però è certa: che un’eventuale vittoria dei no preoccupa ancor di più di quanto già non lascino trapelare pubblicamente sia la Merkel che Hollande, sia Rajoy che Renzi, perchè se si dovesse arrivare all’uscita della Grecia dalla moneta unica, difficilmente l’€ potrà mantenere intatta la sua credibilità verso gli investitori internazionali, e di conseguenza le vicende della piccola Grecia potrebbero anche portare allo sgretolamento totale della stessa grande UE, che come hanno potuto sperimentare sulla loro pelle anche tutti quegli italiani non abbastanza ricchi e furbi da avere degli ingenti capitali nascosti nei paradisi fiscali, non è mai stata un’ unione di popoli ma solamente un compromesso tra banche d’affari che si sono consociate per spremere a dovere i ceti medi di tutti i paesi dell’UE, fino a farli diventare, in molti casi, dei ceti poveri.

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L’INUTILITA’ DEL NON VOTO


Ormai siamo sotto una dittatura di regime massonico-mafio-piduista che tiene il parlamento bloccato ai decreti legge, con richiesta di fiducia nei casi più disperati, da parte del governo. Matteo Renzi è consapevole non soltanto del suo calo di popolarità ma anche dell’odio che si sta diffondendo in tutt’Italia nei suoi confronti e in quelli del suo governo e del suo partito, ma per restare in sella conta soprattutto sulla divisione ideologica degli italiani e su quella delle categorie dei lavoratori, per cui, ad esempio, i metalmeccanici, gli addetti ai call center, i disoccupati, gli insegnanti… e via dicendo, pur essendo ugualmente tartassati dalle azioni di questo governo, non si sentono però in dovere di unirsi tutti assieme in un unico sciopero ad oltranza che blocchi l’intero paese, costringendo così Matteo Renzi a rivedere radicalmente i decreti già emanati, se non addirittura a dimettersi. Lamentarsi dopo le elezioni non serve a niente quando, pur avendone avuto la possibilità, non si è andati a votare, perchè il punto è questo: o un governo cade perchè gli elettori decidono di votare in massa per l’opposizione, oppure cade perchè viene costretto a dimettersi se la maggioranza dei cittadini decide di bloccare tutte le attività della nazione ad oltranza, quando non sceglie addirittura di deporlo direttamente con la forza. Non vedo altre alternative a queste tre possibili soluzioni perchè non ce ne sono, e ribadisco che il massiccio non voto unito alla passività o a sporadiche proteste di piazza, come accade spesso in Italia, non ha mai portato nè porterà mai a nessun cambiamento, ma soltanto ad un nulla di fatto. Noi aspettiamo sempre che siano gli altri popoli a ribellarsi e a fare quello che a parole vorremo fare pure noi ma che, al lato pratico, poi non abbiamo nè il coraggio nè la voglia di mettere in atto.

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LA PSEUDO SINISTRA ITALIANA


Io non so chi vincerà il referendum in Grecia, ma in Italia una certa congrega di partituccoli di pseudo sinistra che dicono di appoggiare le scelte di Tsipras ma che in realtà sono a sostegno dell’€ e dell’ UE e che albergano sotto l’ala protettiva del PD, anche se a parole dicono di contestarlo, preoccupati dal fatto di essere stati ormai surclassati dal Movimento 5 Stelle, unica forza politica di vera opposizione al governo e agli infami trattati UE, approvati anche dai membri di questi partituccoli, non potendo fare altro, cercano di gettar fango su Beppe Grillo, euro scettico della prima ora, accomunandolo a Salvini e a Berlusconi, che invece votarono entrambi a favore dei trattati UE, e che erano euro convinti fino a pochi anni or sono, ma che sono diventati euro scettici unicamente per cercare di portar via consensi a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle, pronti però a ritornare sui propri passi e a riallacciare anche i rapporti col PD, qualora si dovesse andare ad elezioni. Quello che questi pseudo comunisti fanno finta di non vedere è che mentre Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle costituiscono una vera spina nel fianco per i partiti al governo e per tutto il sistema massonico-politico consociato con le banche nazionali ed estere, del quale fanno parte anche questi comunistuccoli che difendono l’€, Salvini, Berlusconi, La Russa, Meloni, ecc.. ecc.. stanno soltanto cercando di prendere gli elettori un’altra volta per i fondelli, sperando di far dimenticare che in questi ultimi vent’anni si sono alternati al governo con Prodi, Bersani, D’Alema, ecc… e che fino a poco tempo fa Berlusconi andava persino a braccetto con Renzi. Che genere di affidabilità potrà mai quindi dare gente del genere, corresponsabile dell’attuale disastro economico, ad un elettore che abbia un minimo di buon senso? e inoltre, che genere di affidabilità potranno mai dare gli stessi politici di questi partituccoli di sinistra che in tutti questi anni non hanno mai fatto nessuna opposizione degna di tale nome e che attaccano invece il Movimento 5 Stelle, unica forza politica che si ribella per davvero al consociativismo tra politica, massoneria e mafia?

NICHI VENDOLA SILVIO BERLUSCONI

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FUORI DALL’€ SENZA SE E SENZA MA.


.L’€ è stato una truffa fin dal suo sorgere, non soltanto perchè molti cittadini UE, digiuni di cognizioni di economia internazionale, non avevano ben compreso che i loro paesi entrando nella moneta unica avrebbero ceduto tutta la loro sovranità monetaria alla BCE, e perchè molti di loro non sapevano nemmeno che l’€ non era una moneta nazionale ma una valuta privata alla quale le singole nazioni UE potevano accedere soltanto pagando degli interessi alle banche private, ma anche perchè il divario economico tra Germania, Francia, Olanda….. da una parte, e Spagna, Italia, Grecia…… dall’altra, riunite sotto un’ unica moneta, avrebbe portato ad un crollo annunciato delle economie più deboli, come infatti è successo per l’Italia, la Grecia, e altri paesi. Possiamo anche considerare che una parte della colpa del default, in Italia, l’abbia indiscutibilmente avuta il governo Berlusconi che ha lasciato i commercianti pressoché liberi di raddoppiare i prezzi, senza nessun controllo, nel passaggio dalla lira all’ euro, ed anche di quelli del centro sinistra che sono altrettanto responsabili sia di non aver fatto niente per contrastare tutte le nefandezze dei governi di centrodestra, sia di averne commesso anche loro quando sono andati al governo, ma il fallimento economico di paesi come l’Italia, la Grecia, e la Spagna era largamente prevedibile già da prima ancora che l’€ diventasse operativo, come avevano infatti sostenuto economisti di fama mondiale quale è ad esempio Paul Krugman. Molti di noi non sapevano neanche cosa fosse lo spread prima che nel 2010 il divario tra i nostri bond e quelli della Germania salisse sopra i cinquecento punti. Pertanto io opto per l’uscita dell’Italia dall’€ e dall’UE perchè ritengo che questa fittizia unione europea, creata dai banchieri, non abbia nulla a che vedere con l’Europa dei popoli, e sono oltremodo favorevole, senza se e senza ma, a che in Italia si faccia il referendum popolare per decidere se restare nell’€ oppure tornare alla nostra moneta sovrana, come propongono Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle

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LA SVOLTA DI TSIPRAS


La svolta di Tsipras, che ha indetto in Grecia un referendum popolare per chiedere ai greci se vogliono o non vogliono continuare con la politica di austerità imposta loro dalla Troika, equivale al referendum che vuol fare il Movimento 5 Stelle in Italia per chiedere direttamente al popolo italiano se vuol mantenere l’€ o tornare invece alla moneta nazionale. Senonché questa decisione del primo ministro greco ha colto di sorpresa i suoi cosiddetti simpatizzanti italiani, perché i vari Vendola, Boldrini, Bertinotti ecc.. non si aspettavano certamente che di fatto Tsipras portasse la Grecia fuori dall’€, ma pensavano che avrebbe raggiunto con la Troika e con i governi degli altri paesi UE un qualche compromesso, anche se non molto vantaggioso per la Grecia, ma che desse pur sempre la parvenza che qualcosa comunque fosse cambiata in meglio. Ma Tsipras evidentemente non è uomo da compromessi, e se continuasse davvero su questa strada, dimostrerebbe di avere più palle di tutta la sinistra italiana degli ultimi vent’anni, la quale ha fatto invece del compromesso con la destra massonica e clericale il suo cavallo di battaglia, alla faccia dei lavoratori.

