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LA MASSONERIA P3


La Massoneria P3, ossia quella internazionale della Troika, è quella che sta governando in Europa ed è quella che gestisce l’€. Oggi sempre più gente si sta rendendo conto in tutt’ Europa di quanto siano simili le ricette di governo, soprattutto quelle economiche, dei diversi schieramenti politici che ideologicamente si dividono o, per meglio dire, che si dovrebbero dividere, in partiti di destra e in partiti di sinistra, o in liberisti di centro e di destra, da una parte, e comunisti, socialisti, e socialdemocratici, dall’altra. Basti vedere, in Germania, come convergano le idee di Angela Merkel, che viene dall’area cristiana di centro destra, e quelle, ad esempio, di Martin Schulz, che viene invece dall’area socialista, sulla politica economica di austerità e di salvaguardia dell’€ dall’ inflazione, anche se a scapito dell’economia reale e del benessere dei cittadini, per capire che tanto ai liberisti che ai socialisti importi, più di tutto il resto, la salvaguardia dei grossi capitali investiti in € . Ma a chi fa comodo una politica del genere? Ovviamente soltanto ai ricchi. Se andiamo in Francia, troviamo che la situazione non cambia, perchè anche li la politica economica di Hollande, socialista, non si discosta granchè da quella del suo predecessore, di destra, Sarkozy, e non voglio neanche parlare dell’Italia, paese anomalo, dove la corruzione ha raggiunto e superato i livelli dei paesi del terzo mondo e dove il consociativismo politico tra destra e sinistra, con conseguente truffa per l’elettorato di sinistra, dura da circa un ventennio, ossia già da prima che entrasse in vigore l’€. Se partiamo quindi dal giusto presupposto che l’€ sia stato una truffa perchè concepito per essere una moneta altamente speculativa e che sfugge al controllo dei singoli paesi dell’UE, in quanto si tratta di una moneta privata nata per essere gestita da banche private e da banchieri internazionali, e sopra la testa dei governi nazionali, possiamo arrivare alla altrettanto giusta conclusione che anche i debiti contratti in € dalle singole nazioni siano una truffa come pure lo sono gli interessi che maturano annualmente su questi debiti. Pertanto se si vuole uscire dalle sabbie mobili degli spread sui bond nazionali tra i paesi ricchi e i paesi poveri dell’UE, che determinano appunto l’ammontare di questi interessi sul debito, bisogna convincerci una buona volta che le banche private che pretendono questi interessi dai governi nazionali, tra i quali c’è anche quello italiano, ci stanno truffando, e che i politici nazionali che ci tassano, per pagare appunto i suddetti interessi, ci stanno truffando anche loro perchè son tutti schierati dalla parte delle banche e non dalla nostra, che invece li abbiamo eletti e che li manteniamo. Quindi è inutile votare per un partito o per un movimento che si dice pronto ad una politica anti austerità ma che allo stesso tempo non vuol ridiscutere la stessa permanenza dell’Italia nell’€ e nell’ UE e che, soprattutto,  non valuta il debito per quella grande truffa che è realmente, e che pertanto non va pagato.

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OGGI IL FASCISMO SI CHIAMA RENZISMO


Il PD? Un partito fascista dominato da un dittatore, certo Matteo Renzi, servitore delle banche e della BCE, nonchè della P2 e del vaticano. La cosiddetta opposizione interna del PD è costituita da un pugno di sfigati, come Bersani, Cuperlo e Civati, che si limitano soltanto a starnazzare, come si dice facessero le oche del Campidoglio, ma che poi finiscono sempre per chinare il capo davanti al loro duce Matteo, e per votare tutto quello che egli ordina. Quanto all’altra sinistra, quella delle liste Ingroia e Tsipras e dei Landini, bisogna capire cosa si propone realmente di fare: se intende soltanto chiedere di ridimensionare un pochino certi provvedimenti catastrofici emanati da Renzi, ma non intende affatto lottare per costringere un governo che sta portando il paese allo sfascio completo a dimettersi e, soprattutto, se non ritiene di doversi impegnare per rimettere totalmente in discussione la truffa del pagamento degli interessi sul debito e la truffa dei trattati UE, allora vuol dire che, a parte i grandi proclami, è anch’essa in combutta col dittatore Renzi e con tutta la casta dei politici corrotti e asserviti ai poteri forti.

Pd: Landini, Renzi faccia legge su rappresentanza sindacale

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Una grande opera per il Paese: abbonamento bicicletta + treno a livello nazionale


Partiamo da qualche buona notizia. Innanzitutto è doveroso evidenziare quanto uscito dal New York Times: il 2014 è l’anno in cui l’economia globale è cresciuta, ma le emissioni di Co2 hanno invertito la rotta. Giusto per dare qualche numero: nel 2012 abbiamo immesso nell’atmosfera 34,5 miliardi di tonnellate di Co2, nel 2013 ben 35 miliardi (record), nel 2014 sono state «appena» 32,3. Altra notizia importante, anche se ormai risaputa: da qualche anno la vendita delle biciclette ha superato quella delle automobili. Infine, c’è un crescente ritorno all’agricoltura a discapito del lavoro in fabbrica. In poche parole: c’è un ritorno al sostenibile. Si tratta di un processo soprattutto benefico per la nostra salute, per quella del pianeta e l’economia (non solo monetaria) delle persone. A proposito di quest’ultima, è necessario monitorare quell’evento chiamato «Earth OverShoot Day». Si tratta del giorno in cui la Terra esaurisce le risorse disponibili per l’anno ed entra «in riserva»: da quel momento ciò che consumiamo non sono altro che beni messi a disposizione dal pianeta per l’anno successivo. L’anno scorso l’ «Earth OverShoot Day» è caduto il 19 agosto, nel 2013 il 20 dello stesso mese, nel 2012 il 22 (sempre nel periodo sextilis ). In pillole: l’umanità esaurisce le scorte annuali sempre prima. Dunque è necessaria una inversione di tendenza, se proprio ci teniamo a lasciare alle future generazioni un mondo più sostenibile.

Comunque, all’inizio abbiamo evidenziato segnali incoraggianti (fortunatamente non sono gli unici) da non trascurare e da utilizzare come punto di partenza per ulteriori sviluppi. Ora, al di là dell’eterna discussione scientifica sul fatto che i cambiamenti climatici sono dovuti o no alla Co2, un dato di fatto è inopinabile: meno inquiniamo e più ne beneficiamo a livello economico, sanitario, di risorse umane e materiali. Già questo sarebbe un bel regalo per il futuro, ma i disastri di decenni e decenni procurati dal menefreghismo umano non possono essere ridimensionati solo con qualche timido segnale di ripresa. Serve molto di più, un azzardo, una «grande opera». Spesso l’espressione equivale a cemento e distruzione di aree verdi, eppure potrebbe avere un’accezione molto più simpatica. Non solo, la si potrebbe affiancare a progetti realizzabili in tempi molto più brevi rispetto ad un’autostrada o ad un grande evento. Arriviamo al sodo: un grande passo in avanti potrebbe essere l’istituzione di un abbonamento nazionale – da parte di Trenitalia«bici+treno». Non si tratta di chiedere alle Ferrovie dello Stato di permettere di portare la bicicletta in treno. Questo infatti è già permesso, anche se la disciplina è regolata regione per regione. L’obiettivo è proprio modificare quest’ultimo punto: abbonamento nazionale «bici + treno» uguale per tutto il territorio nazionale. Al momento infatti, giusto per prendere qualche regione come esempio: in Puglia il servizio è gratuito, nel Lazio si paga 3,50 euro al giorno (dunque si può facilmente arrivare a 1000 euro l’anno circa!), in Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna si paga un abbonamento di 60 euro all’anno. Si tratta di una situazione molto frammentata, a cui bisogna aggiungere che molto spesso mancano le attrezzature adeguate per poter «accogliere» le biciclette nei vagoni. Eppure non sono pochi i cicloturisti, i lavoratori e le persone in generale che, durante la loro giornata, realizzano le loro azioni abbinando entrambi i mezzi di trasporto. Unire l’Italia sotto questo punto di vista sarebbe un vantaggio per coloro che già sono abituati a muoversi in tale maniera, ed un incentivo per chi invece ha il timore di farlo (oltre a contribuire al raggiungimento di quegli obiettivi globali di cui abbiamo parlato in precedenza). A gennaio, sul link http://change.org/bici+treno la giovane manager bolognese Sara Poluzzi ha aperto le danze per «unire l’Italia con biciclette e treni». Nel giro di pochissimo tempo si è andati ben oltre la petizione: la Regione Emilia Romagna è stata la prima a recepire le richieste ed ha deciso di reinserire l’abbonamento annuale «bici+treno» (revocato nel 2014) al costo di 60 euro, valido ovviamente solo per il territorio della Regione. Nel frattempo «fibrillazioni» ci sono in Piemonte, Toscana, Lazio e Abruzzo, dove referenti locali stanno provando a smuovere le istituzioni regionali su tale tema. Riguardo le altre Regioni, state pur certi che è solo questione di tempo. Il dibattito ormai si è aperto, un movimento di opinione sempre crescente si va ormai formando (basta notare la crescita costante, nel giro di soli 3 mesi, del gruppo facebook «Bici+Treno» (https://www.facebook.com/groups/bicitreno/ ). Trasformare l’iniziativa in concretezza significa fare un passo deciso verso la sostenibilità, termine che spesso spaventa piuttosto che far sognare un mondo migliore.

