Pubblicato in: CRONACA

Il rottamatore va rottamato quanto prima


Gli indagati non si dimettono. Garantisti fino al midollo.

Siete abituati a queste parole da parte di esponenti di Forza Italia che, insieme agli altri inquilini de La casa della libertà prima e de Il popolo della libertà dopo, comunicano più o meno con questa formula, tutta la contrarietà verso quella  magistratura che osa indagare esponenti politici e verso quella minuscola parte di stampa che chiede se non sia  giusto sgombrare le istituzioni da imbarazzanti vicende giudiziarie non ben definite.

Oggi invece questa formula che, intendiamoci, all’estero si vergognerebbero anche di pensare, torna utile anche al Partito democratico, ma non al PD di D’Alema e Veltroni, al PD di Renzi .

Che volete, ognuno si fa gli indagati suoi, se li difende, se li coccola, soprattutto perché questi indagati a volte rappresentano la base sulla quale poggia tutta una struttura di corruzione, di aiuti, di elargizioni illecite

Niente di nuovo certo, e allora perché questo cambio della guardia avvenuto in pompa magna ? Cosa possono aspettarsi i cittadini da un Presidente del consiglio che nomina indagati, raccomandati, ministri che delocalizzano le proprie aziende ?

Ma soprattutto, cosa possono aspettarsi i cittadini da un Presidente del consiglio condannato dalla Corte dei conti per aver dissanguato le casse della provincia di Firenze mentre la presiedeva creando un danno erariale di svariati milioni ?

Scoleri Francesca 

Pubblicato in: SONO MALATA DI LEGALITA'

“Sono malata di legalità”


E’ questo il nome della rubrica che seguirò da oggi grazie alla cordialità degli amici del Malpaese che mi ospiteranno.

Vorrei fosse una malattia diffusa, la più contagiosa in assoluto. Vorrei che fosse il punto di rottura con il vecchio modo di intendere l’italianità, quel modo bizzarro  di aggiustare e giustificare tutto, per noi bizzarro, per chi ci guarda da oltre le Alpi, semplicemente, poco credibile.

In questa rubrica si parlerà della mia malattia dunque, e invito anche i lettori ad ammalarsi, anche gravemente se possibile, di questa malattia, perché vedete, ci raccontano che siamo in tempi di crisi, che la speculazione finanziaria ci ha ridotto cosi male, con la disoccupazione giovanile oltre il 40%, con il dramma dei suicidi di lavoratori e imprenditori, con le famiglie che si vedono portar via la propria casa dalle banche, con i nostri grandi cervelli costretti ad emigrare. Ma questa non è la verità

Nei Paesi governati da persone perbene, quelli che liberano le istituzioni da imbarazzanti presenze quando sono in odore di comportamenti illeciti o poco etici, come il caso del ministro inglese dimessosi perché si è saputo che la sua colf non aveva un contratto regolare per intenderci, ecco, in quei Paesi, dentro le istituzioni, si è discusso di come fronteggiarla la crisi, non di come risolvere i problemi dei potenti in carica nei propri governi. Quei Paesi si sono risollevati e possono parlare concretamente di “uscita dal tunnel.

Nel nostro governo, oggi come ieri, siedono indagati per mafia, per corruzione, prescritti o condannati per reati contro il patrimonio. Partite da questo e ammalatevi anche voi di legalità

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