Pubblicato in: CRONACA

Gubbio: l’Albero della Speranza per bambini e terremotati.


alberro-di-gubbio

Acceso a Gubbio l’Albero di Natale più grande del mondo. Le luci vogliono dire che questa terra guarda al futuro con speranza e voglia di ripartire.

http://www.lanotiziaquotidiana.it/umbria/2016/12/07/gubbio-save-the-children-ha-acceso-lalbero-speranza-per-bambini-e-terremotati/

Pubblicato in: CRONACA

I dieci migliori album del 2016


music
Il 2016 è stato un anno luttuoso, dal punto di vista musicale. Sono morti, tra gli altri, David Bowie, Leonard Cohen, Prince, Alan Vega dei Suicide, George Martin e Sharon Jones. Abbiamo passato quasi più tempo a celebrare il passato (anche giustamente, per carità) che a vivere il presente.

Però il 2016 è stato anche un anno di ottima musica, nel quale sono usciti diversi dischi di alto livello, come mai era successo negli ultimi anni. Due di questi, triste coincidenza, sono proprio quelli di Bowie e Cohen.

Il 2016 però è stato anche un anno di grandi conferme di artisti più “giovani”: i Radiohead sono tornati in grande stile, così come Kanye West e Danny Brown, che ci dimostrano ancora una volta che l’hip hop è uno dei generi più vivi.

http://www.internazionale.it/opinione/giovanni-ansaldo/2016/12/09/migliori-album-2016-rock

Pubblicato in: CRONACA

È nato prima il panettone o il pandoro?


Family buying new carTra l’uno e l’altro dei due tipici dolci che a Natale mettiamo sulle nostre tavole c’è qualche secolo di differenza…

Senza dubbio il panettone. La ricetta del tipico dolce natalizio, infatti, iniziò a circolare già nel XVI secolo. Il primo a scrivere di una focaccia dolce che ricorda l’impasto del panettone fu Cristoforo di Messisbugo, un cuoco di Ferrara che nel 1549 in un suo ricettario parlava di un dolce fatto dalle parti di Milano, a base di farina, burro, zucchero uova e latte. Non c’erano ancora uvette e canditi, ma l’impasto era lo stesso.

PANE D’ORO. La storia del pandoro è invece molto più recente. Nasce dall’intuito del veronese Domenico Melegatti, nel 1894, a Verona. Lo chiamò “pane d’oro” forse in omaggio agli antichi pani d’oro della Repubblica di Venezia, un modo per ricordare l’abitudine delle antiche famiglie veneziane di impreziosire i propri pani con foglie dorate.
Il vero antenato è però probabilmente il Nadalin, un dolce veneto casalingo
a forma di stella.

http://www.focus.it/cultura/curiosita/e-nato-prima-il-panettone-o-il-pandoro

Pubblicato in: CRONACA

Impasti, rimpasti e inciucci made in Italy


09-dicembre-impasti-rimpasti-e-inciucci-made-in-italyUn vincolo temporale che restringe molto il campo delle possibili soluzioni alla crisi: di fatto, gli unici nomi in grado di arrivare credibilmente all’incarico e al giuramento (non alla fiducia) per quella data sono lo stesso premier uscente Renzi (il cui reincarico continua a essere l’opzione più gradita a Mattarella), l’attuale ministro dell’Economia Padoan, o l’attuale ministro degli Esteri Gentiloni.

Pubblicato in: CRONACA

Il lato nero del cioccolato.


chocolate_criancas_escravas.jpg

Le 7 marche di cioccolato che sfruttano il lavoro minorile
Nel settembre 2015 è stata presentata un’azione giudiziaria contro la Mars, la Nestlè e la Hershey sostenendo che stavano ingannando i consumatori che “senza volerlo” stavano finanziando il lavoro schiavo infantile del cioccolato in Africa Occidentale.

Bambini tra gli 11 e i 16 anni (a volte anche più giovani) sono chiusi in piantagioni isolate in cui lavorano tra le 80 e le 100 ore a settimana.
Nel 2001, la Food and Drug Administration voleva approvare una legislazione per l’applicazione del marchio “slave free” (senza lavoro schiavo) sulle confezioni, ma prima che il provvedimento venisse votato l’industria del cioccolato – includendo Nestlé, Hershey e Mars – ha usato il suo denaro per bloccarla, promettendo di porre fine al lavoro schiavo infantile nelle sue imprese entro il 2005.

Questo limite temporale è stato ripetutamente rimandato, e attualmente la meta è il 2020. Nel frattempo, il numero di bambini che lavorano nell’industria del cacao è aumentato del 51% tra il 2009 e il 2014, in base a un resoconto del luglio 2015 della Tulane University.

Le 7 marche di cioccolato che utilizzano cacao proveniente dal lavoro schiavo infantile sono:

Hershey
Mars
Nestlè
ADM Cocoa
Godiva
Fowler’s Chocolate
Kraft

Le 7 marche di cioccolato che sfruttano il lavoro minorile

Pubblicato in: CRONACA

Che cos’è l’Immacolata Concezione


antonello

Che cosa si festeggia esattamente l’8 dicembre?
A differenza di ciò che molti credono, il dogma dell’immacolata concezione, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (e celebrato dalla Chiesa cattolica ogni 8 dicembre) non si riferisce al concepimento di Gesù, bensì a quello di Maria.

Secondo tale verità di fede, infatti, la Vergine Maria è stata concepita pura, senza peccato originale: Dio ha preservato Maria da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento nel grembo di Sant’Anna.

La formulazione relativamente recente di questo dogma si deve alle dispute teologiche intorno alla nascita della madre di Gesù, durate secoli. In Oriente fin dal VI secolo d. C. si celebrava una festa della concezione di Maria, diffusa in Occidente dal X secolo ma ufficializzata solo nel 1708.

L’8 dicembre di ogni anno, dunque, i cristiani cattolici festeggiano il fatto che Maria, madre di Gesù, è nata senza la macchia del peccato originale. Eccezione unica nella storia umana («singolare grazia e privilegio») con cui Dio ha preservato da subito Maria da ogni colpa, anche minima.

http://www.focus.it/cultura/mistero/che-cosa-e-immacolata-concezione

 

Pubblicato in: CRONACA

Torino e i tifosi della Dinamo Zagabria


Cori, qualche saluto romano, molte bottigliette di birra. Piazza San Carlo, il ‘salotto’ di Torino, è blindata da carabinieri e polizia – presenti con gli equipaggi di dodici furgoni cellulari – per la presenza di decine di tifosi della Dinamo Zagabria, che bivaccano attorno alle panchine e al monumento equestre a Emanuele Filiberto di Savoia, in attesa di Juventus-Dinamo, la partita di Champions League ‘Stadium.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/12/07/news/_bivacco_di_tifosi_croati_nel_centro_di_torino_polizia_e_carabinieri_blindano_piazza_san_carlo-153653015/#gallery-slider=153654019

Pubblicato in: CRONACA

La lotteria degli scontrini fiscali.


dal-2017-commercianti-e-acquirenti-incentivati-dagli-scontrini-premio_936577

Un Paese dove il gioco d’azzardo è cresciuto a livelli record. La grande lotteria dell’azzardo non si è mai fermata in questi anni di crisi: le cifre impressionanti del giro di affari in Italia. Quello che mancava era solo la Lotteria degli scontrini fiscali. Ora è arrivata.

Arriva la lotteria degli scontrini fiscali. Serve a combattere l’evasione

Pubblicato in: CRONACA

Grecia, scontri a corteo in ricordo di 15enne ucciso da polizia


grecia.jpg

Atene, 6 dic. (askanews) – Una manifestazione ad Atene in memoria di Alexis Grigoropoulos, il 15enne ucciso dalla polizia otto anni fa, si è tradotta, come avvenuto nelle precedenti occasioni, in un’occasione di scontri tra giovani e polizia nel quartiere di Exarcheia, dove il giovane era morto. I manifestanti hanno lanciato pietre, cocktail molotov e incendiato auto, mentre la polizia ha risposto con cariche e gas lacrimogeni per disperdere i giovani, molti dei quali incappucciati.Un’altra manifestazioni è stata organizzata da studenti liceali, universitari e organizzazioni di sinistra nel primo pomeriggio ad Atene per ricordare il ragazzo, la cui morte aveva dato il via a diverse giornate di protesta in Grecia.L’agente che aveva sparato contro il giovane, Epaminondas Korkoneas, è stato condannato all’ergastolo perché colpevole di omicidio. Uno dei proiettili aveva colpito Alexis Grigoropoulos al petto, uccidendolo sul colpo. Il collega del poliziotto è stato condannato per complicità a 10 anni di carcere ma ha ottenuto la libertà condizionata nel 2011. (fonte afp)

6 dicembre 2016

http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/grecia-scontri-corteo-in-ricordo-15enne-ucciso-polizia-00001/

Pubblicato in: CRONACA

Slovenia inserisce in costituzione diritto all’acqua potabile


right
L’acqua pubblixca non sarà oggetto di commercializzazione.

La Slovenia ha emendato la sua costituzione oggi inserendo l’acqua potabile come fondamentale per tutti i cittadini e vietando la sua commercializzazione.

Con 64 voti a favore e nessuno contrario, su 90 seggi, i parlamentari hanno aggiunto un articolo alla costituzione del Paese nel quale è scritto che “tutti hanno il diritto all’acqua potabile”.

Il Partito socialdemocratico, una formazione di centrodestra all’opposizione, si è astenuto sostenendo che l’emendamento non era necessario ed è stato presentato solo per aumentare il sostegno alla maggioranza.

http://www.askanews.it/esteri/slovenia-inserisce-in-costituzione-diritto-all-acqua-potabile_711943953.htm

Pubblicato in: CRONACA

Mille giorni di Renzi, da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi


meteora

Dal giuramento di febbraio 2014 alle dimissioni dopo la disfatta nel referendum.
Il presidente del Consiglio più giovane della nostra storia repubblicana è passato, rapidamente, come una meteora sulla cronaca politica italiana.

http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/referendum/2016/12/05/mille-giorni-di-renzi-da-palazzo-vecchio-a-palazzo-chigi_50f76a53-2612-4102-a3a5-fd6375bd08e3.html

Pubblicato in: CRONACA

Vince il No: la Costituzione è salva


15241791_568074466729047_8199975854071438331_n15338689_10209649727292446_1637187316939706034_n

Vince il no, gli italiani bocciano la riforma costituzionale sottoposta a referendum confermativo. Il Paese risponde con un NO forte e chiaro. I no sono stati il 59,7% per cento, i sì il 40,3%. Affluenza alle urne del 68,44%.
Ci teniamo la nostra bella, sudata Costituzione, perché il problema non sono le leggi ma sempre e solo chi ci governa.

Giovanna Nicolella, 5 dicembre 2016

Pubblicato in: CRONACA

Usa, vittoria dei Sioux: bloccato l’oleodotto


siu.jpg
Vittoria per i Sioux. Il genio militare americano ha bocciato l’attuale percorso previsto per l’oleodotto in Nord Dakota, contro cui da mesi i nativi americani si stanno battendo. Proprio in seguito alle proteste il progetto era stato fermato dall’amministrazione Obama per permettere allo Us Army Corps of Engineers di esprimersi. I nativi hanno sempre sostenuto che l’oleodotto è un enorme rischio per l’ambiente e per le falde acquifere dei loro territori.
Accanto ai Sioux si erano schierate altre tribù e da ultimo 3.500 veterani delle forze armate guidati dal figlio del generale Wessley Clark, ex comandante Nato in Kosovo negli anni ’90.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/04/news/sioux_bloccato_oleodotto-153462382/?ref=HREC1-6

Pubblicato in: CRONACA

Tragedia nella fabbrica di panettoni


rose-inverno_NG3-d3bbe.jpgSi chiamava Matteo Bianchi, aveva 23 anni. Assunto come operaio stagionale nella fabbrica torinese avrebbe dovuto lavorare fino al 17 dicembre quando il suo contratto sarebbe scaduto.

http://www.fanpage.it/tragedia-nella-fabbrica-di-panettoni-operaio-stagionale-muore-schiacciato-dal-macchinario/

Pubblicato in: CRONACA

Il Circolo polare artico (curiosità )


