Una brutta figura che si doveva evitare


La Giunta per le Autorizzazioni in Senato, chiamata ad esprimere il proprio parere sulle parole espresse dal leghista Calderoli , che durante un comizio aveva dato dell’ orango all’ ex Ministro dell’ Integrazione Cecile Kyenge, giudica come ‘’ una personale  opinione ‘’ le parole di Calderoli, cosa quindi non perseguibile. Si sottolinea che i parlamentariContinua a leggere “Una brutta figura che si doveva evitare”

Dio “Salvini” i siciliani dalla colonizzazione leghista…


di Giovanni Chianta Matteo Salvini è in cerca di consensi nel meridione per il suo nuovo partito-movimento. Oggi è stato a Palermo dove, per usare un eufemismo, non ha ricevuto una bella accoglienza. Salvini è corso subito ai ripari dichiarando: “Se abbiamo avuto toni eccessivi in questi anni sul Sud e i meridionali, chiedo scusaContinua a leggere “Dio “Salvini” i siciliani dalla colonizzazione leghista…”

Quegli stupidi pesci dei centri sociali


La settimana scorsa, Lucia Borgonzoni, una candidata alle Regionali dell’ Emilia – Romagna per la Lega Nord, dopo aver dichiarato che ‘’ agli zingari devono essere tolti i figli per farli crescere in un ambiente piu’ adeguato ‘’, si reca in visita ad un campo nomadi di sinti, a Bologna, poco distante da dove furonoContinua a leggere “Quegli stupidi pesci dei centri sociali”

L’allarme non è la negritudine, ma sono i negrieri


La campagna xenofoba della Lega contro la Kyenge è fatta per nascondere l’unica vera emergenza: lo sfruttamento degli immigrati. [Miriam Vicinanza] Kyenge ministro della negritudine. Complimenti alla Lega per aver rispolverato il movimento letterario francofono che voleva riscoprire i valori culturali dei popoli neri (Negritude, in italiano negritudine). Già che c’erano avrebbero potuto tirar fuoriContinua a leggere “L’allarme non è la negritudine, ma sono i negrieri”

Calderoli si tolga dai piedi


Presa di posizione dei missionari comboniani contro le mancate dimissioni da vice presidente del Senato dell’esponente leghista, e sull’inerzia colpevole della maggioranza parlamentare. La decenza evidentemente non appartiene all’etica politica di Roberto Calderoli, vice presidente, pro tempore, del Senato. Le dimissioni? Ma quando mai? Bastano le scuse personali, a suo dire, a Cécile Kyenge  per chiudereContinua a leggere “Calderoli si tolga dai piedi”

Il leghismo come eversione e come viltà


Oggi Salvini difende Calderoli scagliandosi contro Napolitano che aveva mostrato indignazione. L’elenco delle scandalose parole razziste di esponenti leghisti è lunghissima. E basta sintonizzarsi su “Radio Padania” per capire come pietà, solidarietà, comprensione e compassione siano concetti che non hanno patria qui, in questa Patria farlocca che chiamano “Padania”. Voglio segnalare solo due cose: la viltàContinua a leggere “Il leghismo come eversione e come viltà”

Calderoli, il Pitecantropo Padano


Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, ha insultato ieri il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge durante un comizio della Lega a Treviglio: “Quando la vedo non posso non pensare a un orango”. Sul web si moltiplicano le iniziative per chiederne le dimissioni. La sinistra milanese è particolarmente indignata, perché ci siamo ritrovarti Maroni a governare in regioneContinua a leggere “Calderoli, il Pitecantropo Padano”

Francesco


Di  Giulio  Cavalli Se quel Papa che oggi è sbarcato a Lampedusa senza fronzoli e vestali e ha parlato all’Italia e all’Europa dicendo che “Dio ci giudica da come trattiamo i migranti” è il rappresentante “istituzionale” (credenti o no) più coraggioso nel campo della solidarietà e dei diritti significa che che abbiamo una notizia buona e unaContinua a leggere “Francesco”