Fonte: http://elnuevodia.altervista.org/una-grande-opera-per-il-paese-abbonamento-bicicletta-treno-livello-nazionale/

FIRMA LA PETIZIONE: https://www.change.org/p/trenitalia-spa-abbonamento-bici-treno-nazionale
GRUPPO FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/bicitreno

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BARACK OBAMA ? UNA DELUSIONE.


Persino George Bush ( padre ), presidente repubblicano bianco negli anni novanta, fece processare e condannare da una corte federale di giustizia, per violazione dei diritti civili, alcuni poliziotti bianchi della California che erano stati invece precedentemente assolti da una giuria di bianchi, i quali avevano pestato a sangue e senza alcun valido motivo, perchè fu poi infatti appurato che non avevano commesso nessun reato, degli uomini di colore incensurati che avevano fermato. Barack Obama, invece, finora non ha mai mosso un dito contro i non pochi poliziotti bianchi responsabili non soltanto di violazione dei diritti costituzionali, ma persino autori di conclamati omicidi, nei confronti di appartenenti alla minoranza afroamericana, molto spesso incensurati e poco più che adolescenti. Sembra quasi che l’attuale presidente, il primo di colore della storia americana, abbia un riverito timore di mostrarsi anche lontanamente schierato dalla parte delle minoranze di colore, e in casi di comportamento palesemente razzista da parte di poliziotti bianchi nei confronti di cittadini di colore, finora ha assunto posizioni molto ambigue, quasi più di sostegno ai poliziotti che non alle loro vittime. Partito nel 2008 con una campagna elettorale che lasciava ad intendere che se fosse stato eletto presidente avrebbe rivoluzionato tutta la società americana dalla parte dei più deboli, Barack Obama si è invece rivelato essere un presidente di pasta frolla e assai poco incisivo nella lotta contro le oligarchie di potere, e non vale neanche un’unghia dei Martin Luther King e dei Malcom X da lui spesso citati nella sua campagna elettorale, per convincere la minoranza afroamericana a votare per lui.

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RENZI E BERLUSCONI SONO AI FERRI CORTI


La rottura fra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi con conseguente fine del Patto del Nazareno, dichiarata unilateralmente da Berlusconi, va oltre la solita sceneggiata, tipo ladri di Pisa, tra politici alle quali noi italiani siamo ormai abituati da almeno un ventennio. Infatti la mancata parola, data da Renzi al Berlusca, sulla sua condivisione della rosa di nomi da proporre in parlamento come futuri presidenti della repubblica, che comprendeva quelli di Giuliano Amato e di Giovanni Letta, ma non quello di Sergio Mattarella, il quale poi invece è stato eletto presidente coi voti compatti del PD e dei suoi alleati di governo dell’NCD, ha fatto si che Berlusconi non sia attualmente più interessato a continuare ad appoggiare il governo Renzi neanche se questo sta portando avanti riforme concordate fra i due, come quella già approvata in parlamento relativa alla modifica del Senato e l’altra relativa alla nuova legge elettorale denominata ” Italicum ” che rimane senza preferenze come il vecchio ” Porcellum “, e che rientra quindi pienamente anche nella filosofia berlusconiana, che Renzi vorrebbe far approvare al più presto, ma che incontra le resistenze della minoranza del PD oltre che quella di tutte le altre forze politiche parlamentari, escluso l’ NCD, ma inclusa invece anche l’ FI di Berlusconi. Perchè dunque, ci si domanda, tutta questa ostilità di Silvio Berlusconi nei confronti dell’ex alleato Matteo Renzi per via della scelta da questo fatta sul nome di Sergio Mattarella? Senza scendere troppo nei dettagli, basta informarsi un pochino sulla carriera politica di Mattarella e su quella di Berlusconi per scoprire che tra i due non è mai corso molto ” filling ” e che Mattarella si è anche più volte espresso in maniera tutt’altro che amichevole nei confronti dell’ex presidente del consiglio. Pertanto è palese come Berlusconi consideri veramente un brutto tiro, quello giocatogli da Renzi, di favorire l’elezione di un presidente considerato ostile dall’ex Kaimano. Il perchè è abbastanza evidente: se Berlusconi avesse voluto presentare una domanda di grazia per cancellare le pene accessorie derivanti dalla sua condanna per evasione fiscale, che comportano anche l’interdizione dalla carica di senatore e l’impossibilità per lui di ricandidarsi come leader politico per circa altri quattro o cinque anni, questa avrebbe avuto molte più probabilità di venire accolta da un presidente della repubblica molto berlusconiano come Giuliano Amato o Gianni Letta, che non da uno decisamente poco berlusconiano quale sembra invece essere Sergio Mattarella. Le due pedine della BCE e della P2, Renzi e Berlusconi, sono quindi arrivate ai ferri corti perchè malate entrambe di protagonismo personale: Renzi ha colto la palla al balzo con l’elezione di Mattarella giustificandosi dicendo che Giuliano Amato e Gianni Letta non avrebbero mai raccolto i consensi della minoranza del PD e quella delle opposizioni, ma in realtà pensava anche alla possibilità concreta di liquidare politicamente Berlusconi, e Berlusconi dal canto suo non ci sta a farsi liquidare da Renzi ed è disposto anche a far cadere il governo per cercare a sua volta di liquidare Renzi.

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Incertezza.


Ultime notizie sul fronte processuale, dopo un primo grado e un appello, con condanne importanti, un’altra, altri casi nell’ultimo periodo, assoluzione, importante anch’essa, piena in cassazione. Non voglio dire di che processo si tratta dato che quello che voglio dire non riguarda il singolo episodio. Ma la constatazione che nell’ultimo anno ci sono stati processi illustri che con le stesse caratteristiche, primo grado e appello concluse con condanne, in cassazione sono stati conclusi con un verdetto favorevole agli imputati. E tutti a casa innocenti e… beati e urlanti allo scampato complotto. Beati loro, gli imputati di quelle udienze plenarie, ma pensate a tutti quelli che non hanno avuto la stessa sorte o devo dire fortuna? Ecco spiegato il sovraffollamento delle carceri. Poi cosa vuol dire che se ti assolvono la giustizia è amica mentre se c’è condanna subito è complotto. Sono concorde che le sentenze vanno rispettate e accettate, ci mancherebbe altro. Però un dubbio sorge sempre spontaneo dopo che due gradi dicono una cosa e l’ultimo ribalta tutto l’impianto. Viene da chiedersi ma gli altri processi li fanno tanto per farli o forse pensando che intanto la cassazione risolve tutto? Che i tre gradi siano troppi e nessuno lo vuole dire? Certo che no, siamo garantisti, intesi come Paese. L’assurdo rimane nella consapevolezza che da una condanna ventennale, per esempio, si passa alla soluzione, piena, almeno fosse prescritta, con buona pace di tutti. Chi dei tre gradi ha sbagliato? O meglio ha esagerato? O forse ci ha azzeccato? Non c’è una logica che possa far capire il divario se non che qualcosa non funziona. Lo Stato dovrebbe intervenire per chiarire e forse correggere queste cose. So che se uno è innocente e meglio che venga riconosciuto, meglio prima che dopo. Però così non si capisce chi o cosa sia colpevole e forse a un certo punto spunta una bella ragazza che grida che siamo su candid camera. Almeno così saremmo sicuri che nessun fatto nefasto sia successo. Invece… Un errore c’è da qualche parte o gli indiziati sono dei perseguitati o la legge permette in ultimo grado di farla franca in barba alla giustizia. Si dice che la condanna definitiva diventa una verità storica per il futuro e allora non è forse meglio pensarci su, studiare cosa non funziona. Con questo non alludo o dico che tutti devono essere condannati, visto i primi due gradi, e sono per la corrente che è meglio un colpevole a piede libero che un innocente in galera. Però la logica di ribaltare il lavoro di altri, lo studio delle stesse carte in mano a tutti e l’interpretazione ragionate su gli stessi episodi, questa mancata logica che mi ossessiona, mi tormenta, mi annichilisce nel dubbio. Cosa succede? Come capita? Troppi anni di processo? I testimoni scordano? Le perizie vengono tradotte in lingua comune? Cosa succede in questa linearità processuale che fa ribaltare tutto? Se si è sbagliato prima, correggiamolo per favore, così come se per caso lo sbaglio sia alla fine. Possibile che chi legifera non si accorga di quello che sta capitando o forse come dico i populisti fanno le leggi per poter usufruirne loro. Se si guarda ai processi finiti come descritto sopra questo dubbio viene. Visto l’andazzo togliamo un grado processuale, non l’ultimo ma il primo. Passiamo subito all’appello e poi in cassazione, che non si dica che non sono garantista. Oppure facciamo come nei tornei di coppa di calcio un’andata e un ritorno e se le sentenze sono alla pari facciamo tirare i rigori, cioè chiamiamo una ventina di persone, una per Regione, e loro stabiliranno… Scusate leggo troppa fantascienza. A parte gli scherzi, secondo me, il problema sussiste e se si dovesse applicare la legge appena sfornata a chi bisogna far causa? Ai primi che hanno condannato o l’ultimo che ha assolto? Oppure lo Stato, per spreco di denaro e tempo, con i familiari degli imputati contro i primi due giudici oppure lo Stato, come pubblico ministero, e i familiari della vittima contro la cassazione. Lo Stato contro lo Stato. E la gente comune. La gente comune è sempre colpevole, intesa come fautrice di una giustizia ad orologeria e l’orologiaio è nascosto alla vista. La gente comune rimane nella paura quotidiana di infrangere le leggi, di prendere una multa, di pagare le bollette con un giorno di ritardo, di perdere il lavoro, qui ha il coraggio di prendersi malattie e infortuni, di dire la propria su cose serie, meglio su sondaggi tipo tra slip e boxer, paura di un futuro incerto, paura di non riempire, non il carrello, la busta di roba. Loro si guardano intorno e non capiscono… quelli che dentro due Palazzi non fanno nulla, per loro. L’incertezza, ecco la malattia del presente, che di per se stessa non uccide ma complica, amplifica e amplia tutte le altre malattie sociali.