Aurore boreali, ghiacci, orsi bianchi, notti di 24 ore… alcuni aspetti che riguardano i Paesi del Circolo polare artico sono piuttosto noti, ma ce ne sono altri, davvero curiosi, di cui si parla meno
* SI CHIAMA COSÌ PERCHÉ… Il termine “artico” deriva dal greco arktikos (“vicino all’Orsa”), che a sua volta viene da arktos, “orso”. Se state pensando agli orsi polari che popolano queste terre, però, siete fuori strada: il nome è ispirato alla costellazione dell’Orsa minore (Ursa minor), che ospita Polaris, la stella del Nord; e anche all’Orsa maggiore (Ursa maior), ben visibile nell’emisfero settentrionale.
*HA PIÙ ABITANTI DI QUANTI SI CREDA. Nonostante le difficili condizioni climatiche, il Circolo polare artico, che comprende parti di Russia, USA (Alaska), Canada, Finlandia, Svezia, Danimarca (Groenlandia), Norvegia e l’isola islandese di Grimsey, può vantare circa 4 milioni di abitanti. La sua economia si aggira intorno ai 230 miliardi di dollari annui, equivalente al PIL di Paesi come l’Irlanda e il Portogallo. Nella foto, alcuni bambini di Ilulissat, Groenlandia.
* IL PRIMO ESPLORATORE. La tradizione assegna l’onore di essere stato il primo a raggiungere il Polo Nord geografico all’esploratore statunitense Robert Peary (1856-1920), ma secondo alcuni questo primato spetterebbe in realtà a Matthew Henson (nella foto), assistente di Peary e primo esploratore artico afroamericano. Nel 1909, Peary, Henson e quattro Inuit provarono a raggiungere il Polo Nord. Pare tuttavia che Peary fu costretto a desistere, o quantomeno a rallentare la marcia prima di arrivare alla meta, per un principio di congelamento agli arti. In base a questa narrazione, Henson andò in avanscoperta e addirittura oltrepassò il nord geografico di un paio di chilometri: tecnicamente raggiunse il Polo Nord 45 minuti prima di Peary, tanto che quando tornò indietro vide il segno delle sue orme, come avrebbe raccontato in un’intervista alcuni anni dopo.
* L’OCEANO ARTICO È IL PIÙ PICCOLO AL MONDO. Il Mare glaciale artico si estende per 14.060.000 km quadrati. Per fare un confronto, l’Atlantico ha una superficie di 106.450.000 km quadrati, il Pacifico di 161.800.000 km q.
* LA NOTTE POLARE È “GIOVANE”. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, alcune regioni artiche, d’inverno, brulicano di vita, e si animano ancor più che in estate. Secondo uno studio pubblicato lo scorso anno su Current Biology, la biodiversità, i ritmi di riproduzione, l’abbondanza di plancton, crostacei, merluzzi e molte specie di uccelli nell’Artico durante la notte polare sono simili o persino maggiori di quelle registrate nei mesi estivi. Nella foto, una volpe artica.
* DEVE MOLTO ALLA CACCA DI UCCELLO. Secondo uno studio apparso su Nature Communications, le imponenti quantità di escrementi rilasciate dagli uccelli artici rilasciano a loro volta gas che contribuiscono alla formazione di nuvole, e quindi a raffreddare, con l’ombra, le terre sottostanti.
*OSPITA LA BANCA PIÙ IMPORTANTE (E SORVEGLIATA) DEL MONDO. Ossia la Global Seed Vault, una cassaforte che contiene i semi di oltre 4.000 specie di piante e li protegge da guerre, cambiamenti climatici, estinzione, carestie.
* IL POLO NORD È PIÙ CALDO DEL POLO SUD. L’Artico è essenzialmente mare circondato da terre emerse; l’Antartide è invece un continente circondato dall’oceano. L’acqua sotto alla calotta glaciale artica intrappola facilmente il calore e mitiga la temperatura (contribuendo anche alla fusione dei ghiacci). In Antartide, lo strato di ghiaccio si trova sollevato fino a oltre 2,7 km di quota dall’acqua, e l’effetto di mitigazione del mare si fa sentire meno: le temperature medie estive al Polo Nord si aggirano intorno ai 0 °C, mentre al Polo Sud rimangono sui -27 °C.
* HA UN PROPRIO FORUM DI DISCUSSIONE POLITICA. Il Concilio Artico è un organismo di discussione intergovernativo che riunisce i rappresentanti delle popolazioni indigene dell’Artico, e serve a discutere le questioni geopolitiche, ambientali e sociali che riguardano le popolazioni e la vita naturale di questo territorio.
*BABBO NATALE ABITA QUI SOLO DA 150 ANNI. Fu il disegnatore statunitense Thomas Nast a immaginare Santa Claus come un vecchio e paffuto signore barbuto, sulle pagine dell’Harper’s Weekly, per una campagna commerciale intorno al 1860. Quelle illustrazioni contribuirono a creare il personaggio di Babbo Natale nell’immaginario comune, e Nast lo collocò “di casa” al Polo Nord perché quel luogo stava catturando l’immaginario collettivo grazie alle frequenti spedizioni scientifiche di quegli anni. San Nicola, il personaggio storico a cui il mito di Babbo Natale si ispira, era originario di ben altre latitudini: visse in Turchia.
http://www.focus.it/scienza/scienze/cose-che-forse-non-sai-sul-circolo-polare-artico

Pubblicato in: CRONACA

Votare a -25 gradi: il referendum degli italiani in Antartide


busta-corrispondenza.jpeg

Le operazioni di voto del referendum costituzionale hanno coinvolto i cittadini italiani residenti all’estero, compresi i 35 ricercatori e logistici del Pnra, il Programma nazionale di ricerca in Antartide. “Si è trattato di un momento significativo – ha affermato Mario Fusetti, uno dei due medici della Base – è un modo per sentirci più vicini e legati al nostro Paese”

http://video.repubblica.it/dossier/referendum-costituzionale/votare-a-25-gradi-il-referendum-degli-italiani-in-antartide/261330/261657?ref=HREA-1

Pubblicato in: CRONACA

Tutto pronto per il regalo del governo a Mediaset


GettyImages-501435400-780x400.jpg

Il governo vuole sfruttare il rinnovo della concessione scaduta nel gennaio 2016 ma già prorogata per due volte fino a gennaio 2017. L’urgenza del governo, però, è dettata dal fatto che all’interno del rinnovo della concessione è inserita una piccola modifica del contratto di servizio in grado di spostare risorse pubblicitarie per circa 120 milioni di euro. Che secondo gli analisti potrebbero arrivare per il 60% (circa 72 milioni) direttamente nelle casse di Mediaset, la società televisiva di proprietà della famiglia Berlusconi. Un regalo che potrebbe tornare utile a Renzi in caso di sconfitta al referendum costringendo Forza Italia a più miti consigli.
La successiva domanda è la seguente: come mai il governo ha scelto di allocare queste risorse aggiuntive a favore degli editori televisivi? L’editoria cartacea, solo per fare un esempio, naviga in acque assai più perigliose di quelle della televisione, ma anche il mercato delle produzioni cinematografiche potrebbe essere stimolato a dovere. Siamo sicuri che questa scelta non sia anche dettata da motivazioni politiche, dove il sostegno al Sì da parte di Mediaset al referendum costituzionale (espresso dal presidente Fedele Confalonieri) farebbe parte di uno scambio che potrebbe portare a una sorta di Nazareno 2

https://it.businessinsider.com/tutto-pronto-per-il-regalo-del-governo-a-mediaset/

Pubblicato in: CRONACA

quello che (forse) non sai su Sigmund Freud


87.jpg

Pioniere della pet-therapy, spaventato dal numero 62, indulgente sui propri vizi: 15 tra stranezze e curiosità della vita di Sigmund Freud, padre della psicanalisi e dell’interpretazione dei sogni.

Sigismund Schlomo Freud, conosciuto come Sigmund Freud, nacque il 6 maggio 1856 a Freiberg (Příbor), nell’odierna Repubblica Ceca (al tempo chiamata Moravia). Medico e fondatore della Psicanalisi, identificò nell’inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Rovesciando una tradizione millenaria che vedeva nella psiche una materia impenetrabile alla ragione, ne fece il punto di vista da cui partire per l’analisi del paziente.
Ancora oggi è oggetto di studi, ma in vita il suo lavoro non venne particolarmente apprezzato e le sue teorie guardate con sospetto.
Si dice che Freud fosse ossessionato dal numero 62. Riteneva che proprio a quell’età, 62 anni, sarebbe morto (in realtà campò fino a 83). Per questo motivo non alloggiava mai in una stanza d’albergo che avesse quel numero. Aveva anche la fobia delle felci e aveva una gran paura di viaggiare in treno
Il famoso divano dove psicanalizzava i pazienti, era un regalo di una paziente, la signora Benevenisti. L’idea di far stendere i pazienti sul divano, glie venne ai tempi nei quali praticava l’ipnosi e scoprì che era più facile far andare le persone in trance se erano distese.
Sigmund Freud amava i sigari. Ne fumava anche 20 al giorno e tra le nuvole di fumo, borbottava, lui che vedeva simboli inconsci in ogni cosa: «A volte un sigaro è solo un sigaro».
Per colpa dei sigari (e delle sigarette che fumava da giovane) Freud sviluppò un grave tumore alla gola, che lo portò alla morte nel 1939. Quando i dolori del cancro diventarono insopportabili, chiese che gli venisse concessa la morte assistita. Il suo medico di fiducia gli iniettò della morfina per aiutarlo a morire.
Aveva solo tre completi, tre cambi di indumenti intimi e tre paia di scarpe. Forse per risparmiare (o per tirchieria)? No, gli sembrava inutile comprare altri vestiti. Vestirsi sempre allo stesso modo è abbastanza comune tra le persone geniali.
Freud soffriva di ripetuti e terribili attacchi di mal di testa. Dalla lettura dei suoi racconti e da altre testimonianze si è dedotto che soffrisse di emicrania che lo stesso Freud cercava di curare con la cocaina.
Freud scoprì la cocaina, allora quasi sconosciuta, a 28 anni. Iniziò a usarla per le terapie contro l’ansia (e anche per lenire i suoi mal di testa), ma ne divenne dipendente, almeno fino ai 40 anni. «Ho bisogno di un sacco di cocaina. Il tormento, la maggior parte delle volte, è superiore alle forze umane» scriveva nel 1895, cioè un anno prima di abbandonare la droga.
Quando durante la seconda guerra mondiale, la Germania si annesse l’Austria, i nazisti, dopo aver bruciato i suoi libri, fecero irruzione nel suo appartamento, arrestando la figlia Anna. Il padre della psicanalisi era ebreo, ma soprattutto agli sgherri del Fuhrer non era piaciuta la sua indagine sull’inconscio e le pulsioni dell’essere umano. Fu grazie all’intercessione di un’altra sua paziente, la principessa Maria Bonaparte, che Freud con moglie e figlia trovò esilio a Parigi e a Londra. Ma 4 delle sue sorelle, Rosa, Marie, Adolfine e Pauline non ce la fecero e perirono in un campo di concentramento nazista. Ma quella di Freud non fu una fuga nottetempo, in realtà secondo alcuni storici Freud riuscì ad accordarsi con alcuni nazisti per salvaguardare il suo archivio e parte del suo patrimonio.
Da adolescente imparò anche lo spagnolo insieme a un compagno di scuola, per il piacere di poter leggere il Don Chisciotte in originale. Era infatti un grande ammiratore di Cervantes. Tuttavia – a scuola, durante le lezioni – univa l’utile al dilettevole: con il suo amico utilizzavano lo spagnolo per scriversi messaggi segreti, incomprensibili a compagni e professori.
Nella foto la targa che ricorda il luogo dove Freud abitò una volta emigrato a Londra nel 1938.
Sul nostro satellite naturale c’è un minuscolo cratere lunare dedicato allo psicoanalista tedesco. Si trova nella pianura interna all’Oceanus Procellarum, nella parte nordoccidentale della faccia visibile della Luna. È situato a pochi chilometri ad ovest della Vallis Schröteri, un’ampia e sinuosa valle lunare, e ha un diametro di 2 soli chilometri.

http://www.focus.it/comportamento/psicologia/sigmund-freud-curiosita

Pubblicato in: CRONACA

La squadra da (almeno) 10 miliardi di dollari: l’Amministrazione Trump sarà la più ricca di sempre


Paperon-de-Paperoni.jpgE’ un governo di paperoni quello che sta formando il presidente eletto Donald Trump e si profila come “il più ricco della storia moderna americana”

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/La-squadra-da-almeno-10-miliardi-di-dollari-amministrazione-DonaldTrump-sara-la-piu-ricca-di-sempre-3a9cb5ad-ff33-4090-8c50-429195d24e23.html#foto-4

Pubblicato in: CRONACA

Una palla di fuoco alta decine di metri.


raffineria.jpg

Esplode raffineria dell’Eni in provincia di Pavia: fiamme e fumo visibile a decine di chilometri.
Nel luglio scorso si era registrato un altro incidente nella raffineria: si era verificata una perdita nella zona del treno di scambio e ”la perdita aveva generato un innesco che ha coinvolto un lavoratore, subito soccorso dalla squadra di pronto intervento della raffineria“. La societa’ aveva precisato che non c’erano “stati impatti nocivi per l’ambiente e per le persone”.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/12/01/news/esplode_raffineria_eni_in_provincia_di_pavia_-153238834/

Pubblicato in: CRONACA

Morti sul lavoro: calano quelle ufficiali ma è sempre una strage


Nuovo-incidente-sul-lavoro-ad-Avezzano.jpg
Fino a settembre sono 549 le vittime, soprattutto uomini con più di 54 anni
Ma i dati dell’Inail non raccontano il mondo sommerso degli abusivi. La regione con più vittime è l’Emilia. In Italia l’anno scorso l’87% delle aziende controllate non era in regola con le norme di sicurezza

A raccontare l’Italia dove ancora si muore per guadagnarsi il pane, sono i dati dell’Inail. Parlano di 549 vittime fino al mese di settembre di quest’anno contro le 626 dello stesso periodo 2015 ma ovviamente il dato non tiene conto delle morti nascoste, degli abusivi, dei muratori assoldati a giornata, lasciati feriti sulle strade fingendo incidenti stradali dopo essere caduti dalle impalcature, pagati, ma solo se feriti o morti, con vaucher improvvisamente usciti dalle tasche degli imprenditori. Così l’anno scorso i dati dell’ Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro parlavano rispetto alle cifre ufficiali di una strage ben più pesante: oltre 1400 vittime, quest’anno sarebbero gia 1260.
“Siamo il Paese Europeo con il più alto numero di morti sul lavoro e questo vorrà pure dire qualcosa.
Abbiamo anche un altro triste primato che è quello dell’abuso dei voucher, che molto spesso favorisce il lavoro nero, usati per coprire il lavoro nero. E non mi pare siano stati messi dei limiti concreti perchè questo abuso possa essere fermato. Averli estesi a tutte le lavorazioni non mi pare sia stata una bella idea”. così dice Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/11/30/news/morti_sul_lavoro_calano_quelle_ufficiali_ma_e_sempre_una_strage-153132258/?ref=HREC1-21

Pubblicato in: CRONACA

Prescrizione allungata e patrocinio gratuito, pronto il nuovo Testo Unico amianto


amianto

Otto titoli composti da 128 articoli per cercare di affrontare la piaga dell’amianto in tutta la sua vastità e complessità, allungando tra le altre cose i tempi di prescrizione in caso di indagini per il reato di strage. Il Testo Unico per il riordino, il coordinamento e l’integrazione di tutta la normativa in materia di asbesto è stato presentato al Senato proprio nel giorno in cui il giudice per l’udienza preliminare di Torino ha derubricato da omicidio volontario a omicidio colposo l’accusa per l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, imputato per la morte di 258 persone al processo Eternit bis.

Il provvedimento illustrato a Palazzo Giustiniani è il frutto delle conclusioni raggiunte dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. L’organismo ha svolto infatti una lunga indagine per verificare i danni prodotti dall’amianto in una serie di luoghi di lavoro dove in passato gli operai sono stati esposti a un contatto prolungato con questa micidiale sostanza: l’ex Isochimica di Avellino, gli stabilimenti ex Enichem e Montefibre in Sardegna, l’ex Materit della Val Basento, lo stabilimento Ansaldo Breda di Pistoia, la ex Sacelit Italcementi di Senigallia, la Fincantieri di Monfalcone e la ex Eternit di Casale Monferrato.

I dati più recenti dell’Inail (relazione annuale sul 2015) evidenziano quasi 1.600 lavoratori con malattie asbesto correlate e 480 decessi per silicosi/asbestosi (l’85% con età al decesso superiore a 74 anni). L’andamento dei dati lascia ipotizzare che nel 2020, visti i tempi di latenza, si possa registrare il picco massimo di manifestazione delle malattie asbesto correlate.

