L’eccidio di Marzabotto: 29 settembre – 5 ottobre 1944.


“La nostra pietà per loro significhi che tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga”: è la scritta che si trova davanti chi visita il cimitero di Casiglia, a Marzabotto. La strage di Marzabotto è uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale. Il bilancio dei civili trucidati fu spaventoso: 770 morti, di cui oltre 200 bambini, alcuni dei quali vennero strappati dalle braccia delle mamme e gettati vivi fra le fiamme. Le testimonianze dei sopravvissuti fanno accapponare la pelle.

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