Il leader di Sel, Nichi Vendola  a Genova, 08 febbraio 2013. ANSA/LUCA ZENNARO

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L’UE E’ ORMAI ALLO SBANDO


Non è soltanto la Grecia a ribellarsi alla Troika e ai diktat di Angela Merkel e della Deutsche Bundesbank, il malcontento serpeggia da tempo in tutta l’UE, dal Portogallo e dalla Spagna fino all’Irlanda, passando per la Francia, il Belgio e l’Olanda, persino nella ricca Germania il calo del tenore di vita rispetto ai decenni passati si sta facendo sentire. Anche nei paesi dove la pressione fiscale è assai più ridotta rispetto a quella italiana, la politica di austerità, di tagli alle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, e di tagli ai servizi sociali, sta provocando rivolte e disobbedienza civile. Ma la nostra stampa nazionale tace, infatti se togliamo Il Fatto Quotidiano e qualche altra testata, la stragrande maggioranza dei nostri quotidiani sono controllati dalla massoneria piduista e riportano soltanto quello che fa più comodo al governo mafio-piduista in carica. Tutta la politica della BCE di Draghi, di Juncher, e della Deutsche Bundesbank di Weidmann, è volta esclusivamente a proteggere i prosperosi capitali in € nelle mani di pochi, e ad aumentare il divario tra ricchi e poveri in tutta l’UE. Dove c’è diseguaglianza sociale e miseria non può esserci democrazia, e i banchieri, da che mondo è mondo, della democrazia se ne sono sempre strafregati. I banchieri sono dei criminali irresponsabili che pensano esclusivamente ai profitti e a sfruttare la gente che lavora. Pertanto non si illudano gli ignavi italiani che votano per i partiti della casta fedeli alla BCE e all’€, e quelli che non vanno a votare e se ne stanno a casa a lamentarsi, forse in Italia non scoppierà mai una rivoluzione, ma se l’UE continuerà ad essere governata così, sicuramente scoppierà in Spagna, in Portogallo, in Francia…….. e finirà inevitabilmente per esserne travolta anche l’Italia.

(PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/GettyImages)
(PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/GettyImages)
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QUANDO LA RELIGIONE CONDIZIONA LA LAICITA’ DELLO STATO


La correlazione tra religione e sottosviluppo è evidente. Basta fare una panoramica dei popoli e delle nazioni in cui è diviso il mondo per scoprire che dove più c’è religione c’è anche più miseria, più ignoranza, e più fanatismo, specialmente in quei paesi dove non esiste, appunto, alcuna distinzione tra potere dello stato e potere religioso e dove le leggi dello stato vengono pertanto varate in conformità e in ossequio ai dogmi religiosi. Ma la religione si mischia spesso alla conduzione dello stato laico anche in paesi, come l’Italia, dove sulla carta attualmente non esiste più un credo ufficiale, ma al lato pratico, sotto forma di accordi trans nazionali come quello sancito dal Concordato tra stato italiano e stato vaticano, varato durante il periodo fascista e riconfermato dai governi a guida democristiana nel dopoguerra, e tuttora in vigore, vediamo come la religione cattolica venga spalmata nei programmi scolastici, in alcune cerimonie ufficiali dello stato, dove è quasi sempre presente anche un prelato della chiesa cattolica, e con la permanenza dei crocifissi dentro più o meno tutti gli edifici pubblici, dalle aule scolastiche, agli ospedali, agli uffici comunali.. ecc.. ecc.. La religione inoltre da spesso una mano alla politica nel distogliere l’attenzione del cittadino dai problemi reali. E’ il caso, ad esempio, del prossimo Giubileo deciso unilateralmente dal papa e accettato passivamente dal sindaco di Roma e dal governo italiano, che si terrà a Roma dal Dicembre del 2015 fino al Novembre del 2016 e che costerà non meno di 500 milioni di€ che usciranno tutti dalle tasche dei contribuenti italiani, senza fare alcuna distinzione tra credenti e non credenti.

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IL PIANO B


La Francia e l’Austria hanno chiuso le frontiere, e adesso vedremo come il genietto della politica italiana Matteo Renzi, che ha consentito lo sbarco di migliaia di profughi in Italia con la speranza che se ne andassero alla chetichella fuori dal territorio italiano, dopo aver fatto intascare parecchi soldi alle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza e alla mafia degli scafisti, risolverà tutto col suo machiavellico piano B.