Con un briciolo di gusto


Il Comune in cui vivo, Treviso, è uno di quelli attualmente in procinto di eleggere una nuova amministrazione. Domenica prossima avrà luogo il ballottaggio fra il candidato del centro-sinistra, in vantaggio al primo turno, e il candidato della destra-e-basta: trattandosi del sindaco-sceriffo leghista che si è reso famoso anche oltre confine, per panchine divelte eContinua a leggere “Con un briciolo di gusto”

IMU: proviamo un semplice ragionamento


Ragionare non è lo sport nazionale. Evidentemente. Non siamo tedeschi, noi. Non siamo tedeschi da usare “konsequent” come motto (“consistent” in inglese, “coerente” in italiano. Ma di una coerenza “consequenziale). Noi siamo piuttosto gente da sentimenti, da emozioni. Specie nel portafoglio. Ma proviamo comunque: un semplice ragionamento. Parliamo di IMU. Tema abusato e per questo,Continua a leggere “IMU: proviamo un semplice ragionamento”

Al comando una oligarchia politico economica per far rispettare il fiscal compact.


Fonte: micromega | Autore: giorgio cremaschi Quando un Presidente della Repubblica che dura sette anni viene rieletto per altri sette, siamo in un sistema più simile all’antica monarchia elettiva polacca che a quello delineato dalla nostra Costituzione.Quando questo stesso Presidente ha di fatto governato per quasi un anno e mezzo attraverso un Presidente del Consiglio da lui nominatoContinua a leggere “Al comando una oligarchia politico economica per far rispettare il fiscal compact.”

Le spese folli della Lega in Friuli… tutto rigorosamente verde!


Polenta, calzature, vestiti, casalinghi, cravatte verdi. C’era un po’ di tutto nella lista della spesa del gruppo della Lega Nord alla Regione Friuli Venezia Giulia finita sotto la lente di ingrandimento della procura di Trieste. Insieme ai rappresentanti di altri partiti seduti in consiglio anche il vertice del Carroccio deve rispondere dell’accusa di peculato per essersi servita di fondi pubblici per uno scopo ben diversoContinua a leggere “Le spese folli della Lega in Friuli… tutto rigorosamente verde!”

Elezioni 2013, odissea nello spazio


Ore nove di mattina, le prime elezioni d’inverno della storia italiana hanno restituito i risultati definitivi da pochissimo. Un bello schiaffo per chi diceva che sarebbe stato il ritorno della Sinistra, che Berlusconi era finito, che il populismo di Beppe Grillo avrebbe catturato “solo” i voti di protesta. E invece, tanto per far un riassuntoContinua a leggere “Elezioni 2013, odissea nello spazio”

LA DISEGUAGLIANZA ITALIANA


di Davide Reina Il nostro è un paese che viaggia a due velocità distinte: i ricchi che corrono e i poveri che arrancano. Un problema grave e tragicamente assente dall’agenda politica italiana.   I nostri treni sono la perfetta rappresentazione della nostra diseguaglianza. Da una parte l’alta velocità con i suoi treni modernissimi, immacolati, puntuali. Dall’altraContinua a leggere “LA DISEGUAGLIANZA ITALIANA”

23.000 Rifugiati a Rischio Espulsione dall’Italia


di Luca Fazio La Caritas chiede di prolungare l’accoglienza per evitare l’emergenza umanitaria. L’Arci: «Lo stato si è svegliato tardi» La conferma che per il governo Monti gli stranieri sono sempre stati «tecnicamente» invisibili è arrivata in questi primi giorni dell’anno con la decisione di prorogare di soli due mesi l’assistenza ai profughi delle «primavereContinua a leggere “23.000 Rifugiati a Rischio Espulsione dall’Italia”

Cinepanettone elettorale


Di   Eduardo Quercia ( Mente Critica) Votare o non votare, questo è il problema: se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. I triboli. 1)    Berlusconi Silvio, imprenditore illuminato di numerose aziende e della politica italiana degli ultimiContinua a leggere “Cinepanettone elettorale”

Mare Chiuso


Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla marina e dalla polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la poliziaContinua a leggere “Mare Chiuso”