Tra gli aspetti più importanti introdotti dal Testo Unico, l’obbligo di valutazione del rischio e di denuncia degli edifici o dei beni che possono emanare fibre di amianto in grado di colmare l’attuale lacuna nella mappatura del rischio, consentendo una conoscenza puntuale da parte di Regioni e Asl; l’ampliamento delle attività lavorative da tutelare a quelle che espongono ad un rischio indiretto nonché a quelle che possono causare un rischio per l’ambiente esterno; l’obbligo per il datore di lavoro di occuparsi non solo dei dipendenti ma anche della collettività; l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri operativi regionali (Cor) delle informazioni acquisite, in caso di accertamento di patologia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail. A questo scopo viene introdotta l’omissione di referto per il medico che non segnala e l’omissione di atti di ufficio per il Cor che non registra.

Il Testo Unico rivede anche i requisiti per ottenere i benefici pensionistici previsti per i lavoratori esposti all’amianto stabilendo che nel periodo “non inferiore a 10 anni” fissato dall’attuale normativa, l’Inail debba computare anche permessi, festività, ferie, periodi di sospensione per malattia o infortunio o collocamento in cassa integrazione e introduce incentivi per gli interventi di bonifica e misure per la riconversione e riqualificazione delle aree industriali dismesse. Viene inoltre prevista la creazione di una Agenzia nazionale amianto per l’acquisizione dei censimenti e dei piani regionali, la formazione del personale ispettivo e tecnico (composto da Asl, Ispettorato nazionale, Inps e Inail), il coordinamento nazionale della vigilanza e la costituzione dell’albo dei consulenti tecnici e dei periti.

Il Titolo 8 del TU rivede infine i termini delle indagini preliminari e della prescrizione, che vengono raddoppiati in caso di processi per i reati di disastro, lesioni e morti per malattie asbesto derivate e garantisce il patrocinio a spese dello Stato per le vittime dell’amianto e i familiari nell’ambito dei processi per disastro, omicidio, lesioni. “Il Testo Unico sull’amianto nasce per riordinare e integrare tutta la complessa e contraddittoria normativa, garantendo efficacia all’azione legislativa e amministrativa, ma anche certezza di giustizia alle vittime e alle loro famiglie”, ha spiegato il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali, Camilla Fabbri (Pd). “Il quadro normativo – ha commentato il ministro della Giustizia Andrea Orlando – si è dimostrato nel corso degli anni inadeguato per contraddittorietà, sovrapposizioni, discontinuità. Da qui l’esigenza non più derogabile di un Testo Unico nella materia con finalità ricognitiva ma anche costitutiva”.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si è soffermato invece su un altro aspetto della piaga amianto. “Sono convinto – ha osservato – che i privati debbano combattere con noi questa battaglia. Abbiamo istituito un fondo di 17 milioni di credito di imposta per le aziende che collaborano alla rimozione dell’amianto. Il risultato è stato buono, perché hanno partecipato 600 aziende”.

Soddisfazione per la presentazione della nuova normativa è stata espressa anche da Inail e sindacati. E’ “un impegno importantissimo, socialmente utile e tecnicamente molto rilevante”, ha sottolineato il presidente dell’Inail, Massimo De Felice. “E’ un problema complesso, interdisciplinare – ha aggiunto – che ha bisogno di mettere in campo competenze diversificate che non possono restare solo di settore, per costruire strategie efficaci”.

Di “formidabile occasione per dare una decisiva svolta ad un’azione risolutiva per la lotta all’amianto”, ha parlato il segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina, mentre Claudio Iannilli, responsabile amianto della Cgil nazionale, ha spiegato che il Testo Unico contiene “importanti novità” e affronta aspetti determinanti, dalle bonifiche alle responsabilità, chiarendo ruoli e compiti delle istituzioni”.

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/11/29/news/senato_testo_unico_amianto-153089514/?ref=HREC1-19

Pubblicato in: CRONACA

Il finto rapimento del vero rampollo…


30-novembre-il-finto-rapimento-del-vero-rampolloUna campagna pubblicitaria a costo zero. L’unica preoccupazione è che in Italia tanti giovani vedono Lapo come un modello da imitare: speriamo che non ci sia un’impennata di finti sequestri per spillare soldi ai genitori. Poi succede che non si distingue più quando avviene un vero sequestro.

Pubblicato in: CRONACA

Le promesse di Donald Trump.


c_2_articolo_3037511_upiimagepp

Tra le 282 promesse di Trump ecco le 20 più originali:
1)”Sarò così presidenziale che vi annoierete…”
2)”Sarò l’uomo più sano mai eletto alla presidenza”
3)“Non sarò un presidente che farà le vacanze, non avrò tempo libero”. Quanto alla passione per il golf, “giocherò sempre con leader di Paesi e persone che possano aiutare” gli Stati Uniti
4)“Non farò mai gare in bicicletta…” è la critica di Trump al segretario di Stato John Kerry che si è infortunato andando in bici durante i negoziati con l’Iran
5)Smettere di finanziare le missioni nello spazio finché gli Usa non saranno in grado di “sistemare le buche nelle strade”
6)Finanziare la costruzione di un “muro impenetrabile” al confine con il Messico. Un muro più alto della Grande Muraglia cinese e “artisticamente bello”
7)Far pagare al Messico 100mila dollari per ogni migrante che attraversa la frontiera illegalmente
8)Aggiungere al muro con il Messico “sensori, torri, sorveglianza aerea” e 5mila guardie di frontiera in più
9)Cacciare milioni di immigrati senza documenti che sono negli Usa con il visto scaduto
10)”Lanciare da un aereo in Afghanistan senza paracadute quello sporco e marcio traditore” del sergente Bowe Bergdahl, soldato catturato dai talebani dopo aver disertato
11)“Apple cominci a costruire i suoi dannati computer e altri dispositivi in questo Paese, invece che in altri”
12)Riportare la produzione dell’acciaio in Pennsylvania e utilizzare solo la lega ‘made in Usa’ per tutti i progetti di costruzione
13)”Non mangerò più biscotti Oreo finché Nabisco (la società che li produce, ndr) non riporterà del tutto la produzione dal Messico agli Stati Uniti”
14)Nessuna cena sfarzosa con il presidente cinese Xi Jinping, come ha fatto Obama, “gli compro un doppio Big Mac e gli dico ‘mettiamoci a lavorare'”
15)Non chiamerò mai l’ayatollah iraniano “leader supremo”, ma “dirò ‘Hey baby, how ya doing?’”
16)“Non possiamo continuare a permettere alla Cina di violentare il nostro Paese”
17)Spegnere “parti di Internet” in modo che l’Isis non possa usarlo per reclutare ragazzi americani
18)Impedire a stranieri musulmani di entrare negli Usa “finché non avremo appurato bene” la situazione
19)Creare uno “screening ideologico” per tutti coloro che presentano richiesta di immigrazione per “buttare fuori dal Paese i terroristi radicali islamici”
20)”Ampliare le leggi sulla diffamazione, in modo che possiamo querelare chi scrive articoli falsi e orribili e prendere un sacco di soldi…”

http://www.agi.it/estero/usa-2016/2016/11/29/news/donald_trump_282_promesse_ecco_le_pi_originali-1282443/?utm_source=facebook.com&utm_medium=Agi&utm_campaign=AGI

Pubblicato in: CRONACA

Chi ha inventato i grandi magazzini?


72voiture_preview.630x360.jpg

kdc397333_preview.570.jpgLa trasformazione del commercio tradizionale in moderno shopping si deve al francese Aristide Boucicaut, che nel 1852 aprì a Parigi Au Bon Marché. Ex commesso di provincia, immaginò uno spazio con più tipologie di merci, superando la specializzazione dei negozi ordinari. I prezzi erano fissi ed esposti su etichette, c’erano i saldi, la possibilità di reso, la consegna a domicilio e anche l’acquisto per corrispondenza.
La visita ai grandi magazzini diventò un’attività così amata dalle parigine da ispirare il romanzo Al paradiso delle signore (1883) di Émile Zola. Nel Bon Marché di Boucicaut c’erano sale di lettura per mariti annoiati dallo shopping e giochi per bambini. In Italia, il primo aprì nel 1877, a Milano.

Aristide Boucicaut è stato un precursore delle moderne tecniche di marketing ed è a lui che dobbiamo le figurine. Nel 1865 Boucicaut, ebbe un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria. Tutti i giovedì pomeriggio, giorno in cui i bimbi delle elementari non andavano a scuola e le mamme facevano la spesa con i figlioletti, Boucicaut cominciò a mettersi vicino all’uscita del grande magazzino in rue de Sèvres e, mentre salutava le signore che avevano appena fatto acquisti nel suo negozio, regalava una figurina a tutti i bambini. Se avessero accompagnato la mamma anche il giovedì successivo – diceva loro – avrebbero ricevuto una nuova figurina.

 

http://www.focus.it/comportamento/economia/chi-ha-inventato-i-grandi-magazzini

Pubblicato in: CRONACA

Cercatori di oro bianco in Siberia


131695-md.jpg

In Siberia c’è una nuova categoria di cercatori di avorio, i tuskers. Uomini che passano settimane a sfidare temperature estreme, scavando nel terreno ghiacciato e cercando di evadere i controlli della polizia.

Una delle regioni che oggi sono considerate delle vere e proprie miniere di “oro bianco” è quella della Jacuzia, dove abitavano i mammut prima dell’ultima glaciazione, finita almeno diecimila anni fa. La Jacuzia è grande otto volte la Germania ed è ricoperta interamente dal ghiaccio. Il riscaldamento globale lo sta progressivamente sciogliendo, facendo riaffiorare gli scheletri di mammiferi estinti che si sono perfettamente conservati.
A causa della grande richiesta di acquisto, soprattutto da parte della Cina e di altri paesi asiatici, i cercatori di avorio russi sono in costante aumento. Il mercato dell’avorio illegale sta arricchendo molte persone che vivono in regioni dove il salario medio è di soli 300 euro al mese. Considerando che la zanna di un mammut può valere fino a trentamila euro, i cacciatori di avorio possono guadagnare anche 90mila euro in otto giorni di lavoro.

http://www.internazionale.it/foto/2016/11/22/cercatori-avorio-siberia-foto

Pubblicato in: CRONACA

Eduardo Galeano: Fidel


fidel_castro_old-768x429

“Per più di quarant’anni, questa rivoluzione [cubana], punita, bloccata, calunniata, ha fatto parecchio di meno di quanto avrebbe voluto ma ha fatto molto di più di quanto poteva. E continua a farlo. Continua a commettere la pericolosa follia di credere che noi esseri umani non siamo condannati all’umiliazione.”
EDUARDO GALEANO

I suoi nemici dicono che è stato un re senza corona e che ha confuso l’unità con l’unanimità.
E in questo i suoi nemici hanno ragione.
I suoi nemici dicono che se Napoleone avesse avuto un giornale come il <>, nessun francese sarebbe stato messo al corrente del disastro di Waterloo.
E in questo i suoi nemici hanno ragione.
I suoi nemici dicono che esercitò il potere parlando molto e ascoltando poco, perchè era più abituato agli echi che alle voci.
E in questo i suoi nemici hanno ragione.
Però i suoi nemici non dicono che non fu per posare davanti alla Storia che mise il petto di fronte ai proiettili quando venne l’invasione,
che affrontò gli uragani da uguale a uguale, da uragano a uragano, che sopravvisse a seicento trentasette attentati, che la sua contagiosa energia fu decisiva per convertire una colonia in una patria e che non fu nè per un artificio del Demonio nè per un miracolo di Dio che questa nuova patria ha potuto sopravvivere a dieci presidenti degli Stati Uniti, che avevano il tovagliolo al collo per mangiarla con coltello e forchetta.
E i suoi nemici non dicono che Cuba è uno dei pochi paesi che non compete per la Coppa del Mondo dello Zerbino.
E non dicono che questa rivoluzione, cresciuta nel castigo, è quello che ha potuto essere e non quello che avrebbe voluto essere. Né dicono che in gran parte il muro tra il desiderio e la realtà si fece sempre più alto e più largo grazie al blocco imperiale, che affogò lo sviluppo della democrazia cubana, obbligò la militarizzazione della società e concesse la burocrazia, che per ogni soluzione tiene un problema, l’alibi per giustificarsi e perpetuarsi.
E non dicono che considerando tutte le afflizioni, considerando le aggressioni esterne e l’arbitrarietà interna, questa isola rassegnata però testardamente allegra ha generato la società latino-americana meno ingiusta.
E i suoi nemici non dicono che questa impresa fu opera del sacrificio del suo popolo, però anche fu opera dell’ostinata volontà e dell’antiquato senso dell’onore di questo cavaliere che sempre combatté per i vinti, come quel suo famoso collega dei campi di Castilla.

Eduardo Galeano – dal libro Specchi

Eduardo Galeano spiega Fidel a Saviano

 

Pubblicato in: CRONACA

Nella giornata contro la violenza alle donne.


1480157701-botte1-1

“Spero che questi consigli possano aiutarvi nella vostra vita quotidiana -consiglia la truccatrice a una donna piena di lividi in volto – utilizzate una cipria in polvere per fissare il trucco e poter lavorare tutto il giorno senza mostrare i lividi”.

È questo che la televisione di Stato del Marocco insegna alle donne: non denunciare, ma nascondere.

Pubblicato in: CRONACA

Il 1905, l’anno d’oro di Albert Einstein


images

In 12 mesi, 4 scoperte che avrebbero rivoluzionato la fisica per sempre.
All’inizio del 1905, Albert Einstein era un fisico 26enne.In pochi avrebbero scommesso sul fatto che quello sarebbe divenuto l’anno di svolta non solo per la sua carriera, ma per la storia della fisica. In quei 12 mesi lo scienziato avrebbe pubblicato quattro articoli accademici rivoluzionari.

1. FOTONI. Nel primo lavoro, pubblicato a marzo, Einstein sosteneva che la luce, che fino ad allora si pensava diffondersi in onde, fosse costituita di un numero finito di quanti di energia (in seguito denominati fotoni) che si muovono nello Spazio. Einstein portava questa teoria per spiegare l’effetto fotoelettrico, il fenomeno per cui una superficie metallica, colpita da una radiazione elettromagnetica, emette elettroni. La sua ipotesi – che gli valse il Nobel per la Fisica nel 1921 – sarebbe divenuta, 20 anni dopo, una colonna portante del dualismo onda-particella della luce.

2. ATOMI. A maggio fu la volta di un articolo sul moto browniano (il moto disordinato delle particelle presenti nei fluidi): Einstein partiva dall’osservazione di questo fenomeno per dimostrare che gli atomi esistono realmente, un punto su cui fino ad allora si era discusso molto.

3. SPAZIOTEMPO. Giugno fu il mese della Teoria della Relatività ristretta, in base alla quale la velocità dell’osservatore influenza anche la percezione del prima e del dopo, e quindi lo scorrere del tempo non è universale: la luce rimane costante, spazio e tempo divengono un’entità fluida relativa all’osservatore.

