ITALIANI….UN POPOLO INESISTENTE AMMALATO DI QUALUNQUISMO


Innanzitutto diamo una spiegazione di cio’ che si intende con la parola QUALUNQUISMO . Cito da Wilkipedia : ” Con il termine qualunquismo si indica un atteggiamento vagamente ispirato alle azioni del movimento dell’uomo qualunque, che rinnega o intenzionalmente ignora l’aspetto politico del vivere associato . Comparve in Italia nell’ immediato dopoguerra ad opera del suo ideologo, Guglielmo Giannini. E’ caratterizzato da una generica sfiducia delle istituzioni, viste come distanti, perniciose o comunque di disturbo, di intralcio nell’autonomo proseguimento delle scelte soggettive individuali. Questo atteggiamento e’ considerato negativamente dagli uomini politicamente attenti, che ne sottolineano i rischi connessi al rifiuto della partecipazione in un sistema democratico ” !!!! Questa E’ la vera malattia degli italiani , di tutti i ceti sociali e di ogni credo politico. Perche ‘ vedete, non si spiegherebbero altrimenti certe frasi , esternazioni e luogi comuni che ogni giorno sentiamo in ogni luogo e situazione. Fa’ anche stupore sentire certe affermazioni da persone che credavamo fossero, per cultura e intelligenza immuni da questo qualunquismo. Mi sono spesso domandato come sia possibile che un popolo antico come il nostro, che abita una terra meravigliosa , che e’ stata la culla di una delle civilta’ piu’ evolute, abbia potuto subire questa regressione culturale e ideologica. Come sia possibile che, pur non avendo zavorre di monarchi e dittature, non si riesca ad avere nel Paese quell’idea di appartenenza allo Stato, visto sempre come nemico e mai come un qualcosa che ci appartiene e a cui noi apparteniamo. Come non si riesca a capire che ognuno di noi sia un CIVES che debba avere come unico scopo l’interesse della POLIS . Sono quindi giunto ad un’ amara considerazione : GLI ITALIANI NON SONO UN POPOLO MA UNA SOMMA DI TANTE TRIBU’ , che si ribellano solo quando il sacrificio tocca loro stessi e che ritrovano sotto la stessa bandiera solo in occasione di vittorie sportive. I rappresentanti  dello Stato vengono visti come nemici da cui difendersi, dimenticando da chi sono stati eletti . Lo Stato diventa quindi una sorta di debitore – creditore da cui esigere e a cui ribellarsi, secondo la famosa formula del CHIAGNI E FOTTI . Pure il nostro vedere sempre il marcio in ogni cosa , il sospetto sempre vivo verso tutto e tutti e’ lo  specchio riflettente che mostra l’ immagine di come siamo realmente.  Non abbiamo al nostro interno alcuna capacita’ di critica, di senso civico e siamo quindi portati a sfogare sullo Stato tutti i nostri malumori e a dargli la colpa delle nostre carenze. Siamo come topi, incantati da  un qualche pifferaio di turno che ci annebbia le menti e ci toglie ogni capacita’ di ragionamento. Quando finalmente capiremo che un popolo, per definirsi tale, deve avere come unico obiettivo il bene comune prima ancora di quello personale, allora e solo allora potremmo davvero costruire un Grande Paese.

 

GIANLUCA BELLENTANI

 

 

 

 

2 risposte a “ITALIANI….UN POPOLO INESISTENTE AMMALATO DI QUALUNQUISMO”

  1. SIAMO ANCHE UN PAESE NEL QUALE TUTTI DANNO DEL QUALUNQUISTA A TUTTI SENZA CONOSCERE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE.

    Per prima cosa, credo che la maggioranza delle persone che taccia come qualunquista altre persone non conosca il significato di questo termine.

    Il vero significato del termine ormai è andato perduto, oggi dare del qualunquista ad altri è un modo come un altro per offendere, denigrare e banalizzare il pensiero altrui. Non ci piace cosa sta dicendo il nostro interlocutore ? Che facciamo? Diamogli pure del qualunquista. Dare del qualunquista è diventato soprattutto un modo per zittire facilmente il pensiero altrui. Non sappiamo confutare le tesi altrui ? Diamo del qualunquista. Non sappiamo cosa dire a chi ci mette davanti sentenze passate in giudicato, fatti storici, documenti, video e immagini inconfutabili ? Diamo del qualunquista.

    Alcuni esempi “personali”: in questi anni mi sono occupato di molti argomenti e qualche volta mi è capitato di essere tacciato come qualunquista:

    Una signora -che non conosceva il significato del termine- mi diede del qualunquista perche’ scrissi che B. era un piduista. Ma non feci del qualunquismo, parlai di un fatto, ovvero di quella tessera 1816 intestata al Cavaliere.

    Scrissi che alcuni leghisti utilizzavano un linguaggio razzista. E vai con “sei un qualunquista”. Sei un qualunquista ? Ma state scherzando ?

    Allora pubblicai dei video nei quali dei noti esponenti della Lega davano il peggio di se’. Voi direte: “davanti all’evidenza…” Ma neanche per idea, e vai con altri dieci, cento “qualunquista”.

    Potrei riportare molti esempi ma non vorrei tediare.

    Gianluca, sono d’accordo con te. Infatti, questa, evidentemente, non vuole essere una critica al tuo intervento ma una critica a chi abusa del termine senza conoscerne realmente il significato.

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  2. Lo stato italiota venne fondato in fretta e furia da un manipolo che, nel migliore dei casi, era composto da sprovveduti.
    Quell’elite patriottarda ha trattato gli italici, quelle che tu definisci tribù ma che io chiamo popoli, come un branco di pecore, e nei decenni è stata portata al pascolo più o meno consenzientemente.
    Anzi, per dirla meglio, diciamo che tramite una mutazione kafkiana che li ha trasformati da pecore ad asini, gli italici hanno seguito la carotina tenuta davanti al naso dai vari figuri per manovrarli un po’ dove volevano.
    Sia chiaro che non sto parlando di maxi-complotti contorti, sebbene innegabili siano molti interessi italici ed extraitalici che hanno influito alla creazione dello stato italiota così com’era… ovvero un aborto mortificante per la storia pre-unitaria.
    Al di la di quella che sarebbe uno stato italico unificato, un’Italia, se fatta con il buonsenso e il preciso rispetto della sua natura multiculturale e plurinazionale (ovvero una federazione perfetta di stati italiani liberi, che avrebbe annientato i campanilismi e l’effetto “badoalmioorticello”, nonché soffocato il devastante tumore mafioso che è 100% marchio di fabbrica tricolore)…
    dobbiamo deciderci ad ammettere che questo stato del quale noi siamo sudditi e pecore, è un aborto senza speranza, poiché dentro di esso brulicano vermi e parassiti di ogni tipo e il tumore è in avanzata metàstasi.
    Non c’è più nulla da amputare, non esistono panacee e neppure salvifiche europeizzazioni (pericolose anche perché l’italianità è infettiva, e dio ce ne scampi all’europa civile di farsi contagiare).
    Quindi stiamo qui ad osservare come L’IMMENSO patrimonio potenziale della penisola venga buttato NEL CESSO, mentre stiamo nella stessa barca di altri stati che a occhio e croce avevano il 10-30% del potenziale italico.
    Il fallimento morale dello stato italiota è appunto essere ad un passo dal fare la fine della Grecia, una nullità in confronto alle ricchezze della penisola ITA.
    Siamo molto peggio noi di loro.

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