Come un gelato al lampone


di Rita Pani All’inizio della stagione estiva, i venditori di cocco camminavano spediti sulla spiaggia e urlavano: “Cocco! Cocco fresco”, poi a metà della stagione gridavano ancora, con minore convinzione. Qualche tempo dopo, semplicemente lo dicevano: Cocco fresco”. L’altro giorno uno di questi uomini con il frigo sulle spalle e la camicia sudata fino ai pantaloni,Continua a leggere “Come un gelato al lampone”

Al governo c’è sempre il Vaticano


(pubblicato in “cronache laiche/globalist” ) ——— Il governo Monti taglia la scuola pubblica e regala soldi alle private, confermandosi attento agli interessi vaticani. Non ai diritti degli italiani. Quanto a indecenza Monti non si fa mancare niente. La sua smania di genuflettersi davanti alla Chiesa, appena velata da un’ipocrita spruzzatina di laicità, gli ha fattoContinua a leggere “Al governo c’è sempre il Vaticano”

Capitan Padania contro l’asse del male


di Blicero (sito) Cosa viene fuori quando una corazza/calzamaglia verde celtica e dei disegni a metà strada tra i fumetti erotici degli anni ’70/’80 e Mr. No incontrano dei terroristi turchi infiltratisi ad una manifestazione della Lega Nord per far fuori Kim Jong-Bossi con un Rpg? Semplice. Succede che nasce un nuovo supereroe: Capitan Padania,Continua a leggere “Capitan Padania contro l’asse del male”

MAMADOU VA A MORIRE : L’ITALIA CONDANNATA PER I RESPINGIMENTI


La Corte europea dei diritti umani (Cedu) di Strasburgo ha condannato l’Italia per i respingimenti verso la Libia. Era il 6 maggio del 2009, e alle motovedette italiane venne dato per la prima volta l’ordine di invertire la rotta. E di riportare in Libia i naufraghi che avevano intercettato in mare 35 miglia a sudContinua a leggere “MAMADOU VA A MORIRE : L’ITALIA CONDANNATA PER I RESPINGIMENTI”

Cosentino e la faida leghista


Quello di Nicola Cosentino è un caso politico prima che giudiziario. E’ il limes su cui si misurano la faida interna alla Lega e la reale lontananza del Carroccio dal PdL. La frase pronunciata ieri sera dal Senatùr –  “penso che lascerò libertà di coscienza. Nelle carte non c’è nulla” – fa capire che unaContinua a leggere “Cosentino e la faida leghista”

Ieri Esaù contro Giacobbe. Oggi Calderoli contro Monti. Ovvero la politica della lenticchia.


Tutti conoscono la vicenda biblica di Esaù che vendette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie. Le bibliche lenticchie – per di più unite al cotechino – sembrano oggi scandalizzare il leghista Calderoli. Costui, contravvenendo alla logica e al buon gusto siede in Parlamento, dove ha ricoperto la carica di Ministro alla SemplificazioneContinua a leggere “Ieri Esaù contro Giacobbe. Oggi Calderoli contro Monti. Ovvero la politica della lenticchia.”

I fondi neri della Lega


La Padania rischia di chiudere, le sezioni locali non sanno più come pagare gli affitti, la crisi morde un po’ tutti quanti, e la Lega Nord, dopo 20 anni di fallimenti politici e finanziari, sapete che fa? Investimenti finanziari esteri per milioni di euro, tutto in pochissimi giorni, tra valuta norvegese, fondo “Krispa Enterprise ltd”Continua a leggere “I fondi neri della Lega”

Ti odio su Facebook, due anni dopo.


Quando nel 2010 ho pubblicato ‘Ti odio su Facebook’ ero convinto che il libro sarebbe diventato presto obsoleto. I gruppi inneggianti al Duce o alle Br, le miriadi di manifestazioni di violenza e intolleranza di personaggi anche pubblici a livello locale: pensavo che tutto questo, raccontato nelle sue pagine, sarebbe scomparso da bacheche e giornali,Continua a leggere “Ti odio su Facebook, due anni dopo.”