Giovanna Nicolella.

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CAMBIA IL GOVERNO MA LA GRECIA RIMANE ALLE CORDE


Il problema non è neanche stabilire se Tsipras e il suo ministro per l’economia Varoufakis fossero in malafede quando, durante la campagna elettorale di Syriza, parlavano di smammare la Troika da Atene e di mettere alle corde l’UE e la BCE portando avanti in Grecia una politica all’insegna della solidarietà sociale e di largo respiro economico, quindi del tutto in contrasto con gli accordi presi tra i precedenti governi greci e appunto, l’UE e la BCE e con la politica di austerity imposta alla Grecia da questi accordi, perchè in teoria potevano anche non esserlo, ma il risultato pratico ottenuto dai due politici greci dopo i loro incontri col ministro delle finanze tedesco, con la Merkel, con Hollande, con Renzi, con Juncher e con Draghi, che equivale ad uno zero se non proprio assoluto quasi, con la conseguenza che alle corde ci sta sempre la Grecia e non la Troika . Questo conferma le mie remore iniziali sulla loro pretesa di riuscire a convincere i banchieri della BCE e gli altri partner dell’UE a liberare la Grecia dai vincoli dei trattati per il periodo di tempo necessario alla sua ripresa economica. Non si può trattare con questa BCE e con quest’UE, se si vuole restare nell’€ bisogna obbedire ai loro diktat senza discutere, tuttalpiù il massimo che si riesce ad ottenere è una dilazione di qualche mese o qualche prestito che non risolverà certo il problema, ma che alla fine servirà soltanto ad indebitare ancora di più il paese che l’ha ottenuto. Per questo sono fermamente convinto nel ribadire che la Grecia, come anche l’Italia, dovrebbe uscire dall’€ e riappropriarsi della sua sovranità monetaria prima di finire totalmente divorata dalle banche straniere, rimanendo nell’ € e nell’UE.

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IL NUOVO CURATORE FALLIMENTARE PROMOSSO DALLA BCE


Il menzognero Matteo Renzi altro non è che il nuovo liquidatore o curatore fallimentare, dir si voglia, dell’Italia, paese dichiarato fallito e commissariato BCE già dal 2010, nominato da Napolitano, previa consultazione con la BCE e con Angela Merkel, dopo Mario Monti ed Enrico Letta. Il compito di Renzi è molto semplice: raccontare un mucchio di cazzate su alcune riforme che secondo lui sarebbero indispensabili per avviare la ripresa economica, mentre in realtà gli servono soltanto per ridurre i diritti dei lavoratori a favore delle aziende e delle multinazionali, per avere un potere decisionale pressochè illimitato, vedi la riforma del senato e la riforma elettorale senza preferenze, ideata assieme a Berlusconi, e per poter prelevare sempre più soldi pubblici che destinerà al pagamento degli interessi maturati annualmente sui nostri bond in pancia alle banche straniere, proprio come hanno già fatto i suoi due predecessori. Inoltre sta favorendo il passaggio in mani straniere di molte importanti aziende italiane, a volte anche soltanto per un quinto del loro valore reale, vedi Pirelli e Ansaldo, e in più il rottamatore della nostra economia  sta continuamente mettendo tasse su tasse, come, ad esempio, l’IMU sui terreni agricoli che affosserà ancor di più un settore già in crisi come quello dell’agricoltura. Al pari del suo amico Berlusconi, Renzi aveva fatto una marea di promesse agli elettori, che dopo, manco a dirlo, non ha mantenuto neanche per un millesimo, sia nel periodo antecedente le primarie del PD, che prima delle ultime europee, dove aveva anche architettato la farsa delle 80€ in più in busta paga per cercare di sbarrare la strada all’emergente Movimento 5 Stelle, unica forza politica a dargli veramente battaglia su tutti i fronti. La sua strategia economica è abbastanza chiara: oggi elimina il corpo delle Guardie Forestali, domani sarà la Protezione Civile, dopodomani saranno tutte le pensioni d’invalidità, poi passerà alla privatizzazione delle carceri, ma già la scuola pubblica e l’università stanno passando di fatto sotto il controllo dei privati, e probabilmente si sentirà nuovamente parlare di nucleare e di privatizzazione dell’acqua, cosa che è ancora praticata in diversi comuni alla, faccia della vittoria del referendum che invece l’aveva abolita. Non è la pacchiana furbizia unita alla palese malafede di Renzi a spaventarmi maggiormente, quanto, e soprattutto, la passività degli italiani, perchè a parte qualche sporadica protesta e la vibrante opposizione in parlamento del Movimento 5 Stelle, le altre forze politiche non al governo sono impegnate a litigare fra di loro, e non s’interessano d’altro se non di come spartirsi le poltrone rimaste ancora disponibili, i sindacati se ne stanno immobili e litigano anch’essi al loro interno, e la stragrande maggioranza della gente si divide tra chi guarda l’Isola dei famosi e chi invece le partite di calcio. Questa è l’amara e preoccupante realtà italiana.

Rai1 - Matteo Renzi ospite a "Porta a Porta"

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NEL TEMPO DI QUANDO I “LUPI E NON SOLO I LUPI” PERDONO IL PELO MA NON IL VIZIO!


