Lavoro, tra centri pubblici e agenzie private a perdere resta sempre il disoccupato


http://www.lastampa.it/2016/05/23/blogs/lavori-in-corso/lavoro-tra-centri-pubblici-e-agenzie-private-a-perdere-resta-sempre-il-disoccupato-1HHJQh1JfyroD8uJgxzgxO/pagina.html “Su 4,6 milioni di persone che in un anno utilizzano i servizi per il lavoro, oltre la metà (2,5 milioni, pari al 54,7%) si rivolge ai Cpi (Centri pubblici per l’impiego), circa un quinto (1 milione, pari al 21,4%) alle Apl (Agenzie private del lavoro), la restante parte (1,1 milioni, pari al 23,8%) aContinua a leggere “Lavoro, tra centri pubblici e agenzie private a perdere resta sempre il disoccupato”

Fabbriche senza operai


La tecnologia distruggerà sempre più posti di lavoro ma, al contrario di quanto  raccontavano molti pseudo analisti, non verranno creati nuovi posti di lavoro e, nei prossimi decenni, la forza lavoro verrà sostituita da robot. Sostengono queste teorie moltissimi studiosi ma, se non volessimo seguire la teoria, basterebbe la pratica. Moltissime aziende, in tutto ilContinua a leggere “Fabbriche senza operai”

Giovani catanesi ….in gamba..


Decortack è un progetto culturale, di cambiamento, è la speranza di rinascita di una terra come la Sicilia in cui il futuro da decenni ha smesso di avere un futuro!

Da marchio, Decortack si è evoluto in progetto condiviso da artisti ed artigiani che mira alla nascita del cartello del Made in Sicily d’eccellenza (settore calzature-accessori moda-abbigliamento) ed ha come fine il rilancio della nostra economia, la creazione di posti di lavoro, il benessere diffuso.

Il nostro futuro risiede nel turismo e nell’artigianato. E’ nostra convinzione che lo spirito di gruppo, la sinergia tra professionalità diverse, l’innovazione, la creatività, la qualità dei servizi e dei materiali impiegati siano gli ingredienti necessari per produrre prodotti con cui competere con successo nel mercato globale.

La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia


La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia di Gianluca Bellentani Domenica 25 gennaio 2015, si sono svolte le elezioni Presidenziali in Grecia. I sondaggi davano Tsipras come favorito ed infatti il risultato e’ stato questo, ma ben oltre le piu’ rosee previsioni. Syriza, il partito della sinistra greca, raggiunge quasi la maggioranzaContinua a leggere “La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia”

IO NON ASSUMO PERCHE’…


Se dessimo ascolto ai media sembrerebbe che in Italia l’altissimo tasso di disoccupazione sia dovuto all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Peccato che l’articolo 18 non riguarda le imprese sotto i 15 dipendenti ed è questo un particolare non da poco: il mondo dell’impresa in Italia è costituito in grandissima parte da piccole e medieContinua a leggere “IO NON ASSUMO PERCHE’…”

Maurizio Landini, quel sindacalista che tanto piace


Secondo un recente sondaggio, il personaggio pubblico che piu’ piace alla gente  e’ il Segretario della FIOM, Maurizio Landini. Certo i risultati dei sondaggi lasciano sempre il tempo che trovano pero’, visto che la platea degli intervistati e’ formata da persone di estrazione sociale e di orientamento politico differente,  e’ abbastanza sorprendente che un sindacalistaContinua a leggere “Maurizio Landini, quel sindacalista che tanto piace”

Domande e risposte sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.


Non c’e’ niente da fare, niente. E’ ormai una tradizione, come le uova di cioccolato a Pasqua, il pranzo a Ferragosto o il brindisi a Capodanno. Ogni volta che si parla di riforma del lavoro, piccola o grande che sia, che si chiami riforma o abbia termini anglosassoni come Jobs Act, la destra ripete sempreContinua a leggere “Domande e risposte sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.”