4. E=MC² La teoria sarebbe stata completata con il quarto articolo, pubblicato nel settembre 1905, che enunciava l’equazione più famosa di sempre, E=mc²: esiste una relazione fissa tra energia e massa; la prima equivale alla seconda moltiplicata per il quadrato della velocità della luce.

http://www.focus.it/scienza/scienze/il-1905-lanno-doro-di-albert-einstein

Pubblicato in: CRONACA

Fidel Castro e Hemingway, icone di Cuba. Così vicini, così lontani


http://www.quotidiano.net/esteri/fidel-castro-hemingway-1.2706946download.jpg

L’Avana, 26 novembre 2016. Fidel Castro ed Ernest Hemingway, icone incontrastate dell’isola di Cuba dopo essere stati monumenti in vita. Adesso assieme nelle regioni dell’eterno, per chi crede nelle dimensioni di un altrove oltre la mortale esistenza. Personalità possenti, impetuose, scabre e fatte per la lotta, condannate dal loro stesso fato alla competizione quale metro del proprio valore e a una sete di conquista inestinguibile per dar senso e linfa a ogni giorno vissuto su questa terra. Due destini simili, due nature così vicine nell’espressione vigorosa delle proprie idee, ‘machos’ intenti a esibire un carattere solo in apparenza privo di dubbi eppure invece stritolati dalle contingenze. Condizionati dagli stessi modelli di un’epoca, tesi a dare di sé un’immagine inossidabile come quella di un dio di bronzo incapace di concepire sconti nel senso più assoluto.
All’interno del suggestivo Caffè Floridita all’Avana il bronzeo busto di Hemingway appoggiato al bancone campeggia in tutta la sua prepotente olimpicità, concedendosi alle miriadi di scatti fotografici dei tantissimi visitatori della ‘cuna del daiquiri’: la divinizzazione fatta icona rende santo anche chi non lo era affatto in vita. Solo, con il giornale aperto davanti e l’aria assorta dopo cinque o sei ‘papa doble’ tracannati con metodo uno dopo l’altro, Papa, a cui quel daiquiri doppio e senza zucchero era stato dedicato, covava un umore contrastato che se turbato da interruzioni inopportune poteva diventare pessimo. Una volta aveva preso a pugni per questo motivo un giovane reporter troppo invadente, salvo pentirsene e finire di invitarlo a pranzo alla Finca Vigia, la sua casa in contrada San Francisco de Paula. Non risulta che Fidel Castro ed Hemingway si siano mai incontrati alla Finca, ma è certo che il lider maximo salì sul Pilar, l’imbarcazione attrezzata per la pesca che lo scrittore americano governava assieme all’amico Gregorio Fuentes, capitano della barca e addetto tanto alla cucina quanto alla cambusa.
Il premio Nobel e il capo della rivoluzione vengono ritratti insieme, con un bel pescespada in primo piano quale prova tangibile di una pesca fortunata. Poi arriva il giorno della gara e nella zona della Marina subito dopo il ricco quartiere del Vedado i due escono in mare e rivaleggiano in bravura. Si dice che Mr Papa fosse stato consigliato vivamente a non sfoderare tutte le sue doti di bravura, lasciando spazio alla supremazia di Fidel e alla propaganda che di quella vittoria si sarebbe alquanto nutrita. Intanto gli agenti dell’FBI agivano e registravano tutto. Negli ultimi tempi Hemingway molto malato a causa di un diabete devastante e di una ipertensione alle stelle, fortemente depresso e per questo sottoposto a folli cicli di elettroshock, diceva di essere sotto il continuo controllo degli agenti segreti. Per questo era stato giudicato afflitto da manie persecutorie, ma molte evidenze e la stessa testimonianza di Fernanda Pivano, sua amica e traduttrice, tendono a non lasciare dubbi sull’effettivo intervento dell’FBI.
Norberto Fuentes nel suo libro ‘Hemngway a Cuba’ riferisce anche di un probabile incontro tra Castro e Hemingway nei saloni del prestigioso Hotel Nacional, l’albergo a forma di ‘H’ costruito nel 1930 con i soldi di ‘cosa nostra’ : in questa circostanza avrebbe avuto luogo un colloquio tra i due molto riservato e in ogni caso ‘a porte chiuse’.

Molto probabilmente Castro, che conosceva bene l’attività di antispionaggio di Hemingway contro i tedeschi durante l’ultima guerra svolta nelle acque della Florida proprio a bordo del peschereccio Pilar, era intenzionato ad affidare allo scrittore qualche altra missione del genere, questa volta ai danni del suo paese di origine. Si suppone che le resistenze di Hemingway di fronte a certe richieste siano state all’origine della sua partenza dall’Avana con l’espropriazione a favore del popolo cubano della Finca Vigia. In ogni caso questo incontro lo avrebbe posto sotto il fuoco incrociato della sempre più sospettosa FBI e del lider maximo che aveva invece creduto di coinvolgerlo confidando nelle sue simpatie per le cause rivoluzionarie, così come era successo ai tempi dell’insurrezione contro il regime franchista in Spagna.

Troppo simili e troppo egocentrici per incontrarsi veramente quei due: Papa stava bene a Cuba, molti dei ‘barbudos’ erano suoi amici, viveva gli ultimi anni della sua vita in pace assieme alla moglie Mary Welsh, continuava a scrivere e quella terra nutriva bene la sua ispirazione. Come tutti gli animali di razza e di temperamento rigidamente codificato amava le migrazioni sapendo di poter tornare al proprio nido di partenza. Era un animale d’abitudine. Fidel Castro lo priva della cosa che ama di più: quella sua casa di legno bianco, ‘ un barco blanco’ come la definiva con affetto lo scrittore. E il vero epilogo del destino di Hemingway si celebra così: il lider, usa il suo potere e lo schiaccia come una nocciolina. A poco servirà il gesto di liberale generosità rivolto a Mary cui garantirà l’uso della casa vita natural durante. L’amico ed esecutore testamentario A.E. Hotchner nella sua biografia ‘Papa Hemingway ‘ racconta di una sua telefonata al Nobel prima della sua partenza per Ketchum : ” Alla Finca è tutto a posto….io fingo di essere felice come sempre. Ma lo sono?… La Cuba di Castro è tutta un’altra cosa. Non mi piace. Non mi piace per niente…prego Dio che gli Stati Uniti non diminuiscano le importazioni di zucchero. Sarebbe una catastrofe. Sarebbe come consegnare Cuba ai Russi.” L’approssimarsi alla morte lo aveva reso lucido profeta.

Pubblicato in: articoli dal blog "mimmoblog"

De coe(renzi)a


di Gianluca Bellentani —

Nei giorni scorsi, in un mio post sulle Olimpiadi a Roma, in cui chiedevo lumi sul perché di questo cambio di pensiero da parte di tanti che solo due anni fa le bollavano come un insostenibile spesa di soldi pubblici, un amico mi ha risposto che i tempi sono cambiati, che l’ Italia non è più sull’orlo del precipizio e che per questo motivo si può anzi si deve avere una vetrina per il Paese.
Bene, prendo atto. Non sono molto convinto, ma posso anche essere parzialmente d’accordo. Cambiano i tempi, e quello che ieri non andava bene, oggi può andar bene. E viceversa.