Un proverbio dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Fermo restando che amo i lupi, intesi come animali a quattro zampe, e allontanando da me le facili allusioni all’omonimia nel nome di un politico, il discorso deve essere più generico, resta il fatto che anche questi rappresentanti del popolo sovrano perdono il pelo ma non il vizio. Siamo un Paese dove quando scoppia qualche scandalo su affari ed economia all’improvviso, con sorpresa di tutti, esce fuori il nome di un noto politico e dei suoi, casuali, familiari. Che a sua volta si appella alla innocenza e all’estraneità. Servo restando che i favori, le agevolazioni e altre minuterie restano nei fatti e nella logica di questo strano Paese dove se sei al potere ricevi automaticamente favori, agevolazioni e regali. Se uno diventa ministro, segretario, sottosegretario e/o leader di un Partito ecco il dovere di tutti di agevolargli in tutte le maniere, sia lui stesso che tutto il parentado. Come una tassa, un merito, un inchino a questi potenti, solo per il fatto che li hanno eletti e perciò rappresentano Loro & Noi. Allora se il menage tra elettori ed eletti è cosi forte come mai i primi non ricevono niente? Anzi li subiscono? Dilemma Freudiano di antica data. A parte le regalie, ammettendo per assurdo che si accetti questa forma di sudditanza, quello che non si capisce e perché si appellano alla innocenza e al complotto e se si dovesse provare la loro colpevolezza, in un lontano fututo, ne prenderanno atto?Colpevolezza futura? Ma che cazzo dicono questi qui? Noi da piccoli quando facevamo una marachella, quella si innocente, venivamo puniti vietando le cose che ci piacevano di più, tipo uscire o andare a giocare. Invece loro, a parte la noia, si vedono sbruffare per queste quisquilie, restano lì anzi proseguono nel loro lavoro, di politici, quando mai, e fautori di regali, lì molto attivi. Resto dell’idea, personale da buon elettore, che non solo chi sbaglia ma anche chi solo è implicato, innocente o no e questo spetta solo alla giustizia stabilirlo, deve allontanarsi dalla vita politica. Primo per potersi difendere senza che una certa sudditanza lo favorisca, in quanto legislatore, secondo per meritarsi quel titolo che vale di più di quello politico di uomo retto e terzo perché di un uomo che risponde delle proprie azioni si ha rispetto e in futuro, finito il calvario in maniera favorevole, colpevole o non, potrà riprendere la vita politica con questo stemma, decoroso, sul petto. Invece come tutte le altre volte, e anche in futuro purtroppo, si va avanti con le polemiche, i dibattiti in TV, i titoloni sui giornali e la noia nella gente, stufa. Invece di pensare a come salvare il Nostro Paese si perde tempo a salvare e giustificare e accusare tutti e tutto. E per finire finiamola anche con il detto che se tutti rubano nessuno è colpevole. Guardate cari ministri, segretari, sottosegretari, politici, leader di Partito e altre cazzate simili che la maggior parte della gente che vi vota non ruba e nemmeno se lo sogna di farlo. Perciò andate in culo alla balena ma nel vero senso della parola. Questo sfogo è fatto per il semplice assurdo accadimento che non si riesce a mandarVi Voi a casa, cari politici. Non perché non sappiamo votare ma per le strane leggi che fate e disfate… a vostro piacimento. Forse un pò di Storia la dovreste studiare specie quella moderna e forse capirete che l’elastico si sta tendendo un pò troppo. Naturalmente in merito alla vicenda di cui sopra, un ministro delle infrastrutture ha ricevuto regali per se e la famiglia, il copione ha subito un ulteriore quanto imprevisto esito. Il ministro si è dimesso. Una parte lo acclama e un altra lo ringrazia. Ma di che? Solita cosa fatta a metà, dico io. Non è più ministro, quelli del suo partito stanno già per inerirne un’altro dei loro, ma ancora onorevole. Un rigore o lo tiri, sbagliando o non, o non lo tiri. La palla non può rimanere sospesa nel nulla. Perciò spiegatemi che vuol dire dimettersi per rimanere, anche se su un altra poltrona? Beneficiando, il dubbio rimane concreto, delle regalie. Quelle si sarebbe un atto di coraggio rinunciandone. E non ci si riferisce al rolex, a Napoli lo hanno anche i bambini in fasce, sai che status symbol. E il lavoro del figlio… Ma se devi trovare un lavoro al figlio, lo fanno proprio tutti i padri, anche quelli disgraziati se possono, perché non un lavoro meglio retribuito? Tutta sta cagnara per solo 1300 euro al mese? Uno uscito con il pieno dei voti? Cos’è un istigazione allo sfruttamento dei giovani laureati? Molti farebbero carte false per un posto simile ma fanno parte di quella parte della società che deve inchinare la testa oltre alla schiena per procedere. Voi politici dovete fare altrettanto? Solo per questo le dimissione devono essere, come si dice dalle mie parti “spintanee”, nel senso che le devono chiedere i suoi colleghi. Così gli rovina il mercato. Una parentesi: di tutti i figli dei politicanti non ho sentito di nessuno che sia uscito dalla università con il minimo sindacale. Tutti a pieni voti. E nessuno al seguito dei vervelli fuggiaschi. Penso male? Negli anni settanta i più bravi venivano dal ceto medio e non da quello alto e potente. Loro non studiavano perché avevano già la strada spianata davanti a loro. Chiudo la parentesi eslatando il minomo sindacali nei voti visto che quelli a pieni, con lode, non riescono a farci uscire da questa merdata di crisi. Nella vicenda oltre alle dimissioni, già strane nel contesto, si è inserito anche la dichiarazione del capo del governo. Dell’uomo che vuole salvare il Paese, lanciarlo, e il caso di dirlo, verso il futuro, ma quale?, del riformista a ogni costo. Cosa ha detto? Che è un garantista, che nessuno si deve dimettere per un avviso di garanzia o solo indagato come informato sui fatti. Con la giustizia che abbiamo se aspettiamo i suoi tempi ma quante legislature si può fare, con tutte le conseguenze, uno indagato? Minimo due. E quante leggi ad personam? Tutte quelle che si vogliono. Se un capo di governo non capisce che chi comanda deve essere al di fuori di ogni dubbio morale forse e dico forse le dimissioni deve darle lui. Anche solo per il fatto che non deve passare il principio che la disonestà paghi, i privilegi siano di pochi e il Paese di ancora meno. E per finire, tutto questo ha un costo sociale altissimo e indovinate chi l’ha, lo deve e lo pagherà? Noi cittadini onesti e non. Tutti noi dato che quando si è nella merda non conta grado o casta. Poi ci si lamenta che ci si butta verso la destra populista e guerrafondaia. Almeno loro sappiamo come la pensano e come agiscono e sappiamo dalla nostra e altrui storia, però, come andrà a finire con quei figuri. Anche con questi purtroppo. Che fare? Questi prima che ci facciano ancora votare si papperanno tutto il territorio e se anche la magistratura li mettesse dentro, a parte il sovvraffolamento delle carceri, quante cause contro i giudici, questo è il regalo della legge sulla giustizia, da intasare tutto. Il mare di merda è diventato un oceano mentre sulle scialuppe di salvataggio i “lupi” perdono il pelo ma anche l’odorato, a quanto pare.

Giovanna Nicolella

24 marzo 2015

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A vent’anni non puoi aspettare le istituzioni


10873606_436138866540592_5213373978403566300_o“La Digos il 21 marzo ha fatto incursione nel condominio che ci ha ospitato per salire sul tetto – raccontano i ragazzi del cinema America – Cosa hanno trovato? Le terrazze pulite e le scale del palazzo bagnate dal nostro mocio, la nostra gentile protesta era già finita. Chiacchierando ci hanno confidato di essere stati sollecitati e chiamati dal sindaco Ignazio Marino al fine di “sgomberarci dal tetto immediatamente”, ancora più paradossale è stato il loro sgomento nel sapere che il Sindaco non ci avesse ancora assegnato uno spazio. La nostra risposta è stata chiara: “Noi avevamo passato il mocio e voi avete lasciato le pedate, tocca a voi ripulire”

di Ascanio Celestini

A vent’anni non hai tempo per la legalità dei burocrati che hanno tirato il freno a mano e inchiodato il mondo. A vent’anni apri il portone di un cinema chiuso e monti su una terrazza per proiettare un film.

A vent’anni non puoi aspettare che le istituzioni si muovano col peso di un elefantequando fa il passo della formica. Non hai tempo per la delibera del sindaco che prende una decisione solo dopo aver messo d’accordo le correnti del suo partito, e poi il proprio partito con gli altri della coalizione, e poi tutta la coalizione con i partiti d’opposizione, e poi l’amministrazione comunale con Provincia, Regione e governo nazionale, e poi la politica con gli affari, e poi la massoneria e il salotto e l’economia e la Chiesa e l’altare e il confessionale e la sagrestia e tutta la catena di sant’antonio.

Non hai tempo per il palazzinaro che compra un cinema chiuso e poi deve convincere i politici dell’inutilità di uno spazio culturale a favore di un bel centro commerciale o di un mucchio di appartamenti di lusso perché la gente ricca c’ha bisogno di comodi cuscini, perché i poveracci vogliono il pane a un euro e cinquanta e non gliene importa che è cotto nei forni della camorra dove bruciano le bare.

A vent’anni non perdi tempo a leggere, in rete o sui giornali, di lotte combattute dall’altra parte della città, del paese o del mondo. Non ti interessa se siano più belli i combattenti di Kobane o i partigiani che cantavano Bella Ciao, i venticinque che nel 1857 sequestrarono il Cagliari per iniziare la “rivoluzione italiana” o quelli della Val di Susa che tagliano le reti per riprendersi una terra che gli è stata sequestrata.

“A vent’anni non c’è bisogno di attendere l’amministrazione” dice Valerio del cinema America. “A vent’anni le cose si fanno! L’amministrazione, se vuole, ti segue. Se no risulta in totale contrasto coi territori”.

Eppure gli occupanti del cinema America ci sono andati a parlare con le istituzioni eFranceschini s’è pure seduto a guardare i film che hanno proiettato.

Hanno parlato con tutti e hanno fatto tutti i passetti da formica che le istituzioni elefantiache gli hanno chiesto di fare, ma intanto hanno pure riaperto un cinema chiuso da oltre un decennio. Una scatola vuota che si sono messi a riempire. Il cinema America è stato questo: “uno spazio dove si entrava ad offerta libera. Era il cittadino che riconosceva un valore a quello che si stava facendo. Pagava per sostenere l’esperienza. Con le offerte dei residenti l’immobile è stato restaurato e messo in sicurezza”.

Un mese e mezzo fa si sono incontrati col sindaco Marino e il loro comunicato terminava con queste parole: il Sindaco ha la nostra più totale fiducia, Grazie.

Un mese dopo scrivono “il sindaco Marino promette soluzione e poi sparisce” e “oggi il Sindaco Marino ha dimostrato di non avere il coraggio di dare opportunità a dei giovani che, a titolo gratuito, hanno garantito tre anni di servizi non-profit a tutta la cittadinanza”. E così i giovanissimi occupanti (anche di venti e quindici anni)sono saliti sul tetto del cinema.

In assenza di un tetto sotto il quale fare cultura abbiamo portato la cultura sul tetto. E stiamo lì con l’aula studio, le proiezioni, la biblioteca e proiettiamo film, facciamo cultura e soprattutto stiamo insieme. Vogliamo creare legami sociali che forse possono far rinascere quello che è il tessuto popolare di questi rioni che sono ormai diventati dei quartieri vetrina. C’è bisogno di spazi dove la cultura è accessibile e condivisibile e non solo un prodotto da acquistare”.