Le proposte economiche di Renzi (Job Act): alcune considerazioni


Pochi giorni fa l’ISTAT ha pubblicato i dati relativi alla disoccupazione in Italia, i numeri sono a dir poco allarmanti. Il tasso di disoccupazione è aumentato di 1,1 punti (su base annua) rispetto lo scorso anno, gennaio 2014 ha fatto registrare il 12,9% di disoccupazione (la media UE è al 12%). Il numero dei disoccupatiContinua a leggere “Le proposte economiche di Renzi (Job Act): alcune considerazioni”

Italia: “trade off” fra competitività e vincoli


Risale a poche settimane fa la notizia che la multinazionale svedese Electrolux intende diminuire i salari dei propri dipendenti di circa il 30-40%. Non si tratta di un caso isolato, già la FIAT di Marchionne aveva imposto ai lavoratori la diminuzione dei salari con le conseguenze che oggi tutti conosciamo. Da dove deriva il potereContinua a leggere “Italia: “trade off” fra competitività e vincoli”

La solitudine dei lavoratori


Gianfranca Fois Bastano solo alcune delle ultime notizie sul fronte del lavoro (vedi l’Ilva di Taranto o il trasferimento in un paese dell’Est europeo dei macchinari di una fabbrica attuato di nascosto dal padrone durante l’assenza per ferie degli operai) per mostrarci ancora una volta il volto del capitalismo italiano, rozzo e straccione, naturalmente con leContinua a leggere “La solitudine dei lavoratori”

ILVA, OMISSIONI E BUGIE


di Ernesto Burgio La replica di ISDE Italia: “La parzialità e la superficialità delle dichiarazioni di Bondi sono coerenti con il decennale disinteresse delle nostre classi dirigenti per i danni cagionati dall’inquinamento ambientale. Il Governo ristabilisca la verità” Il Commissario dell’Ilva, Enrico Bondi è stato nominato dal Governo per rappresentare gli interessi di tutti. Tuttavia le sue recentiContinua a leggere “ILVA, OMISSIONI E BUGIE”

Expopolis Il grande gioco di Milano 2015


Dal Manifesto di martedì 9 luglio, intervista di Luca Fazio a Rob Maggioni L’evento messianico è stato benedetto domenica da Re Giorgio alla Villa Reale di Monza. La storiella adesso è ufficiale: «Expo 2015 è un’occasione per tutto il paese». Ne parliamo con Roberto Maggioni, giornalista di Radio Popolare e autore del libro Expopolis. IlContinua a leggere “Expopolis Il grande gioco di Milano 2015”

Teoria e Prassi del Precariato secondo un Precario


di Alex Foti Allora, sorelle e fratelli che soffrite per disoccupazione o precarietà: il precariato siamo noi. Il precariato è socialmente composto da chi è precari@ (truismo), vale a dire sottoposto a condizioni di lavoro e vita precarie causa mancanza reddito e lavoro intermittente. Tecnicamente il precariato è composto da chi nella generazione X+Y+Z (iContinua a leggere “Teoria e Prassi del Precariato secondo un Precario”

1° maggio: quelli che non festeggiano il morto…


Questo 1° maggio, Festa del Lavoro (che non c’è), vorrei dedicarlo a tutti coloro che un lavoro non ce l’hanno ma anche a coloro che un lavoro ce l’hanno ed oggi lavorano. Nel primo caso, la dedica è doverosa e forse bisognerebbe interrogarsi se valga la pena festeggiare il morto (il lavoro); la trovo una forma di mancanza di rispetto nei confronti di questa gente. Nel secondo caso la dedica è rivolta a tutti coloro che lavorano senza contratti, ovvero senza diritti, ovvero senza ferie pagate, ovvero senza Feste del Lavoro da poter festeggiare.Continua a leggere “1° maggio: quelli che non festeggiano il morto…”

Il paese che si ammazza per la crisi


Giorgio Salvetti – «Non capirete mai perché è successo, così come non lo capiamo noi». Gli amici di G.S., l’uomo di 33 anni che ieri a Milano si è tolto la vita insieme ad un suo amico e coetaneo, sono sconvolti. Per loro la crisi non c’entra. G.S. faceva l’ingegnere a Londra e abitava inContinua a leggere “Il paese che si ammazza per la crisi”

Il Sindaco che lotta contro GOMORRA: mi hanno lasciato solo!