I baschi non riconoscono la Padania


L’atto d’amore della Lega, all’indomani delle elezioni spagnole, verso il movimento indipendentista basco (che ha ottenuto un eccellente risultato), non è affatto ricambiato: «La Padania è un territorio immaginario nella valle del Po e solo la Lega ci vede un passato glorioso di radici celtiche, di druidi e forse anche uno gnomo… Ma quando sonoContinua a leggere “I baschi non riconoscono la Padania”

Caro elettore della Lega, se tu fossi coerente non voteresti il partito dell’incoerenza.


Dal momento in cui Monti è stato nominato Premier, la Lega Nord ha cambiato volto. Si è trasformata completamente. E’ diventata il partito anti-casta, anti-corruzione, anti-tasse, anti-Berlusconi, un partito di opposizione durissima al governo dei banchieri. Se questo partito fosse nato proprio in concomitanza con la nascita del governo Monti credo che l’elettore leghista potrebbe essere contento del suo partito, perché, oggettivamente, le politiche del nuovo governo vanno a colpire i soliti noti. Sfortunatamente per i leghisti, la Lega Nord non è stata fondata pochi mesi fa ma il 4 dicembre 1989 e dal 2001 al 2011Continua a leggere “Caro elettore della Lega, se tu fossi coerente non voteresti il partito dell’incoerenza.”

Perché la Lega si è rimessa a sbraitare.


Ma se non usasse i fischietti in Aula, se non esponesse striscioni con scritto «governo ladro», se non avesse rispolverato il parlamento padano e giurato di battere moneta padana, se non urlasse al colpo di Stato, se non minacciasse lo sciopero fiscale, se non dicesse a Monti di dimettersi perché altrimenti i tartassati lo vannoContinua a leggere “Perché la Lega si è rimessa a sbraitare.”

Se la lobby entra a Palazzo


Il fronte politico anti-liberalizzazioni. Farmacie. Taxi. Edicole. Negozi. Nelle ore decisive della scrittura della manovra di Mario Monti, le lobby professionali ed economiche italiane si sono fatte sentire. Stoppando buona parte delle liberalizzazioni che l’ex presidente della Bocconi aveva in mente. Generando nervosismo all’interno del governo. «Le lobby non ci fermeranno. Basta con le brutteContinua a leggere “Se la lobby entra a Palazzo”

Bossi: “apriamo il parlamento del Nord”. Ma è un ristorante e non hanno prenotato


Pochi giorni fa sono stati costretti a dimettersi, assieme a tutto il Governo Berlusconi, prima di condurre il Paese nel baratro. Definitivamente dico. Poi il Governo Monti, e l’immediata presa di distanza della Lega Nord. E quell’annuncio solenne: “Riapriremo il Parlamento del Nord! Riapriremo il Parlamento Padano!”. Prima convocazione: 4 dicembre 2011. Ex Ministri, OnorevoliContinua a leggere “Bossi: “apriamo il parlamento del Nord”. Ma è un ristorante e non hanno prenotato”

I numeri che la Lega non ha


I numeri parlamentari sono importanti ma non dicono tutto. Noi siamo 60 deputati, ma dietro di noi ci sono milioni di famiglie, imprese, giovani e pensionati. Il suo rischio non è di avere la Lega all’opposizione ma è di trovarsi l’opposizione della Padania intera. Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera della Lega Nord, dopo aver espressoContinua a leggere “I numeri che la Lega non ha”

Paese di burro


Il capogruppo della Lega attacca, alla Camera, Fini e la sua compagna, per rispondere all’attacco che Fini, ieri, in tv ha fatto a Bossi e sua moglie. I deputati della Lega urlano “dimissioni”. Il vicepresidente di Fli Bocchino, alza gli occhi dall’iPad, e prova a replicare. Volano insulti e spintoni. Il vicepresidente Bindi sospende laContinua a leggere “Paese di burro”

Bossi costruisca la sua “padania 2” e la smetta di rompere le palle al popolo del nord.