Occupare un edificio è illegale. Chi passa attraverso la porta del cinema America entra in un luogo dove si fa cultura, un laboratorio di cittadinanza e contemporaneamente nell’illegalità. Personalmente è un’azione che compio da quasi trent’anni. I miei figli sono più criminali di me perché frequentano spazi occupati da quando sono nati. Ci giocano, mangiano, partecipano agli spettacoli e spesso ci hanno pure dormito.

Ma c’è un confine tra legalità e illegalità? Di che tipo di confine si tratta? È come quello che sta tra Roma e Grottaferrata che quando lo passi nemmeno te ne accorgi? È tipo quello altrettanto invisibile, ma drammatico, che divide l’Africa da Lampedusa? Funziona come la mezzanotte per Cenerentola?

I difensori della legalità senza compromessi mi fanno paura. Nei secoli hanno inventato la sedia elettrica e la bomba atomica, i manicomi e la segregazione razziale, le classi differenziali e i Cie, eccetera eccetera… dalla punizione dietro alla lavagna fino ai campi di rieducazione. Da Spartaco a Rosa Parks. Sono solo esempi messi in fila. Qualcuno dirà che non sono paragonabili. È così, ma infatti non sono paragoni. Sono suggestioni.

Allora chiedo a Valerio che cosa ne pensa lui. “Secondo noi non c’è un confine tra legalità e illegalità. C’è una battaglia e un obiettivo. E se l’obiettivo è giusto… bisogna compiere tutti gli atti a nostra disposizione per raggiungerlo. Il nostro obiettivo era salvare l’immobile e non potevamo salvarlo senza occuparlo. Una volta salvato l’immobile noi saremmo anche stati disponibili a uscire pacificamente dal cinema. È solo l’amministrazione che si pone il problema della legalità perché i vincoli per salvare il cinema America li abbiamo ottenuti proprio grazie all’occupazione”.

A vent’anni non perdi tempo con i confini. Soprattutto se stai dalla parte giusta.

A vent’anni non puoi aspettare le istituzioni

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LIBERIAMOCI DALLE GRINFIE DEI SUPER BANCHIERI


I super banchieri sono disumani, culturalmente vuoti, e totalmente irresponsabili. La loro mente infatti si è specializzata esclusivamente nel conseguimento dei profitti delle banche che controllano le multinazionali, o indifferentemente, di quelli delle multinazionali proprietarie delle banche. Pertanto, quando gente come: Mario Monti, Elsa Fornero, Mario Draghi, Papademos, Jens weidmann, Juncker,, ecc..ecc.. parlano di rilancio dell’economia, e di misure da adottare per conseguire maggiori entrate e per controllare e azzerare il debito pubblico all’interno delle singole nazioni che fanno parte dell’ Eurozona, non stanno parlando di provvedimenti volti a rilanciare l’economia reale di questi paesi, ma, al contrario, di misure, spesso alquanto drastiche, che servono soltanto a far prosperare le banche d’affari e quell’oligarchia di speculatori ultra ricchi legati a suddette banche. Se poi le conseguenze di tale operato si riveleranno disastrose per la qualità della vita della maggioranza dei cittadini di queste nazioni, per loro non è una questione di alcuna importanza. Jens Weidmann della Deutsche Bundesbank ha spesso ribadito che è molto meno grave il default dell’economia reale di un paese UE, che non inflazionare l’€ per cercare di salvarlo. Ma molto meno grave per chi? ma per le banche e per le oligarchie di ultra ricchi naturalmente. Basti pensare che Franklin Delano Roosvelt negli anni trenta riuscì a riprendere l’economia reale americana, messa in ginocchio dalla crisi del 1929 e provocata, appunto, dall’irresponsabilità dei banchieri, come è stato pure per quella del 2008, proprio inflazionando il dollaro per un certo lasso di tempo. Ma in Europa per fare una manovra simile bisognerebbe prima cambiare la natura dell’€, cioè trasformandolo da moneta privata, quale è attualmente, in moneta nazionale, e quindi di proprietà di tutti i paesi che lo adottano, il chè però, allo stato odierno di divisione politica dell’Europa in nazioni, è praticamente impossibile da realizzarsi. Pertanto se vogliamo sottrarci alle grinfie della BCE e delle banche d’affari che ci stanno portando al fallimento, grazie soprattutto all’irresponsabilità dei nostri politici criminali che sono in combutta con loro, non abbiamo che da fare due cose: mandare in galera i suddetti politici criminali, e mandare all’inferno i super banchieri uscendo dall’€ e dall’UE.

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UNA DITTATURA PREANNUNCIATA


L’€ è di fatto una moneta che appartiene ad un consorzio di banche private, quale è di fatto la BCE, di conseguenza è già di per se una moneta di ” destra ” per avere la quale i governi dei paesi UE devono pagare un signoraggio alle banche private, che si aggira attorno al 6%. Detto questo, è evidente che, entrando nell’€ e firmando i trattati UE, l’Italia ha di fatto accettato di sottomettersi ad una dittatura finanziaria di destra e, conseguentemente, di portare avanti una politica economica sempre e soltanto di destra, a prescindere dal colore politico ufficiale del governo in carica eletto dai cittadini italiani. Ora, quello che mi stupisce molto non è tanto che: Berlusconi, Prodi, Bindi, Bossi, Fini, La Russa, D’Alema, Gasparri, Finocchiaro, Fassino, Bersani, Napolitano, Letta zio e nipote, Rutelli, Alfano, Casini…. ci abbiano voluto aderire, dato che si trattava di gente tutta di destra, inclusi gli ex comunisti che ho menzionato i quali sono quelli che, assieme a molti altri che adesso sarebbe troppo lungo elencare, hanno voluto sciogliere il vecchio partito comunista, ma che vi abbiano invece voluto aderire e che non si siano per niente opposti anche coloro che erano contrari allo scioglimento del PCI, come : Bertinotti, Cossutta, Diliberto, Vendola, Ferrero.. ecc. , i quali come membri di Rifondazione Comunista si erano dissociati dalla scelta degli altri ex comunisti di uccidere, appunto, il PCI e, coerentemente alla loro decisione, avrebbero quindi dovuto opporsi con tutta l’anima anche alla grande truffa dell’€, informarne i cittadini, e farsi pure promotori di un referendum per lasciar decidere agli italiani in merito ad una svolta così importante come la rinuncia alla propria sovranità monetaria, per affidarla invece ad un consorzio di banche d’affari gestite da un pugno di banchieri di destra, e non eletti da nessun cittadino europeo. Pertanto, sti buontemponi che schifezza di rivoluzionari e di amici dei lavoratori sarebbero mai stati nel corso della loro carriera politica?

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SOS ……L’ITALIA AFFONDA


Il governo Renzi, come, e più degli altri che l’hanno preceduto, sta trattando indistintamente tutte le categorie di lavoratori a pesci in faccia, e a prescindere dalla gravissima vicenda del ministro Lupi che ormai si è visto costretto a rassegnare le sue dimissioni, queste non saranno però sufficienti a far cambiare politica al resto del governo, che rimane comunque composto da furbetti di quartiere, e che tenterà lo stesso di tirare avanti per altri tre anni. Anni che saranno caratterizzati da un ulteriore aumento della pressione fiscale e da un ulteriore taglio dei servizi sociali, nonché da un’ ulteriore perdita di posti di lavoro, con conseguente ulteriore fuga all’estero di giovani che vogliono, appunto, sfuggire all’ inattività e alla miseria alle quali sarebbero condannati restando in questo paese. Per far cessare tutto ciò e passare invece ad una politica che inverta totalmente questa rotta suicida, occorrerebbe far cadere subito l’attuale governo e andare al voto, ma l’unico modo per far dimettere un governo di opportunisti ammanigliati con le banche e che pensano soltanto ai propri affari privati, sarebbe quello di bloccare tutta l’Italia dall’ Alpi a Sicilia con uno sciopero ad oltranza, quale non si è mai visto prima, neanche negli anni sessanta e settanta. Questo magari è molto facile a dirsi, ma difficilissimo a farsi, non soltanto perchè i sindacati attualmente operanti in Italia, oltre ad essere divisi fra di loro, sono praticamente culo e camicia con i partiti che stanno al governo, ma soprattutto perchè, anche se ce ne fossero di disponibili ad organizzare una maxi rivolta del genere, se ne rimarrebbero a casa tutti quei cosiddetti moderati che sono ancora tanti, e che, per quanto possa sembrare assurdo, pur rendendosi perfettamente conto del malaffare della congrega  che attualmente governa e pur rendendosi altrettanto perfettamente conto di essere stati truffati e derubati anche loro da suddetta congrega, hanno però molta più paura di chi parla di: mandare a casa e sotto processo tutti i politici corrotti e costringerli anche a restituire tutti i soldi che hanno rubato, ribellarsi alle banche d’affari e ai banchieri della BCE, istituire un reddito di cittadinanza per chi sia rimasto senza lavoro o non lo abbia ancora trovato, bloccare la costruzione di opere inutili, dispendiose, e deleterie per l’ambiente, quale è la TAV, far pagare tutte la tasse, fino all’ultimo centesimo, alle società che gestiscono il gioco s’azzardo, alle banche, ai banchieri, e alla chiesa, bloccare le spese militari, regolamentare e limitare in maniera più efficace ed anche più drastica l’immigrazione dei clandestini in Italia, costruire un nuovo stato sociale senza sprechi e più efficiente per tutti, ridurre la tassazione alle piccole imprese.. ecc..ecc. e si sentono invece più sicuri con un Berlusconi o con un Renzi, anche se sanno già che quando ti promettono una cosa il giorno prima, il giorno dopo faranno esattamente quella opposta. Sti moderati preferirebbero restare sul Titanic che sta iniziando a colare a picco dopo la collisione con l’iceberg, piuttosto che scendere in mare sulle scialuppe, perchè trattenuti a bordo dal timore che queste potrebbero rovesciarsi.