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LO ZERBINO D’EUROPA


Chi è Angelino Alfano? Un opportunista che fino a qualche anno fa era schierato con Berlusconi e gli xenofobi della Lega Nord, era a favore del reato di clandestinità ed era favorevole al respingimento in mare dei profughi e di quello nel deserto del Sahara, quando in Libia c’era Gheddafi al potere, e che adesso è invece dalla parte dei buonisti piddiini e di quelli di SEL. La situazione in seguito al continuo arrivo dei profughi è ormai al tracollo e per di più la Francia ha sospeso il trattato di Schengen mettendo la polizia schierata davanti alla frontiera di Ventimiglia, ma lui non si preoccupa:, infatti nè lui nè Renzi ci pensano mica a protestare veementemente in sede UE minacciando a loro volta di non rispettare più i trattati europei che penalizzano l’ Italia. Evidentemente per loro è più conveniente che l’Italia continui ad essere lo zerbino d’Europa.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse24-02-2014 RomaPoliticaSenato - Fiducia governo RenziNella foto Matteo Renzi, Angelino AlfanoPhoto Roberto Monaldo / LaPresse24-02-2014 Rome (Italy)Senate -  Vote of confidence on Renazi's Government In the photo Matteo Renzi, Angelino Alfano

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MATTEO SALVINI? L’OPPOSITORE CHE FA PIU’ COMODO A MATTEO RENZI


Renzi sta facendo propaganda indiretta per la Lega Nord di Salvini, parlando pubblicamente della Lega come dell’unica forza antagonista al PD. Già prima delle ultime amministrative si è visto il trattamento di favore che ha avuto Salvini dalle TV, sia pubbliche che private, infatti è stato, dopo lo stesso Renzi, il leader di partito al quale sono stati concessi più spazi mediatici. Il perchè di tutto ciò è abbastanza evidente: la Lega Nord è un partito di sistema che ha governato per circa due decenni assieme a FI e all’ NCD che è attualmente al governo col PD di Renzi, ed è coinvolta anch’essa in un bel mucchio di scandali finanziari come lo è il PD, pertanto, quella di Salvini a Renzi, è in realtà un’ opposizione fasulla e di comodo. Il motivo di tutte queste manovre del PD di Renzi è piuttosto palese: far crescere la Lega Nord di Salvini con la quale sa benissimo che è possibile accordarsi per isolare l’anti sistema rappresentato.dal Movimento 5 Stelle, in quanto questo costituisce la vera forza di opposizione al PD e a tutta la vecchia partitocrazia e rappresenta quindi la vera minaccia all’attuale regime consociativo di maggioranze e di finte opposizioni, nonchè di corruzione diffusa a tutti i livelli, che solo il Movimento fondato da Beppe Grillo sta effettivamente contrastando e cercando di scalzare sia dal parlamento che dalle amministrazioni locali. Renzi, e tutti gli altri politici della vecchia partitocrazia di regime, sanno benissimo che se il Movimento 5 Stelle riuscisse ad andare al governo, per loro sarebbe la fine senza possibilità di ritorno.

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LA FINTA SPAVALDERIA DI MATTEO


Matteo Renzi è molto più preoccupato di quanto non manifesti pubblicamente per il successo elettorale che il Movimento 5 Stelle, unica forza d’opposizione degna di tale nome esistente in Italia, ha ottenuto alle ultime amministrative, perchè ha constatato con mano in questi ultimi tre anni circa, ossia da che il Movimento è entrato in parlamento, che coi suoi esponenti non è possibile fare inciuci e intrallazzi nè a livello parlamentare, ne a livello di amministrazioni locali. Uno dei problemi maggiori che aveva il Movimento 5 Stelle era quello di non riuscire ad affermarsi nelle elezioni amministrative, come invece gli era successo nelle ultime politiche, ma stavolta ha smentito i pronostici perchè ha avuto notevoli consensi in tutte le regioni e in molti comuni dove si è votato e la possibilità concreta quindi di fare entrare anche i suoi rappresentanti in queste regioni e in molti di questi comuni. Quale è la differenza abissale, che soprattutto preoccupa Renzi, esistente tra il Movimento fondato da Beppe Grillo e i vecchi partiti ?, E’ molto semplice: nel Movimento 5 Stelle se un suo rappresentante viene scoperto a commettere qualcosa di illecito e quindi di non conforme anche alle rigide regole interne del Movimento, viene denunciato dai suoi stessi colleghi nel momento in cui questi ne vengono a conoscenza, e viene espulso dal 5 Stelle prima ancora che di lui si interessi la magistratura. Negli altri partiti ( PD-FI-NCD-SC-Lega Nord…ecc.. ) si tende invece a coprire gli scandali e a difendere gli’indagati e persino i condannati. C’è quindi poco da filosofare, il Movimento 5 Stelle è come una mina vagante pronta ad esplodere in faccia a tutti i corrotti, pertanto Renzi fa bene a preoccuparsi.