Il primo cittadino di Parete: ecco perché ho impedito che la processione facesse omaggio al boss Parete(Ce)- In terra di Gomorra spesso stare da una parte è un giuramento da ripetere ogni giorno. Lo sa bene il sindaco di Parete, Raffaele Vitale, 31 anni, del PartitoDemocratico. Per lui non sono stati giorni facili dopo il gestoContinua a leggere “Il Sindaco che lotta contro GOMORRA: mi hanno lasciato solo!”

Le verità nell’urna


di Marco d’Eramo, da Tageszeitung, 1 marzo 2013 Nei castelli medievali toccava ai giullari dire al sovrano le verità più scomode. Oggi, nelle cancellerie e nelle grandi banche europee l’amara verità giunge dai “clown” italiani, come li ha definiti il socialdemocratico Peer Steinbrück. Se infatti non ci si limita a ironie giustificate ma futili, nell’esito delle elezioniContinua a leggere “Le verità nell’urna”

L’8 marzo delle donne italiane


(dedicato a Matilde, Giovanna, Antonella, Tina e Maria ) Di Samanta Di Persio Il 3 ottobre del 2011 ci fu il crollo di una palazzina a Barletta e si scoprì un mondo latente: donne sfruttate a nero per 4 euro l’ora. Nel nostro Paese emergono le storture sempre quando accade una tragedia. Una costruzione si sbriciolaContinua a leggere “L’8 marzo delle donne italiane”

Di Lavoro si deve vivere, mai morire


di angelo bruscino Premetto. Quello del lavoro è un argomento difficile da trattare, ma sicuramente caratterizza fortemente il nostro tempo, e buona parte lo misura con il termometro della fiducia e della speranza. In Italia è ormai più di un anno che si susseguono tristemente, nelle cronache delle nostre città, drammatici suicidi causati da questa tremendaContinua a leggere “Di Lavoro si deve vivere, mai morire”

LA DISEGUAGLIANZA ITALIANA


di Davide Reina Il nostro è un paese che viaggia a due velocità distinte: i ricchi che corrono e i poveri che arrancano. Un problema grave e tragicamente assente dall’agenda politica italiana.   I nostri treni sono la perfetta rappresentazione della nostra diseguaglianza. Da una parte l’alta velocità con i suoi treni modernissimi, immacolati, puntuali. Dall’altraContinua a leggere “LA DISEGUAGLIANZA ITALIANA”

L’Italia piange e la politica ride


I posti di lavoro si bruciano ogni giorno, i giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, i meno giovani escono quotidianamente dal mondo del lavoro, senza sapere quando e se rientreranno. Una crisi senza precedenti che ha fortificato solo i grandi speculatori, gli sfruttatori di manodopera e di risorse e il sistema bancario.Continua a leggere “L’Italia piange e la politica ride”

il centrosinistra non esiste


di Federico Pontiggia – “In Gran Bretagna si prepara a vincere, ma non credo che il centrosinistra esista: se si è a favore del mercato e della deregulation si è di destra, se si crede nell’economia pianificata e nella proprietà comune si è di sinistra, chi rimane al centro della strada di solito viene investito.Continua a leggere “il centrosinistra non esiste”

ILVA, UN DRAMMA SENZA FINE


di Samanta Di Persio Ci sono responsabilità politiche e sindacali precise nella vicenda Ilva: malgrado le denunce, negli anni si è preferito chiudere gli occhi per non arrivare allo scontro tra diritto alla vita e diritto al lavoro. Chi pagherà? Nel 2008 visitai Taranto per la prima volta, giunsi in macchina e non notai quello cheContinua a leggere “ILVA, UN DRAMMA SENZA FINE”

Ordine Fornero: al lavoro fino alla morte


Di Rita Pani Signora Fornero, la prego mi aiuti: ho due figlie, la maggiore per fortuna ha già espatriato, ma ancora non riesco a convincere la piccola a lasciare questa landa desolata governata da voi. Pensavo, che se lei potesse emanare ancora qualche editto, forse la mia bambina potrebbe finalmente convincersi che persino in BurkinaContinua a leggere “Ordine Fornero: al lavoro fino alla morte”