Adesso proviamo a porre la stessa domanda di ieri con gli stessi esempi, ma al posto della parola Olimpiadi mettiamo due nomi:

                      Ignazio Marino                                      Vincenzo De Luca
aaaamarinoaaaaa de-luca

Ignazio Marino ieri
“Forse uno dei migliori Sindaci che Roma abbia mai avuto. Persona capace ed equilibrata, mai toccata da scandalo alcuno. Davvero un marziano, l’unico che può risollevà le sorti de sta povera città. Marino daje!”

“Beh, sarà anche una persona brava e senza macchia, ma il degrado in cui versa Roma mi pare palese e sotto gli occhi di tutti… “

“Ao’, ma te rendi conto dei disastri che ha fatto la giunta Alemanno ? Ma lo sai quant’è il debito in cui ha lasciato Roma? Quante so’ le cricche che governano la Capitale? Solo Marino ce po’ salvà e se lo critichi, anche tu stai a magnà in quel troglo de’ fascisti assieme alla Meloni e a Storace oppure con quell’altro palazzinaro de’ Marchini”.

Ignazio Marino oggi
“Certo era ‘na persona onesta, ma troppo piena de sé. Poi diciamola tutta, a Roma le buche nell’asfalto ci sono ancora e paiono crateri. Il problema dell’immondizia e quello dei trasporti non sono stati risolti. Dispiace per Marino come persona, ma bene ha fatto Renzi a sollevarlo dall’incarico. Giusto metterne uno come Giachetti, che ha sicuramente più esperienza e capacità”.

Ma Marino non era quello che poteva risollevare le sorti della città? non era quello che per primo aveva sfidato le lobby di Mafia Capitale? Le colpe di Marino erano le stesse anche sei mesi fa. Poi vi pare una cosa normale che un partito sfiduci dal notaio (non in Aula Consiliare) un sindaco del proprio partito? Con questa mossa, non si consegna la città su un piatto d’argento al M5Stelle (come poi è avvenuto)?

“È vero, è stata una mossa dolorosa ma è giusto intervenire quando un sindaco, anche se del tuo partito, non è in grado di amministrare una città. Renzi si dimostra ancora una volta persona intelligente, che mette da parte le logiche di partito per il bene della città e dei cittadini. I romani capiranno benissimo che, per il loro bene è meglio affidarsi a Giachetti piuttosto che a Giorgietta occhi a palla o a quella ‘fresciamoscia’ della Raggi” (e il risultato finale di questa mossa “strategica” la conosciamo).

Vincenzo De Luca ieri
Durante le Primarie tra Bersani e Renzi, scoppia il caso delle false tessere nei circoli del salernitano. Le nuove tessere spuntano come funghi e i vertici del PD ritengono doveroso che la Magistratura accerti se vi siano state irregolarità.

“Ecco il camorrista di turno che vuole inquinare gli esiti della votazione per avere protezione per tutti i suoi loschi traffici… “

“Beh, sicuramente De Luca è un personaggio da prendere con le molle e con cui non prenderei nemmeno un caffè, ma bisogna riconoscere che è un bravo amministratore, visto che i salernitani lo votano in massa”.

“E cosa c’entra se è un bravo amministratore? questo è un delinquente camorrista, e solo questo conta!”

Vincenzo De Luca oggi
L’On. Rosy Bindi, capo della Commissione Antimafia, dichiara De Luca impresentabile per correre alla poltrona di presidente della Regione Campania. La Bindi spiega pubblicamente che la decisione presa non deriva certo da una sua antipatia per De Luca, che anzi considera un validissimo amministratore, ma che, essendo lei a capo della Commissione Antimafia, ha solo applicato il regolamento, che prevede la dichiarazione di impresentabilità per chi ha un’indagine in corso. De Luca gira in ogni luogo e trasmissione televisiva per spiegare che le accuse che gli vengono mosse sono fandonie e denuncia la Bindi per diffamazione, infischiandosene se dai vertici del Pd lo invitano a darsi una calmata.

“Diciamolo francamente: la Bindi non ci ha fatto certo una bella figura con questi comportamenti nei confronti di un collega del suo stesso partito. Che non sia tanto favorevole a Renzi è cosa nota ma, visto il ruolo che ricopre, doveva avere un comportamento diverso e lasciare da parte le antipatie personali. Anche certe affermazioni di De Luca su di lei, se sono da condannare, allo stesso tempo sono anche meritate”.

“Ma cosa state farneticando? Proprio per il ruolo che ricopre, la Bindi bene ha fatto ad applicare il regolamento. Sarebbe stata una vergogna che non si fossero usati gli stessi pesi e misure. L’antipatia verso il premier e persone a lui vicine è una pura invenzione. Riguardo alle frasi che oggi voi condannate, ma allo stesso tempo giustificate, non rammentate la levata di scudi che facemmo contro Berlusconi quando la insultò in diretta durante una trasmissione televisiva? quando a l‘Aquila raccontò una delle sue barzellette da osteria con lei protagonista?

Poi, il Tribunale dichiara che le accuse su De Luca sono infondate e quindi l’ex sindaco di Salerno può correre per la carica di presidente di Regione, carica che assume dopo aver vinto le elezioni.

“Ao’… hai visto che De Luca è una persona per bene? Che non ha commesso nulla di penalmente rilevante? Me meraviglio di un ex comunista come te, che difende a spada tratta ‘na vecchia democristiana come la Bindi”.

Cronaca di questi giorni
Intervistato da un’emittente televisiva, quando la giornalista chiede a De Luca un parere sulla Bindi, questo risponde che la Bindi è “un’infame da uccidere”. Parole vergognose, ancor più gravi in quanto pronunciate da un uomo delle Istituzioni e non da un guappo di strada, così come vergognosa è la sua difesa, quando afferma che “le frasi sono state inventate”, quando invece esiste il video a riguardo. Le parole del premier, che “si dissocia e condanna queste affermazioni” sono solo parole di circostanza. Sicuramente il fiume di voti per il SÌ al referendum costituzionale che porterà De Luca, a cui “non gliene frega niente della Costituzione ma dei tanti soldi che verranno dal Governo per 300 Comuni campani ”sono importantissimi per il premier. Così come importante è l’appoggio in Parlamento di Ala, quella parte del centrodestra in cui milita il senatore D’Anna (quello che mimava un rapporto orale verso una deputata grillina), il quale, a proposito della presidente Antimafia, dichiara che “l’unico vero nemico della Bindi è madre natura”.
Si può anche capire che Renzi non intervenga espellendo dal Pd De Luca o chiedendo agli alleati di governo di fare altrettanto con D’Anna, ma dissociarsi e condannare queste dichiarazioni sono davvero poca cosa in confronto alla gravità di certe affermazioni. Un premier serio avrebbe dovuto chiedere agli interessati il ritiro di certe affermazioni e le scuse pubbliche verso l’on. Bindi, cosa che non c’è stata.

renziCari amici del Pd, partito di cui ancora faccio parte, vorrei ricordarvi che la gente non è poi così stupida come pensate e certi comportamenti, certe affermazioni, le ricorda. In nome della disciplina di partito e del centralismo democratico (sistema che avete resuscitato) state difendendo l’indifendibile, e questo solo per non mettere in difficoltà il segretario-premier. Questa COE(RENZI)A ci farà solo perdere consensi, poiché l’elettore, piuttosto che votare uno che nega la realtà per raccontare le cose nel modo a lui più favorevole, preferirà votarne uno originale e non costruito per la bisogna. E di cacciaballe, nel panorama politico italiano non ne mancano certo.

Fonte: “mimmoblog”

Link:https://mimmomirarchi.wordpress.com/2016/11/21/de-corenrenzia/