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sul palco della Leopolda 2013, Firenze, 27 ottobre 2013. ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

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” L’ HOMO NOVUS ” DEL VECCHIO POTERE


Durante tutto il periodo pre-elettorale le TV hanno fatto a gara per dargli spazio, ed è stato infatti, dopo Renzi, il politico che più di ogni altro ha avuto la possibilità di influenzare l’elettorato. Le cose in Italia non avvengono mai per caso, ed è evidente che il sistema massonico clericale, il quale opera da sempre in Italia, ha visto in Matteo Salvini, leghista consociato con tutto il centrodestra durante i governi Berlusconi-Bossi-Maroni, una promettente alternativa a Renzi, per convogliare, appunto, i voti di coloro che sono scontenti dell’attuale governo e che si illudono che Salvini voglia davvero contrastare la politica PD-BCE del governo Renzi attualmente in carica, mentre in realtà si tratta del solito uomo di paglia dei poteri forti che, a parte le chiacchiere, in concreto non cambierà mai niente.

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NON SOLTANTO FORNERO


Se l’ultimo governo Berlusconi ha fatto salire lo spread sopra i 500 punti, i governi che si sono succeduti dopo ci hanno poi massacrato a tasse e a tagli di servizi sociali come e ancor più di come avevano fatto precedentemente Berlusconi e Tremonti, con la passiva compiacenza del PD di Bersani, il quale già da allora tramava con Napolitano, Alfano, e con lo stesso Berlusconi, per far subentrare il governo tecnico, approvato dalla BCE, di Mario Monti. La nefasta riforma sulle pensioni e sugli esodati è stata, è vero, attuata dal governo Monti-Fornero, ma è passata grazie alla accondiscendenza del centrodestra di Berlusconi e del centrosinistra di Bersani, perchè senza i loro voti favorevoli in parlamento, suddetta riforma non sarebbe mai stata attuata. Quindi i ” signori ” Berlusconi, Meloni, La Russa, Salvini…., da un lato, e i ” signori ” Bersani, D’Alema, Bindi, Marino, Fassina…. dall’altro lato, non possono adesso prenderci per i fondelli addossando tutte le responsabilità della riforma, giudicata incostituzionale, alla sola Fornero o al solo governo Monti, come stanno cercando di fare nel tentativo di riguadagnare i consensi popolari, dal momento che sono stati loro a volere quel governo tecnico e che sono stati loro a far approvare la riforma dal parlamento. Infatti a sentir parlare oggi tutti questi buffoni, sembra quasi che, quando governavano Monti e la Fornero, si trovassero in orbita nella stazione spaziale in attesa che la Cristoforetti venisse a dar loro il cambio.

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UNA CLOACA NEOLIBERISTA


Il governo Renzi è un governo BCE-Bilderberg, questo è risaputo, e come tale deve portare avanti le riforme necessarie a rendere l’Italia una cloaca neoliberista ancor più di quanto non lo sia già. La sua politica consiste nel portare al fallimento le piccole e medie imprese che fino ad oggi sono state il nerbo dell’economia italiana e mettere le aziende più importanti sotto il controllo di multinazionali che hanno sede all’estero. Sta inoltre avviando la smobilitazione dello stato sociale e l’eliminazione dei diritti più elementari dei lavoratori, quale è quello del licenziamento solo per giusta causa, con i sindacati ridotti ormai da anni a scendiletto dei governi in carica, sta riducendo la sanità pubblica ad un consorzio di lazzaretti nei quali andarsi a curare vorrà dire essere totalmente indigenti, mentre chi avrà soldi continuerà a curarsi in strutture private, ma finanziate con danaro pubblico. Stessa cosa sta succedendo alla scuola pubblica che sta soccombendo dinnanzi alla scuola privata, finanziata anche’essa con danaro pubblico. La scuola pubblica inoltre grazie alla riforma mussoliniana di Renzi, che darà ai presidi la possibilità di decidere sulle nomine degli insegnanti, diventerà un granaio di voti per i partiti al governo, basta selezionare i presidi giusti e, nel corso di qualche anno, si avrà un corpo docente tutto asservito alla casta di governo. Se continuerà a rimanere al potere questa classe politica, nel corso di meno di un decennio avremo un parlamento totalmente in mano al presidente del consiglio il quale potrà decidere quello che vorrà grazie all’Italicum e alla riforma del senato, in seguito alla quale questo ramo del parlamento non conterà più niente. Ma di chi è la colpa di tutto ciò? non soltanto di quelli che continuano a votare PD-FI-NCD-SEL-SC-Lega Nord, ecc..ecc.., ma soprattutto di quelli che non vanno a votare perchè, se da un lato non si riconoscono nei partiti della casta, dall’altro lato, dicono di non credere neanche nel Movimento 5 Stelle, vuoi perchè hanno assimilato tutte le false informazioni che la stampa, la TV e gli opinionisti di regime hanno diffuso a regola d’arte contro il Movimento e contro i suoi due cofondatori Grillo e Casaleggio, vuoi perchè i parlamentari del 5 Stelle non vanno in giro nè con le bandiere rosse, nè con le croci celtiche. Questi non votanti evidentemente pensano di cambiare il paese restandosene a casa ad aspettare che qualcun altro scenda dal cielo e faccia la rivoluzione, mentre loro se ne stanno comodamente seduti a guardare dalla finestra.

Italy Prime Minister Matteo Renzi (L) and President of the European Central Bank (ECB) Mario Draghi at the start of spring European head of states Summit at EU council headquaters in Brussels, Belgium, 20 March 2014.  ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
Italy Prime Minister Matteo Renzi (L) and President of the European Central Bank (ECB) Mario Draghi at the start of spring European head of states Summit at EU council headquaters in Brussels, Belgium, 20 March 2014.
ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI
+++EDITORIAL USE ONLY – NO SALES+++
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SCORDATEVI IL MIO VOTO!


Vendola, Civati e Ferrero, vogliono fare un nuovo partito di sinistra? Ma dove sarebbe la novità rispetto al passato? Io non la vedo. In tutti questi anni ho visto soltanto partiti pseudo comunisti sotto varie denominazioni litigare fra loro, dividersi e, quando nè ebbero l’occasione, fare anche da stampella al PD. come ad esempio SEL di Vendola, che è tutt’ora alleato del PD in diverse amministrazioni locali. Perchè dovrei dunque credere che questa nuova costituente di sinistra sarà diversa dalle precedenti, come la sinistra arcobaleno, la lista Ingroia o l’attuale lista Tsipras che al lato pratico non hanno mai concluso e non stanno concludendo proprio un bel niente, visto che gli attori sono sempre gli stessi ? Per troppi anni mi son lasciato ingannare da voi, ma adesso basta, con voi ho chiuso, scordatevi il mio voto.

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UN BRUTTISSIMO ANNIVERSARIO


Ieri 9 Maggio ricorreva l’anniversario della morte di Aldo Moro, un delitto di Stato mascherato da sequestro e omicidio di matrice terrorista. Aldo Moro, oltre a proporre il compromesso storico tra Pentapartito e PCI, si opponeva alla corrente andreottiana nella DC che sosteneva la privatizzazione della Banca d’Italia, inoltre era anche contrario alle pressioni americane del Segretario di Stato USA Henry Kissinger che chiedeva il supporto dell’Italia nell’approvvigionamento militare di Israele da basi situate in territorio italiano. Questa sua linea controcorrente gli costò tanto le simpatie dei massoni piduisti, che quelle degli USA e di Israele, ma anche quelle del Vaticano di Paolo VI, schierato culo e camicia con Andreotti, con la P2, e con Kissinger. La triste storia della sua agonia la conosciamo tutti: rifiuto di trattare con le BR da parte del governo Zaccagnini, depistaggi sulle indagini, estremo disinteresse di Paolo VI, il quale su richiesta della famiglia Moro accettò si di fare un comunicato TV diretto alle BR che tenevano prigioniero Aldo Moro, ma nel quale chiese ai brigatisti di liberare l’ostaggio senza porre condizioni per il suo rilascio, ribadendo così la linea dura del governo italiano. Questo intervento papale, anzichè migliorare la posizione di Moro, ne decretò invece la sua condanna a morte, in quanto precluse l’ultima speranza di aprire anche uno spiraglio di trattativa per cercare di salvargli la vita.

Aldo Moro

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L’ IPOCRISIA BIPOLARE


L’ipocrisia non risparmia nessuno, nè i cosiddetti buonisti, che sono per l’accoglienza senza limiti dei profughi, nè i razzisti che invece invocano misure drastiche, come quella di affondare i barconi con i missili droni. La verità è che nessuno dei due gruppi ha la più pallida idea di come mettere in pratica ciò che propone, e che pertanto lo scopo di tutte queste loro elucubrazioni, non è cercare di risolvere seriamente il problema dei rifugiati, ma semplicemente quello di dividere politicamente l’opinione degli italiani.

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MATTARELLA=NAPOLITANO TRIS ?