Bersani, i soldi dell’Ilva e le lettere di Riva


Un risvolto dell’inchiesta sulle acciaierie di Taranto che non piacerà al segretario Pd Pierluigi Bersani, quei 98mila euro per finanziare la campagna elettorale e le email dall’Ilva. Le carte che escono dalla procura di Taranto non aiutano il segretario del Partito Democratico nella corsa per la leadership contro Matteo Renzi. Il Fatto Quotidiano (che verràContinua a leggere “Bersani, i soldi dell’Ilva e le lettere di Riva”

ILVA TARANTO/ Le cifre degli intrecci tra sistema Archinà e famiglia Riva


L’Ilva, la più grande industria siderurgica italiana, vive la più brutta pagina della storia: 3 arresti, 4 persone ai domiciliari e diversi indagati per accuse di corruzione ed associazione a delinquere. Tra tangenti ed inquinamenti sottaciuti a discapito della salute pubblica –con l’incremento dei tumori, la storia dell’Ilva è il racconto dei magnati dell’acciaio, la famiglia Riva con i loroContinua a leggere “ILVA TARANTO/ Le cifre degli intrecci tra sistema Archinà e famiglia Riva”

L’incredibile ricatto di Riva: 5000 operai a casa. E Governo e Confindustria appoggiano l’industriale


Cinque mila operai senza lavoro. Così. Dall’oggi al domani. Questo è il risultato della decisione vendicativa presa dal patron Emilio Riva dopo che la magistratura ha disposto sette ordinanze di custodia cautelare, una delle quali colpisce proprio il figlio dell’industriale, Fabio Riva (vicepresidente del cda e, oggi, a tutti gli effetti latitante). Nonostante l’assurdità della vicenda, tutti solidarizzano con Riva: da Corrado CliniContinua a leggere “L’incredibile ricatto di Riva: 5000 operai a casa. E Governo e Confindustria appoggiano l’industriale”

Gran bollito al sangue


Di Lameduck “L’Italia bolliva”. “Una foto è spesso l’effetto finale di qualcosa che magari si è svolto prima”. (Ministra Cancellieri) Io invece, signora mia, penso, molto più alla vecchia maniera, che una foto valga più di cento parole. Calciare in faccia, colpire sistematicamente alla testa e perfino alla nuca (un colpo che potrebbe risultare disgraziatamente fatale), come colpire chiContinua a leggere “Gran bollito al sangue”

Lavoro e dignità


Di Vincenza63 Avrei preferito di gran lunga essere manganellata da questi poliziotti piuttosto che subire l’umiliazione di essere “dimissionata”, come mi è successo anni fa. Qualcuno si chiederà cosa abbia a che fare quest’immagine con la fine del mio rapporto di lavoro subordinato, ottenuta in modo apparentemente e falsamente volontario, con l’azienda per la quale lavoravoContinua a leggere “Lavoro e dignità”

Come vivere, in cinque, con solo 5 euro al giorno


Madre di tre bimbi e moglie di un operaio metalmeccanico, Stefania Rossini vive in provincia di Brescia, a Pontevico. Qualche hanno fa ha perduto il lavoro, ma non si è persa d’animo: «Ho ripensato il nostro modo di vivere e, in due anni di perfezionamenti, ho scoperto che possiamo vivere, in cinque, con appena 5 euroContinua a leggere “Come vivere, in cinque, con solo 5 euro al giorno”

Undicesimo: non manganellare tuo figlio.


Quando i “poliziotti dal manganello facile” si troveranno davanti ad un corteo capeggiato proprio dai loro figli cosa faranno ? Caricheranno e manganelleranno lo stesso perché un ordine è un ordine e nulla vale di piu’ oppure butteranno via il manganello  perché un figlio, la sua vita e il suo futuro valgono piu’ di un ordine ? Per essere ancora piu’ chiari …  

DALLA “BEAT” ALLA “NEET” GENERATION: GIOVANI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI…


“Se i giovani non hanno sempre ragione, la società che li ignora e li emargina ha sempre torto…” (François Mitterand) SOMMARIO: 1-L’ITALIA? NON UN PAESE PER GIOVANI… 2-ITALIA, REPUBBLICA “AFFONDATA” SUL LAVORO: L’ALLARME DISOCCUPAZIONE 3-GENERAZIONE PERDUTA: IL DRAMMA DELLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE 4-GIOVANI IN “STAND-BY”: IL FENOMENO DEI “NEET” 5-ETERNI MAMMONI? IL FENOMENO DEI “BAMBOCCIONI” 6-IContinua a leggere “DALLA “BEAT” ALLA “NEET” GENERATION: GIOVANI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI…”