  Evidentemente Bossi non sa fare due piu’ due, perché se lo sapesse fare non parlerebbe di secessione. La secessione della fantomatica padania dovrebbe avvenire per volere del popolo padano. Bossi e i suoi identificano questo popolo con il popolo del nord, mentendo sapendo di mentire. Per capire che si tratta di una gigantesca balla basta semplicemente fare due conti. Il popolo del nord è costituito da quasi 28 milioni di abitanti, coloro che vorrebbero la secessione (cioè gli elettori della Lega) sono poco piu’ di 3 milioni. Appare chiaro che non è il popolo del nord aContinua a leggere “Bossi costruisca la sua “padania 2” e la smetta di rompere le palle al popolo del nord.”

L’orrore. L’orrore


(di Lameduck dal sito MenteCritica.net) Io, a questo punto, se fossi  il capitano Willard della situazione, chiamerei i bombardieri e farei loro lanciare il napalm. Napalm sui raduni dei padani, con i resti mortali di Bossi a biascicare di secessione, che invece è tradimento bello e buono. Ci vuole la NATO, una bella  importazione diContinua a leggere “L’orrore. L’orrore”

Gridare alla secessione coi soldi di Roma.


(dal blog il Nichilista) L’Italia è un Paese meraviglioso per molti motivi. Non ultimo quello di elargire quasi 4 milioni di euro (per l’esattezza, 3.896.339,15 nel corso del 2010 per l’anno 2009; dati aggiornati al 6 giugno 2011) a un quotidiano che non solo lo schifa sistematicamente ma che domani, in prima pagina, chiede attraversoContinua a leggere “Gridare alla secessione coi soldi di Roma.”

Bossi, l’Italia e la padania inesistente


Di Francesco (dal blog discutendo insieme)   “L’Italia finisce male”, dice Bossi in un comizio a Schio, “bisogna essere pronti per il dopo e, per noi il dopo è la padania. I popoli del nord uniti sarebbero lo stato più forte d’Europa”. E ancora, “la gente ha capito nel profondo del cuore che il progettoContinua a leggere “Bossi, l’Italia e la padania inesistente”

L’idiota di potere (Anna Lombroso)


Erano gli 60 e il maestro Manzi tracciava lettere e parole con il carboncino su grandi fogli. Era oggetto di benevole derisioni. Eppure grazie alle lezioni a distanza di Non è mai troppo tardi, pare che quasi un milione e mezzo di persone sia riuscito a conseguire la licenza elementare. Fu forse l’ultimo eroico eContinua a leggere “L’idiota di potere (Anna Lombroso)”

da quanti punti parte un leghista?


In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il Governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese. Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei ‘crediti acquisiti’. Una sorta di “pagella dell’immigrato”. Con almeno trenta punti,Continua a leggere “da quanti punti parte un leghista?”

FANNO SCHIFO (Valter Binaghi)


Frocio. Finocchio. Busone. Culattone. Checca. In questo paese di navigatori e poeti i termini con cui si indica l’omosessuale sono numerosi e pittoreschi, con un numero infinito di varianti vernacolari, ma il valore che vi si attribuisce è generalmente denigratorio, quando non di aperto disprezzo, e passa presto ai fatti: l’insulto, il pestaggio. Il machismoContinua a leggere “FANNO SCHIFO (Valter Binaghi)”

Borghezio e le… sane idee


Borghezio non si smentisce. Fascista, amico dei fascisti difende le idee che definisce “sane” che hanno animato il massacratore di Utoya in Norvegia. In un’intervista pubblicata dall’agenzia di stampa agenparl, il politico leghista afferma “Il “no” alla società multirazziale, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessitàContinua a leggere “Borghezio e le… sane idee”

Bossi e il caso Papa. Se questo è uno statista


Sulla vicenda dell’arresto di Papa, il Senatùr si è pronunciato coprendo l’intero spettro di scelte disponibili: sì, no, forse. Una garanzia per un Paese che richiede di prendere la decisione giusta, in modo chiaro e in breve tempo. Appare evidente che per un caso sicuramente rilevante da un punto di vista etico, ma certamente meno importanteContinua a leggere “Bossi e il caso Papa. Se questo è uno statista”