Eravamo tutti convinti che Napolitano fosse andato in pensione e che al posto suo fosse subentrato un nuovo presidente, invece no. Napolitano ha semplicemente cambiato look facendosi crescere i capelli, ma per il resto non ha perso la mano: anche con un look diverso è rimasto la penna più veloce del West, rapidissimo nel ratificare quello che vuole il governo, anche se di tratta di leggi di dubbia costituzionalità quale è appunto la nuova legge elettorale denominata ” l’Italicum “. Personalmente non avevo dubbi in proposito: quando mai il PD avrebbe proposto e votato in massa un candidato presidente della repubblica se non era più che sicuro che questo fosse schierato dalla sua parte? Pertanto chi si era illuso che con Mattarella le cose sarebbero cambiate, vuol dire che non ha capito una mazza di quello che da circa due decenni sta succedendo in Italia, e cioè da quando i poteri forti hanno preso direttamente in mano il governo della nazione con Prodi e con Berlusconi, dopo aver sciolto tutti i vecchi partiti, diventati ormai obsoleti, e averne costituito di nuovi per far credere alla gente che tutto sarebbe cambiato. E in effetti tutto è si cambiato, però in peggio. Bisogna inoltre ricordare che Renzi viene dopo altri due governi Quisling della BCE, ossia quello di Mario Monti, al quale è succeduto quello di Enrico Letta, per poi arrivare appunto a quello attuale di Matteo Renzi, tutti governi eletti sotto l’egida di Giorgio Napolitano, il quale a sua volta fu rieletto per altri due anni perchè così venne concordato tra le forze politiche di centro destra e di centro sinistra, naturalmente con l’assenso della BCE, dell’UE, e in particolare con quello di Angela Merkel. Sotto certi aspetti noi siamo anche peggio della Grecia, perchè mentre nel paese ellenico ogni tanto governa qualcuno che, come Alexis Tsipras, fa almeno finta di contrastare la BCE, senza naturalmente riuscirci, qui in Italia governa invece Matteo Renzi che sbandiera con orgoglio la sua totale sudditanza alla Troika, ( che almeno Tsipras contesta a parole ) e che va in giro per l’Europa mostrando con compiacenza la sua sottomissione ai capi di governo dei paesi più forti dell’ UE, ossia, Hollande e Angela Merkel. La differenza tra Tsipras e Renzi è che Tsipras per governare deve almeno far finta di ribellarsi ai poteri forti, mentre Renzi può invece governare tranquillamente anche mostrandosi palesemente culo e camicia con essi. Si poteva quindi pensare che Renzi avrebbe proposto Mattarella come presidente della repubblica se non fosse stato sicuro di averlo dalla sua parte?

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CIVATI ABBANDONA IL PD PER IL GRUPPO MISTO


Civati lascia il PD per il gruppo misto? Forse qualcuno griderà “Alleluia “, ma io non sono fra quelli, non soltanto perchè non mi preoccupo in particolar modo di quello che succede nel PD, partito del quale non mi frega più un accidente già da parecchio, ma anche perchè questo strappo di Civati era ormai nell’aria da tempo, quindi la cosa non mi stupisce più di tanto. Ma cosa aggiungono o in cosa si differenziano, sostanzialmente, le posizioni di Civati rispetto a quelle di SEL, partito che in parlamento è all’ apposizione del governo Renzi, ma che in molte regioni e in molti comuni è ancora in coalizione col PD ? secondo me non aggiungono niente e non si differenziano in niente perchè le sue argomentazioni sull’€ e sul’UE, avendo egli detto che, secondo lui, l’ uscita dall’€ sarebbe pura follia e che quindi non condivide le scelte dei Cinquestelle i quali invece hanno fatto del referendum sull’€ uno dei punti chiave del loro programma. lo mettono esattamente sulla stessa linea di Vendola e di SEL. Quindi è evidente che si tratta di pura follia anche quella di coloro che auspicano un’adesione del fuoriuscito piddiino Civati al nostro Movimento e che ritengono addirittura opportuno che Beppe Grillo lo inviti ufficialmente ad entrare nel Movimento 5 Stelle. Non giudico Civati nè migliore nè peggiore di altri cosiddetti dissidenti piddiini, e se è uscito dal partito di Renzi è stato perchè evidentemente l’ormai ex piddiino si è convinto che per lui non ci fosse più la possibilità, o soprattutto la convenienza, di continuare a far parte di una minoranza interna al PD che non conclude niente perchè di fatto non conta un bel niente. Come ho già avuto spesso occasione di dire, diffido di tutti coloro i quali affermano di poter fare un governo che metta in atto una politica economica fuori dai parametri di austerità imposti a tutti gli stati dell’UE dalla BCE, e quindi in netto contrasto con essa, restando però nell’€ e non contestando come un’autentica truffa lo spread e il pagamento degli interessi sul debito alle banche d’affari. Di conseguenza, non mi hanno mai convinto coloro che in Italia sono rimasti ammaliati da Alexis Tsipras, e i fatti mi stanno dando ragione, perchè la prevista riforma economica, tanto reclamizzata da Syriza nella campagna elettorale in Grecia, e tanto osannata in Italia da politici come Vendola e Bertinotti, a pochi mesi dall’ insediamento di Tsipras alla guida della Grecia, si è già arenata, come una balenottera spiaggiata, per il no congiunto della BCE e dell’ UE alla politica di anti austerity che volevano attuare Tsipras e il suo ministro per l’economia Yanis Varufakis. Possibile che Tsipras e Varufakis pensassero davvero ad un esito diverso? Io non ci credo, così come non credo al PD, alla sinistra dei Vendola, delle Boldrini, dei Bertinotti e dei Civati, e alla destra dei Salvini, delle Meloni e dei Berlusconi.