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Una vergognosa onorificenza


Una vergognosa onorificenza

 di Gianluca Bellentani

Il 10 febbraio del 2015, in occasione della Giornata del Ricordo, ( su questa data e sulle foibe scriveremo in maniera piu’ esaustiva nei prossimi mesi ), il Governo conferisce una medaglia d’oro alla memoria delle vittime delle foibe. In una solenne cerimonia a Montecitorio, presenti il Presidente della Repubblica S. Mattarella, la Presidente della Camera L. Boldrini e il Sottosegretario G. Del Rio, le onorificenze vengono consegnate ai parenti delle vittime.

paride moriNon ci sarebbe nulla di strano se trai vari nomi comparisse anche quello del bersagliere Paride Mori, repubblichino di Traversetolo ( PR ), combattente a fianco delle Waffen SS e caduto a S. Maria dell’ Isonzo durante un combattimento coi Partigiani. La notizia provoca rabbia e sdegno, visto che proprio quest’ anno cadra’ il 70° anniversario della Liberazione.

Innanzitutto, credo sia da mettere in chiaro da subito una cosa : sia Mattarella, che la Boldrini e lo stesso Del Rio non hanno alcuna colpa di quanto accaduto. Quando ricopri certe cariche istituzionali, sei tenuto a compiere le funzioni che il ruolo ti impone . Le colpe sono quindi da addossare interamente alla Commissione incaricata di redigere questo elenco di meritevoli di onoreficenza. Si potrebbe dire che certi errori possono sempre capitare ma purtroppo cosi’ non e’, e per diverse ragioni.

via paride moriInnanzitutto, per chi non lo sapesse, a Traversetolo alcuni anni fa, la Giunta Comunale di centro-sinistra aveva gia’ intitolato una via cittadina a P. Mori, adducendo come motivazione il fatto che ‘’ il bersagliere Mori ( il fatto che fosse un repubblichino era stato omesso ), aveva fatto conoscere per le sue gesta il paese di Traversetolo ‘’. Francamente questa motivazione mi pare tanto ridicola quanto patetica. Se cosi’ fosse, allora anche il comune toscano di Mercatale Val di Pesa dovrebbe intitolare una via al suo cittadino piu’ conosciuto, tal Pietro Pacciani, accusato, a torto o a ragione, di essere il mostro di Firenze. Allo stesso modo, il comune reggiano di Correggio dovrebbe intitolare una via o una piazza a Leonarda Cianciulli, la squilibrata che uccideva le persone per poi bollirle e farci il sapone. Naturalmente il nome della via a Traversetolo fu poi cambiato, per le giuste proteste della cittadinanza. Nonostante cio’, i figli di Mori continuarono a sostenere che il loro padre fosse un eroe da ricordare. Ora, che un genitore per un figlio sia sempre una persona di cui avere un buon ricordo e’ giustificato, ma da questo a celebrarlo pubblicamente come un eroe ce ne passa, e molto.

Quello invece che dovrebbe seriamente preoccuparci, credo sia questo strisciante revisionismo storico che si sta’ impadronendo della societa’ e del pensiero civile. E’ quella cosa che Pietro Calamandrei indicava col nome di DESISTENZA. Non e’ il solo dimenticare del come si svolsero i fatti e le vere ragioni degli accadimenti, ma proprio un ribaltamento della vera realta’ delle cose. Ancor piu’ preoccupante e’ che certe affermazioni vengano non solo da persone di dx ma anche di sx ; chi non ricorda quando Violante disse pubblicamente che ‘’ anche chi mori’ per l’ RSI merita rispetto, in quanto l’unica sua colpa fu quella di essersi schierato dalla parte sbagliata ‘’ ? Certamente durante il Ventennio la quasi totalita’ degli italiani era fascista. Era per credenza ( siamo soliti da sempre seguire il pifferaio di turno ), a volte per beneficio personale e a volte per una mera questione di sopravvivenza. Chi scrive, ha avuto parenti Partigiani e anche un nonno che non si interessava di politica ma che dovette per anni indossare la camicia nera se voleva avere un posto di lavoro per poter sfamare i propri figli. La distinzione tra chi dopo l’8 settembre del 1943 ando’ a combattere in montagna, tra chi rimase imboscato sino alla fine della guerra e chi invece collaboro’ coi nazisti deve sempre essere giustamente fatta.

resistenza italianaAi rappresentanti del Governo, il compito di ritirare questa immeritata onorificenza. A noi invece, il compito di ricordare la Resistenza, i suoi valori, i suoi uomini e le sue donne e difenderla da chi la vuole dimenticare, svilirne l’importanza o ancor peggio travisarne la storia !!

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VENDUTO E TRADITORE


I trentasei traditori del Movimento 5 stelle certamente speravano di ottenere molto di più dai partiti dai quali si sono lasciati comprare, e a parte il fatto che anche parecchi militanti di forze avversarie del Movimento li considerano dei venduti ai migliori offerenti e pertanto li valutano come gente poco affidabile e poco onesta, basti pensare che ho sentito persino dei piddiini D.O.C. definirli gli Scilipoti e i Razzi del Movimento 5 Stelle, devono fare anche i conti con le divisioni interne che stanno attraversando partiti come il PD, FI, Lega Nord, SEL… e pertanto si trovano nel dilemma di dover decidere da che parte stare. Non tutti quelli che sono usciti dal Movimento sono stati contattati da Renzi, alcuni di loro hanno infatti ceduto alle lusinghe dei civattiani e dei bersaniani, altri ancora invece a quelle di SeL, e non mancano nemmeno quelli che avevano deciso di abbandonare il Cinquestelle per confluire nella Lega Nord o in Fratelli D’Italia. Si, ma in quale Lega Nord? In quella di Salvini o in quella di Tosi? Questo è il dilemma. Chi tradisce i propri elettori e si vende ad una forza politica avversaria, non lo fa certo per questioni ideologiche ma per meri motivi finanziari e carrieristici, e se per un suo errore di valutazione è saltato in groppa al cavallo perdente, incorre nella fatalità di doversene ritornare definitivamente a casa bollato a vita come venduto e traditore!

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BREVE ELOGIO DELLA SOLIDALE COERENZA DELLA GENTE (titolo strano tanto quanto lo è la gente)


Quanto siete belli. Soprattutto, quanto siete solidali con gli altri. Forse siete (non tutti) anche quelli che hanno vestito la maglia ‪#‎jesuischarlie‬ e che, addirittura, sono scesi in piazza qualche giorno dopo a Parigi. Qualche giorno fa un ragazzo, Davide Raggi, è stato ucciso da un marocchino già espulso dall’Italia e rientrato con i barconi. Non avete esitato un attimo a condividere quel meraviglioso video con il quale vi scagliate contro lo Stato, contro i “buonisti”che “difendono l’immigrazione clandestina… Anzi, addirittura pretendete che noi, “difensori dell’immigrazione clandestina”, andiamo dalla famiglia di Davide a chiedere umilmente scusa. Siete dei poveracci, persone che non capiscono nulla. Guardate il video che avete condiviso: si parla di un ragazzo “sgozzato” (ci avete pensato al dolore di una famiglia che, quando va su internet, si ritrova questo video in faccia e gli ricorda quella triste vicenda?) “da un marocchino” (sicuramente voi avreste condiviso comunque il video, qualora la nazionalità dell’assassino fosse stata “italiana”). “”Lo Stato è dalla parte dell’immigrazione clandestina” (ovviamente queste cose le leggete su quei siti tipo UNAR, UNCHR etc., ma cosa dico? Voi le uniche sigle che conoscete sono FIFA e FIGC), dicono molti di voi. E poi, il ricordo del ragazzo: “ciao Davide! A noi piace ricordarti cosi!”. Eh si, chissà quanti bei momenti insieme avete passato con quel ragazzo, quanti viaggi avete condiviso con lui. Forse nemmeno lui sapeva di avere tuttiquesti “amici” (oltre ventimila fino a qualche giorno fa). Chissa’,;forse vi sarete fatti anche un selfie con la sua salma, giusto per dare un estremissimo saluto con scatto fotografico.