Mafia, Maroni a Palermo per ricordare Borsellino? Vade retro!


di Stefano Corradino per Il Fatto Quotidiano Oggi Roberto Maroni sarà a Palermo nel 19° anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta e deporrà una corona di alloro presso la lapide del Reparto scorte. Il ministro dell’Interno e lo stesso presidente del Consiglio ripetono da tempo instancabilmente lo stesso ritornello: “Siamo ilContinua a leggere “Mafia, Maroni a Palermo per ricordare Borsellino? Vade retro!”

Rifiuti tossici provenienti dal nord interrati in Campania. E la Lega se ne fotte !


Sono quasi pronti, rappresentano il secondo importante passo nell´inchiesta sul disastro ambientale tra Napoli e Caserta, provocato dal patto d´acciaio tra clan dei Casalesi, imprenditori del Nord che sversavano abusivamente evadendo il fisco e titolari di ditte per lo smaltimento della Campania. Rifiuti normali e speciali, spesso tossici. Stanno per partire oltre cinquanta avvisi diContinua a leggere “Rifiuti tossici provenienti dal nord interrati in Campania. E la Lega se ne fotte !”

Italiani Antileghisti


ennesimo raduno dell’estrema destra leghista ! Ancora cani SS ad abbaiare proclami di odio simili a quelli dei raduni a Norimberga negli anni ’30 ! L’Italia si è svegliata e non vuole più vedere famiglie intere applaudire e ridere a battute e proclami razzisti intolleranti vomitevoli da terzo reich ! Dire che sono al governo..Continua a leggere “Italiani Antileghisti”

Bossi Hannibal che scatena il Razzismo, l’ultima risorsa della destra sconfitta


Secondo l’ineffabile Bossi “quel matto di Pisapia vuole trasformare Milano in una Zingaropoli”. Certo, detto da uno che, in una trasmissione comica di qualche anno fa, veniva raffigurato, in modo esilarante e convincente, costretto in una camicia di forza alla Hannibal the Cannibal, un simile epiteto fa giustamente sorridere… Ma c’è qualcosa di più sottoContinua a leggere “Bossi Hannibal che scatena il Razzismo, l’ultima risorsa della destra sconfitta”

No al Carcere per i clandestini (e la Lega e’ furiosa…)


La sentenza dalla Corte Ue cancella il carcere per i clandestini. Altre tensioni per la maggioranza che rischia di cadere sulla politica estera. Governo in difficoltà. Al dibattito sull’impiego di aerei militari italiani in Libia in azioni di attacco, si è ieri aggiunta la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europeache dichiara il reato diContinua a leggere “No al Carcere per i clandestini (e la Lega e’ furiosa…)”

LUMBARD FORA DA I BALL Quel muro che trasforma i padani in terroni


Nel canton Ticino trionfa la Lega di Bignasca. La loro politica è quella di respingere i lavoratori italiani in Svizzera. Ma senza i frontalieri la loro economia sarebbe un disastro. «Alziamo una barriera tra l’Italia e la Svizzera». L’ultima provocazione della Lega ticinese per fermare i magrebini, ma anche i lombardi. Il Canton Ticino èContinua a leggere “LUMBARD FORA DA I BALL Quel muro che trasforma i padani in terroni”

“LEGA LADRONA”, LA MOGLIE DI BOSSI IN PENSIONE A 39 ANNI.


MILANO – La Lega, è risaputo, se l’è sempre presa coi baby pensionati. Solo che forse aveva ‘dimenticato’ di controllare in casa sua. Manuela Marrone, la moglie di Umberto Bossi, riceve un vitalizio da quando ha 39 anni, ovvero dal 1992. A tirare fuori la scomoda realtà è Mario Giordano nel suo libro ‘Sanguisughe’ eContinua a leggere ““LEGA LADRONA”, LA MOGLIE DI BOSSI IN PENSIONE A 39 ANNI.”