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IL GOVERNO RENZI ? UN GOVERNO QUISLING DELLA BCE


Il governo Renzi non pensa nè al lavoro, nè alla scuola, nè alla sanità, nè all’ordine pubblico, nè ai diritti costituzionali dei cittadini. Il governo Renzi si preoccupa soltanto di mantenere in piedi la baracca Italia il giusto tanto che serva a pagare gli interessi sul debito alle banche che hanno in pancia i nostri bond, e a trovare la strada più rapida per svendere il nostro paese alle multinazionali straniere, di conseguenza non ha nessun interesse a favorire una ripresa della nostra economia nazionale che, per essere avviata, necessiterebbe di investimenti di danaro pubblico a sostegno di quelle attività che oggi si trovano in crisi e di quei milioni di cittadini che si trovano in miseria, perchè questo significherebbe liberarsi dalle pastoie dell’austerità imposta da Bruxelles, e quindi fare una politica economica del tutto in contrasto con gli ordini che Matteo Renzi ha ricevuto dalla Troika e direttamente da Angela Merkel. I partiti politici italiani, dal PD all’ FI, all’NCD, a SEL, per finire con Fratelli d’Italia e con la Lega Nord, sono tutti legati in un modo o nell’altro alle banche private d’affari e ai loro interessi, e Renzi sa benissimo che un’economia diversa da quella voluta dalla BCE porterebbe ad un crollo dell’attuale sistema che travolgerebbe anche tutti i politici italiani dei vecchi partiti e le loro amate poltrone. Quanto sta succedendo in Italia è già successo in Grecia con i passati governi, e sta succedendo oggi con quello attualmente in carica di Tsipras, che aveva fatto esultare i Greci, i quali speravano finalmente in una svolta anti austerity, invece è rimasto impigliato anche lui nella rete dell’ UE e della BCE, le quali di politiche di solidarietà sociale e di pubblici investimenti per il rilancio delle economie nazionali non ne vogliono neanche sentir parlare. Pertanto l’alternativa è soltanto una: uscire dall’UE e dall’ €, e chi dice di poter attuare politiche di risanamento dell’economia reale e di solidarietà sociale restando nell’€ con questa UE e con questa BCE, mente ben sapendo di mentire!

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STORIA DEL PD IN BREVE


Il PD? un partito mafio-massonico democristiano con tendenze all’autoritarismo fascista di vecchia scuola, gabbato da partito di sinistra e da amico dei lavoratori. Non si deve però pensare che lo sia diventato soltanto adesso che sta sotto le direttive di Renzi, perchè lo è sempre stato fin dalla sua nascita. Basti pensare ai cinquecento e passa espulsi in quanto erano contrari alla TAV, all’acquisto degli F35, al suo appoggio al governo Monti e alle riforme della Fornero, ad Equitalia , allo Scudo Fiscale, nonchè al Lodo Alfano, voluto da Berlusconi. Era già un partito di banche fallimentari e di appalti truccati ai tempi di Prodi, Veltroni, Franceschini e Bersani, ma agiva in penombra perchè l’opinione pubblica era tutta concentrata sulle malefatte di Berlusconi, il più devoto alleato del PD. In pochi quindi si accorsero per tempo delle numerose malefatte del PD, e tra quei pochi per fortuna c’era anche il nostro Beppe Grillo.

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