Però, ci fosse stato un solo cane che avesse scritto qualosa su quei poveracci di giornalisti che, senza scorta, combattono la criminalità organizzata. Ci fosse stato qualcuno di questi che avesse scritto “LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA”, che avesse preso le difese di quel 21enne picchiato da CASAPOUND (scusate, BLOCCO STUDENTESCO, ah è la stessacosa) solo perché gay…

Ecco, queste persone che si presentano come solidali sono le peggiori: trasformate in martirio la morte diun poveraccio (per i vostri interessi), vi scagliate contro gli immigrati ma non avete le palle di urlare contro il crimine organizzato…

Fate schifo!

Il video lo trovate qui: https://www.facebook.com/video.php?v=759600950814397&pnref=story

Fonte: http://elnuevodia.altervista.org/breve-elogio-della-solidale-coerenza-della-gente-titolo-strano-tanto-quanto-lo-e-la-gente/ 

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IL PARAVENTO DEL BERLUSCONISMO


Vent’anni di governi alternati tra centro destra o FI-AN-NCD-Lega Nord ecc.. da una parte e centro sinistra, o Ulivo-Margherita-Rifondazione-PD ecc.. dall’altra, hanno portato l’Italia nel disastro economico attuale e praticamente sotto il commissariamento della BCE. I vari: Berlusconi, Prodi, Bossi, Fini, Brunetta, Veltroni, Casini, Gelmini, D’alema, Franceschini, Bersani, Monti, Letta, Renzi… che si sono avvicendati al governo e per di più, negli ultimi nove anni, anche sotto l’egida di un presidente esperto in larghe intese o grandi inciuci, dir si voglia, quale è stato Giorgio Napolitano, hanno dimostrato, e in maniera molto palese, non soltanto di essere dei pessimi amministratori della cosa pubblica ma, soprattutto, di essere sempre stati motivati da interessi personali e di partito nella loro attività di politici, e di non essere affatto riluttanti ad accettare compromessi di ogni genere, sia con le potenti oligarchie interne, come la loggia massonica P2, la loggia clericale vaticana e la malavita organizzata, sia con le oligarchie esterne, europee e mondiali, come quelle che fanno capo ai Bilderberg, a Wall Street e alla BCE. Il Berlusconismo altro non è stato, ( e ancora è ) che un paravento di consociativismo politico occulto il quale, mediaticamente parlando, faceva capo si a Silvio Berlusconi, ma che, nella realtà dei fatti, coinvolgeva più o meno tutte le forze politiche del parlamento italiano, le quali anche quando si presentavano come partiti che si opponevano alla politica berlusconiana, in pratica traevano invece ingenti benefici e profitti finanziari dalle varie leggi ” porcata ” introdotte dai governi di Berlusconi, e che passavano soprattutto grazie alla loro non opposizione, ma ingannavano i loro elettori attaccando ufficialmente, ma solo a parole, suddette leggi, e sbraitando contro Silvio Berlusconi. Beppe Grillo, fin dagli anni novanta, andava dicendo che la sinistra truffava il proprio elettorato favorendo nascostamente l’impero finanziario di Berlusconi e la sua carriera politica, ma tutti gli davano del pazzo o del cazzaro. Quando poi però nel corso degli anni i fatti gli diedero ragione, allora i max media, controllati dalla casta dei politici, cominciarono subito a cercare di infangarlo per distruggere la sua immagine e la sua credibilità, ma non sono riusciti ad impedire nè la nascita del Movimento 5 Stelle, nè che questo entrasse in parlamento con circa nove milioni di voti, e nonostante qualche perdita dovuta alle manovre fatte dal PD e da altri partiti per cercare di dividere ed affossare il Movimento, questo è tuttora forte e combattivo, cosa che fa ben sperare in un futuro migliore per questo paese.

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Lettera a Pier Luigi Bersani


bersani fotoCaro Pier,

quanto tempo e’ passato, da quel giorno in cui stravincesti le Primarie del Partito e ne divenisti il Segretario. In tanti, come me, si domandavano se saresti stato un bravo Segretario, se avresti avuto quel carisma che nella politica italiana conta certo piu’ di ogni altra cosa. Se avresti avuto quella forza decisionale ma soprattutto quella capacita’ di amalgamare le varie correnti interne sotto a un progetto comune. Era chiaro a tutti che erano tutte cose queste che ti mancavano, pero’ eri ( e rimani ) una persona onesta e per bene, come noi della base. Che non ti interessava avere la leadership, ma solo dare il tuo contributo per la realizzazione del progetto del PD, che sarebbe dovuto diventare il Partito per la Nazione. Ti siamo sempre stati vicino noi della base, quelli di sinistra come te. Abbiamo come te ingoiato bocconi amari, come l’appoggio al Governo Monti e alle sue politiche solo economiche e anti-sociali. Ti avevamo avvertito che fare le Primarie stravolgendo lo Statuto interno poteva essere pericoloso, ma abbiamo rispettato la tua scelta personale e ti abbiamo sostenuto. Anche noi siamo rimasti basiti dall’esito del voto, che in solo due mesi e’ passato da un 38% a nostro favore, ad uno scarso 28%. Quanta rabbia abbiamo provato verso quella coppia di grillini, che ti trattava a pesci in faccia durante una diretta streaming. Come te, ci siamo sentiti ferire nel cuore dopo la vergogna dei 101 e abbiamo seguito con ansia il bollettino medico, che ci informava ogni giorno sulle tue condizioni di salute, dopo che un’ ischemia ti aveva colpito. Per queste e per tante altre ragioni, ti sentiamo non solo come un politico ma come uno di noi, un amico e un compagno, nel senso migliore del termine. Come ad un amico, con cui bisogna sempre essere sinceri e schietti, te lo diciamo apertamente : ‘’ Stai sbagliando Pierluigi ‘’ !! Non stai sbagliando nell’ essere ancora nel PD: anche noi ci siamo ancora, pur coi tanti mal di pancia del caso. Come te, consideriamo il PD la nostra casa, anche se in tanti cercano in ogni modo di sfrattarci. Anche noi sopportiamo l’ idea che ci considerino desueti, ma sempre per amore  della ‘’ditta’’,  cerchiamo di dare il nostro contributo, per arginare questa deriva autoritaria di dx che sta’ avanzando  all’ interno del Partito. Come te, sappiamo che oggi come oggi, la sola opposizione puo’ essere fatta solo internamente, in quanto non esistono all’ esterno altre realta’ di sx importanti, almeno nei numeri. Quello che invece non riusciamo davvero a sopportare, e’ che ultimamente tu ti stia coprendo di ridicolo. Perche’ vedi Pierluigi, possiamo anche capire che tu abbia un atteggiamento alla Ferrini ( ci somigli anche ), col suo famoso ‘’ Non capisco ma mi adeguo !! ‘’. Quello che invece proprio non ci va giu’ sono queste tue false minacce, che hanno la stessa valenza di schioppi vuoti. Questo tuo minacciare di non votare questa o quella riforma, per poi alla fine votarla e dire che questa e’ ‘’ l’ultima volta ‘’. Ecco, questo tuo atteggiamento non solo non lo capiamo, ma lo condanniamo. Certo che come te hanno fatto anche altri all’ interno della minoranza- dem, pero’ tu non sei uno sconosciuto Gotor, un Fassina chi, un Signor-no Civati, ma Pierluigi Bersani, quella persona limpida e onesta in cui tutti noi ci rispecchiamo. Cambia passo Pier, davvero… Perche’ potremmo sopportare qualsiasi cosa, ma mai quella di essere derisi. Le giuste critiche che ti vengono fatte per questo tuo comportamento, non le viviamo come un qualcosa che tocca un estraneo ma come se ce le facessero a noi stessi : e questo, davvero, non ce lo meritiamo. Un abbraccio ….

Gianluca Bellentani

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IL RISVEGLIO DEL SILVIO DORMIENTE


Perchè Silvio Berlusconi ci tiene tanto a far vedere che sta prendendo le distanze dal governo Renzi nonostante, di fatto, il Patto del Nazareno continui ad essere in vigore, basti pensare allo Job’s act approvato anche coi voti di FI e all’ Italicum, la legge elettorale senza preferenze, dettata direttamente al buon Matteo da Silvio in persona, e che Renzi si ostina a voler far passare senza modifiche, sfidando il forte malumore della minoranza del PD? Mi sembra evidente, Berlusconi sta constatando l’impopolarità crescente presso il ceto medio-basso e quasi tutte le categorie di lavoratori: dagli insegnanti e gli studenti ai dipendenti RAI, dai metalmeccanici agli agricoltori, dai precari ai disoccupati. ecc.. a cui stanno andando incontro Matteo Renzi e il suo governo, pertanto sta cercando di far credere al popolo bue che lui è estraneo a queste riforme renziane assai detestate, in maniera tale che, se dovesse franare il ” povero ” Renzi, lui potrebbe ripresentarsi all’elettorato come il risanatore delle malefatte del governo piddiino. L’assoluzione avuta dalla Cassazione per i fatti relativi al processo Ruby è stata indubbiamente una spinta verso l’alto per la popolarità dell’ ex cavaliere, che comunque rimane lo stesso un pregiudicato data la sua condanna in via definitiva per evasione fiscale, presso quella parte meno evoluta della popolazione che lo considera da sempre un eroe e una vittima delle toghe rosse, e, naturalmente, presso determinate cosche di mafiosi, di andranghettisti e di camorristi, ai quali poco frega se chi va alla presidenza del consiglio si presenti sotto la sigla del PD-NCD oppure sotto quella di FI-Lega Nord-Fratelli d’Italia. Aggiungo inoltre che all’UE, al lato pratico, importa un fico secco se il presidente del consiglio italiano si chiami Renzi, Berlusca o Bersani, l’importante è che continui ad essere culo e camicia con le banche d’affari e con le multinazionali e, di conseguenza, in perfetta sintonia anche con la BCE.

