Lettera di un papà


Caro Federico, mai e poi mai avrei pensato nella mia vita di chiedere, nel mio paese, l’introduzione del reato di tortura… http://www.firmiamo.it/introduzionereatoditortura 10000 cuori, poi chissà… Per ora aspetto solo una piccola giustizia (21 giugno 2012 – cassazione),  per poi scomparire in punta di piedi, come è nel mio e nel tuo carattere…, di quando il tuo fiore… in ogni giorno della tua …vita era per me una meraviglia continua, immagine di gioia ed energia inesauribile, come penso lo sia per ogni genitore di questa terra ogni fiore che risponde al nome di figlio. Un giorno, forse ritorneremo a camminare per dimenticare il male che ti hanno fatto, che ci hanno fatto, ma quella promessa… la devo mantenere… e ascolto questa canzone, mi sembra del 1993, con l’immagine di una foto di un bambino che insieme al suo papà camminava spensierato nei campi d’oro, per sempre. Lino Aldrovandi, papà di Federico

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