FORNEREIDE


 « Per favore, uscite, se ci siete voi dovrò pensare a ogni parola». E meno male che ci sono i giornalisti-deterrente altrimenti che direbbe ? La “Fornereide” inizio’ così… Il lavoro non è un diritto… Choosy… Contestazioni… Ministro, quanti sono gli esodati ? Piu’ tragicomica quella vera… Continua… sfortunatamente !    

NON POSSIAMO ASSUMERLA


Mi chiamo Luca, ho 29 anni, abito in provincia di Savona e da due anni ho conseguito una specialistica magistrale in Scienze Sociali. Una volta mi dicevano che per avere la possibilità di lavorare occorreva il diploma, e per avere la certezza di un lavoro la laurea. Non è più così. Appena conclusi gli studi la primaContinua a leggere “NON POSSIAMO ASSUMERLA”

POPULISMO


di Rodolfo Ricci Uno spettro si aggira per l’Europa: il Populismo. Cosa sia di preciso nessuno lo ha capito, ma il termine prolifera: in bocca a sprovveduti di varia provenienza, riempie ormai i comizi d’amore e d’odio, le pagine di tanta stampa, in Europa e in Italia soprattutto, dopo il varo della campagna d’autunno delContinua a leggere “POPULISMO”

Come un gelato al lampone


di Rita Pani All’inizio della stagione estiva, i venditori di cocco camminavano spediti sulla spiaggia e urlavano: “Cocco! Cocco fresco”, poi a metà della stagione gridavano ancora, con minore convinzione. Qualche tempo dopo, semplicemente lo dicevano: Cocco fresco”. L’altro giorno uno di questi uomini con il frigo sulle spalle e la camicia sudata fino ai pantaloni,Continua a leggere “Come un gelato al lampone”

Movimento No Tav: strategia e storia di una lotta popolare


diAlvin Vent, Davide Falcioni Ritroverai parole oltre la vita breve e notturna dei giochi, oltre l’infanzia accesa. Sarà dolce tacere. Sei la terra e la vigna. Un acceso silenzio brucerà la campagna come i falò la sera. Cesare Pavese Siamo stati una settimana a Chiomonte, nel campeggio No Tav messo in piedi da due mesi eContinua a leggere “Movimento No Tav: strategia e storia di una lotta popolare”

Sulcis: 30 minatori, 400 metri sotto terra


Se dovessimo trovare un luogo preciso da cui parte il malessere italiano, se dovessimo individuare la pentola che bolle e la polveriera di questa storia chiamata “Crisi”, il Sulcis in Sardegna sarebbe la regione protagonista. A leggere i giornali ci si confonde fra le tante vertenze: troppe aziende aPortovesme chiudono, troppi lottano per il lavoro, troppe storie di povertàContinua a leggere “Sulcis: 30 minatori, 400 metri sotto terra”

Vallanzasca condannato a 295 anni di carcere: oggi in semilibertà e con tante offerte di lavoro.


Quando ho letto che Vallanzasca (condannato a quattro ergastoli: 295 anni di reclusione) godeva del regime di semilibertà, mi sono stupito e indignato, non piu’ di tanto, perché è notorio che nel nostro Paese non esiste la certezza della pena. Mi ha stupito ancora di piu’ sapere che Vallanzasca abbia già trovato lavoro in due aziende: prima in una ditta informatica nel milanese e attualmente lavora come magazziniere nel bergamasco. Proprio nel bergamasco: dove Vallanzasca uccise due agenti della Polizia. E’ bene chiarire che, per legge, sono tutti benefici previsti: la semilibertà e la possibilità di lavorare fuori dal carcere.Continua a leggere “Vallanzasca condannato a 295 anni di carcere: oggi in semilibertà e con tante offerte di lavoro.”

Ilva di Taranto: il fallimento politico e industriale dell’Italia


La questione dello stabilimento dell’Ilva di Taranto in un paese democratico, civile e avanzato apparterebbe sicuramente al passato, a una storia di archeologia industriale, a un tempo in cui la vita e la salute degli operai non contava nulla rispetto al profitto della fabbrica. Invece la bomba ecologicache da decenni sta soffocando Taranto, causando innumerevoli casiContinua a leggere “Ilva di Taranto: il fallimento politico e industriale dell’Italia”

La spending review contro il Welfare State


La spending review cui sta lavorando il governo ha ben poco a che vedere con un’operazione finalizzata solo a ridurre gli sprechi. Il pericolo è che si metta in campo un potente meccanismo di (ulteriore) destrutturazione del welfare legittimando l’assunto (assai discutibile) che tutto ciò che è pubblico è fonte di inefficienza. di Guglielmo Forges Davanzati da Micromega on lineContinua a leggere “La spending review contro il Welfare State”

‘Occupy Pd’, la fronda socialdemocratica che può salvare il partito di Bersani


Un articolo de Il Foglio parla della corrente ‘Socialdemocratica’ presente nel PD. Gli ex ‘turchi’, bersaniani, che ora stanno facendo ‘squadra’ per impedire una deriva centrista nel Partito Democratico riportando a Sinistra la barra del programma politico. Fassina, Orfini e gli altri, a parere mio gli unici elementi validi presenti nei Democratici che mi fanno ben sperare perContinua a leggere “‘Occupy Pd’, la fronda socialdemocratica che può salvare il partito di Bersani”

L’etica protestante del paternalismo


«We’re trying to protect individuals not their jobs. People’s attitudes have to change. Work isn’t a right; it has to be earned, including through sacrifice». (Elsa Fornero in un’intervista al Wall Street Journal, giugno 2012.)   Hanno parlato di una Fornero tradita dalla lingua inglese. Per la verità e chissà perché, gli articoli dei corrispondenti americani inContinua a leggere “L’etica protestante del paternalismo”

A chi marcia per la Vita..


In Italia si interessano della tua vita se sei un embrione, un feto o sei in coma irreversibile e vegeti. Quando invece sei vivo, perdi il lavoro, non riesci a sfamare la tua famiglia, e non riesci a pagare le tasse, allora ti puoi impiccare, di te non gliene frega più un accidente a nessuno.Continua a leggere “A chi marcia per la Vita..”

Perchè pagare il debito?


Leggo dall’editoriale di Galapagos sul Manifesto, che nel 2009 il debito pubblico della Grecia era il 120% del Pil e dopo due anni di cure da cavallo è diventato il 180% del Pil. L’austerità non ha risanato i conti, ha depresso l’economia, quindi il Pil, costringendo la Grecia a indebitarsi ulteriormente e a decidere ulterioriContinua a leggere “Perchè pagare il debito?”

Una guida critica alla riforma del mercato del lavoro


E’ arrivata. La riforma del lavoro ha raggiunto una forma, pare, definitiva, approvata dal Consiglio dei Ministri. Curioso che questa forma si presenti come relazione del Ministro del Welfare e non come vero e proprio documento licenziato dall’Esecutivo. È assai discutibile che, a tavolo con le parti sociali concluso e approvazione da parte del CdMContinua a leggere “Una guida critica alla riforma del mercato del lavoro”

La nuova Costituzione


By ilsimplicissimus La Costituzione della Repubblica Italiana Principi fondamentali Art. 1 L’Italia è una Repubblica  fondata sul lavoro precario. La sovranità appartiene alle Banche e alle Fondazioni, che la esercitan0 informalmente e senza i limiti della Costituzione. Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili di chi ha il potere, sia come singoliContinua a leggere “La nuova Costituzione”

Italia, paese dai bassi salari: una lettura ragionata


Siamo tra i paesi europei che pagano meno i lavoratori, mentre abbiamo gli orari di lavoro più lunghi. Nonostante ciò la competitività delle nostre imprese è tra le più basse. Il quadro di un paese che ha sbagliato obiettivi e che si appresta a commettere ulteriori errori.   Ieri e oggi i quotidiani hanno riferitoContinua a leggere “Italia, paese dai bassi salari: una lettura ragionata”