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Una relazione “epocale”: i matrimoni gay sono un diritto umano


Una semplice quanto fondamentale relazione è uscita dal Parlamento Europeo il giorno 12 marzo 2015. Infatti, con 308 voti a favore, 229 contrari e 48 astenuti si è sancito che i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono un diritto umano su cui gli Stati devono impegnarsi in tal senso. Forse è la prima volta che si usa l’espressione citata in neretto riguardo tale tema. Fino ad oggi la questione dei matrimoni gay era stata affiancata – a ragione – ad espressioni come diritto all’uguaglianza, pari opportunità, “concessione” (nei casi dispregiativi( etc.Adesso, si è arrivati ad una svolta: tali matrimoni sono un diritto fondamentale dell’essere umano, che va tutelato dinanzi ad ogni minaccia contraria. «Purtroppo»la relazione non ha valore legislativo ma solo di orientamento per i Governi degli Stati membri. Dunque, il percorso è ancora lungo prima di portarlo a termine, in quanto adesso spetta muoversi all’ordinamento interno di quegli Stati che ancora non hanno adeguato la loro legislazione (tra cui l’Italia). Resta però un dato di fatto: crolla tutto quel castello di sabbia volto a respingere le tesi di coloro che vedevano nella famiglia naturale padre – madre – figlio l’unico vero matrimonio. Fortunatamente il mondo non è solo quello cattolico, ma è anche (e soprattutto) quello del diritto privato, che evidenzia che non esiste un modello universale di famiglia riconosciuto. L’importante è essere felici e garantire felicità ai propri figli. Ciò lo puoi fare anche se a sposarsi sono due uomini o due donne. Insomma, quel pezzo di carta votato dal Parlamento Europeo ci impedisce di tornare indietro: è una bellissima notizia.

FONTE: http://elnuevodia.altervista.org/una-relazione-epocale-matrimoni-gay-sono-un-diritto-umano/

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LE CINQUESTELLE IN TV


Se c’è una cosa che mette d’accordo la stragrande maggioranza degli italiani, siano essi di destra o di sinistra, è il loro odio comune per Equitalia. Ieri notte Carlo Sibilia, del Movimento 5 Stelle, ha costretto, a Ballarò, Carbone, del PD, ad ammettere che il suo partito, e lui personalmente, hanno votato contro la mozione del Movimento relativa all’abolizione di Equitalia. Sibilia ha poi parlato del grande evasore fiscale Silvio Berlusconi, il quale, nonostante la sua condanna in Cassazione, continua a percepire uno stipendio di più di quattromila euro al mese, e inoltre ha spiegato come molto spesso sia proprio lo stato a non onorare i suoi debiti con le piccole imprese, costringendole così a non poter pagare le tasse e a finire, di conseguenza, sotto le grinfie di Equitalia. Ha poi informato il pubblico in sala e quello in TV sul micro credito che i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno costituito tagliandosi i loro stipendi, appunto, da parlamentari, per aiutare le piccole attività che versano in palese difficoltà finanziaria, facendo anche notare che i pentastellati sono gli unici in tutto il parlamento italiano ad aver avuto la sensibilità di portare avanti un’iniziativa che vada veramente in soccorso dei più deboli. Nonostante i vari tentativi di zittirlo, sia da parte del conduttore di Ballarò, Giannini, che, ancor di più, da parte della Santanchè, la quale ha iniziato a sbraitare e a starnazzare, come neanche riesce a fare un branco di oche incazzate, quando Sibilia stava parlando di Berlusconi e soprattutto quando le ha fatto notare come anche lei, pur avendo totalizzato il 94% delle assenze dal parlamento, percepisca comunque la paga intera da parlamentare, Sibilla è riuscito lo stesso a far arrivare il messaggio del Movimento 5 Stelle a molti italiani che probabilmente manco sapevano che il Movimento avesse presentato una proposta per abolire Equitalia e che il PD vi avesse votato contro, e neppure del micro credito che stanno facendo i parlamentari pentastellati.

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MOSTRA SU IMMIGRAZIONE E RAZZISMO. PARTECIPA ANCHE TU!


Stiamo lavorando alla realizzazione di una mostra basata sulla tematica “Razzismo e Immigrazione”. Ciascuno di voi può contribuire con un post (carattere TIMES NEW ROMAN 12, lunghezza max 1 pagina) inerente tale tema. Il tutto dovrà essere inviato entro il 16 marzo 2015 all’indirizzo cioetaangelo@hotmail.it 🙂

P.S.: il contenuto sarà accettato se: 1) NON OFFENSIVO; 2) SCRITTO NEL RISPETTO DELLA LINGUA ITALIANA; 3) RISPETTA LA TEMATICA ED E’ NEUTRO.

Che altro dire? Buona redazione! 🙂

 

« Convalido l’iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo scioui ».

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LO SPREAD SCENDE SOTTO I CENTO PUNTI ? E CHI SE NE FREGA ?


Lo spread scende sotto i cento punti? e chi se ne frega? Questo forse potrà far gioire la BCE, Angela Merkel, le banche d’affari e gli ultra ricchi, nonchè i servi delle banche che ci governano, come Renzi e Padoan, ma non certo i disoccupati, i pensionati da fame, i salariati da fame, le piccole aziende in difficoltà.. ecc .. ecc.. Come è stato ottenuto questo abbassamento dello spread? Aumentando gli oneri fiscali al ceto medio, tagliando i servizi essenziali come: posti letto negli ospedali, assistenza ai disabili, personale carcerario, investimenti nella scuola e nell’università, investimenti per la tutela dell’ambiente e il riassetto idrogeologico del territorio ecc.. ecc… Quel  ” simpaticone ”  di Renzi vorrebbe farci credere che grazie allo spread più basso verranno a liberarsi più risorse per la crescita, ma quali risorse e quale crescita? Le uniche risorse che lui dice di aver liberato in realtà le ha sottratte ai cittadini che pagano veramente le tasse e che si sono visti privare di servizi per avere i quali, appunto, le pagano, risorse che si tramuteranno negli ottanta miliardi di € annui che serviranno ad ottemperare alla truffa dei pagamenti degli interessi sul debito alle banche d’affari che detengono una cospicua parte dei nostri bond. Non ci sarà quindi nessuna crescita per l’economia reale nè aumenti di posti di lavoro ma, al contrario, ci saranno più licenziamenti e più diminuzioni di salari grazie allo Job’s Act introdotto da Renzi. E’ soltanto per via di tutta questa macelleria sociale che lo spread è sceso, perchè nel momento in cui il governo decidesse di destinare più risorse per aiutare le imprese in difficoltà e le famiglie ridotte alla miseria, come d’incanto, lo spread tornerebbe a salire di nuovo alle stelle. E’ proprio questa la grande truffa dell’€ e dell’UE, Renzi lo sa benissimo, così come lo sapevano sia Prodi che Berlusconi quando a suo tempo decisero di farvi aderire anche l’Italia.

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NUOVA PROGRAMMAZIONE DI UN VECCHIO FILM VISTO E STRAVISTO ” I QUATTRO DELL’AVE MARIA “


Ogni tanto è bene ricordare, in modo particolare a chi avesse la memoria corta, che questi quattro, che oggi si presentano e si propongono come nuovi, alternativi, innovatori, e soprattutto come degli angioletti: Salvini, Meloni, La Russa, Sgarbi, sono stati in realtà per almeno un decennio culo e camicia con Silvio Berlusconi e con Bossi e hanno sempre sostenuto i loro governi i quali inciuciavano pure con quello stesso PD che oggi dicono di voler contrastare. Fino a qualche mese fa dicevano di voler prendere le distanze da Silvio Berlusconi, mentre recentemente c’è stato un riavvicinamento con il vecchio pregiudicato sia da parte di Salvini, sia da parte della Meloni e di La Russa. Quanto a Sgarbi, si è ormai agganciato stabilmente al carroccio di Salvini così come prima aveva fatto col carrozzone di Silvio Berlusconi. Si tratta di neofascisti riciclati che, pur di rimanere in gioco e sotto le luci della ribalta, un giorno si presentano al pubblico come euro scettici, ma il giorno dopo si alleano invece con gli euro difensori, a seconda della consistenza delle offerte che ricevono dai big della politica che contano veramente e che li manovrano da dietro le quinte.

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