RAZZISMO, BANANE E MULINI A VENTO

RAZZISMO, BANANE E MULINI A VENTO

Quando nel 57 a.C. i Romani, guidati da Giulio Cesare, conquistarono la Germania Inferior, o anche conosciuta nel De Bello Gallico come Gallia Belgica, si ritrovarono a fronteggiare una zona popolata da diverse tribù celtiche e germaniche, le quali vivevano in diverse tende nelle aree adiacenti al fiume Reno. Roma già aveva conquistato quasi tutta l’Europa; aveva scoperto la maestosità delle costruzioni in marmo; gli acquedotti; la rotazione delle colture ed il sistema di tassazione. Ci vollero appena due anni per sottomettere l’attuale Olanda sotto il dominio romano.

Naturalmente, col tempo, l’Olanda crebbe, dando i natali a personaggi illustri, come Jan Van Eyck, Van Gogh, Baruch Spinoza o Erasmo da Rotterdam, il quale scrisse l’Elogio Della Follia. Forse il filosofo olandese, fu così lungimirante da descrivere, già nel 1511, i suoi concittadini. Perché proprio di follia stiamo parlando.

Gli eventi incresciosi che si sono svolti ieri sera allo Stadion Feijenoord, non sono altro che l’apice di un susseguirsi di situazioni imbarazzanti non solo per il popolo olandese, ma per l’umanità intera. Questo perché chi tocca Roma, tocca l’arte; chi tocca l’arte, tocca tutti noi. Ciò che è successo Giovedì scorso nella capitale, è qualcosa di vergognoso.

Naturalmente, come al solito, le autorità italiane si sono contraddistinte. Quando si tratta di ultras, non si sa bene perché, gli addetti alla sicurezza perdono quel loro solito fervore. Quando si tratta di manifestazioni di operai o studenti, dal Prefetto alla Celere, sono tutti pronti a schierarsi e ad intervenire con la forza in caso di “necessità”. Viceversa, quando gli eventi hanno come sfondo il mondo del pallone, le stesse autorità sopra menzionate non sanno cosa fare. Il Sindaco incolpa il Prefetto; il prefetto incolpa i corpi speciali; i corpi speciali non possono rilasciare dichiarazioni. Probabilmente avrebbero incolpato me oppure il mio vicino. E’ il gioco tipicamente italiano del “lancio della patata bollente”. Siamo campioni mondiali in questo.

Fatto sta, colpa o non colpa, Giovedì scorso abbiamo assistito alla devastazione di diverse magnifiche zone della capitale. I tifosi del Feyenoord, che non si sa bene se siano partiti già ubriachi, o si siano ubriacati qui a Roma, oppure se vivano in una condizione di perenne sbronza, hanno avuto la possibilità di muoversi liberamente per il centro cittadino, causando danni “irreparabili” alla fontana del Bernini; mettendo a ferro e fuoco Campo de Fiori; attaccando sedi di Roma Tv e facendo il bello e cattivo tempo ovunque. E dopo? Li abbiamo anche accompagnati allo stadio.

Naturalmente, se esistesse un serio sistema di tutela, la partita di ritorno si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse. La UEFA, che va tanto decantando i manifesti con su scritto “Respect” e “NO TO RACISM”, ha deciso invece di non prendere il minimo provvedimento; come già Ponzio Pilato duemila anni fa, se ne è lavata le mani. E così ha permesso a questi tifosi così rispettosi ed antirazzisti, di gustarsi la gara di ritorno in santa pace. Ed infatti l’affluenza allo stadio è stata numerosa.

Peccato però, che la lezione della settimana precedente non è servita a calmare gli animi degli olandesi. E così, abbiamo dovuto assistere ad uno spettacolo, forse, ancora più squallido. Tutto infatti è iniziato con il lanciare oggetti. Accendini per l’esattezza. Ne sono volati così tanti, che per un momento mi sono chiesto se a Rotterdam non vivessero solo tabaccai. Ma la cosa è peggiorata col passare dei minuti. Verso la fine del primo tempo infatti, i tifosi del Feyenoord, non contenti, hanno deciso di lanciare una banana gonfiabile verso Gervinho. Purtroppo questi episodi di razzismo sono ben noti nel mondo del calcio. L’attaccante giallorosso però, non ha potuto fare come il brasiliano Dani Alves, il quale prese la banana e se la mangiò. D’altronde, mangiarsi un bananone di mezzo metro gonfiato ad aria, sarebbe stato un po’ eccessivo. Così la Roma si è divertita a rispondere in modo diverso: Due minuti dopo, cross in mezzo e gol di Ljajic, che va ad esultare sotto il settore dei “lanciatori” abbracciando Gervinho.

La cosa, già di per se grave, sarebbe potuta finire qui. Invece i tifosi olandesi si sono lasciati andare ad altri lanci di oggetti: ombrelli, rotoli di carta igienica, monetine e gli immancabili accendini. I fumatori fanno affari in Olanda. La cosa si è protratta per così tanto tempo, che l’arbitro Turpin è costretto a sospendere la partita per 15’ minuti. Naturalmente la cosa non ha minimamente calmato gli animi, ed infatti al rientro in campo, i tifosi olandesi hanno continuato ininterrottamente a lanciare oggetti verso il terreno di gioco. A fatica, l’arbitro e le due squadre sono riuscite a terminare il match, che ha visto i giallorossi passare il turno grazie alla vittoria per 2 a 1. Il secondo gol, proprio di Gervinho. La banana gli deve aver dato la forza giusta per segnare la rete decisiva.

Naturalmente, speriamo che la UEFA prenda provvedimenti. Non si può permettere a questa gente di rovinare lo sport più bello del mondo, e non si può permettere che le frustrazioni personali si riversino nel calcio. Altrimenti, faremmo bene a chiudere i campionati, come ha fatto Tsipras in Grecia. Oggi più che mai, non posso stupirmi che l’Olanda abbia uno dei più forti partiti razzisti in Europa, il Partito per la Libertà di Geert Wilders. Forse, bisognerebbe imparare un po’ di educazione, prima di viaggiare per il mondo. Altrimenti, meglio arroccarsi nella propria ignoranza all’interno delle proprie case. Che siano tende tribali, o villette a schiera, non fa differenza.

FRANCESCO CARTA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: