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Renzi ‘o Flop. Il Nulla Oltre l’Hashtag.


renzi-ingleseNegli ultimi giorni la strategia comunicativa del presidente del consiglio appare clamorosamente inceppata. Ad esempio, il silenzio colpevole e risentito sulla grossa cantonata presa a Digital Venice dove un’operazione di marketing di immagine si è trasformata in una Caporetto mediatica a livello internazionale è stato uno sbaglio fatale dopo un errore gravissimo. L’immagine vincente e risoluta è tutto in politica. Si veda il caso di Putin che gestisce le sue apparizioni con la sapienza di chi sa che il suo popolo ama vedere uomini decisi al comando e che la comunità internazionale è abituata ad un’immagine “virile” della Russia che non ammette debolezze.

 

Sulla stessa linea si sta dipanando la campagna di informazione, probabilmente promossa dall’esecutivo attraverso opportune dichiarazioni e comunicati stampa, intorno alla vicenda di “Lady Pesc”, sfortunata denominazione attribuita al responsabile esteri della UE. Il braccio di ferro tra il Renzi che “vuole cambiare la UE” e la fronda che, per diversi motivi, non gradisce la Mogherini rischia di trasformarsi in un altro clamoroso autogol anche per la ridda di dichiarazioni balbettanti che si sono succedute quando, quasi come una minaccia verso la UE, si sono proposti nomi alternativi (il signor D’Alema utilizzato quale temibile arma di ritorsione). In questo senso, lo spostamento della decisioni a fine agosto sembra il risultato di una trattativa tesa a “coprire” mediaticamente un altro insuccesso comunicativo del giovane premier.

In patria le cose non vanno meglio. Il successo elettorale alle europee non ha ovviamente modificato i numeri nelle camere, per cui le famose riforme sono in grave ritardo e rischiano di arrivare al traguardo gravemente menomate e ammantate di un’aura di restaurazione e autoritarismo. I begli occhi della Signora Boschi e la sua elegante falcata non sembrano sufficienti a nascondere il fatto che l’Italia non solo non sta cambiando verso, ma che la grave crisi sistemica di cui abbiamo già diffusamente parlato sta rapidamente rendendo obsoleta una strategia politica che si avvita su se stessa ed ignora l’urgenza dei tempi e la gravità del quadro produttivo.

Come nel caso del M5S, l’approccio comunicativo in stile cocainico del “adesso arrivo io e spacco tutto” espone ad una sorta di crisi di down quando l’effetto galvanizzante della droga mediatica scompare. Non saranno certo i famosi ottanta euro al mese a garantire al signor Renzi gloria imperitura e nessuno può cambiare la costituzione fino a rendersi eterno. Non ne sono stati capaci uomini con carattere e mezzi superiori al signor Renzi, non ci riuscirà nemmeno lui.

La verità è che, a mio avviso, il signor Renzi ha iniziato a sopravvalutare le sue possibilità. E’ un bravo comunicatore che si è infine autonomamente ed immotivatamente convinto di essere anche uno statista, incidente già verificatosi nei recenti corsi della politica italiana.
E’ probabile che di qui a qualche mese il paese si troverà a contabilizzare l’ennesimo flop messo a segno in un momento di gravissima congiuntura economica per l’Italia. Il danno, in termini di comunicazione, motivazione ed immagine internazionale potrebbe diventare irreversibile.

FONTE  http://www.mentecritica.net/renzi-o-flop-il-nulla-oltre-lhashtag/politica-2/gianraffaele-percannella/45653/

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Le Renziforme


breakingprimarie-2Di Gemma Gemson

Mentre il prode Telematteo parla con veemenza alla procia Merkel, l’Italia accoglie con gaudio e tripudio le riforme che Berlusconi il governo farà nei prossimi mesi del prossimo governo:

  • Canonizzazione asap di Maria Elena Boschi Serbelloni Mazzanti Viendalmare.
  • Per massimizzare il rendimento degli edifici, le scuole di ogni ordine e grado resteranno aperte 24 ore su 24: il giovedì sera Revival, il venerdì Latinoamericano, il sabato House/commerciale.
  • Il Senato sarà composto da 10 sindaci eletti da 10 presidenti di regione eletti dalla società civile che al mercato mio padre comprò, 10 ex concorrenti del Grande Fratello (tranne Rocco Casalino), più quelli che fanno sempre 1 al Superenalotto, a rotazione. Il compito del nuovo organo così composto sarà di taroccare il televoto nelle trasmissioni della De Filippi.
  • Tutti i lavoratori dovranno dare prova di flessibilità perdendo il lavoro prima della scadenza del contratto a tempo determinato.
  • Tutti i prodotti agricoli di alta qualità potranno essere commercializzati solo da Oscar Farinetti nei locali sciccosi di Oscar Farinetti.
  • Per mantenere gli 80 euro in più in busta paga diventerà obbligatorio usarli per fare la spesa. Verranno perciò elargiti in buoni COOP. In regalo Pina Picierno che spunta le cose dalla lista e spinge il carrello.
  • Non si pagherà più il bollo sul passaporto, ma quando si viaggerà all’estero sarà obbligatorio portarsi Gianni Pittella come interprete.
  • Le pretese della lobbighei che fanno piangere Gesù verranno momentaneamente congelate sotto azoto liquido e lanciate su Marte dall’ESA entro il 2015.
  • Chi si ammala sul posto di lavoro dovrà mostrare spirito di sacrificio e dedizione al Paese morendo subito.
  • Si dovrà rivedere la legge Fini-Giovanardi. La riscriveranno Giulia Innocenzi e Fedez. È il massimo che riusciamo a permetterci.
  • A Laura Boldrini verrà fornito un tablet per navigare su Internet programmato in modo da poter visualizzare solo i video dei gatti. A noi poveri stronzi come home di Chrome verrà invece impostata la pagina facebook di Mario Adinolfi.
  • Marianna Madia potrà aggiungere alla sua pagina di Wikipedia (visto che l’ha scambiata per il suo curriculum vitae) la frase “faccio cose e vedo gente”.
  • Il Mo.S.E. verrà collegato direttamente alla TAV che sarà collegata a F.I.Co. passando per la villa di Galan sui colli euganei.
  • La politica energetica e dei rifiuti verrà completamente centralizzata in modo da eliminare quei fastidiosissimi sindaci e cittadini che hanno le case proprio dove vanno messe le centrali a misto greggio e carbone del Sulcis non trattato.
  • Il numero dei deputati potrebbe essere ridotto al solo PD di comprovata fede renziana. Ciwati dovrà continuare a scrivere ogni giorno sul suo blog quanto gli fa cagare il partito di cui ha la tessera, in modo da non creare troppa confusione nell’elettorato.
  • Per mostrare all’Europa che deve prendersi le proprie responsabilità sui migranti che arrivano sulle nostre sacre coste, verrà scavato un canale che unirà il Mar Ligure al Baltico. Dai migranti stessi. Pena il rimpatrio su un pullman guidato da Borghezio.
  • I servizi fotografici del Duca Conte Matteo Renzi su Vanity Fair fanno impazzire le ragazzine e le loro mamme, come neanche i Uan Direcscion. Le sue idee sono sempre tutte all’avanguardia e fanno avanzare un sacco il Paese in tutte le direzioni. Qualsiasi manovra liberista deve essere interpretata come “dinamismo”. Qualsiasi manovra democristiana deve essere interpretata come “difesa del brand Italia”. Per qualsiasi altra manovra che non ricada nelle due categorie citate, si potranno utilizzare le espressioni “com’è bravo il premier”, “com’è giovane il premier”, “siamo fiduciosi”, “come sono democratici nel partito democratico”, “com’è bella la Boschi siete solo invidiose”, “il premier è infallibile per definizione” e “ma allora sei grillino?”

 

FONTE  http://www.mentecritica.net/le-renziforme/vetrina-mc/gemma-gemson/45493/

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Grazie di tutto e alla prossima.


lotta-nel-fango23Siamo in grado di anticiparvi i discorsi di ringraziamento dei leader che vinceranno le prossime elezioni. E che aumenteranno la percentuale di suicidi nei prossimi mesi.

PD

Incredibile, non ci possiamo credere, siamo senza parole.
(dica: Grazie!)
Grazie!
(A tutti voi che ci avete votati)
A tutti voi che ci avete votati
(e ci avete mandato democraticamente al governo)
E ci avete democraticamente ROTTO I COGLIONI. Dico io ma come si fa?
Abbiamo fatto di tutto, anche ora che ci davano per spacciati per restare all’opposizione, che il babbo me lo diceva sempre: “Non andare al governo che si diventa capitalisti”.
Pensa te, abbiamo appoggiato tutta la merda di Monti per non vincere le elezioni, presentarci come il partito delle tasse e dei tagli e questi imbecilli ci votano.

Grazie un cazzo, vuol dire che ve lo meritate un paese così, perché voi siete così.
Avete bisogno dello spauracchio, “Se non ora quando!”, “Gomorra”, “Questo pomodoro avrà più fans di Silvio”.

Queste sono le vostre battaglie, queste sono le cose che abbiamo sempre evitato come la peste, noi non siamo per una società civile, siamo per l’opposizione a qualunque cosa. Basta che ci possa lasciare al calduccio ad aspettare lo Zio Baffone.
(é morto Baffone)
Ah sì? E quando?
(tanto tempo fa)
Ma perché cazzo nessuno mi dice mai niente in questo partito?

Bene, ricomponiamoci, ho un’idea: appena saremo al governo liberalizzerò le licenze dei taxi,.
(già fatto e ti hanno inculato)
Hai visto che non siamo buoni.

Brogli, ci sono stati dei brogli.
Silvio Berlusconi ha fatto si che noi vincessimo le elezioni per avere di fronte un paese dissestato dalle SUE politiche e quindi far fare a noi il lavoro sporco.

Per questo anche se abbiamo vinto con il 65% dei voti (guarda che bell’escamotage) ci dimettiamo.

Elezioni subito, per un’Italia democratica.

(Bravo Pierluigi, così mi piaci)
Grazie, baffetto.

Ringraziamenti elettorali 

PDL

Grazie, grazie, grazie! Sapevamo che il Governo Monti era solo una parentesi in mezzo ad una storia d’amore che dura da quasi un ventennio (e neanche una guerra all’orizzonte). Noi del PDL, ex Forza Italia, ex Centrodestra, ex Prima Repubblica,ex novo con taeg al 4,24%, vogliamo ricordarvi il nostro amore. Per la nostra gente. Per la nostra Italia. Per la nostra incolumità giudiziaria. Forse con altri 25 anni di governo riusciremo a mantenere tutte le nostre promesse.

-Meno Tasse

+ Lavoro

– Colesterolo

+ Salute e fighe giovani

+ Promesse

+ Governo

+ Emigrazioni

+ Spazio per gli italiani che restano.

Possiamo realizzare tutto questo proprio grazie a voi che ci avete votato.

Eravamo sicuri che un minimo di decenza non avrebbe intaccato il nostro legame, eravamo sicuri che i dettami dell’Europa fossero troppi per il nostro spirito africano, eravamo sicuri che troppi africani vi potessero spingere verso l’Europa, eravamo sicuri e confusi. Ma ora non lo siamo più.

Lista Monti

Sì Angela, tranquilla Angela, ti dico che non esiste nessun problema Angela.
Puoi venire quando vuoi.

Se ti faccio pagare l’IMU? Ahhahah, Che mattacchiona, mica sei cosi stupida da comprare una casa in Italia? O farlo col tuo nome.

Che dici? Le tue imprese pagano troppe tasse e pensi di riportarle in Germania?
Ma fai bene, guarda. Noi lasciamo andare FIAT, come potrei pensare di fermarti.

Ormai, ho la mia età, che cazzo me ne frega di stare qua a rendermi popolare, lacrime e sangue, tooo, come dice quel comico? ‘Nto culu!

(Presidente, La stanno aspettando per Il discorso di vittoria)

Checcazzo, sono al telefono.
Si, scusami Angela, mi hanno votato, stavolta quel filibustiere di Antonio non ha avuto bisogno di fare niente.

Si, poi ti chiamo, Cia, cia´Angela, sì ti aumento i pedaggi autostradali, sì ciao, ti voglio bene, anche io, ok, Cià.

Innanzitutto permettetemi di ringraziare tutte le italiane e gli italiani che hanno deciso di darci fiducia.

Sono sicuro che non fosse facile ritenere di confermare un Governo che, in quest’ultimo anno, per necessità ha dovuto imporre nuove tasse e riforme che hanno strangolato non solo l’economia, ma anche direttamente e indirettamente tutte le famiglie.
D’altronde, è evidente che avete ritenuto che le promesse elettorali di abbassare le tasse appena alzate avessero valore.
Grazie per esservi confermati i soliti italiani.
E capisco perché ci avete votato: non tanto perché stanchi di questo bipolarismo imperfetto, da una parte un Bersani Capitano di Ventura di un’accozzaglia di vecchi volti smunti della solita vetusta politica, e dall’altra un Berlusconi Presidente di Sventura di un’accozzaglia di volti gaudenti della solita vetusta politica. E sono anche sicuro che avete deciso di riconfermarmi non perché appoggiato da quei giganti della politica che sono Casini e Fini, compagni di Lista che mi sono ritrovato e che dovrò trombare il prima possibile prima che mi facciano fuori loro.
No, care italiane e cari italiani, vi voglio ringraziare perché il vero motivo per cui mi avete votato è che rivolevate un porto sicuro dove approdare, un’insenatura rassicurante a bassa conflittualità sociale. Insomma, rivolevate la Democrazia Cristiana.
E ora l’avete.
Grazie a tutti.
Amen.

(Presidente Monti, le avevamo preparato anche questo discorso, nel caso il primo non andasse bene)

(Uff…dai qua).

Italiane, italiani, gente di altri colori, passanti per caso e venditori di fazzoletti che avete rotto il cazzo.
Il vostro voto, denota una cosa sola: l’Italia può risorgere, tornare a brillare come negli anni’80, quando ognuno faceva quel cazzo che gli pareva e c’era il boom economico. Spero che ci crediate, così avrete sempre bisogno di qualcuno che vi rimetta i conti a posto.
Certo, avere una scuola migliore aiuterebbe a formare nuove generazioni pensanti, innovative e piene d’iniziative moderne, ma mi chiedo : “Cui prodest?”.
State bene dove state, non avete bisogno di sforzarvi.
Guardate, già si parla dell’iPhone 6, di cosa vi preoccupate.

Grazie per aver dato fiducia a chi vi ha dimostrato pugno di ferro e presa per il culo d’acciaio.
Mi meritate e ve lo dico con il cuore.
Grazie
Anche dai miei partner internazionali
Grazie.
E a buon rendere.
(Adoro avere due ghostwriters).

Movimento 5 Stelle

È una cosa pazzesca! Abbiamo vinto! Abbiamo finalmente macellato i vecchi maiali della politica! Addio psiconano, addio Rigor Montis, addio PD meno L, sarà davvero un piacere passarvi tutti per le armi. Da oggi potremo finalmente tutti vivere in una gioiosa dittatura della democrazia. Un Paese in cui qualsiasi fesso buono solo a dire “vaffanculo”, ma che appoggia il mio programma, può sedere in Parlamento, con la stessa espressione beata di chi lo visita in gita scolastica. Massì, chissenefrega se ho portato qui un manipolo di incompetenti che non ne sa un cazzo di come si governa: l’importante è essere qui, maggioranza in Parlamento e nel Paese, e la minoranza si metta in fila per la prossima lobotomia. Sappiamo dove siete. Invece per voi, cari cittadini che ci avete votato, si apre un’era prospera e telematica! Chi se ne fotte se non arrivate a fine mese: da oggi l’unico indicatore che deve interessarvi è la Felicità Interna Lorda, trombatevi la moglie e scorreggiate in libertà! Da oggi dovrete fare solo due cose: vivere felici & beoti e prostrarvi al vostro nuovo Primo Ed Unico Ministro, Giuseppe I (davvero vi eravate bevuti quella balla sulla mia incandidabilità? Bravi besughi!). Domani vi sveglierete affamati come prima, ma col belino barzotto: sarà il primo grande risultato del mio governo. E poi via col resto: lasceremo in Italia un unico inceneritore, a Parma, chiuderemo i centri storici anche ai pedoni, arresteremo Crozza, decideremo in rete il colore della mia prossima barca, indiremo le Condominiarie e ci ridurremo lo stipendio di almeno la metà di quanto ce lo siamo alzati ieri. E ridurre il numero dei parlamentari? Niente di più semplice: quelli dell’opposizione sono già stati portati a Rebibbia. E ora venite, neo-deputati e neo-senatori, venite ad assaggiare i corpi dei traditori Favia e Salsi, ce n’è un trancio per ognuno, non spingete.

Fermare il Declino

Italiane e Italiani, donne e uomini liberi, grazie, grazie, grazie.
Nessuno di noi, quando abbiamo fondato il movimento questa estate, credeva seriamente di poter arrivare ad un successo strepitoso come questo e in così poco tempo, ma all’epoca nessuno di noi sapeva che Oscar fosse una mezza sega in economia.
Un risultato talmente sorprendente che nessuno di noi ha pensato di scrivere qualcosa in merito.
Quindi grazie e ci sentiamo domani alle 9 su Radio24.

FONTE  http://www.umoremaligno.it/2013/02/grazieditutto/

Pubblicato in: berlusconeide, satira

“Domenica Live”, tutta la verità sull’intervista a Berlusconi.


Ma quale spudorata propaganda elettorale sulla propria televisione in violazione di tutte le norme esistenti sulla par condicio e di quelle non esistenti (Grazie, PD !) sul conflitto di interessi… 

la verità è che gli autori di “Domenica Live” sono davvero geniali, preparando la puntata si sono detti:

“Zio Michele le spara troppo grosse, dopo la sua intervista dobbiamo intervistare un ballista piu’ ballista di lui per fargli fare bella figura e  garantirgli un po’ di credibilità  davanti all’opinione pubblica, altrimenti la prossima volta possiamo scordarci il record di ascolti”

Ed ecco che arrivo’ il colpo di genio:

“Presidente Berlusconi, ha impegni per domenica pomeriggio ?”.

Gio’ Chianta

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Pubblicato in: LAVORO, politica, satira

FORNEREIDE


 « Per favore, uscite, se ci siete voi dovrò pensare a ogni parola». E meno male che ci sono i giornalisti-deterrente altrimenti che direbbe ?

La “Fornereide” inizio’ così…

Il lavoro non è un diritto…

Choosy…

Contestazioni…

Ministro, quanti sono gli esodati ?

Piu’ tragicomica quella vera…

Continua… sfortunatamente !

 

 

Pubblicato in: Il Malpaese, opinioni, politica, satira

LA “SPINA” DI PALERMO


E’ ormai il “caos” a Palermo.

Caos “democratico” (per il Partito Democratico, s’intende…).

Chiusasi fragorosamente la stagione del berlusconismo (anche nelle sue diramazioni -“metastasi”, per alcuni- locali: dalla Moratti a Milano, a Cammarata a Palermo…), tutti i segnali convergevano in un’unica direzione: l’irripetibile opportunità per il Pd, principale forza d’opposizione in questi anni, di capitalizzare elettoralmente da un lato la “frustrazione pidiellina” (per quel promesso “miracolo economico” trasformatosi in incubo!), dall’altro la “rabbia leghista” (di chi è passato dall’orgoglio di gridare “padroni a casa nostra!” alla vergogna di scovare “ladroni in casa propria”!).

 

Test politico di primordine era rappresentato dalle amministrative di Palermo (quinta città d’Italia), dove dieci anni di mala amministrazione Cammarata (macchiata da svariati scandali e da una “gestione privata” della Cosa pubblica) avevano fatto lievitare le ambizioni del centrosinistra di governo cittadino.

Per il Pd, dopo essere entrati a Palazzo dei Normanni “furtivamente” dalla finestra, la prospettiva di entrare a Palazzo delle Aquile dall’ingresso principale appariva alquanto “allettante”… (in molti già pregustavano di dare il “benservito” al Pdl).

 

Nello stesso Popolo della Libertà tutti davano per persa la “fortezza palermitana” (previsione quanto mai azzeccata).

Avendo “perso la faccia”, del resto, il Pdl non si era fatto scrupoli a “chiederla in prestito” al giovane Massimo Costa, il candidato col volto da tronista prescelto come agnello sacrificale dai “berluscones” (tanto corteggiato prima del voto… quanto scaricato immediatamente dopo!).

Tutto sembrava già scritto…

Nessuno, però, aveva fatto i conti con una legge che non ammette sconti, quella di Murphy, secondo la quale “se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi può condurre alla catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo”.

Ebbene, questo “qualcuno” si è concretizzato nel Partito Democratico!

L’autolesionismo proverbiale del Pd si è spinto al punto di seminare “tanta polvere” da raccogliere “solo vento” da quello che si preannunciava come il più grande raccolto dopo il “bunga bunga”!

Ecco spiegato come, in vista delle elezioni cittadine, i Democratici si sono cimentati in un “triplo salto mortale” mai riuscito prima:

– in primis, PERDERE LE PRIMARIE (Bersani in persona si era speso a sostegno della candidatura di Rita Borsellino -altro errore strategico, trattandosi di una personalità degnissima ma praticamente scomparsa dalla scena politica locale, dopo l’elezione di ripiego all’Europarlamento-);

– in secundis, PERDERE LE “SECONDARIE” (ossia le elezioni, quelle “vere”), pur avendo a malincuore appoggiato il candidato premiato da discusse primarie, Fabrizio Ferrandelli;

– in tertiis, CADERE SOTTO I COLPI DEL “FUOCO AMICO”, ovvero perdere contro un ex alleato, Leoluca Orlando (di fatto una “costola” della sinistra palermitana e “candidato in pectore” di quella parte del Pd più “malpancista”).

Mentre molti già pregustavano il “dolce sapore” della vittoria… alla fine ci si è dovuti accontentare del “gusto amaro” della sconfitta!

Nemmeno appellarsi a Santa Rosalia è servito a molto di fronte al “masochismo democratico”.

Nessuna “corona d’allori” per i dirigenti del Pd (già pronti a sfilare sul carro del vincitore): in compenso, tante “corone di spine”!

Uno spot pubblicitario recentemente andato in onda recitava: “ti piace vincere facile?”.

Prendendo spunto da questa réclame, proporrei al Partito di Bersani di adottare il seguente slogan alle prossime elezioni: “ti piace perdere facile???”

Il Partito Democratico siciliano (“diviso” per costituzione, “perdente” per vocazione!) esce dalla prova delle urne “bocciato senza appello”.

Ridottosi ad una “banda post-democristiana” alla ricerca di una qualche sistemazione personale, il Pd (meno “L”) è apparso:

– in primo luogo, del tutto carente di un’idea alternativa di politica e di società (come si può, ad esempio, far da stampella ad un Presidente di Regione fino a poco tempo fa definito “degno erede del cuffarismo”?);

– in secondo luogo, scevro di un minimo di spessore politico e culturale (l’unica idea dominante nella sua classe dirigente non sembra “cambiamo il Sistema”, bensì “facciamoci strada nel Sistema”!).

I Democratici dell’Isola hanno mostrato così poco riguardo nei confronti dei propri elettori da impedire con ogni pretesto lo svolgimento del referendum consultivo chiesto a gran voce dalla base per avallare o meno la scelta verticistica dell’“appoggio esterno” ad un Governatore indagato per “concorso esterno” in associazione mafiosa.

Ma come dargli torto, in effetti?

Che necessità vi è di svolgere un referendum per certificare ciò che è “alla luce del sole” (ovvero l’insofferenza del suo elettorato)???

Tornando al clamoroso responso delle amministrative, Fabrizio Ferrandelli, presentatosi in un primo momento col volto da bravo ragazzo impegnato in politica e nel sociale, probabilmente vittima delle sue ambizioni, si è abbandonato all’“abbraccio mortale” dei Cracolici & Company non valutandone le conseguenze.

Quella che doveva essere la candidatura civica di una giovane promessa della politica è divenuta ben presto diretta emanazione della fronda più “inciucista e lombardista” del Partito.

Ferrandelli, così, ha finito col perdere -dico bene, ritenendo ormai segnato l’esito del ballottaggio- non solo in virtù della grande popolarità di Orlando ma anche perché apparso una “pedina” nelle mani di “vecchi marpioni” della politica, pronti a sponsorizzare la sua candidatura ad uso e consumo proprio!

“Sguaiate”, baldanzose, supponenti, poi, sono apparse le sue prime reazioni post voto:

1- Che senso ha accusare Orlando di aver sottratto voti al centrodestra, macinando consensi al di fuori del proprio bacino elettorale di riferimento?

Ciò, più che un’“infamia” di cui render conto, appare il principale merito dell’ex Sindaco!

Quale altro sarebbe l’obiettivo di un candidato se non conquistare la fiducia anche di coloro che, fino a ieri, non lo avrebbero votato?

2- Come può, inoltre, l’aspirante sindaco di una Città così problematica definire “cialtrone” un uomo che, nel bene e nel male, ha già amministrato il Capoluogo siculo per ben tre consiliature?

Se persino la senatrice Finocchiaro (candidata del Pd alle ultime regionali) è arrivata ad ipotizzare un suo appoggio ad Orlando, c’è da credere che Ferrandelli, più che muovere all’attacco, dovrebbe lavorare molto sulla “difensiva”…

3- Come si può, infine, illudere gli elettori prospettando il ballottaggio come il secondo tempo di una partita che riprenderà da uno “0 a 0” e palla al centro?

Onestà intellettuale suggerirebbe, piuttosto, l’immagine calcistica dello “0 a 3” e palla al centro (considerando lo striminzito 17% di consensi di Ferrandelli al primo turno -a fronte del 47% di Orlando- e gli “oltre 60 mila” voti di scarto registrati tra i due candidati!).

Sgombrando il campo da equivoci, lungi da me vendere “fumo per arrosto”!

Leoluca Orlando:

– in primo luogo, non rappresenta la “panacea di tutti i mali” (meglio diffidare, piuttosto, da chi vanta “poteri salvifici” o si presenta come l’“unto del Signore”!);

– in secondo luogo, se ha scelto di scendere in campo lo ha fatto più con un occhio a Roma che a Palermo (in buona sostanza, per non farsi troppo oscurare all’interno dell’Idv -partito eminentemente “leaderistico”- da personaggi quali l’evergreen Di Pietro e l’emergente De Magistris).

 

L’ex Sindaco non è certo “il nuovo che avanza”… semmai “l’usato sicuro” (per citare l’infelice battuta di Bersani).

Ma, se in così tanti palermitani lo hanno preferito al primo turno -e, son sicuro, faranno altrettanto al secondo-, evidentemente i volti nuovi che la politica palermitana ha espresso (o, meglio, gli “apparati” reggenti le loro spalle) sono apparsi un’alternativa ben poco credibile…

 

Auguriamoci solo che il probabile nuovo, vecchio Sindaco si confermi all’altezza delle aspettative di una Città “assetata di futuro” e “affamata di legalità”…

 

 

Gaspare Serra

(Blog “Panta Rei”)

Pubblicato in: satira

Premio speciale assurdo 2012: 1- Silvio per la lotta alla mafia. 2- Rocco per la lotta alla pornografia. 3- Hannibal per la lotta all’antropofagia…


Premi speciali assurdi 2012:

CLASSIFICA

1- A Berlusconi per la lotta alla mafia.

2- A Rocco Siffredi per la lotta alla pornografia.

3- Ad Hannibal Lecter per la lotta all’antropofagia.

4- A Mario Monti per la lotta all’eccessiva pressione fiscale.

5- Al Papa per la lotta all’omofobia.

6- A Toto’ Riina per la lotta al clan dei corleonesi.

7- A tutti i parlamentari per la lotta contro la Casta.

8- Ai leghisti per la lotta alla Xenofobia

9- A Casapound e Forza Nuova per la lotta al fascismo.

10- A quelli di Rifondazione per la lotta al comunismo.

11- A Cicciolina per la lotta al sesso orale.

12- A quelli del PD per la lotta al PDL

13- A Gelli per la lotta alla massoneria

14- Alla Bonino per la lotta all’aborto

15- A Pannella per la lotta alle canne

16- Al Trota per la lotta all’ignoranza.

17- Al defunto (?)  Bin Laden per la lotta al terrorismo

18- Agli Stati Uniti, per la lotta al terrorismo

19- A Massimo Boldi per la lotta ai cinepanettoni.

20- A Maria De Filippi e Barbara D’Urso per la lotta alla tv spazzatura.

E potrei continuare all’infinito, assegna anche tu, commentando il post, un premio assurdo…

Pubblicato in: satira

Tre anni fa Silvio prometteva la sconfitta del cancro, ieri è morto il PDL: ha mantenuto finalmente una promessa !


Proprio tre anni fa, San Silvio di Hardcore, in pieno delirio di onnipotenza, affermo’ nientemeno che avrebbe sconfitto il cancro, guardate il video

 

Oggi, dopo averlo tanto criticato ingiustamente, sappiamo a quale cancro si riferiva: il suo partito, che per decenni ha rappresentato un cancro per la Democrazia.

Ieri, San Silvio di Hardcore, è riuscito a non far morire la Democrazia distruggendo con le sue stesse mani il cancro che lui stesso ha generato.

Questa è l’unica promessa-miracolo che il santo ha mantenuto.

Pubblicato in: satira

Bossi jr è un genio: in un solo anno è riuscito a laurearsi in un corso di laurea triennale, record mondiale!


E’ arrivato il momento di ammonire ufficialmente quei cattivoni che ancora oggi chiamano Renzo Bossi “Trota”.

Il ragazzo dopo alcune difficoltà avute nel conseguire il diploma di scuola media superiore, riuscendo a passare l’esame di Stato solo al quarto tentativo, è diventato uno studente modello, da fare invidia a gente come Montalcini o Dulbecco: Renzo è riuscito a laurearsi in poco piu’ di un anno.

I soliti maligni diranno che è leggermente impossibile laurearsi in un corso di laurea triennale in cosi’ poco tempo vivendo in Lombardia e dovendo frequentare l’università a Tirana.

I soliti maligni diranno che è “leggermente” sospetta una laurea super fast presa in Albania, paese noto per le università private dalle lauree facili dietro adeguato pagamento.

I soliti maligni diranno che, ad oggi, sono ignoti sede e attestato del diploma di scuola media superiore di Renzo. Conosciamo solo la data del diploma, un vago luglio 2009 e quella di laurea un ufficialissimo 29 settembre 2010.

I soliti maligni diranno che è probabile che il Trota, forse con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti, si sia comprato sia il diploma che la laurea.

Che gente cattiva c’è in giro.  Rosicate, è nata una stella dello studio. Renzo si è laureato 14 mesi dopo aver conseguito il diploma non vantandosi mai per il record mondiale ottenuto, anzi’ ha proprio fatto finta di non essersi mai laureato, che modestia !

 Poi, non pago, (pagante ?) ha deciso di prendersi una seconda laurea a Londra. Di questo passo diventerà l’uomo piu’ laureato al mondo pur non avendo mai aperto un libro in vita sua, questo si che è un record.

P.S. Sta scoppiando un caso diplomatico tra Italia e Albania in quanto gli studenti della suddetta università stanno protestando perchè Bossi Jr avrebbe ricevuto un trattamento di favore risiedendo sul suolo Albanese pur non avendo il permesso di soggiorno, cosa impensabile per uno studente albanese che volesse laurearsi in Italia.

Ma la Kristal University difendendosi svela  che il diploma è falso: Renzo è stato registrato in quella università durante l’anno accademico 2007-2008, ovvero prima che in Italia conseguisse in diploma. Insomma, si è iscritto ad un corso di laurea non avendo titolo per farlo in piu’ l’ex rettore (quello che ha firmato il diploma)  non si ricorda del Trota.

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INTERVISTA “SCHOCK” A BERLUSCONI.


Partiamo da Bossi, cosa pensa delle sue recenti dichiarazioni ?

B: “Bossi, quando parla, sembra un ubriaco al bar.”

Un suo giudizio sugli avversari politici di questi anni ?

B: “Veltroni è un coglione.” “Prodi una foglia di fico.” “D’Alema è il più comunista di tutti: vuole andare al potere e mantenerlo senza la democrazia.”

Chi salva tra Dini, D’Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti ?

B: “Chi salvo fra Dini, D’Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace.”

Parliamo di P2, lei è stato iscritto alla P2, tessera 1816, non pensa sia un titolo di demerito ?

B: “Essere un piduista non è un titolo di demerito.” “Quando ricevetti la tessera c’era scritto che ero apprendista muratore e io, che allora ero un grande costruttore di case, non potei fare a meno di farmi una grande risata.”

Senta, da anni si parla dei suoi presunti rapporti con la mafia, molto scalpore fece la difesa pubblica del mafioso Mangano, condannato all’ergastolo per crimini atroci.

B: “Per quanto riguarda Mangano, che non era uno stalliere, era il fattore che avemmo ad Arcore con tutta la sua famiglia, madre, moglie e due figli che lui accompagnava all’asilo tutte le mattine insieme ai miei bambini, era una persona che con noi si è comportata benissimo. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po’ in mano ad una organizzazione criminale. Lui eroicamente, sono d’accordo con Dell’Utri, pur essendo così malato non inventò mai nessuna cosa contro di me e lo lasciarono andare il giorno prima della sua morte. Stava morendo in carcere, ben quindi dice Dell’Utri nel considerare eroico un comportamento di questo genere.

Molti credono che lei sia il nuovo Mussolini, ci dia un suo giudizio sul Duce…

B: “Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino.”

Il suo rapporto con la Giustizia è a dir poco controverso, per lei la Legge è uguale per tutti ?

B: “Sì è vero la legge è uguale per tutti ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani.”

Piu’ volte ha accusato i giudici di essere politicizzati…

B: “Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.”

Cambiamo argomento, tra un anno si andrà ad elezioni, puo’ darci un giudizio sul suo elettorato ?

B: “Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco… È a loro che devo parlare.”

Nel Paese molti la considerano un dittatore, lei si considera un dittatore ?

B: “Certe volte mi dispiace di non essere un dittatore ma, ahimè, non lo sono”

In ultimo, le chiedo se pensa che la Sinistra andrà al governo ?

B: “Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. “La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino… Fassino poi è così magro e non ha i baffi. “

B: “Non è vero che dopo tutte le interviste mi è venuta una voce più sexy?”

Decisamente no !

Pubblicato in: cultura, lega, politica, razzismo, satira

Capitan Padania contro l’asse del male


di Blicero (sito)

Cosa viene fuori quando una corazza/calzamaglia verde celtica e dei disegni a metà strada tra i fumetti erotici degli anni ’70/’80 e Mr. No incontrano dei terroristi turchi infiltratisi ad una manifestazione della Lega Nord per far fuori Kim Jong-Bossi con un Rpg? Semplice. Succede che nasce un nuovo supereroe: Capitan Padania, ovvero il Santo Protettore di tutti i leghisti.

Il .pdf scannerizzato del numero 1 (vergato da un certo Roberto Volpi) delle avventure di questo Übermensch Onetiano mi arriva tramite una mail speditami dall’amico e sodale Marco Tonus. Nel volume non c’è nessuna data e sull’internet non si trova alcuna informazione. Potrebbe essere dei primi anni 2000 come degli ultimi anni del XX secolo. In realtà non ho la più pallida idea di quando questo fumetto grondante una spudorata propaganda leghista sia stato realizzato – e soprattutto distribuito. Presumo che venisse dato durante le manifestazioni, tra copricapi vichinghi, litri di birra dozzinale e incesti di gruppo.

Ad ogni modo, è lo stesso Capitan Padania – con un italiano traballante, ma perfettamente in linea con le capacità dei lettori – a presentarsi a p. 3 nell’apposito “Angolo di Capitan Padania”:

Capitan Padania è il mio nome di battaglia. Infatti tutto ebbe inizio con la battaglia combattuta a Legnano il 29 maggio 1176 tra i Comuni Padani e l’esercito romano-germanico di Federico Barbarossa. In quel giorno i padani sconfissero il nemico e divennero i legittimi padroni delle proprie terre e di sé [sic, nda] stessi. Alberto da Giussano fu il condottiero che portò i padani a conquistarsi con il loro sangue, la libertà ed un giorno non lontano il popolo padano si leverà in piedi per chiedere l’Autogoverno e si riprenderà ancora la libertà. Combatto il male in nome della giustizia, della verità, della pace e dell’amore, affinché si raggiunga un’autonomia della Padania salvaguardando le nostre tradizioni e la storia, con la riaffermazione della cultura e della lingua padana. Il mio costume si ispira al grande condottiero, ma di questo parleremo nella prossima storia. Buona lettura.

E iniziamola, questa lettura.

È una splendida giornata a Legaland. Il popolo padano, stanco di tasse e soprusi, scende dai camion e si dirige verso la piazza, pronto ad accogliere il Verbo.

E cos’ha in mente il piccolo Alex (ah, che nome squisitamente celtico!)? Vuole l’action figure di Capitan Padania, in vendita su una bancarella.

Da notare le parole lascive della moglie (“ci meritiamo un regalino anche noi”) e lo sguardo pregno di perversione del vecchio a sinistra. Alex, alla fine, riesce ad ottenere l’agognato pupazzo di plastica.

Qui sopra possiamo vedere il bambino armeggiare con Capitan Padania mentre un’ondata di xenofobia/islamofobia sta marciando verso di lui. Il Lidèr Maximo, intanto, ha già cominciato a parlare dal palco. Siamo chiaramente nel periodo pre-ictus. “Difendiamo il Vecchio Continente dall’invasione islamica facilitata dall’assurda decisione di aprire la strada allo stato turco. Difendiamo la Padania!” Ma ecco che la minaccia islamica si materializza sotto forma di Idea Che Un Rappresentante Di Infissi Della Provincia Di Bergamo Ha Di Un Terrorista Islamico.

L’intento dei terroristi è piuttosto chiaro.

Kim Il Bossi non ci sta e cerca di disinnescare la violenza terrorista con parole ponderate e una faccia à la Harvey Dent/Two Face.

I militanti di Hamas lo ignorano. In più, nonostante ci siano 121.931.598 milioni di manifestanti, nessuno reagisce. Lo spazio di manovra per i talebani è totale.

Per la Padania e il sogno di libertà dei leghisti è arrivata la fine. O no?

Ciumbia, il federalismo è salvo e uno sconosciuto sta per franare sul segretario del Partito!

Espletati i convenevoli di rito, è arrivato il momento di disinnescare gli Hezbollah-marrani. Il simil Calderoni incita Capitan Padania (“Dàgh na petenàda!“), e i militanti leghisti sono galvanizzati.

Il terrorismo ormai ha i minuti contati. La furia di Capitan Padania è incontenibile.

Nota per i lettori: il “bel sinistro piantato nel muso” viene dato con il braccio destro. Ma, come si sa, in Padania la sinistra equivale alla destra – e viceversa. I terroristi non si danno ancora per vinti e sfoderano gli Ak47. Nessuna paura: Capitan Padania sguaina la sua spada laser (che assomiglia in maniera inquietante ad un trincia-kebab) e ha la meglio.

Nota del traduttore: “scarliga merlùss che l’è minga el tò uss” può significare “vai altrove che qui non è aria” oppure “mi sto lasciando prendere la mano dalla propaganda goebbelsiana”. Insomma, grazie alla spada laser-taglia-kebab i jihaidisti sono sconfitti. Ma non è finita qui. Un altro nemico – ben più pericoloso – attende loscamente all’ombra di un vicolo.

Capitan Padania sembra avere la peggio. Anche perché nessuno lo aiuta a rimettersi in piedi, sebbene abbia appena salvato il fondatore della Lega Nord. La riconoscenza è sinonimo di mollezza.

Dopo qualche vignetta di combattimento, anche il temibile RIMBABUL è costretto a capitolare malamente.

Gioite, camicie verdi delle rivoluzioni e delle legioni: la cassoeula trionferà! Per festeggiare, Jack “Joker” Calderoli-Nicholson si sfila la cravatta e la agita nell’aria.

I pargoli e le bambine padane mostrano un entusiasmo nei confronti di Capitan Padania che è pari a quello delle scene dell’assalto al ghetto di Schindler’s List. Ed in effetti, come dimostra la tavola qui sotto, la prospettiva di crescere in ambiente xenofobo e politicamente infervorato èdavvero esaltante.

A differenza dei terroristi islamici e dei terroni, Capitan Padania è uno che non sta tutto il tempo a girarsi i pollici. Altre sfide e battaglie aspettano lui e il popolo padano. Ma, ne sono sicuro, con l’aiuto di C.P. la Lega riuscirà una volta per tutte a sconfiggere Roma Ladrona, i boiardi di Stato, Equitalia e i negri.

Salüt, Padania.

(Per scaricare il pdf del volume completo di “Capitan Padania” – 39mb – clicca QUI.)

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Pubblicato in: satira

Parte il concorso ” fornisci anche tu una scusa impossibile ad Alemanno”. Per la serie: E’ tutta colpa della neve comunista.


Da sempre, certa gente, per non ammettere le proprie responsabilità, comincia a prendersela un po’ con tutti.

Prendete ad esempio il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, sta riuscendo nella difficile impresa di addossare le sue incapacità come Sindaco a: Governo, Viminale e Protezione civile.

La prossima mossa di Alemanno ? Finite le Istituzioni, non potrà che addossare la colpa del disastro romano al fato maligno e funesto, poi se la prenderà con quei cattivoni degli alieni e infine se la prenderà con quella complottista della neve comunista.

Parte il concorso “fornisci anche tu una scusa impossibile ad Alemanno”. Come partecipare: basta semplicemente inviare un commento a questo post scrivendo la vostra scusa impossibile da fornire ad Alemanno.

Si vince qualche cosa ? Si, un bel weekend nella Roma innevata dalla neve comunista.

 

 

Pubblicato in: berlusconeide, satira

Emilio Fede costretto a fare il parlamentare per non finire in galera ? Silvio docet !


Emilio Fede, il miglior giornalista degli ultimi 150 anni, in un’intervista alla Zanzara su Radio 24 ha dichiarato: «Mi piacerebbe fare un’esperienza in Parlamento, magari insieme a mia moglie che è già senatrice»

Ora, riprendetevi dallo shock che tale dichiarazione vi ha probabilmente creato e leggetevi la seguente storiella.

Tanti anni fa, un imprenditore brianzolo, pieno di debiti e processi a suo carico ebbe una trovata geniale: al posto di darsi alla latitanza classica preferi’ optare per una nuova forma di latitanza, quella parlamentare. La latitanza parlamentare, in tutti questi anni, gli ha permesso di non far fallire le sue aziende e di non finire in galera, tutto questo grazie a decine di leggi ad personam.

Ora, non vorrei giungere a conclusioni affrettate, ma non sarà che Emilio Fede conosca vagamente questo imprenditore e la sua storia da latitante parlamentare e voglia seguire il suo esempio ?

Non farebbe davvero comodo ad Emilio, ora che è indagato per favoreggiamento alla prostituzione, godere di tutti quei privilegi parlamentari che lo terrebbero ben lontano dalle patrie galere ?

Emilio dirà che chi mette in giro queste voci è un malpensante- comunista- giustizialista- antiberlusconiano. Forse ha ragione Emilio, ma è difficile credere che un ottantenne voglia scendere in campo per portare una ventata di aria fresca in politica, sarebbe un po’ come credere che gli asini volino. Quella è roba da berluscones !

Pubblicato in: lega, politica, satira

Ieri Esaù contro Giacobbe. Oggi Calderoli contro Monti. Ovvero la politica della lenticchia.


Tutti conoscono la vicenda biblica di Esaù che vendette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie.

Le bibliche lenticchie – per di più unite al cotechino – sembrano oggi scandalizzare il leghista Calderoli. Costui, contravvenendo alla logica e al buon gusto siede in Parlamento, dove ha ricoperto la carica di Ministro alla Semplificazione Normativa e addirittura di vicepresidente del Senato. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe come dire la quarta carica dello Stato.

Ora il sen.Calderoli, cui il buon Dio ha dato inopinatamente il dono della parola ma ha negato quello della logica e della coerenza, se la prende con Monti, del quale pretende le dimissioni perché l’ultimo dell’anno si è permesso di mangiare lenticchie e cotechino a Palazzo Chigi – udite udite – con i suoi stretti familiari.

Calderoli non solo parla, ma scrive : “Se corrispondesse al vero la notizia secondo cui la notte del 31 dicembre si sono tenuti festeggiamenti di natura privata per il nuovo anno a Palazzo Chigi, Monti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni e chiedere scusa al paese e ai cittadini“.

Calderoli vuole sapere se la festa avesse caratteristiche di natura privata, chi erano gli invitati, chi ne abbia sostenuto gli oneri. Inaspettatamente non ha chiesto la marca del cotechino e i tempi di cottura delle lenticchie. Fattore, quest’ultimo, che potrebbe intaccare le riserve energetiche del Paese.

Il prof. Monti, la cui classe è distante anni luce da quella del suo predecessore, per non dire di quello del suo interrogante, ha risposto con una nota elegantissima :

…si è tenuta presso l’appartamento… di servizio del presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1 gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni. 

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti…”. 

“Gli acquisti … sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie). La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti“.

La nota prosegue con la stoccata finale : “Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale. Il presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.”.

Grande Monti, la classe non è acqua! Lo “sciagurato” , cioè il Calderoli, “rispose”, insistendo nelle accuse, non rendendosi conto di coprirsi ulteriormente di ridicolo.

Fa piacere constatare che l’autore del Porcellum, la “legge porcata”, abbia tanto a cuore le casse dello stato, da voler indagare se Monti – che notoriamente ha rinunciato a tutte le indennità relative alla sua carica e ritorna in treno a casa per i fine settimana – carichi di nascosto un piatto di lenticchie sul bilancio dello stato. 

Calderoli, il mutante, fondamentale contributo leghista alla biodiversità del genere umano.

Probabilmente la mutante sensibilità di Calderoli cambia con le mutazioni di governo : per esempio non ci risulta che il senatore – ai tempi in cui “la patonza doveva girare”, per dirla con Berlusconi – abbia mai fatto interrogazioni scritte per contestare :

  • il pagamento  all’Unione Europea, da parte di tutti i contribuenti italiani, di una multa di diversi milioni di euro per le quote latte che poche centinaia di allevatori padani hanno sistematicamente sforato : le multe invece di pagarle loro le abbiamo pagate noi. 
  • la talora disinvolta gestione di miliardi di euro da parte della Protezione Civile che sono finiti alla “cricca”.
  • che le frequenze per il digitale terrestre venissero affidate dallo stato con un beauty contest a titolo gratuito (ovvero ad aziendam – cioè Mediaset e RAI);
  • i fondi sprecati per tenere aperto l’aeroporto di Malpensa;
  • i 3 miliardi e mezzo di euro di debiti Alitalia appioppati a noi contribuenti;
  • che su aerei di stato c’erano altri presidenti del Consiglio che si portavano le “veline” e Apicella nella villa in Sardegna, oltre a Ministri del suo governo che li utilizzavano per andare a vedere le partite di calcio;
  • i fondi (misteriosi, ma non troppo) che sono serviti al salvataggio della banca leghista andata in bancarotta; 
  • il grottesco decentramento dei ministeri al Nord;
  • il costoso e inutile mantenimento delle province, alla cui abolizione il suo partito si oppone.
  • il nepotismo leghista che fa eleggere un ragazzo di venti anni pluribocciato alla maturità in Consiglio Regionale, solo perchè figlio del boss;
  • lo scudo fiscale per gli evasori che hanno portato fondi all’estero, condonati con una tassa di solo il 5%.

Si potrebbe continuare all’infinito, chiedendo conto al Sen.Calderoli anche di tutte le leggi ad personam da lui votate durante il vari governi Berlusconi, che hanno prodotto danni non solo alle casse dello stato, ma soprattutto all’etica pubblica.

Ma il mutante sen.Calderoli, mutatis mutandis – che lui probabilmente tradurrebbe come “cambiate le mutande” –  cioè cambiato il governo, è improvvisamente mutato anche lui: come Esaù,contesta addirittura delle misere lenticchie di fine d’anno all’austero prof.Monti. 

Forse Calderoli non voleva essere ricordato dai posteri solo per il Maiale Day e la “Legge Porcata”, ma anche per le lenticchie e il cotechino. Che, detto fra noi, è pur sempre un piatto padano.

fonte : http://svistasocialclub.wordpress.com/2012/01/11/ieri-esau-contro-giacobbe-oggi-calderoli-contro-monti-ovvero-la-politica-della-lenticchia/

Pubblicato in: satira

Il nostro blog è diventato Youporn per colpa di Berlusconi.


Possiamo ammettere di aver commesso almeno due grossi errori su questo blog,

Aver pubblicato questo articolo: “Dopo Youporn arriva Yousilvio, guarda le categorie.” https://ilmalpaese.wordpress.com/2011/01/27/dopo-youporn-arriva-yousilvio-guarda-le-categorie/

Aver pubblicato diversi articoli sulle porno avventure dell’ex Premier.

Nel primo caso, lo scopo di tale pubblicazione era puramente satirico, un nostro lettore ci ha segnalato una foto satirica (gia’ pubblicata in vari siti) nella quale Youporn veniva berlusconalizzato.

Nel secondo caso, abbiamo semplicemente seguito le vicende dell’ex Premier, nel caso di specie, equivale a fare porno cronaca.

Dato che i motori di ricerca non sono intelligenti, il nostro blog è stato molto visitato da gente che, per dirla molto terra terra, cercava  “cose zozzette”. 

Colpa di B ma anche colpa nostra, se non ci fossimo accupati di lui…

Questo post certamente non ci aiuterà, anzi, almeno pero’, i porno internauti sapranno che questo blog non è realmente “Youporn 2 la vendetta in salsa berlusconiana” ma semplicemente un blog che, occupandosi alle volte “seriamente” e alle volte “satiricamente” dell’ex porno Premier, è diventato uno pseudo Youporn.

Evitandovi i termini troppo spinti, facciamo una porno classifica dei termini hot (piu’ cliccati sui motori di ricerca) con i quali gli  internauti sono arrivati sul nostro blog:

1-      Youporn

2-      Opss

3-      Puttane

4-      Vacche

5-      Yousilvio

6-      Puttane Silvio

7-      Figa

8-      Troie Berlusconi

9-      Fellatio

10-    Bunga bunga

 

E questi erano i termini meno hot….

Pubblicato in: lega, politica, satira

Bossi: “apriamo il parlamento del Nord”. Ma è un ristorante e non hanno prenotato


Pochi giorni fa sono stati costretti a dimettersi, assieme a tutto il Governo Berlusconi, prima di condurre il Paese nel baratro. Definitivamente dico.

Poi il Governo Monti, e l’immediata presa di distanza della Lega Nord. E quell’annuncio solenne: “Riapriremo il Parlamento del Nord! Riapriremo il Parlamento Padano!”. Prima convocazione: 4 dicembre 2011.

Ex Ministri, Onorevoli ed aus organ rilanciano in pompamagna: “Il nostro vero Parlamento!”.

Pensavamo di aver già raggiunto l’apogeo tragicomico. Ci sbagliavamo, naturalmente.

Sentite cosa dice Mario Maistrello, proprietario della Villa/Ristorante/Parlamento-Padano:

Si sono dimenticati di prenotare, e da qui a Natale noi siamo pieni. Una telefonata questi signori potevano anche farla … Col mio legale abbiamo diffidato direttamente il signor Bossi, che io conosco bene, non solo dal venire, ma dall’usare in modo inopportuno il nome di Villa Bonin. Vorrei vedere lui, se mi presentassi io con gli amici per una festa a via Bellerio, all’improvviso … mi dispiace, ma le nostre porte sono chiuse, in quei giorni abbiamo un battesimo ed una cena aziendale, altroché Parlamento.

Insomma, la riscossa padana (dopo 10 anni di governo) riparte da qui:
Si sono dimenticati di prenotare…
                                                

FONTI :  http://www.agoravox.it/Bossi-apriamo-il-parlamento-del.html

http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/comiche-padane.html

Pubblicato in: satira

“L’Innominabile” che si fa portare la figa a noi porta sfiga.


 Quello che si fa portare la figa  a noi porta sfiga. Numerosi eventi catastrofici che si sono verificati dopo una sua dichiarazione confermano come per anni “l’Innominabile” abbia celato la sua vera identita’ di iettatore spacciandosi prima come imprenditore (è riuscito nell’impresa di farsi fallire da solo), poi come Premier a tempo perso (nonostante facesse il Premier “a tempo perso” è riuscito ugualmente nell’impresa di far fallire l’Italia) e infine come puttaniere a tempo pieno (ha portato sfiga a coloro che gli avevano portato la figa, incredibile !) Basta andare su Google (o “Gogol” secondo l’Innominabile) scrivere “B********* iettatore” per trovarsi davanti decine e decine di filmati che testimoniano le sue imprese da iettatore.

 Guardate questo video…

Ieri, come se non bastasse, ha dichiarato: “Non mi dimetto”, nel momento in cui le agenzie avevano riportato la dichiarazione è affondata la Borsa ed è volato lo spread. Di questo passo basteranno altri due al massimo tre “Non mi dimetto” per far fallire l’Europa, forse il Mondo.

Rimedi per contrastare le sue iatture:

1-Non votatelo

2-Non pronunciare mai il suo nome.

3- Toccare sempre un bel corno quando sentite pronunciare il suo nome.

Gio’

Riproduzione consigliata

Pubblicato in: berlusconeide, cose da PDL, lega, MALAFFARE, politica, satira

L’orrore. L’orrore


(di Lameduck dal sito MenteCritica.net)

Io, a questo punto, se fossi  il capitano Willard della situazione, chiamerei i bombardieri e farei loro lanciare il napalm.
Napalm sui raduni dei padani, con i resti mortali di Bossi a biascicare di secessione, che invece è tradimento bello e buono. Ci vuole la NATO, una bella  importazione di democrazia che faccia passare tutte le velleità eversive a quei cialtroni. Terra bruciata e del prato di Pontida un enorme parcheggio.
Napalm sui servi che difendono disperatamente i loro bottini di argenteria rubata al padrone e sperano di raccattare ancora qualche forchetta nella fuga da palazzo. Sui lecchini e sui loro prolungati lavori di lingua telefonici per ingraziarsi un vecchio rincoglionito drogato di menzogne che favoleggia di rapporti plurimi ad un età in cui non riescono più spontaneamente neppure le seghe.
Napalm sulle pupe del gangster fasciste che odiano e disprezzano chi è affetto dall’orribile malattia dell’onestà e anche – perché mi sono proprio rotta le palle – su chi le difende solo perché donne e quindi “sorelle” e quindi “la prostituzione è colpa della società, del maschilismo, eccetera”. Sorelle un cazzo. Se dovessero spingerci dentro una camera a gas lo farebbero per una borsa di Vuitton. Mandatele a pulire i cessi delle stazioni, a sollazzare qualche decina di extracomunitari al giorno in un centro d’accoglienza, a tirar su cinquecento euro per sera a venti euro di bocca sulla statale Adriatica, da consegnare per intero a due bei papponi albanesi amanti del coltello e del bastone. Napalm sulla loro bellezza temporanea, sulla loro sfacciata impudenza di cicale stercorarie.
Napalm ovviamente sui palazzi d’inverno e d’estate, sulle seconde, terze e quarte residenze, sui mausolei troppo tristi e vuoti, sui falsi vulcani e le ville rubate alle bambine. E che lui cessi di soffrire raggiungendo una pace eterna dei sensi.
Napalm però anche sui giornali da culo che osano paragonare Pertini a Lavitola. Sulla televisione italiana, che ne rimanga solo il monoscopio e poi la neve. Sull’opposizione che cincischiae il terzo polo che vorrebbe ma non vuole – come quelle che danno il didietro per sposarsi vergini – e che se dovessero governare andrebbero avanti solo tre mesi prima di scannarsi a vicenda. Fuoco a volontà. Si accettano ulteriori suggerimenti. Abbiamo scorte sufficienti.

FONTE : http://www.mentecritica.net/lorrore-lorrore/informazione/cronache-italiane/lameduck/21508/

Pubblicato in: cose da PDL, politica, satira

Schifani s’è offeso perché è abituato a gente delicatissima e fine


Max Laudadio, su Radio Due, ha fatto infuriare Schifani, secondo il quale il conduttore avrebbe denigrato la classe politica italiana. Ma Schifani ha tralasciato alcuni comportamenti forse anche più gravi di diversi parlamentari che non contribuiscono a rendere un servigio alle istituzioni ed al nostro paese.

Schifani è abituato a persone di un certo livello. Per questo si scandalizza facilmente. Per esempio a Bossi, persona sempre fine, che espone le proprie opinioni sempre moderatamente.

Schifani è abituato a tutta una serie di dichiarazioni dei nostri parlamentari e ministri sempre all’impronta della cordialità. Alla Santanché che cerca sempre di essere d’esempio per le nuove generazioni.

Non dimentichiamoci di Brunetta, che non è un cretino, ma che, anzi, è sempre gentile con tutti. Anche La Russa, mai uno scatto d’ira, nè un calcio fuori posto.

Castelli, Speroni, Borghezio e Salvini cercano sempre di esprimersi a favore dell’unità Nazionale e della reciproca tolleranza, specie verso napoletani ed extracomunitari.

Schifani è abituato al Capo di Governo che è amico personale di ben quattro tra dittatori (Nazarbayev) ed ex dittatori (Ben Alì, Mubarak e Gheddafi). Talmente amico che a Gheddafi, Silviuccio ha baciato la mano e non voleva disturbare quando bombardava i civili. Peraltro Berlusconi racconta barzellette finissime, e non bestemmia. Ha solo qualche problemino con la memoria, ma pare si possa soprassedere.

I parlamentari italiani, d’altro canto, che sarebbero stati così denigrati da Laudadio, mica giocano a Super Mario Bros. Mica ci sono risse in Parlamento o parlamentari pregiudicati.

Ebbene frequentando queste personcine, mi rendo conto che Schifani abbia ritenuto lesivo della reputazione dei parlamentari che Max Laudadio abbia detto dei parlamentari “Se ‘sti delinquenti facessero il loro lavoro, sarebbe tutto a posto, il problema è che non lo fanno, capito?”. 

Adesso mi aspetto che Schifani alzi il ditino al primo parlamentare che scorreggia. Chiaro, Schifani?

 

Casa originale di questo articolo

FONTE : http://www.agoravox.it/Schifani-s-e-offeso-perche-e.html

 

Pubblicato in: berlusconeide, cose da PDL, satira

Dall’Uomo Medio all’Uomo Mediaset


“La Ricotta” (Pier Paolo Pasolini)

L’unico rimedio è alzare l’italiano medio

 

(Matteo Moder)

 

Sotto la media l’uomo medio campa, sopra la media l’uomo medio crepa

 

(Hubcomandante Neupaul)

fonte : http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2011/07/17/dalluomo-medio-alluomo-mediaset/

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ALFANO E’ “IL SEGRETARIO FATTORINO”.


IL SEGRETARIO ABUSIVO: Alfano è l’unico segretario di partito al mondo che svolge “abusivamente” il suo ruolo: lo Statuto di partito del PDL non prevede che ci sia un segretario nel partito. Ma un monarca assoluto: venerabile, infallibile e indiscutibile

IL SEGRETARIO SCELTO DAL CAPO: Alfano è l’unico segretario di partito al mondo non eletto da un organo collegiale o dagli iscritti al partito ma nominato direttamente dal Capo. Lo statuto del PDL prevede che chiunque voglia svolgere un ruolo nel partito debba tassativamente essere “battezzato” dal Capo, con funzione religiosa propria del berlusconesimo.

PRIMARIE AD PERSONAM: Alfano è l’unico segretario di partito al mondo che, pur mostrandosi favorevole alle primarie, sta al suo posto non per il volere  degli iscritti al partito che l’hanno votato democraticamente attraverso le primarie  ma uno dei tanti nominati dall’Unto del Signore-o dal Viscido delle Madonna se preferite, questioni di punti di vista) Per la serie: le primarie sono bellissime ma non fanno per me. 

Gio’ Chianta

 

Pubblicato in: berlusconeide, cose da PDL, cultura, elezioni amministrative, politica, razzismo, satira

Benvenuti a Zingaropoli (fu Milano)


Commentando il voto di Milano, il moderato e tollerante Umberto Bossi ha detto con toni moderati: «Pisapia è un matto che vuole trasformare Milano in una Zingaropoli» (La Padania riporta “zingheropoli“, forse in lingua padana). L’estremista Pisapia, smascherato, ha dovuto ammettere la verità: ed ecco come sarà Zingaropoli (fu Milano).
Grandi Opere: il 99% degli immobili milanesi verrà raso al suolo e sostituito con delle roulotte zingare e dei tendoni da circo gitano.
Mobilità: su ogni vagone della metropolitana sarà obbligatoria la presenza di un duo di zingari (fisarmonica e violino) che suonerà Besame Mucho ininterrottamente fino al termine del servizio. L’illuminazione stradale verrà garantita da falò alimentati con il legno delle panche del Duomo, le reliquie padane, i quadri del Museo di Brera e la merda d’artista di Manzoni.
Ecopass: l’accesso al centro storico sarà gratuito solo per i carretti trainati da cavalli con meno di 3 anni. Gli altri potranno entrare lo stesso ma corrompendo le forze dell’ordine zingare.
Inquinamento dell’aria: ai cavalli non sarà concesso mangiare legumi.
Droga: la cocaina, attuale droga ufficiale di Milano, sarà vietata e sostituita con interiora di muflone cristallizzate.
Animali: vietatissimi i jack russel, gli unici animali domestici legalmente tollerati saranno: scimmiette vestite da ballerina e pappagalli drogati che dicono parolacce.
Infanzia: presso la clinica pediatrica Mangiagalli verrà istituito un servizio comunale di rapimento neonati. Negli asili-roulotte verranno insegnate le basi per il borseggio e l’elemosina infantile.
Servizi per i cittadini di Zingaropoli: l’ufficio anagrafe funzionerà a tarocchi e palle di vetro: grazie alle doti divinatorie delle fattucchiere comunali sarà possibile ottenere anche il certificato di futura morte, con la data e la modalità del decesso come da lettura dei tarocchi.
Sanità: l’intervento odontoiatrico per farsi impiantare i denti d’oro sarà a carico della ASL-Zingaropoli 1.
Sport: a parte Ibrahimovic, Inter e Milan verranno dichiarate fuori legge e tutti i giocatori saranno costretti a mendicare in Corso Como davanti all’Hollywood mettendo in mostra le unghie incarnite e i tatuaggi da calciatore. San Siro verrà riconvertito nel più grande stadio al mondo per combattimenti illegali tra cani (ogni giovedì invece galli da combattimento).
Cultura: i libri verranno usati in cucina come carta assorbente per la frittura delle interiora, tutte le opere letterarie verranno tramandate per via orale. Il ramo del lago di Como verrà sostituito con la sponda rumena del Mar Nero.
Economia: dichiarato fuori corso l’euro, la moneta corrente sarà il dente d’oro.
Sicurezza: sarà istituito lo zingaro di quartiere.
Lavoro: la politica sociale di Zingaropoli punta a raggiungere, entro 5 anni, un tasso di disoccupazione del 95% (è previsto un fisiologico 5% di milanesi irriducibili che si barricheranno nelle palestre dei vip e continueranno a lavorare usando il blackberry e nutrendosi di barrette energetiche e lattine di Red Bull). Chi verrà sorpreso a lavorare sarà dato in pasto ai cani da combattimento.
Moda:
Armani, anche sotto tortura, non rinnegherà il minimalismo e quindi verrà condannato a vivere agli arresti domiciliari in una roulotte barocca arredata in Stile Luigi XVI, dove non ci sarà traccia del colore nero e nemmeno del grigio. Dolce e Gabbana, molto più furbi, abbandoneranno Madonna per vestire la star rumena Haiducii agli Zingar Awards.
Design: il Salone Del Mobile verrà sostituito con il Salone Del Soprammobile Di Porcellana.
Folklore: O mia bela madunina non sarà più l’inno di Milano e verrà rimpiazzata da Kalashnikov di Goran Bregovic.
Formazione: il comune di Zingaropoli organizzerà dei corsi di formazione gratutiti per la cittadinanza: accattonaggio, gioco delle tre carte, furto con scasso, furto senza scasso, furto della pensione, rapimento di bambini, fisarmonica, tatuaggio non sterilizzato.
Gastronomia:
panettone e cotoletta saranno dichiarati “nemici del popolo” e al loro posto si mangerà la “ciorba”. La buona borghesia zingaropolina si riconoscerà dal sonoro rutto di apprezzamento alla fine di ogni portata (mangiata usando le mani, rigorosamente sporche, come da nuovo galateo di Lina Sotisvic).

fonte: http://bollettinodallitalia.gqitalia.it/2011/05/20/benvenuti-a-zingaropoli-fu-milano/

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Cercasi opposizione, astenersi PerDitempo !


 Al voto sul documento economico e finanziario del governo mancavano quasi 40 deputati dell’opposizione: 18 del Pd, 10 dell’Udc, 6 di Fli, 4 dell’Idv. Il documento e’ stato approvato con 283 voti a favore e 263 contrari. Evidentemente, non sarebbe mai passato se ci fosse stata tutta l’opposizione presente in Parlamento, ma i sedicenti oppositori avevano di meglio da fare. Quindi, il Popolo italiano cerca urgentemente una vera opposizione politica per sostituire l’attuale pseudo opposizione latitante. Non si richiedono competenze particolari. Sufficienti un minimo di pubblica decenza e una flebile resistenza coccigea all’angolo retto. Astenersi PerDitempo !

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CHARLIE BROOKER FA A PEZZI BERLUSCONI (video)


Charlie Brooker, giornalista britannico, scrittore comico e broadcaster, nel suo programma 10 O’ Clock Live fa a pezzi Berlusconi:

Berlusconi is in his 70’s, [Ruby] was 17. He’s old enough to be her ancestor. It’s an age gap so huge it’s basically a ghost fucking an embryo.[pause] I think my brain tries to swallow itself up that was a disgusting thing to say.

 Questa è la satira dura e pura, quella che non ha paura dei potenti, demolisce il potere, ha una potenza comunicativa fortissima e un linguaggio studiato. Altro che Luca e Paolo, che a confronto, sembrano due “democristiani” vecchio stile. Certo, Luca e Paolo non hanno molte colpe: una cosa è fare satira in un paese davvero libero e democratico, l’altra è fare satira in Berluscolandia, la Repubblica delle banane nella quale anche  Luca e Paolo corrono il serio rischio di passare per “eversivi”.

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CRONACHE DA FINE IMPERO


 Stiamo assistendo a scene da fine impero, un impero che lascerà danni irreversibili nel Paese.

 Qualche giorno fa, circa un centinaio di persone si sono presentate davanti il tribunale di Milano per protestare contro la Magistratura, a dir loro eversiva. La manifestazione era guidata da anziane signore benestanti, pare che almeno una di loro fosse una figurante del programma “Uomini e donne”, probabilmente per contratto i figuranti di questa trasmissione Mediaset devono partecipare pure a varie manifestazioni in favore di Silvio, altrimenti niente comparsate tv.

Mentre queste anziane signore venivano contestate dai passanti al grido “vergognatevi”,  il noto Ignazio La Rissa (nato La Russa) dava il peggio di se nei confronti dell’inviato di “Annozero” Corrado Formigli. Il povero Formigli, si era macchiato del reato più grave per un giornalista italiano: fare domande. A causa proprio di una domanda La Rissa andava in bestia e scalciava il giornalista, poi come un bambino viziato, diceva: “Sei stato tu, no sei stato tu” e chiamava papà  per allontanare l’incolpevole Formigli ; sfortunatamente per lui, le immagini erano eloquenti.

Mentre l’impero si sgretola, il re è sempre più nudo e i servi strisciano in mutande, il popolo allergico alla propaganda berlusconiana si è riversato in tutte le piazze italiane per riprendersi la sua dignità.

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L’ATEISMO DEVOTO DI GIULIANO FERRARA


Tutto si può dire di Giuliano Ferrara tranne che non sia coerente, è stato comunista nel momento in cui conveniva essere comunisti, poi per lo stesso motivo è stato craxiano e in ultimo berlusconiano. Una coerenza dettata dall’opportunismo.
Ferrara è una sorta di ateo devoto, un ateo che dimostra vicinanza con le posizioni della Chiesa cattolica, nel caso di Ferrara, questo ateismo devoto si manifesta in  maniera molto discutibile:  una volta te lo ritrovi a condurre una dura battaglia per una moratoria sull’aborto, che lo stesso considera come un omicidio, e poi te lo ritrovi a condurre una dura battaglia contro i magistrati che si sono permessi di indagare Silvio Berlusconi per i reati di prostituzione minorile e concussione. Insomma, Ferrara ha una morale tutta sua, le donne non devono abortire ma possono frequentare le orgie di Hardcore. Se ci dovesse scappare un’ aborto dopo un’orgietta ? In questo caso, cosa prevede l’ateismo devoto ferrariano ? Magari Catalogare l’aborto post orgetta tra i rischi del mestiere e quindi in quanto tale considerarlo perdonabile rispetto ad un altro tipo di aborto ? Ci faccia sapere !
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AMARO GIULIANI


Fede picchiato al ristorante
scusate sapete dove cena di solito… Bruno Vespa? 

Fede picchiato al ristorante “La Risacca 6”
non si mangia un granchè bene ma gli spettacoli dal vivo sono fantastici.

spinoza

FONTE : http://www.facebook.com/pages/Vogliamo-la-Lega-Nord-fuori-dallItalia/113158818743084?v=wall

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La campagna acquisti di Papi


Appena si è sparsa la voce, che il NANO aveva aperto la campagna acquisti per nuovi deputati, sotto palazzo Grazioli si è presentato un folto gruppo di donne: MILLY LA SCIANTOSA, LUISELLA BOCCA DI VELLUTO, OFELIA LA VACCA, OLGA GOLA PROFONDA, IRENE SPARAPUGNETTE, CINZIA TE LA DO, MARGHERITA L’ACCHIAPPADIETRO… TUTTE AVEVANO IN MANO UN CARTELLO CON SU SCRITTO:” PAPI SIAMO CON TE !!!”

fonte :  salvatore nero  http://www.facebook.com/profile.php?id=100000643712531&v=wall

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Canti fascisti e toni antisemiti al congresso parigino di Borghezio


Dall’agenzia francese AFP, un primo resoconto del congresso di estrema destra svoltosi ieri a Parigi cui ha partecipato, in qualità di ospite d’onore, l’eurodeputato Mario Borghezio:

Diversi movimenti di estrema destra si sono riuniti giovedì a Parigi per un meeting di “resistenza alla colonizzazione dell’Europa”. A margine dell’incontro è stata posta la questione del congresso del Fronte nazionale e della successione di Jean-Marie Le Pen.

Il Partito della Francia (PdF) dell’ex-Fn Carl Lang, la Nuova destra popolare (Ndp) di Robert Spieler, ex deputato Fn, e il Movimento nazionale repubblicano (Mnr) un tempo diretto da Bruno Mégret, hanno preso parte a questa quarta giornata annuale organizzata dalla rivista “Synthèse nationale”.

La manifestazione si è svolta in presenza di Mario Borghezio, deputato europeo dell’italiana Lega nord.

Il PdF, la Ndp e l’Mnr hanno corso insieme alle Europee del 2009 e alle Regionali del 2010, raccogliendo tra il 2-3 per cento nelle sei regioni in cui erano presenti. In una di queste, la Bassa Normandia, il Fn non aveva potuto accedere al secondo turno.

“Non vogliamo immischiarci negli affari del Fn, ma è certo che una vittoria di Bruno Gollnisch (al congresso del prossimo gennaio, ndr) aprirebbe la strada ad una collaborazione che non sarebbe possibile con Marine Le Pen”, ha spiegato Robert Spieler, che giudica la figlia di Jean-Marie Le Pen troppo moderata.

Nel corso della convention, Jérôme Bourbon, direttore del settimanale di estrema destra Rivarol, si è schierato a favore di Gollnisch ricevendo un’ovazione dopo un discorso dai toni antisemiti indirizzato contro Marine Le Pen.

Davanti a 250-300 persone, Bourbon ha dichiarato che i “media ebraici” sosterrebbero la figlia di Jean-Marie Le Pen perché “essi sanno bene che con lei il nazionalismo verrà smantellato”.

Interrogato dall’AFP, Mario Borghezio ha espresso il personale auspicio che il Fronte nazionale possa “trovare un’intesa tra la tendenza tradizionalista di Bruno Gollnisch e il dinamismo di Marine Le Pen”.

Nel corso del meeting, diversi stand vendevano DVD di canti fascisti italiani, magliette “fieri di essere bianchi” e libri intitolati “La mafia ebraica”. Era anche presente un comitato di sostegno al negazionista francese Vincent Reynouard, attualmente incarcerato per contestazione dell’esistenza di crimini contro l’umanità.

ps.: al congresso ha partecipato pure una delegazione del “Fronte di liberazione del maiale”.

fonte :  http://danielesensi.blogspot.com/2010/11/canti-fascisti-e-toni-antisemiti-al.html

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La Padania come Nazca


Una rotonda di Porcia (PN), comune retto da un sindaco leghista:

… altare cerimoniale? Osservatorio astronomico? Rappresentazione di un atomo proiettato verso la volta celeste -l’infinitamente piccolo che guarda all’infinitamente grande- dimostrazione che gli antichi possedevano una teoria unificata della fisica? O piuttosto pista di atterraggio per elicotteri alieni? Ci sono testimoni da ascoltare, prove da esaminare, e tutto quello che dovrà essere visto sarà mostrato. A Voyager*. Adesso!

* prima edizione dell’era post-atomica.

wiki  http://it.wikipedia.org/wiki/Linee_di_Nazca

fonte:   http://danielesensi.blogspot.com/2010/11/la-padania-come-nazca.html

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GOLPEVOLE


Golpevole di aver portato questo paese alla bancarotta.

Golpevole di aver votato al degrado menti e comportamenti di un popolo che non avrebbe mai immaginato di arrivare a tanto schifo.

Golpevole di aver usato la sacra politica al servizio di tutto il popolo per suoi interessi personali.

Golpevole di aver più volte scassinato la Costituzione costruita con estremi sacrifici di uomini veri.

Golpevole di aver ingannato tutti gli imprenditori illudendoli che il modello da imitare sia l’aiuto della mafia e della criminalità organizzata.

Golpevole di aver usato le donne, le minorenni come la carta igienica del suo prezioso cesso personale e gli uomini come scandalosi servi da mantenere.

Golpevole di essere nato.

Lucio Galluzzi   e Pino Sting

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FINI E LA LEGALITA’


Fini ci tiene davvero alla legalità:infatti, ha subito chiesto a gran voce una coalizione tra il suo partito, il Popolo della Libertà condizionata e l’Unione Dei Condannati. Il motto della coalizione sarà: “Basta delinquenti nelle carceri tutti in Parlamento” (Il Giustizialista)